Recensione in pillole: Road 96

Le strade lunghe e tortuose che costeggiano il deserto sono uno dei paesaggi più caratteristici dell’immaginario on the road americano. Come in ogni road movie che si rispetti, queste strade sono popolate da personaggi che hanno storie di vita emozionanti e interessanti. Inoltre, le strade sono colme di pericoli ed individui che sarebbe meglio evitare. Tutto questo fa da cornice a Road 96, titolo indipendente sviluppato da DigixArt e finalmente disponibile su PS4 e PS5.


Versione testata: PS4


Che gioco è?

Road 96 è un’avventura grafica ambientata a Petria negli anni 90, nel ’96 per essere precisi, nella quale i giovani sono vittima di una politica corrotta. Le Brigate Nere tentano di scatenare una rivoluzione sullo sfondo delle imminenti elezioni politiche che vedono contrapposta la Flores e il dittatore Tyrax. Sotto l’attuale governo, i giovani continuano a scomparire misteriosamente. Alcuni tentano di raggiungere il confine per fuggire in cerca di una vita migliore, altri invece vengono catturati dalla polizia o dalle Brigate.

La particolarità di Road 96 è la sua narrazione. Il gioco di DigixArt, infatti, è suddiviso in capitoli nei quali interpreteremo sempre un personaggio diverso. Con ogni personaggio, l’obiettivo sarà di raggiungere il confine e portare a termine la fuga. Ogni episodio ha una durata di circa un’ora che varia a seconda delle nostre scelte e azioni. Ogni personaggio, inoltre, si trova in un luogo diverso più o meno distante dal confine e possiede diverse risorse economiche ed energetiche.

Road 96, inoltre, ci porta ad incontrare diversi personaggi in tutte le nostre avventure. Ognuno di essi crea, di fatto, il filo che collega la trama principale. Ci spieghiamo meglio: i personaggi con cui possiamo interagire (Chloe, Fanny, Alex, Stan e Mitch eccetera), hanno tutti un proprio obiettivo che continueranno a perseguire fino al giorno delle elezioni. Più andiamo avanti per i capitoli, più approfondiamo la conoscenza dei personaggi secondari e scopriamo il loro obiettivo finale. Ovviamente, ogni scelta che prenderemo andrà ad influenzare il procedere del gioco e le azioni finali di tutti i personaggi, oltre, ovviamente, al finale vero e proprio.

Perché giocarlo?

Road 96 è uno di quei titoli che ogni appassionato di avventure grafiche e narrative dovrebbe provare almeno una volta nella propria vita. La narrazione è senza alcun dubbio il punto di forza del titolo di DigixArt. Tutte le run, infatti, avranno un procedere diverso dovuto alla quantità di differenti decisioni che si possono prendere. Nel corso della nostra avventura, infatti, possiamo decidere se arruolarci in polizia, vendere le Brigate, unirci alla rivolta o semplicemente tentare la fuga.

Ciò che colpisce è il modo in cui uno studio composto da sole quindici persone come DigixArt sia stato in grado di realizzare un titolo simile. Le storie dei personaggi sanno rendere al meglio le emozioni fatte di momenti che si lasciano assaporare. Parlare con Alex del suo rapporto con la madre o con John delle donne da lui amate senza commuoversi è davvero un’impresa ardua.

Tutto ciò è condito da una grafica semplice e delicata che immerge pienamente nello spirito del viaggio. Si tratta di un’avventura on the road che non ci delude nemmeno nei brevi momenti in cui ci ritroviamo a vagare da soli. Gli scorci che i paesaggi riescono ad offrire sono spesso mozzafiato. Dormire su un sacco a pelo sospeso nel vuoto riesce a regalare un’emozione unica, così come il guidare un’auto da soli mentre si cambiano le cassette della radio in cerca del brano più adatto.

Inoltre il gameplay, seppur piuttosto semplice, è arricchito da molti minigiochi che riescono a renderlo piuttosto piacevole. Potremo sfidare John ai rigori, lanciarci in inseguimenti automobilistici, cercare oggetti sotterrati e chi più ne ha più ne metta. Road 96 riesce a tenere un discreto livello di adrenalina, pur incentrando i suoi pregi in altri aspetti.

Perché no?

