Recensione Tony Hawk’s Pro Skater 3 + 4, tra nostalgia e innovazione 

Dopo la chiusura di Vicarious Visions, sviluppatore del precedente remake di Tony Hawk’s Pro Skater 1 + 2, iniziavamo a pensare che quella sarebbe stata l’ultima volta che avremmo visto Birdman (soprannome del leggendario Tony Hawk) nel mondo dei videogiochi. Per fortuna non è stato così. Iron Galaxy Studios ha raccolto il testimone continuando l’avvincente e leggendario franchise di skateboard arcade. Tony Hawk’s Pro Skater 3 e Tony Hawk’s Pro Skater 4 rappresentano due dei capitoli più amati nella storica saga di skateboard di Activision. Pubblicati rispettivamente nel 2001 e nel 2002, hanno segnato l’apice creativo del franchise, ampliando e perfezionando la formula arcade introdotta nei primi due episodi. Riunirli in un’unica raccolta e rivederli oggi è un’opportunità per riscoprire quanto fossero innovativi e quanto lo siano ancora tutt’ora, seppur con qualche riserva. I giochi in questione, oscillano tra un remake completo e una sorta di rimasterizzazione e sono stati modificati in vista dell’uscita. Molti dei brani originali sono stati sostituiti con nuovi tracce, alcuni livelli sono stati rimossi e ne sono stati aggiunti di inediti, e persino il quarto gioco è stato rielaborato per sembrare un’estensione dei tre precedenti.

Il gioco è attualmente disponibile per Nintendo Switch, Nintendo Switch 2, PlayStation 4, PlayStation 5, Windows, Xbox One and Xbox Series X/S (tramite anche il servizio Game Pass).


Versione testata: PlayStation 5


Gameplay: evoluzione su quattro ruote

I primi tre giochi formano una sorta di trilogia che, a nostro avviso, avrebbe dovuto essere lanciata insieme, dato il DNA significativo che condividono. La struttura di quei giochi da ai giocatori due minuti per completare quanti più obiettivi possibile in un livello prima di rigiocarlo per completare la checklist inclusa, per poi proseguire eseguendo trick, raccogliendo nastri e soddisfacendo i requisiti specifici del livello. Il gameplay di THPS 3 mantiene la struttura classica a obiettivi a tempo sopracitata per completare missioni e raccogliere oggetti ma introduce per la prima volta il revert, una meccanica fondamentale che consente di concatenare trick tra pipe e manual per moltiplicare i punteggi. Questo singolo cambiamento ha reso le combo molto più lunghe e spettacolari. Detto questo, pensavamo che il formato dei livelli a tempo con tanto di obiettivi, funzionasse così bene da essere un punto imprescindibile per il futuro della serie.

Questo, finché non è arrivato Tony Hawk’s Pro Skater 4. Con THPS 4, la struttura cambia radicalmente: sparisce il limite di tempo per ogni run e le missioni si attivano parlando con NPC, aprendo così le porte a un design più aperto/free roaming e “sandbox”. Questo rende il gioco più vario e meno stressante, anche se per alcuni fan della vecchia scuola può sembrare un allontanamento dallo stile arcade puro. Ora – i fan di Tony Hawk’s Pro Skater 4 o i puristi – potrebbero rimanere leggermente delusi, poiché il “remake” del quarto capitolo di questo pacchetto si allinea al formato dei tre precedenti. I livelli in THPS 4 sono stati riprogettati per includere un limite di tempo di due minuti, portando i giocatori a completare quanti più obiettivi possibile prima che scada il timer. THPS 4 porta con se anche sfide più difficili e modalità di gioco aggiuntive, come trick combo avanzati.

Per ottenere punti, il giocatore deve eseguire e combinare con successo aerial, flip, grind, lips e 
manual, con esecuzioni riuscite che si aggiungono al punteggio del giocatore. Il valore in punti di un trick si basa sul tempo mantenuto, sui gradi di rotazione, sul numero di trick eseguiti in sequenza, sull’esecuzione dei trick su punti di riferimento/superfici specifici sulla mappa e sul numero di volte in cui i trick sono stati utilizzati. I trick riusciti si aggiungono all’indicatore speciale del giocatore, che, una volta riempito, consente l’esecuzione di trick speciali che valgono molto di più dei trick normali. Le cadute dallo skateboard (a causa di un atterraggio sbagliato) non danno punti per la sequenza di trick tentata e azzerano la barra speciale.

