Recensione Immortals Fenyx Rising

Versione testata: PlayStation 5

Immortals Fenyx Rising è il nuovo titolo realizzato da Ubisoft Quebec, lo stesso studio di sviluppo che ci ha consegnato Assassin’s Creed Odyssey, che ci porterà alla riscoperta dell’affascinante mitologia greca.

Sin dai primi trailer il titolo si è dimostrato un prodotto decisamente interessante, forse per quell’atmosfera diversa e che a molti videogiocatori a ricorda Breath of the Wild oppure per il fatto che la mitologia greca, per quanto ampiamente conosciuta, affascina sempre.

Il titolo, ha vissuto uno sviluppo non poco particolare, infatti, si mostrò a tutti noi con nome e protagonista differente durante l’E3 2019. Dopo quel momento Gods & Monsters sparì dai radar della stampa specializzata, per riapparire lo scorso settembre con una serie di novità.

Una storia di Dei e Mostri

La storia e la sua narrazione, sono gli aspetti che colpiscono il giocatore sin dai primi attimi di gioco. Infatti, unisce in maniera decisamente intelligenti attimi comici e momenti riflessivi, il tutto senza mai interrompere il pathos narrativo.

Immortals Fenyx Rising, come presumibile dal titolo, ci racconta dell’avventura di Fenyx, un mortale naufragato sull’Isola d’Oro assieme a suo fratello ed ai suoi compagni di equipaggio.

Dopo aver preso coscienza, il nostro scudiero (come tutti i grandi eroi ha umili origini), inizia ad esplorare l’Isola alla ricerca del fratello. Purtroppo però, il giovane scopre che quest’ultimo è apparentemente caduto vittima di un maleficio che lo ha ucciso, lasciando dietro di sé solo la potente spada donatagli da Achille.

Nonostante il protagonista non si senta minimamente degno di utilizzare quell’arma, alcuni nemici demoniaci lo obbligano a fare una scelta, vivere come un eroe o morire da scudiero incapace.

Dopo aver passato alcune peripezie incontra un giovane ladro biondo, che si rivelerà essere Hermes, il Messaggero degli Dei, Patrono dei Commercianti e dei Ladri.

Il giovane olimpico gli racconterà cosa sta trasformando l’Isola d’Oro da Casa degli Dei a capitale degli Inferi. Tutto ciò è colpa del Titano Tifone, liberatosi dalla prigione del Tartaro ed intento a perpetrare la sua vendetta contro Zeus.

Questo incipit, abbastanza tradizionale (se conoscete la mitologia ellenica) vi aprirà una campagna di gioco che vi terrà compagnia per un discreto ammontare di ore.

Chi ha detto che la mitologia greca è solo tragedia?

No, non siamo di fronte alla solita storia seriosa che abbiamo avuto modo di vedere anche attraverso le pellicole hollywoodiane. Immortals Fenyx Rising è un videogioco che non si prende sul serio e lo fa in maniera eccellente. Difatti, questo modo di autoironizzare non manca mai di rispetto al mondo di riferimento. Anzi, ci illustra con ironia e leggerezza gran parte della cultura greca.

Mattatori d’eccezione Zeus e Prometeo, infatti, le due divinità racconteranno le gesta del giovane Fenyx in maniera decisamente esilarante. Tra l’altro lo scambio di battute e gli archetipi proposti, ricordano decisamente i momenti comici in stile “La strana coppia”.

Mentre il Dio del Fulmine è un essere pieno di sé e manifesta diffidenza nei confronti degli umani, il secondo, da sempre vicino al genere umano, cerca di far capire che, se giustamente condotto, anche il più semplice degli umani può trasformarsi in eroe.

Ed è proprio questo nuovo modo di narrare la storia al giocatore che ci ha stupito di più. D’altronde, sappiamo bene che Ubisoft Quebec ospita una discreta quantità di fan degli olimpici, passione chiaramente visibile anche in Odyssey.

Immortals Fenyx Rising

L’apparenza inganna…

Se, come il sottoscritto, avete visto in Immortals Fenyx Rising un clone di Breath of the Wild ed Assassin’s Creed, dovrete ricredervi. Infatti, il videogioco realizzato dal team di sviluppo canadese trae esempio da questi grandi, ma riflette un’essenza unica.

Difatti al suo interno troverete elementi di gameplay estremamente ben bilanciati, tutto ciò, anche senza cercare disperatamente l’innovazione attraverso idee che spesso potrebbero rivelarsi un flop.

Per questo motivo, i ragazzi di Ubisoft hanno preferito unire una serie di elementi già noti al pubblico giocante, riadattondoli all’avventura proposta, e a quanto pare hanno avuto un discreto successo.

