Recensione in pillole: SeaRing

SeaRing è l’esordio videoludico di SeaRing Team, gruppo di sviluppatori italiani che hanno iniziato a collaborare su diversi forum. La principessa del mare dovrà compiere un viaggio pericoloso per compiere il destino indicatole dal padre e ottenere l’eredità della madre.

Versione testata: Steam

Che gioco è?

SeaRing è un puzzle game 2D dai toni action nel quale ci troviamo a giocare nei panni di una principessa del mare. Dovremo intraprendere un lungo viaggio tra terre ostili e nemici sopra le righe per conquistare la corona lasciata in eredità da nostra madre.

Il gioco si struttura su uno stile grafico che richiama la pixel art. La caratteristica principale del gameplay è, invece, l’impossibilità di attaccare. Infatti, in questo titolo, l’unica possibilità che abbiamo per sopravvivere ai nemici è la difesa.

La demo ci permette di affrontare soltanto il primo dei boss che difendono le aree, Saladino, e di provare le meccaniche di gioco per un paio di ore. È più che sufficiente per farsi un’idea sul titolo sviluppato dal SeaRing Team, un gruppo di sviluppatori italiani al loro primo lavoro ufficiale.

Perché giocarlo?

SeaRing presenta uno stile davvero interessante, sia dal punto di vista grafico che narrativo. Pur avendo provato soltanto un paio d’ore di gameplay, emergono chiaramente alcuni punti di forza.

I personaggi che popolano il deserto nel quale veniamo catapultati sono tutti eccentrici e sopra le righe. Allo stesso modo, il tono dei dialoghi presenta una forte ironia che spicca in ogni battuta. Su tutti, il personaggio di Saladino è quello che più si presta a ciò. Sin dall’inizio veniamo infatti minacciati di morte ma risparmiati soltanto perché il nostro avversario non ha con sé le sue armi letali. Toccherà ai suoi scagnozzi il compito di finirci.

Sotto l’aspetto grafico, la pixel art scelta dal team di sviluppo è sicuramente azzeccata e restituisce un mondo ricco di colori. In parallelo allo stile narrativo, questa scelta rende il mondo vivo ed eccentrico, invogliando il giocatore ad interagire con tutti i personaggi.

Dal punto di vista del gameplay, invece, SeaRing presenta degli interessanti rompicapo che ci sbarrano la strada. Alcune porte, infatti, si aprono solo con una combinazione di numeri che otteniamo soltanto osservando gli indizi. A questo, si aggiunge la presenza di alcuni personaggi che possono darci indizi validi o fuorvianti nella soluzione dei tranelli.

Anche le zone delle correnti di sabbia sono ben studiate e presentano degli ostacoli interessanti. Per attraversarle, infatti, dobbiamo farci trascinare dalle correnti e sfruttare i mulinelli per guardarci intorno. Il team ha inoltre inserito la possibilità di deviare la traiettoria delle correnti utilizzando i sassi, in modo da aumentare la sfida. Si tratta di una scelta che abbiamo decisamente apprezzato.

Perché no?

Nonostante i molti pregi SeaRing presenta anche alcuni difetti da segnalare. Su tutti, la scelta di non inserire un tasto dedicato all’attacco è sicuramente un’arma a doppio taglio. Nonostante i comandi siano ben gestiti e il gameplay sia decisamente pensato con cura, non tutti i giocatori apprezzeranno la scelta di non poter rispondere agli attacchi nemici. In particolare, questa mancanza si avverte nella bossfight con Saladino nella quale siamo comunque costretti ad attaccare se vogliamo vincere.

Insomma, il comando di difesa ha una duplice funzione che, in alcune situazioni ci permette di ferire i nemici sbalzandoli lontano ma, a nostro avviso, rende meno chiara la funzione effettiva di questo comando. Questo avviene principalmente perché lo stesso tasto viene utilizzato sia per respingere gli attacchi (non tutti, alcuni più pesanti penetrano comunque l’aura generata dal potere), spostare alcuni personaggi che ci permettono di superare gli ostacoli e spingere via il boss per sconfiggerlo. Avrebbe probabilmente aiutato l’introduzione di un tasto in più e la divisione di questi comandi su due poteri diversi.

Anche alcuni dialoghi, seppur scritti in modo volutamente infantile, si potrebbero migliorare. Lo stile utilizzato è quello tipico delle conversazioni tra bambini ma, dati alcuni riferimenti un po’ più adulti, riteniamo che ci fosse il margine per fare meglio.

Commento finale

SeaRing ha sicuramente moltissimo potenziale e mostra una visione originale nel mondo dei puzzle game 2D di carattere action. La storia è scritta in maniera eccentrica e sopra le righe, rendendo i personaggi interessanti e divertenti. Allo stesso modo, il mondo di gioco è colorato e popolato da personaggi che rispecchiano al meglio lo stile narrativo. Anche il gameplay offre molti spunti interessanti ed è ricco di rompicapi e pericoli da affrontare. È invece un punto divisivo la scelta di non permettere al giocatore di attaccare i nemici. L’unico tasto azione, oltre a quello per interagire con i personaggi, attiva infatti una skill difensiva che, in alcuni casi, può tornare utile anche come attacco. Tuttavia, questa scelta non convince fino in fondo. Trattandosi di una demo, questo primo lavoro del SeaRing Team ha sicuramente ancora molto da offrire e non vediamo l’ora di poter provare una versione con più contenuti.

7.5

Ottimo inizio


SeaRing ha sicuramente moltissimo potenziale e mostra una visione originale nel mondo dei puzzle game 2D di carattere action. La storia è scritta in maniera eccentrica e sopra le righe, rendendo i personaggi interessanti e divertenti. Allo stesso modo, il mondo di gioco è colorato e popolato da personaggi che rispecchiano al meglio lo stile narrativo. Anche il gameplay offre molti spunti interessanti ed è ricco di rompicapi e pericoli da affrontare. È invece un punto divisivo la scelta di non permettere al giocatore di attaccare i nemici. L’unico tasto azione, oltre a quello per interagire con i personaggi, attiva infatti una skill difensiva che, in alcuni casi, può tornare utile anche come attacco. Tuttavia, questa scelta non convince fino in fondo. Trattandosi di una demo, questo primo lavoro del SeaRing Team ha sicuramente ancora

PRO

Narrazione eccentrica e divertente, enigmi interessanti

CONTRO

Comando di difesa rivedibile
Antonio Rodofile
Già da prima di imparare a scrivere, i miei genitori mi hanno messo un pad tra le mani. Quel pad, nel corso degli anni, ha cambiato forma, dimensioni, peso ma la passione è rimasta invariata. Dopo tanti anni di studi tra media, cinema e videogiochi, sono sbarcato un po' per caso e un po' per destino nella critica videoludica che concilia le mie due più grandi passioni: scrivere e giocare.

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