Non ci sono moltissimi motivi per i quali ci sentiamo di sconsigliare Road 96. Tuttavia, trattandosi di un titolo sviluppato da un team piuttosto ristretto, è inevitabile che il gioco abbia dei difetti. L’unico problema che, a tratti, si rivela fastidioso è legato al gameplay. Le scelte che prendiamo durante i dialoghi, infatti, sono evidenziate da un menu a tendina nel quale appaiono le alternative di dialogo. Potremo scorrere tra esse con la levetta analogica destra, spostando la visuale su ciò che vogliamo dire. Ciò, tuttavia, comporta che nel caso in cui il personaggio al quale stiamo parlando si muova in quel momento potremmo sbagliare linea di dialogo.

Capita, infatti, di conversare con personaggi che stanno camminando o che, semplicemente, sono indaffarati nella guida o in altro. In questi casi, anche le nostre scelte di dialogo si muovono coi PG, inducendoci in alcune occasioni in errori.

Un altro problema che vogliamo segnalare, invece, è legato alla gestione del nostro personaggio. In realtà, si tratta più che altro di un desiderio, qualcosa che ci sarebbe piaciuto vedere in questo titolo. I personaggi giocabili, infatti, possiedono dei soldi, una barra di energia e, in alcuni casi, di mezzi di trasporto per raggiungere il confine. Tuttavia, essi sono totalmente anonimi e non si vedono mai. Dal momento che, per sceglierli, dobbiamo selezionare nella lista di ragazzini dispersi, sarebbe stato bello che anche essi fossero caratterizzati in qualche modo.

Non tanto durante il gameplay, dal momento che il titolo di DigixArt si svolge in prima persona. Piuttosto, appunto, sarebbe stato sufficiente inserire una foto, un nome e una breve descrizione per ognuno dei personaggi che andiamo a scegliere.

Commento finale

Per tutti gli amanti di titoli come Life is Stange, Road 96 non può che essere consigliato a occhi chiusi. Le emozioni che il titolo di DigixArt riesce a regalare sono eccezionali e lasciano il segno nel giocatore. Allo stesso modo, l’immaginario e l’ambientazione create dal titolo si rivelano indimenticabili, sfruttando al meglio una grafica semplice ma ricca di scorci mozzafiato e belle location. Il tutto, ad un prezzo di 19.99 euro sul PlayStation Store che rende questo gioco ancor più interessante.

I contro di questo titolo sono davvero pochi. Gli unici che ci sentiamo di segnalare sono legati alla gestione delle scelte durante il gameplay. Road 96, infatti, in rari casi, presenta alcune difficoltà nella scelta della linea di dialogo che vogliamo utilizzare. Esse, infatti, sono legate ai movimenti dei personaggi e, nel caso in cui questi stiano correndo o anche solo camminando, è possibile che il testo si sposti poco prima che possiamo premere il tasto per selezionarlo. Infine, avremmo gradito più informazioni sui personaggi giocabili, in modo da aumentare ulteriormente la già elevata capacità immersiva del titolo.    

8.0

Un emozionante road trip


Per tutti gli amanti di titoli come Life is Stange, Road 96 non può che essere consigliato a occhi chiusi. Le emozioni che il titolo di DigixArt riesce a regalare sono eccezionali e lasciano il segno nel giocatore. Allo stesso modo, l’immaginario e l’ambientazione create dal titolo si rivelano indimenticabili, sfruttando al meglio una grafica semplice ma ricca di scorci mozzafiato e belle location. Il tutto, ad un prezzo di 19.99 euro sul PlayStation Store che rende questo gioco ancor più interessante.

I contro di questo titolo sono davvero pochi. Gli unici che ci sentiamo di segnalare sono legati alla gestione delle scelte durante il gameplay. Road 96, infatti, in rari casi, presenta alcune difficoltà nella scelta della linea di dialogo che vogliamo utilizzare. Esse, infatti, sono legate ai movimenti dei personaggi e, nel caso in cui questi stiano correndo o anche solo camminando, è possibile che il testo si sposti poco prima che possiamo premere il tasto per selezionarlo. Infine, avremmo gradito più informazioni sui personaggi giocabili, in modo da aumentare ulteriormente la già elevata capacità immersiva del titolo.        


PRO

Narrazione eccellente, Ottime ambientazioni, Gameplay abbastanza vario

CONTRO

Occasionali problemi nelle scelte, Poca caratterizzazione dei personaggi giocabili
Antonio Rodofile
Già da prima di imparare a scrivere, i miei genitori mi hanno messo un pad tra le mani. Quel pad, nel corso degli anni, ha cambiato forma, dimensioni, peso ma la passione è rimasta invariata. Dopo tanti anni di studi tra media, cinema e videogiochi, sono sbarcato un po' per caso e un po' per destino nella critica videoludica che concilia le mie due più grandi passioni: scrivere e giocare.

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