Tutti gli elementi proposti vi offrono un titolo puramente action-adventure, in quanto si tratta di una esperienza in grado di unire intelligentemente sia la velocità dell’azione che la possibilità di esplorare nuove zone.

Proprio a questo riguardo, ricordiamo che il titolo è di fatto un open world, ovviamente di natura ridotta rispetto al videogioco dedicato agli Assassini, ma comunque ricco di sorprese e ben caratterizzato.

Durante le sue peripezie, il buon Fenyx dovrà donare a divinità del calibro di: Atena, Ares, Afrodite ed Efesto le antiche sembianze. Infatti, ciascun Dio è stato privato dal potente e temibile Tifone della propria essenza divina e delle relative sembianze, alcuni di loro sono stati tramutati in polli, alberi e robot. Fatta questa doverosa premessa, lasciamo a voi giocatori il piacere di scoprire il rapporto tra il protagonista e le divinità in questione.

Inoltre, l’intera esperienza di gioco è arricchita dalla presenza di moltissimi enigmi ambientali e logici, ciascuno dei quali vi darà accesso ad una serie di scrigni, utili ad ottenere pezzi di armatura ed oggetti necessari per potenziarvi.

Immortals Fenyx Rising

Personalizzazione che passione

Da un po’ di tempo, l’industria videoludica ricorre alle meccaniche dei giochi di ruolo per fornire alternative e maggiore profondità ai videogiocatori. Ed anche in questo aspetto Immortals Fenyx Rising dice la sua.

Infatti, contrariamente a molte titoli che basano la loro essenza sulle meccaniche ruolistiche, il titolo Ubisoft è snello ed immediato, evitando al giocatore la noiosa e poco accattivante esperienza del grinding forzato.

Come molti giochi di ruolo, il titolo offre al giocatore la possibilità di personalizzare a proprio piacimento il personaggio principale, partendo dal sesso all’aspetto estetico, il tutto grazie ad un editor semplice, veloce ed immediato.

Una volta scelte le fattezze del vostro personaggio, dovrete decidere come meglio equipaggiarlo, potenziando armi, armature e mosse abilità.

Queste ultime vengono divise in due categorie, le normali abilità, ovvero, quelle in grado di offrire colpi più potenti, ecc. ed i Poteri Divini, in quest’ultimo caso, parliamo di abilità uniche, tra cui l’utilissima Forza di Eracle e la Freccia di Apollo, che vi permetteranno di sbloccare una serie di potenti mosse da utilizzare contro i nemici più ostici.

Immortals Fenyx Rising

Spade, Asce e Martelli, l’ira funesta di Fenyx

Ora passiamo al combat-system, sappiamo tutti abbastanza bene come sia un aspetto fondamentale in questo tipo di giochi, e anche sotto questo punto di vista il team di sviluppo ha fatto un ottimo lavoro, d’altronde parliamo degli stessi che hanno creato Odyssey, lo stesso titolo che faceva del combattimento la sua vera essenza.

Immortals Fenyx Rising riprende quanto di buono fatto con il capitolo che vedeva protagonista Alexios/Kassandra e l’ha adattato a questa nuova avventure, tutto senza mai ricorrere agli eccessi. Infatti, parliamo di un sistema di combattimento di semplice comprensione, ma al tempo stesso che pecca di profondità.

Quest’ultimo aspetto, non deve essere necessariamente visto come un difetto, infatti, sappiamo bene che Ubisoft sa come muoversi in tale ambito e gli ultimi titoli dedicati agli Assassini ne sono la plateale dimostrazione (qui la nostra recensione di Assassin’s Creed Valhalla).

L’obiettivo del team di sviluppo era quello di alleggerire molti degli aspetti tipici di questo gioco seguendo la linea del comparto narrativo, senza prendersi mai troppo sul serio.

Detto questo, bisogna ammettere che il titolo presta comunque il fianco ad alcuni difetti, partendo dalle hitbox non sempre al top, una telecamera non precisissima ed una scarsa varietà nel moveset. Il tutto accompagnato da un IA non troppo sveglia, vi accorgerete infatti in poco tempo che evitare lo scontro diretto è discretamente semplice.

Immortals Fenyx Rising

Comparto Tecnico

Immortals Fenyx Rising è un titolo che ci presenta un mondo interessante e ricco di colori, purtroppo la scarsa vivacità dello stesso potrebbe non stimolarvi abbastanza, ma la scelta stilistica del team di sviluppo a nostro avviso è azzeccata, tenendo presente che vestite i panni dell’eroe senza macchia e senza paura che deve donare nuova vita ad un mondo distrutto.

