Bagarini e console, negli U.S.A. si spinge per una legislazione in merito

Legislatori democratici statunitensi come Chuck Schumer stanno spingendo per una legislazione ad-hoc, pensata per combattere bagarini e bot che rappresentano una piaga per il mercato del gaming.

Next Gen

Bagarini e console: un problema sentito in America

A causa dell’attuale crisi dei chip e dell’elevatissima domanda di tecnologie e piattaforme di ultima generazione, è diventato estremamente difficile mettere le mani sulle ultime schede video, su una PlayStation 5 o su una Xbox Series X. In parte ciò è dovuto all’enorme numero di bagarini e bot che fanno incetta di pezzi per poi rivenderli al doppio del prezzo, se non di più. A tutti gli effetti pratici, i bagarini sono diventati un enorme problema per quelli che sono in cerca di una nuova scheda video, di una PS5 o di una Xbox Series X da comprare per Natale.

Negli U.S.A. i democratici hanno avanzato una nuova proposta di legge pensata per abbattere, se non eliminare del tutto, l’utilizzo di bot da parte di rivenditori e bagarini. Il rappresentante statunitense Paul Tonko e i senatori Richard Blumenthal (Connecticut), Chuck Schumer (New York) e Ben Ray Lujan (New Mexico) hanno annunciato la loro partecipazione alla promozione di un decreto per stroncare i bot.

Tonko, Blumenthal e Schumer avevano già presentato una legge simile nel 2019, dato che il fenomeno dei bagarini era già diffuso da un po’ a quell’epoca. Ma quest’anno le cose sono drasticamente peggiorate.

L’obiettivo della proposta è “tagliare le gambe ai cosiddetti Cyber Grinch che utilizzano bot e tecnologie automatizzate“. Schumer ha aggiunto: “Il consumatore medio che cerca di fare acquisti per Natale non può competere con la velocità fulminea dei bot utilizzati per gli acquisti e viene tenuto in ostaggio da bagarini e rivenditori di terze parti che impongono condizioni da strozzino per l’acquisto dei regali di Natale. Nessun genitore o cittadino americano dovrebbe mai essere costretto a spendere centinaia – o addirittura migliaia – di dollari per comprare un semplice regalo di Natale ai propri figli o ai propri cari.

bagarini e PS5

Precedente legge anti-bagarini anche sui concerti e le partite

Questa legge andrebbe ad espanderne un’altra, già approvata nel 2016, che rendeva fuorilegge l’utilizzo di bot per aggirare le misure di limitazione imposte alla vendita di biglietti per i concerti e gli eventi sportivi; inoltre rendeva illegale la rivendita, da parte di bagarini, di tali biglietti.

La legge in esame dovrebbe riprendere gli stessi principi di quella, applicandoli ai siti di rivendita online. Ovviamente una legge vale qualcosa solo se può essere applicata e così la Commissione Federale per il Commercio degli Stati Uniti si è attivata per supervisionare la battaglia anti-bagarinaggio prevista da questa proposta.

Resta da vedere quali saranno le sorti di questa spinta legislativa, dato che la legge precedente era rimasta impantanata nei grovigli delle commissioni congressuali. E’ comunque interessante vedere se altri legislatori si muoveranno per riconoscere il problema (e sostenere eventuali azioni intraprese per fermarlo), dato che quest’anno il numero di bagarini e l’utilizzo dei bot sono cresciuti esponenzialmente, non soltanto per quanto riguarda le console e l’hardware propriamente detto, ma anche in merito ad oggetti più “semplici” come Amiibo, carte dei Pokémon e perfino Oreo Pokémon.

Alessandro "Arcangelo" Verso
Dopo aver attraversato l'Abisso come Raziel ed esserne uscito molto più forte (ma anche più brutto) di prima, ha ripreso la sua passione per i videogiochi a 360°: giocare, commentare, scrivere. PCista convinto, si addentra sempre con cautela in una "Next Gen" di console.

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