Recensione Wii, Super Smash Bros. Brawl

Articolo di · 9 Luglio 2008 ·

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Una rissa senza fine

La rissa inizia

Abbiamo aspettato tanto, troppo tempo, ma finalmente Super Smash Bros. Brawl è giunto anche nei negozi europei, giusto in tempo per affrontare col piglio giusto questa calda estate videoludica. Dopo un episodio come quello apparso su GameCube, il Melee, ci siamo accorti di come non sia mai più uscito un gioco del genere, cosi epico, divertente ed infinito. Per chi non lo sapesse, la serie Super Smash Bros. nasce su Nintendo 64 portando con sé una vivacità di colori, poligoni e personaggi all’epoca invidiabili. Quello che più fece esaltare tutti i possessori della gloriosa console a 64 bit però, era vedere tutti i più famosi personaggi Nintendo darsele di santa ragione allo stesso tempo. Diversamente dai suoi simili, Super Smash Bros. è un picchiaduro che invece di avere una barra energetica da far diminuire, ha un contatore (sotto forma di percentuale) che non fa altro che salire. Lo scopo del gioco infatti, non è quello di mettere KO l’avversario, ma quello di catapultarlo direttamente fuori dal campo di battaglia. Per far ciò, sarà necessario che il dannometro dell’avversario sia il più elevato possibile, in modo da somministrargli una mossa finale decisiva (come nel wrestling). Ma andiamo con calma.
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Dopo lo stupendo filmato iniziale, saremo accolti dal menu principale. Le due modalità che spiccano per risalto, sono la modalità Classica e la modalità “Emissario del Subspazio“.

La prima partita dei meno esperti ricadrà sicuramente sulla prima opzione; con un solo personaggio infatti, dovremo affrontare undici sfide consecutive, accumulando mano mano del denaro. In caso di sconfitta, non preoccupatevi, la somma di denaro si dimezzerà ma ripartiremo dallo stesso punto e completamente rigenerati. Arrivati quindi alla fine della serie di battaglie, si presenterà a noi Master Hand, una gigantesca mano, che vanterà un certo numero di punti vita, al termine dei quali potrebbe apparire un personaggio non compreso nel roster iniziale. Qui però, avremo una sola possibilità. In caso di vittoria, sbloccheremo il personaggio rendendolo utilizzabile, in caso contrario, dovremo sperare di rincontrarlo e magari di batterlo. La prima partita non sarà però di certo esaltante per i neofiti in quanto il gioco offre una vasta possibilità di sistemi di controllo. Potremmo infatti optare per i controlli classici (quelli del pad classico e del GameCube), per il Wii Mote in posizione orizzontale o per la nuova accoppiata telecomando Wii e Nunchuck. Servirà quindi un po’ di tempo per familiarizzare con i controlli e scegliere il sistema più appropriato.

Ci lanciamo quindi così nella prima nostra partita con Brawl; dopo l’annuncio dello speaker (che assomiglia a quello di Pokémon Battle Revolution), possiamo da subito possiamo notare un restlying grafico a dir poco sorprendente rispetto al suo predecessore ma forse ancora sotto alle potenzialità offerte dal Nintendo Wii. Non siamo infatti vicini a quanto toccato con Super Mario Galaxy per quello che riguarda il comparto grafico. Nonostante ciò le texture sono state realizzate con cura, mentre i poligoni degli sprite lasciano a desiderare. La prima ambientazione dove ci siamo ritrovati a combattere ci ha senza dubbio reso felici in quanto fedele al suo gioco di appartenenza e ben riproposta.

Il sistema di controllo da noi scelto è stato per prima cosa quello offerto dal telecomando Wii in posizione orizzontale. In grandi linee: con il tasto 2 si danno pugni e calci, con il tasto 1 si rifilano attacchi Smash, con il D-Pad ci si muove e si variano le mosse, con A si stuzzica l’avversario e con B ci si difende; comandi semplici ed intuitivi. Durante le battaglie, inoltre, se oramai sembra tutto oramai perso, potremmo affidarci a uno dei tantissimi oggetti che compariranno sul ring: ce n’è per tutti i gusti, dai martelli, alle pistole, ai frisbee. Appena inflitti danni consistenti al nemico, basterà quindi rifilargli un potente Smash finale per terminare in match. Ogni personaggi ha i propri Smash finali (abbinati ad apposite combo frecce-pulsante), spiegati perfettamente nel manuale di gioco, anche se con configurazione Wii Mote e Nunchuck.

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Una delle introduzioni più significative a livello di gameplay riguarda soprattutto la sfera Smash, una particolare sfera per l’appunto, che comparirà quando meno ce se l’aspetta. Ciò che si dovrà fare è semplice: bisognerà solamente tempestarla di pugni fino a quando non si romperà. Una volta fatto, potremo finalmente compiere una mossa speciale e spedire l’avversario fuori dai nostri ricordi. Ma descrivere Super Smash Bros. Brawl solamente in qualche pagina di recensione, è una cosa veramente ardua, non si sa dove iniziare e dove finire vista l’immensità di modalità, opzioni e quant’altro offerto dal gioco.

