Districarsi nella cronologia di Resident Evil non è mai stato semplice, specie per chi è entrato in contatto con la saga solo di recente. Il produttore, Yoshiaki Hirabayashi, però, ha le idee molto chiare su come affrontare il ritorno di uno dei capitoli più amati: il remake di Code: Veronica riscriverà la trama quel tanto che basta per eliminare ogni incertezza temporale, ma senza toccare ciò che ha reso speciale l’originale. L’annuncio è arrivato durante un incontro con la stampa al Summer Games Fest, in vista del lancio fissato per il 2027.
Riallineare i tasselli della saga
Sono passati ventisette anni dall’esordio di Code: Veronica, e nel frattempo l’universo narrativo di Resident Evil si è molto ingrossato. po ha analizzato a fondo gli intrecci degli altri giochi che si agganciano agli eventi di Veronica, per dare al remake una coerenza cronologica assoluta.
Nell’ultimo decennio il franchise ha stratificato parecchia storia in più: Resident Evil 7, Village, RE9 e i rifacimenti di RE2, RE3 e RE4. «Stiamo riorganizzando la storia di Resident Evil Veronica in modo che chi gioca possa cogliere con chiarezza come tutti questi titoli appartengano a un’unica grande narrazione», ha spiegato Hirabayashi. Alla domanda se il gioco resterà fedele alla fonte pur introducendo cambiamenti decisi, sulla scia di Resident Evil 2 Remake, la risposta è stata un «sì» di massima. Ma non si tratta di stravolgere per partito preso: «Per il team di Capcom la priorità assoluta sono i ricordi dei giocatori; è su quella base che ricostruiamo il gioco», ha tenuto a precisare. Un approccio in linea con quanto dichiarato di recente dal produttore di Requiem, Kumazawa: i prossimi Resident Evil «preserveranno gli elementi cardine della serie», restando fedeli a personaggi e ambientazioni già noti, pur sperimentando idee nuove.
Perché proprio Code: Veronica
Se Resident Evil 4 mostra cosa accade a Leon S. Kennedy dopo il finale di RE2, Veronica segue il percorso di Claire Redfield, altrettanto cruciale. «Abbiamo deciso di sviluppare il remake di Code: Veronica dopo Resident Evil 4 perché volevamo che i giocatori vivessero la storia di Claire, fondamentale, subito dopo i fatti di RE2», ha detto Hirabayashi. Il produttore è consapevole dell’affetto che circonda il capitolo originale: «Il team sa bene che il primo Code: Veronica ha lo stesso peso dei capitoli numerati della serie». Non è un dettaglio da poco: a lavorare al remake c’è lo stesso gruppo che ha realizzato i rifacimenti di Resident Evil 2 e 4 (quelli di RE3 e Requiem sono stati sviluppati da team separati). I lavori su Veronica sono partiti subito dopo la conclusione di RE4 Remake.
Come l’originale, anche il nuovo Veronica sarà un survival horror in terza persona, con Claire alle prese con il T-virus sull’Isola Rockfort. La gestione oculata delle risorse tornerà quindi al centro dell’esperienza.
I ricordi dei fan come bussola
Per modellare il remake, il team non guarda solo ai commenti recenti. Hirabayashi ha raccontato che gli sviluppatori stanno raccogliendo il feedback sull’intera serie, fino a Requiem, e sono persino andati a ripescare i pareri dei giocatori espressi all’uscita originale su Dreamcast nel 2000. L’obiettivo? «Capire cosa i fan apprezzavano già allora».
Resident Evil Code: Veronica debuttò su Dreamcast, seguito l’anno dopo dall’edizione ampliata Code: Veronica X su PS2. Chi non ha mai giocato l’originale potrà comunque godersi il remake, ha assicurato Hirabayashi, ma ha aggiunto: «Credo che lo apprezzerete ancora di più se avrete familiarità con le storie degli altri giochi della serie. Perciò vi consiglio caldamente di recuperare qualsiasi capitolo passato vi manchi».
