Recensione WRC 9

Versione Testata: Nintendo Switch

La serie WRC si è guadagnata negli ultimi anni un’ottima reputazione nel fornire (insieme a DIRT, qui la recensione di DIRT 5) la rappresentazione più dettagliata del rally. Dopo essere stato presentato per PS4 e PS5, NACON e KT Racing hanno finalmente reso disponibile su Nintendo Switch, insieme a tutti i contenuti aggiuntivi, WRC 9. Sebbene giocarlo su una console di nuova generazione offra la migliore esperienza complessiva, WRC 9 su Nintendo Switch, non è poi così male.

Gare per tutti i gusti

WRC 9 fornisce ufficialmente una rappresentazione videoludica del FIA World Rally Championship “tecnicamente” basata sul campionato 2020. Ovviamente a causa della pandemia da Covid-19 gli eventi sono stati cancellati e quindi anche l’esperienza di gioco ha subito dei leggeri cambiamenti. La stagione 2020 è stata sospesa dopo solo 3 round, trovandosi bloccata per sei mesi in una sorta di limbo. Alla ripresa, sono stati aggiunti un paio di rally in Italia ed in Estonia che non erano schedulati nel calendario ufficiale (un po’ come accaduto per la Formula 1, qui la nostra recensione di F1 2020) e quindi non presenti in questo gioco, fino ad arrivare alla conclusione del campionato dopo soltanto sette corse, il 6 dicembre dello scorso anno.

Nel gioco invece è disponibile una normale stagione di 13 round. I cambiamenti principali riguardano una serie di circuiti: Australia, Catalogna, Cile e Corsica, sono stati rimossi e al loro posto sono stati inseriti: Giappone, Nuova Zelanda e Kenya che erano già previsti per questa stagione così come le fasi speciali di Finlandia e i Raduni portoghesi come DLC post-lancio. Inoltre, è possibile partecipare a diverse categorie di circuiti che offrono modi vari di vivere le gare ad alto numero di ottani. Oltre 50 squadre ufficiali (insieme alla loro livrea ufficiale) e non dimentichiamo anche le 15 auto leggendarie disponibili. Sono presenti alcune auto classiche, come la Corolla (disponibile tramite DLC), Xsara e Focus.

La modalità di gioco è semplice e non molto dissimile dal suo predecessore; è presente la modalità carriera, dove è possibile controllare i propri uffici, il team, assumere o licenziare i membri della squadra, vari aspetti della propria auto e pianificare il prossimo calendario. In questo WRC è molto impegnativo quanto giusto, in quanto è necessario fare diversi calcoli per gestire il tutto e c’è da dire in maniera più che professionale. Alcuni giocatori saranno grati per questo, principalmente per aver raggiunto un livello di realismo associato alla gestione di una squadra di rally mondiale di tutto rispetto. Forse il lato un po’ più noioso è il dover decidere dove mettere le abilità sull’enorme albero delle skill per far crescere le proprie prestazioni. Ovviamente è presenta la modalità stagione dove è possibile bypassare l’aspetto organizzativo e buttarsi a capofitto nelle gare.

Disponibile anche una componente multiplayer. Nello specifico sfide settimanali dove è possibile competere per scalare la classifica online ottenendo il miglior tempo in eventi speciali a tempo limitato, come quello Club.

WRC 9 su Switch sembra meno impressionante che su altre piattaforme, il che non è del tutto inaspettato

Ovviamente trattandosi di un gioco convertito per Switch non aspettatevi una grafica spacca mascella. Sono stati necessari alcuni sacrifici tecnici per portare WRC 9, così come tanti altri (ad esempio The Witcher 3: Wild Hunt) su Switch. Detto questo, NACON e KT Racing hanno preferito dare maggior peso alle prestazioni piuttosto che alla grafica complessiva.

L’hardware di Switch limita (e non di poco) la resa grafica che altrimenti sarebbe stata impressionante. Le auto sono un po’ squadrate in termini di design, mentre i paesaggi sono più piatti e spogli rispetto alla versione PlayStation. Si possono notare delle mancanze evidenti che nel complesso non danno troppo fastidio. Però in circuiti come quello Finlandese, la rimozione di alcuni alberi potrebbe fare un po’ storcere il naso. Non male invece l’illuminazione generale.