L’aspetto che più ha sorpreso è la mancanza di bug, infatti, ci troviamo davanti un titolo del genere senza che si presentino bizzarrie a schermo, bisogna anche ammettere che i ragazzi di Ubisoft hanno ridotto al minimo il rischio limitando l’esperienza open-world dell’utente.

D’altro canto è necessario apprezzare il fatto che attraverso le dovute limitazioni il titolo arrivi all’utente con un codice pulito, un po’ come succedeva nei videogiochi del passato.

A tutto questo va aggiunto il comparto sonoro, la colonna sonora del videogioco è la natura che vi circonda, infatti, durante la sua avventura il nostro eroe ascolterà i rumori tipici della natura, dal gorgoglio di fiumi e cascate all’acuto verso delle arpie. Come Breath of the Wild ci ha insegnato, i suoni della natura sono la migliore colonna sonora.

Infine, l’intero titolo è doppiato nella nostra lingua, elemento utile come non mai, non solo per la comprensione di ciò che accade attorno a voi, ma anche per udire lo spassoso scambio di battute tra Zeus e Prometeo, senza dimenticare le altre particolari divinità.

Immortals Fenyx Rising

PS5 & DualSense

L’ultima fatica dei ragazzi di Ubisoft Quebec è disponibile anche sulle console di nuova generazione. Provandolo su PS5 non ci siamo limitati ad ammirare gli splendidi scorci offerti dal gioco in 4K, ma abbiamo voluto analizzare anche l’utilizzo del DualSense. Infatti, dopo la magistrale gestione in Astro’s Playroom, la nuova periferica di controllo di Sony è diventata un chiodo fisso.

Il team di sviluppo si è adoperato anche nell’utilizzo delle feature proposte dal pad di PlayStation 5, ricorrendo al feedback aptico e alla resistenza nei trigger quando si tende l’arco e si scocca la freccia.

Insomma, nulla di sensazionale, ma siamo sicuri che con l’arrivo di titoli puramente next-gen le software house si dedicheranno anche a questo aspetto, specialmente quelle interessate nelle nuove tecnologie come Ubisoft.

Commento Finale

Immortals Fenyx Rising è di fatto una delle sorprese più interessanti degli ultimi mesi.

Nonostante molti possano criticare design e limitazioni, il titolo Ubisoft è riuscito nell’impresa più difficile al giorno d’oggi: divertire, e lo ha fatto mescolando in maniera intelligente azione, combattimento ed enigmi, regalandoci una sfida che non scade mai nella banalità.

Tra l’altro, il prodotto in questione riesce nell’arduo compito di parlare sia ad un pubblico videoludico navigato sia ad un target che conosce da poco le gioie del gioco digitale.

Visto il periodo, ci sentiamo di dire che potrebbe essere il regalo di Natale perfetto per chi è alla ricerca di un’avventura diversa dal solito.

8.0

Per gli Dei acquistatelo


Immortals Fenyx Rising è un titolo decisamente interessante e a dir poco sorprendente. Non fatevi ingannare dall'aspetto, per comprendere titoli di questo tipo è necessario prendere in mano il pad e scoprirlo da soli. Ogni elemento di questo gioco è stato studiato affinché possa divertire il giocatore, dalla spassosa narrazione al combat-system semplice ed immediato. Il tutto viene abilmente condito dalla presenza di meccaniche ruolistiche non eccessivamente invadenti ed una serie di peculiari enigmi. Insomma, parliamo di un titolo che ha voluto innovare il genere donandogli una piacevole ventata d'aria fresca.

PRO

    - Le meccaniche comiche tra Zeus e Prometeo sono decisamente divertenti
    - Durante il nostro provato non c'è un singolo bug
    - I vari aspetti del titolo sono bilanciati bene
    - Una ventata di aria fresca nel mondo videoludico

CONTRO

    - IA poco sveglia
    - Alla lunga alcuni aspetti potrebbero sembrarvi ripetitivi
Andrea Bevilacqua
Nato nei magnifici anni '90 ed entrato in tenera età nel magico mondo dei videogiochi grazie ad un baffuto idraulico italiano ed un prode spadaccino in calzamaglia verde. Oggi, passata la soglia degli "enta", cerco nei moderni capolavori videoludici il titolo in grado di emozionarmi e di regalarmi un gameplay stimolante. Le mie altre passioni sono: musica (ex-chitarrista), calcio (irriducibile cuore rossonero) e cinema.

Rispondi

Ultimi Articoli

Related articles