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Un giro per il Subspazio

L’Emissario del Subspazio è senza dubbio la modalità più corposa dell’intero gioco. E’ qui che tutti i personaggi firmati Nintendo (e non, scoprirete perchè) uniranno le loro forze per salvare il mondo dalla malvagia forza di un ignoto personaggio. E’ anche qui dove avremo la possibilità di sbloccare quanti più extra possibili. Super Smash Bros. Brawl offre infatti trofei, adesivi e gashapon da sbloccare, per la gioia dei collezionisti. Si parla di oltre 500 gashapon e più di 200 adesivi. Tornando al nostro giro nel Subspazio, non possiamo non dire che l’azione di gioco non sarà organizzata come nella modalità classica, ma diventerà un vero e proprio platform a scorrimento.
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Le ambientazioni, che pullulano di nemici, variano dalle giungle ai laboratori segreti e rappresentano la vera forza di Brawl in quanto realizzate con cura e idee. Purtroppo però, esse tenderanno a sembrare ripetitive in quanto la storia subirà un backtracking che costringerà il giocatore a fare praticamente quello che ha già fatto, una seconda volta. Tra una battaglia e l’altra, assisteremo a dei filmati, talvolta caratterizzati da siparietti divertenti di Wario e compagnia, ma rigorosamente senza parole. Non vogliamo dirvi altro riguardo a questa spettacolare modalità: scoprite voi tutto quello che c’è da scoprire!

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Online e comparti tecnici

Un’altra rilevante introduzione è senza dubbio il supporto della Wi-Fi Connection che ai nostri occhi non si è mostrato al meglio finendo per deluderci. Ci troviamo infatti, di fronte ad una modalità troppo scarna; si potrà scegliere solamente se sfidare i propri amici (da aggiungere all’apposita lista tramite i fastidiosi codici amico) o sfidare altre tre persone qualunque. E’ proprio qui che il gioco incappa: prima di trovare degli sconosciuti con cui giocare, ci vorranno diversi minuti e anche durante le battaglie si assisterà a lag improvviso. Non si potrà inoltre chattare con altri utenti o scambiarsi i propri codici. Nonostante questo difetto, però, tutto sommato ci si diverte. Ad ogni modo, personalmente, preferiamo invitare altri amici a casa, in quanto il gioco consente, attraverso la particolare modalità “Rotazione”, di far partecipare più di cinque persone alla rissa, in una sorta di torneo.
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Tecnicamente siamo davanti ad un gioco pieno di stile, un gioco frutto dei migliori designer del colosso di Kyoto. Le ambientazioni sono inconfondibili e le espressioni dei personaggi sono a dir poco fenomenali. Consigliamo però di impostare la console a 60 hz e di attivare nelle opzioni del gioco, l’antisfarfallio: avrete cosi una grafica meno nitida in quanto più fluida e meno sgranata. Il comparto che invece ambisce all’eccellenza è senza dubbio quello sonoro che vanta un’imponente colonna sonora composta da più di 100 brani provenienti naturalmente dalle saghe Nintendo. Inizialmente non tutti i brani saranno disponibili ma occorrerà sbloccarli “raccogliendoli” (sottoforma di CD) durante l’Emissario del Subspazio oppure vincendo le sfide in modalità classica. In numero consistente anche gli effetti sonori. Per quanto riguarda la longevità, il prodotto è potenzialmente infinito: le centinaia di oggetti e personaggi sbloccabili unite ad un editor scenari a dir poco fantastico e ad un multiplayer così divertente, fanno da cornice a una storia che per completare appieno, richiederà dalle quindici alle venti ore.

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Considerazioni finali

In definitiva, possiamo dire che Nintendo c’ha fatto aspettare e anche tanto, ma il tempo ha permesso agli sviluppatori di mettere su un qualcosa di magnifico, qualcosa che va ben oltre il picchiaduro, proprio come era successo nei due episodi antecedenti. Vedere i propri beniamini picchiarsi su tante celebri arene, non ha prezzo. Super Smash Bros. Brawl è una di quelle esperienze da provare almeno una volta nella vita. Mentre si ha il pad tra le mani non si può non sentire infatti, tutto quello che è trascorso in trenta anni di mamma Nintendo. La grafica, seppur non eccezionale, sa regalare emozioni a non finire così come il comparto sonoro basterebbe a dimostrare quanto Miyamoto e compagnia, puntassero su questo gioco. Dal canto suo, il sistema di combattimento non risente dell’introduzione dei due nuovi controller, ma anzi regala un’impressione più “vicina” all’azione, seppur legato alla semplice pressione dei tasti e non ai sensori dei controller. E mentre voi leggerete queste righe noi staremo davanti al televisore. It’s Brawl time!
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Criterion 10

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