Recensione in pillole: Android Hunter A

Versione testata PC – STEAM

Android Hunter A è un titolo prodotto dalla software house indie Digiplox, già conosciuta per aver prodotto Rainbow Robin, per altro molto simile al suo successore. Sviluppato grazie all’Unreal Engine 4, il gioco é uscito su Steam il 26 Novembre 2020.

Che gioco è?

Android Hunter A è un platform a scorrimento laterate in 2D.

Vi diamo qualche indizio per rispondere alla domanda: un semplice ragazzo; al posto di un braccio ha un cannone (braccio blaster, ndr); indossa tuta e casco colorati; deve salvare il mondo dall’attacco di creature Androidi.

Beh, alzi la mano chi non si è sentito catapultato, nell’ormai lontano 1987, anno dell’uscita Mega Man di Capcom!

Il rimandi al capolavoro uscito su Nintendo, non sono solo stilistici: anche su Android Hunter A, sin dall’inizio potrete scegliere quale livello e relativo Boss affrontare.

Dovrete sostanzialmente correre & sparare, senza tregua. Cosi facendo potrete superare i vari ostacoli e sconfiggere tutti i vari nemici, tutt’altro che irresistibili e spesso poco sensati, che ci separano dal Boss del livello. Per ogni Boss fight, dovrete studiare i punti ciechi del nemico, essere veloci ed agili con salti e cambi di posizione e soprattutto distruggersi le dita sparando senza sosta.

Android Hunter A

Perché acquistarlo?

Innanzitutto, se siete appartenenti alla categoria dei retrogamer, o avete vissuto la fine dello scorso secolo giocando, l’effetto nostalgia giocherà un ruolo molto importante.

“…ma veramente io Mega Man non so nemmeno chi sia…”

In generale il gioco offre un comparto grafico discreto; l’Unreal Engine 4 nonostante sia ormai datato, offre ancora un buon livello grafico. Più che sulla qualità grafica in se, il buon lavoro è stato fatto sulla quantità di stage e biomi differenti, abbastanza variegati e su un level design tutto sommato piacevole.

Anche l’illuminazione, dinamica tra protagonista e nemici, dona al gioco, altrimenti appiattito dalla visuale in 2D un buon incremento di profondità.

La colonna sonora ci è piaciuta; tipico stampo dei giochi giapponesi, “rockeggiante” ed avvincente, giusta ad esaltare i molti momenti di enfasi e velocità del gioco.

Anche il comparto audio nel suo complesso è ben fatto: suoni ambientali, del nostro protagonista e dei nemici sono ben fatti e sincronizzati.

Perché no?

Il gioco non è localizzato in Italiano e non presenta dialoghi, aspetti avrebbero reso sicuramente il titolo più appetibile.

Sotto diversi aspetti si è mostrato come un titolo ancora acerbo: alcune risoluzioni tagliano importanti porzioni di visuale, oppure bug riscontrati in game come sovrapposizione e compenetrazione di più nemici, respawn infinito dei nemici facendo avanti e indietro che ci permette di reperire risorse pressoché infinite.

La scelta stilistica dei nemici non sembra molto coerente, trovandoci di fronte creature esteticamente legate a contesti molto diversi tra loro.

La curva di difficoltà non è gestita in maniera equilibrata: durante lo scorrimento del livello fino al boss, ci si imbatte in una grande quantità di nemici, ma sparando all’impazzata siamo in grado di sconfiggerli ancor prima di vederli.

Si arriva poi alla Boss fight (non c’è possibilità di capire il grado di sfida per ogni livello preventivamente) e la faccenda si complica moltissimo: la frenesia e velocità richiesta nei combattimenti è molto alta e la hitbox del Boss un po’ approssimativa, ne consegue un combattimento spesso poco lucido.

Il gioco, per quanto magari possa essere rigiocato, va detto che si può finire in un range di 1-4 ore, in base alla vostra abilità.

Android Hunter A

Commento finale

Iniziare il gioco ed essere catapultati in un contesto che rimanda immediatamente alla mente Mega Man, entusiasma subito molto. Musiche avvincenti e ritmi veloci condiscono i primi minuti di gioco, ma poi l’entusiasmo va calando e escono fuori tutti i limiti tecnici del gioco.

Una buona operazione nostalgia, condita da dinamiche di gioco piuttosto immediate, questo offre Android Hunter A, se desiderate di più, sarà opportuno cercare altrove.

5,5

Mediocre


Iniziare il gioco ed essere catapultati in un contesto che rimanda immediatamente alla mente Mega Man, entusiasma subito molto. Musiche avvincenti e ritmi veloci condiscono i primi minuti di gioco, ma poi l'entusiasmo va calando e escono fuori tutti i limiti tecnici del gioco. Una buona operazione nostalgia, condita da dinamiche di gioco piuttosto immediate, questo offre Android Hunter A, se desiderate di più, sarà opportuno cercare altrove.

PRO


CONTRO

Stefano Taccari
Gamer dal 1987, padre di due piccoli gamers, griller, Dungeon Master e batterista hardcore. "I VG sono uno strumento che ci permette di entrare in contatto con altri universi".

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