Fra vecchio e nuovo

I livelli di entrambi i giochi sono ancora oggi memorabili. THPS 3 offre ambientazioni come Canada, Tokyo, e il leggendario Airport, ognuno pieno di segreti, linee di trick e aree alternative. THPS 4 alza la posta in gioco con spazi più ampi e ricchi di NPC, come College, Alcatraz, e Londra. I livelli sono progettati con attenzione per offrire sia sfide tecniche che libertà creativa, e mostrano una sorprendente varietà visiva.

Per padroneggiare ogni livello sono necessarie più prove, indispensabili sia per completare tutti gli obiettivi e sia per raggiungere la soglia di punteggio più elevata, che non è un compito da poco negli ultimi livelli di Pro Skater 3 e 4. I livelli sono vari e presentano il giusto livello di “follia” per cui il franchise è noto, con l’inclusione di livelli inediti: Il parco acquatico, lo studio cinematografico e il flipper. Il parco acquatico abbandonato è senza dubbio quello che spicca tra le nuove aggiunte. Alcuni sono stati modificati per adattarsi meglio al remake, cosa che non ci è dispiaciuta affatto. Il gameplay di Tony Hawk, combinato con il suo formato di modalità carriera a obiettivi da raggiungere, funziona davvero. Ci si immerge immediatamente nell’azione e, una volta che vi prende, è davvero difficile smettere., un chiaro segnale che Tony Hawk’s Pro Skater è davvero senza tempo e funziona ancora dannatamente bene.

Ci sono un sacco di sfide da completare, alcune più complesse di altre. Tutte sono legate a oggetti sbloccabili che contribuiscono all’abbigliamento che il vostro skater personalizzato potrebbe indossare e a tavole, griptape, truck, ecc. per lo skate. Quando si tratta di personalizzazione, c’è un bel po’ di varietà, tranne forse per la parte più cruciale: l’aspetto del proprio personaggio. In effetti, questo è molto limitato se paragonato a produzioni odierne, con una scelta di volti predefiniti e, per giunta, una corporatura/struttura deludentemente standardizzata. Avremmo voluto vedere più varietà. Tuttavia, sono presenti un sacco di marchi sinonimo di cultura skate, da Etnies a Vans, ad Adidas, ecc.; manca Nike SB – o meglio manca per il personaggio personalizzato – ma è disponibile per gli skater professionisti che sponsorizza, come Aori Nishimura.

Non vi stancherete facilmente… fidatevi!

Con centinaia di obiettivi, segreti da scoprire, personaggi sbloccabili e la possibilità di creare il proprio skater, entrambi i titoli offrono una rigiocabilità enorme. L’editor, presente in entrambi, è un altro punto di forza che amplia la durata e la creatività del giocatore. Naturalmente, quando si tratta di creazione in Tony Hawk’s, è possibile creare anche il proprio parco (Crea un park), il che di solito garantisce un’elevata rigiocabilità. Vale sempre la pena vedere cosa hanno creato gli altri e trovare nuovi modi per mettersi alla prova. Gli strumenti disponibili offrono un po’ più di spunti, quindi, anche se non è qualcosa che solitamente apprezziamo, la sua inclusione è comunque rilevante in quanto permette di creare praticamente qualsiasi tipo di livello da condividere su tutte le piattaforme. Oltre alla creazione e alla personalizzazione, il roster è sorprendentemente ampio e comprende sia skater nuovi che veterani. Ritroviamo Tony Hawk, Bucky Lasek Rodney Mullen mentre fra i nuovi skater professionisti: Rayssa Leal (che a soli 13 anni si è fatta notare alle Olimpiadi del 2020 vincendo la medaglia d’argento nello street skating), Margielyn Didal e Yuto Horigome. Per non parlare delle guest star, ognuna con le proprie mosse, board, ecc. uniche. Guest star come Michelangelo delle TMNT (Teenage Mutant Ninja Turtles), che è divertentissimo da giocare. Ci sono anche il Doom Slayer e il Revenant di DOOM (disponibili nella Edizione Digitale Deluxe), e ovviamente – dopo un bel tira e molla in cui è dovuto intervenire Tony in persona – Bam Margera, e ne siamo felici, in quanti non sarebbe stata la stessa cosa senza Bam.

