Kalanoro, il nuovo trailer conferma la data di uscita: salva il mondo, fonda una band!

Un’isola vibrante, una strega megalomane che vuole un concerto in proprio onore e una profezia talmente incerta da far sorridere: se l’incipit di Kalanoro vi sembra assurdo, è perché lo è con piena consapevolezza.

Il nuovo trailer conferma che il 27 Agosto l’action-adventure ispirato al folklore malgascio debutterà su PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch e PC via Steam, pubblicato da New Tales e sviluppato da Red Raketa. Su Steam è già disponibile una demo per chi volesse toccare con mano il tono dell’operazione.

Quando la profezia è discutibile e l’eroe combatte a colpi di ciabatte

A Lemuria comanda Raneny, strega dalla vocazione dittatoriale che ha deciso di suggellare il proprio dominio organizzando un mega-concerto con i migliori artisti dell’isola. A scombinare i piani arriva Kalakely, un piccolo e soffice Kalanoro — creatura del folklore malgascio — arruolato da una profezia poco convincente per salvare la situazione. Il repertorio offensivo mescola poteri mistici a oggetti domestici sorprendentemente efficaci, mentre l’obiettivo è uno solo: attraversare Lemuria, reclutare musicisti leggendari e costruire una band capace di rovesciare la tirannia. Una nota alla volta, un concerto dopo l’altro.

Un roadtrip musicale tra platform, combattimento e padelle

Il gameplay di Kalanoro alterna platforming, combattimento e gestione della band in un viaggio on the road pensato per sprigionare buonumore. I livelli sono realizzati a mano e mixano biomi vivaci, trappole industriali e sezioni ritmiche costruite attorno a movimento, slancio e pericoli da schivare. Ci si difende con poteri legati ai capelli e con tutto ciò che capita a tiro: ciabatte, padelle e qualsiasi oggetto trovi spazio nell’inventario emotivo di un eroe improbabile. Anche i boss fight cavalcano lo stesso spirito groovy e teatrale, trasformando ogni scontro in un momento di spettacolare caos organizzato.

Con il progredire dell’avventura, si sbloccano nuove abilità, si affina lo stile di gioco e si abbraccia la libertà creativa che il titolo rivendica come tratto distintivo.

Band in tour: gestione del gruppo e minigiochi sul taxi-brousse

Combattere è solo metà del percorso. Durante l’attraversamento di Lemuria tocca salvare eccentrici artisti lemuri per far crescere la band e la sua notorietà, una località dopo l’altra. L’intera compagnia viaggia a bordo di un vecchio taxi-brousse arrugginito, che funge da quartier generale e tour bus. Tra un evento principale e l’altro, minigiochi e momenti di convivialità servono a rafforzare i legami con i compagni, tenere alto l’umore del gruppo e preparare la prossima grande esibizione. Più la band si allarga, più Kalanoro rivela la sua vera natura: una ribellione a lieto fine alimentata da energia collettiva, creatività e una scaletta pazzesca.

La colonna sonora porta la firma di artisti malgasci come Denise, Jyeuhair e Marco Klarck, che hanno contribuito a definire l’identità sonora del progetto.

Cuore malgascio, sviluppo indipendente

Al centro del progetto pulsa un omaggio dichiarato alla cultura, alla musica e all’immaginario artistico del Madagascar. Il mondo di gioco mescola influenze tradizionali e piglio moderno, con una direzione artistica disegnata a mano e animazioni dinamiche spinte da Unreal Engine. Dietro lo sviluppo c’è Red Raketa Studio, team indipendente con sede proprio in Madagascar: fondato nel 2021, riunisce una nuova generazione di talenti locali la cui voce e prospettiva danno a Kalanoro un’impronta difficile da confondere.

Un nuovo trailer di gameplay, pubblicato in concomitanza con l’annuncio della data, mostra meccaniche, atmosfera e quella vena di caos gioioso che il team rivendica come cifra stilistica.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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