Sekiro: Shadows Die Twice – Curare il Mal del Drago

Articolo di · 1 Aprile 2019 ·

A volte lo sciroppo non basta…

Sicuramente se state giocando a Sekiro: Shadows Die Twice avrete conosciuto più volte la morte. Quindi sarete incappati sicuramente nel cosiddetto Mal del Drago, una malattia che attacca tutti gli NPC del gioco dopo i vostri numerosi decessi e le altrettanto numerose resurrezioni.

Il primo personaggio che verrà affetto dalla malattia sarà proprio lo Scultore, in seguito verranno contagiati tutti gli altri personaggi che avrete incontrato nel vostro tortuoso cammino.

Questa malattia colpirà anche voi in qualche modo, non la contrarrete, ma diminuiranno sensibilmente le probabilità di ottenere un “Aiuto Divino”, utile meccanica che salvaguarderà i vostri averi dalle morti sul campo di battaglia. In certi casi potrebbe persino influenzare il finale del gioco.

Come curare gli NPC?

Per far guarire i personaggi dal Mal del Drago, dovrete innanzitutto prendere un campione di sangue infetto e portarlo da Emma (colei che con i semi di zucca aumenta il numero delle fiaschette curative).

La prima volta, la ragazza vi donerà un Talismano ed una Goccia di Sangue di Drago. Mentre il primo oggetto resterà con voi, la preziosa e rara goccia di sangue vi servirà come offerta presso i vari Idoli dello Scultore sparsi nel mondo di gioco.

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La cura però non è definitiva, quindi non allarmatevi se alcuni personaggi si allarmano ogni tanto. Per rimediare basterà ripetere il processo.

Nota a margine, più personaggi incontrerete e conoscerete, più tutto questo iter diverrà noioso, ma alla fine si tratta di un metodo abbastanza semplice.

Speriamo che questa piccola “guida” possa esservi di aiuto nel lungo peregrinare che affronterete in Sekiro: Shadows Die Twice. Se avete altri problemi, potete usufruire anche di questa piccola serie di consigli:

Criterion 10

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