Il multigiocatore è un altro punto forte, offre una gamma completa di modalità. Il gioco online è fluido, con il supporto multipiattaforma che permette di giocare con gli amici su qualsiasi console o PC. Ci sono nuove aggiunte, come la modalità HAWK, in cui i giocatori gareggiano per raccogliere lettere sparse – vi suona familiare, vero? C’è anche lo skate libero, dove è possibile esplorare i livelli con i propri amici senza preoccuparsi di punteggi o segreti da scoprire.

Colonna sonora: rock, punk, hip hop… è pura energia

L’impatto culturale delle colonne sonore delle iterazioni di Tony Hawk è stato fondamentale e ha ispirato un’intera generazione. Il pacchetto fa un lavoro notevole nel preservare lo spirito con riverenza, modernizzando al contempo la formula. Sebbene alcuni brani non siano più disponibili – peccato – troviamo artisti del calibro di: Motorhead e la loro “Ace of Spades“, Iron Maiden con “2 Minutes to Midnight“, AFI con “The Boy Who Destroyed the World” e tanti altri. Con le nuove playlist che non hanno nulla da invidiare a quelle precedenti e che fanno parte integralmente dell’esperienza, esaltando ogni combo e slam.

Grafica e tecnica

Ovviamente, da un punto di vista grafico, i giochi mostrano oggi la loro età. Tuttavia, alcuni miglioramenti sono stati introdotti: Miglioramenti visivi come il supporto alla risoluzione 4K, texture migliorate, animazioni più fluide ed effetti di luce aggiornati che insieme alla grafica cartoon/realistica mantengono i titoli ancora piacevoli da giocare. Per quanto riguarda il comparto tecnico, i controlli sono a dir poco magici. Salti, flip, kickflip e altre incredibili acrobazie funzionano in modo impressionante e ogni mossa è accompagnata da animazioni sensazionali. E le mosse possono essere catturate grazie alla nuova modalità foto. Questo è senza dubbio il miglior skateboarding degli ultimi anni. I veterani si sentiranno subito a casa e i nuovi arrivati non si sentiranno affatto penalizzati.

Commento finale

Tony Hawk’s Pro Skater 3 + 4 hanno rappresentato il punto di svolta della saga, un equilibrio perfetto tra arcade, libertà e stile. Se THPS 3 perfeziona la formula classica dei primi due iconici capitoli, THPS 4 sperimenta con successo una struttura più libera. Entrambi i titoli, pur invecchiati tecnicamente, conservano intatto il divertimento, grazie ad un gameplay eclettico caratterizzato da un sistema di trick ancora fluido e appagante e la profondità con ogni mappa unica, piena di scorciatoie, aree segrete e linee perfette per il tricking. Sarebbe auspicabile una remaster ex novo e con un comparto tecnico più attuale (sulla scia di THPS 1 + 2 Remake), in quanto i modelli 3D e le texture mostrano chiaramente i limiti tecnici dell’epoca, soprattutto su schermi moderni, così come la telecamera che può diventare poco reattiva o confusa in spazi stretti o durante certe combo, che possa restituire loro la gloria meritata rendendoli ancora più indimenticabili.

8.7

Tony Hawk's Pro Skater 3 + 4


Tony Hawk's Pro Skater 3 + 4 hanno rappresentato il punto di svolta della saga, un equilibrio perfetto tra arcade, libertà e stile. Se THPS 3 perfeziona la formula classica dei primi due iconici capitoli, THPS 4 sperimenta con successo una struttura più libera. Entrambi i titoli, pur invecchiati tecnicamente, conservano intatto il divertimento, grazie ad un gameplay eclettico caratterizzato da un sistema di trick ancora fluido e appagante e la profondità con ogni mappa unica, piena di scorciatoie, aree segrete e linee perfette per il tricking. Sarebbe auspicabile una remaster ex novo e con un comparto tecnico più attuale (sulla scia di THPS 1 + 2 Remake), in quanto i modelli 3D e le texture mostrano chiaramente i limiti tecnici dell’epoca, soprattutto su schermi moderni, così come la telecamera che può diventare poco reattiva o confusa in spazi stretti o durante certe combo, che possa restituire loro la gloria meritata rendendoli ancora più indimenticabili.

PRO

Gameplay profondo e appagante | Livelli (fra cui alcuni inediti) memorabili e ben progettati | Alto valore di rigiocabilità | Colonna sonora iconica...

CONTRO

...peccato non sia più disponibili alcuni brani originali | Grafica che mostra il segno dell'età | Telecamera a volte problematica | Il ritorno alle origini del quarto capitolo potrebbe far storcere il naso

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