Molto più fastidioso è la continua lotta del gioco per stare al passo con l’ambiente. Alcune ombre non appaiono sul tracciato finché non sono a pochi metri di fronte a noi (ed in definitiva risultano essere fin troppo frastagliate), disegnandosi mentre procediamo come se stessimo inseguendo una specie di fantasma. Mentre alcuni alberi hanno un effetto dissolvenza davvero da mal di testa. Inoltre, in un’epoca in cui si cerca di velocizzare sempre di più i caricamenti, quelli di WRC 9 sono quasi mastodontici.

Risolti diversi problemi rispetto a WRC 8

Sebbene le differenze fra WRC 8 e 9 non siano tantissime, il fatto che l’esperienza della nuova iterazione sia stata rifinita ulteriormente e siano stati risolti una serie di problematiche, vale da sola il prezzo del biglietto.

Il “saltello” irregolare che l’auto faceva prima di arrivare alla linea di partenza, o qualche errore di “testo mancante” sui rapporti ricevuti dopo un evento, o quegli orrendi spruzzi d’acqua che venivano mostrati a schermo prima che l’auto toccasse effettivamente l’acqua sono un ricordo passato. Inoltre, la cosa più importante è che le tappe sono tutte giocabili a 30 fps costanti.

Inoltre, c’è una maggiore profondità di campo in WRC 9. Potrebbe non sembrare rilevante, ma vi assicuriamo che soprattutto su Switch, dove l’ambiente circostante è ben lungi dall’essere dettagliato, con una bassa risoluzione, ecc. aggiunge davvero molto all’estetica, “nascondendo” più di qualche imperfezione estetica.

Qualcuno ha parlato di modalità foto? C’è e presenta tutte le funzionalità che ci si aspetterebbero da una feature del genere e a dirla tutta funziona egregiamente permettendo di sbizzarrirsi nella personalizzazione.

Controlli da rivedere

Titoli come questi richiedono molto tempo per essere padroneggiati e la gestione dei comandi di WRC 9 non è purtroppo delle migliori dato che risultano essere estremamente sensibili. Dovete perderci un po’ di tempo per entrare in sintonia con la vostra auto. Se lo si gioca utilizzando i Joy-Con l’esperienza è a dir poco terribile, se invece giocate utilizzando il Pro Controller, migliora e non di poco.

Fortunatamente i comandi possono essere tranquillamente cambiati nelle impostazioni, sempre se trovate la combinazione giusta. Cosa che chi vi scrive ancora non è riuscita a calibrare del tutto!

Commento Finale

Calcolando che Switch è comunque “obsoleta” se messa a paragone con le nuove console, WRC 9 in sé per sé rende abbastanza bene. I comandi sono difficili da gestire e vi sconsigliamo di usare i Joy-Con se non in modalità handheld; la grafica ovviamente è quella che ci può offrire Switch e non possiamo farne una colpa allo sviluppatore che comunque è riuscito a portare una conversione più che sufficiente sull’hardware della gran N. Per il resto il divertimento è assicurato sia che decidiate di affrontare una stagione completa WRC o vi dedichiate più all’aspetto gestionale e finanziario del proprio team.

6.5

Un bel gioco, peccato per la grafica


Calcolando che Switch è comunque "obsoleta" se messa a paragone con le nuove console, WRC 9 in sé per sé rende abbastanza bene. I comandi sono difficili da gestire e vi sconsigliamo di usare i Joy-Con se non in modalità handheld; la grafica ovviamente è quella che ci può offrire Switch e non possiamo farne una colpa allo sviluppatore che comunque è riuscito a portare una conversione più che sufficiente sull'hardware della gran N. Per il resto il divertimento è assicurato sia che decidiate di affrontare una stagione completa WRC o vi dedichiate più all'aspetto gestionale e finanziario del proprio team.

PRO

    - Modalità carriera ben costruita e molto professionale
    - Modalità foto convincente
    - Le tante corse presenti vi terranno impegnati

CONTRO

    - Tempi di caricamento molto lunghi
    - I Joy-Con sono a dir poco pessimi
    - Lo scenario fatica a stare al passo mentre si è in gara
Rosa De Mare
Ingegnere meccanico per scelta ed Esport Reporter per passione. Bisogna per forza scegliere una sola strada nella vita? Negli Esport ho imparato tanto tra studio ed esperienze, fino a non solo essere Reporter ma anche Team Manager, Coach e Mental Coach. Il tutto ha portato alla voglia di studiare sempre di più ed intraprendere anche altre carriere, come SMM, che hanno portato tutte a grandi soddisfazioni. E se credete che sia finita, in realtà è solo l'inizio.

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