Tom Holland ha appena compiuto trent’anni e si prepara a tornare sul set del quarto Spider-Man. Nessun addio, nessun passaggio di testimone. E ripensando a quella volta che promise di appendere il costume al muro entro i trenta, oggi ride di gusto: forse, ammette, era tutto calcolato.
Nel 2021, in piena promozione di Spider-Man: No Way Home, Holland dichiarò che se si fosse trovato ancora “nei panni di Spider-Man a trent’anni, aveva sbagliato qualcosa”. I fan la lessero come la toccante chiusura di un ciclo. In realtà, a sentire l’attore oggi, potrebbe essere stata una mossa molto più pragmatica – e un pizzico spietata – per sedersi al tavolo delle trattative con Sony.
Dall’addio alla strategia del terrore
In una recente intervista, Holland è tornato su quelle parole con un misto di imbarazzo e furbizia. “È strano, ho rivisto quella frase da qualche parte poco tempo fa e quasi sono trasalito, perché cercavo di ricordare cosa intendessi”, ha raccontato. “Credo che il punto fosse che mi sarebbe piaciuto passare il testimone, cosa che ancora non è successa. È un argomento di cui parliamo spesso in studio.”
Poi la confessione che cambia tutto: “Potrei anche aver cercato di sfruttare la leva contrattuale con Sony, facendogli credere che non avrei girato Spider-Man 4 ora che avevo un nuovo accordo all’orizzonte. Non so cosa sia stato. Potrebbe essere stata parte di una strategia per creare paura.”
Detto in altre parole: il ragazzo prodigio del Marvel Cinematic Universe ha imparato a giocare con le stesse armi dei pezzi grossi di Hollywood. E dopo aver ottenuto ciò che voleva, ora scherza sull’alzare l’asticella anagrafica: “Forse devo cambiare la frase in 37”. Sette anni di margine, tempo sufficiente per un’intera trilogia o poco meno.
Il passaggio del testimone (e l’ombra di Tony Stark)
L’idea di dire addio al ruolo, in realtà, non è mai sparita del tutto dalle conversazioni di Holland. Solo che ora ha cambiato forma. L’attore ha ammesso di aver discusso con i vertici Marvel della possibilità di introdurre una nuova incarnazione di Spider-Man – Spider-Gwen, Miles Morales – e di assumere gradualmente una posizione da mentore, sul modello di quanto fatto da Robert Downey Jr. con il suo Tony Stark.
Un’evoluzione narrativa che, se confermata, segnerebbe una svolta sia per il personaggio sia per la saga. Holland non sarebbe più il ragazzo alle prime armi, ma un veterano con cicatrici emotive profonde.
Brand New Day: una rinascita per Spider-Man
Il prossimo capitolo, Spider-Man: Brand New Day, arriverà nelle sale il 31 luglio 2026 e Holland lo descrive come un punto di partenza, non come un semplice sequel. “Non è il quarto film, ma il primo film di un nuovo capitolo. Una rinascita. Qualcosa di completamente nuovo”, ha promesso.
La storia riprenderà le fila lasciate in sospeso dall’incantesimo del Dottor Strange: Peter Parker è stato dimenticato dal mondo intero, incluso MJ e Ned, e deve fare i conti con la solitudine più totale e con il lutto per la perdita di zia May. Un eroe senza rete di supporto, emotivamente a pezzi, forse il momento più basso mai affrontato dalla versione Holland del personaggio.
Nello stesso colloquio con Sony, l’attore ha raccontato di aver provocato “una conversazione molto scomoda” con lo studio quando ha chiesto di posticipare le riprese di Brand New Day per poter prima girare The Odyssey di Christopher Nolan. Un segnale chiaro del peso contrattuale che oggi Holland può esercitare, e della complessità di incastrare impegni tra major e produzioni d’autore.
Cast, conferme e primi intoppi sul set
Tom Holland tornerà ovviamente nei panni di Peter Parker. Al suo fianco Zendaya sarà di nuovo Michelle “MJ” Jones e Jacob Batalon riprenderà il ruolo di Ned Leeds, entrambi ignari dell’identità segreta dell’amico.
Jon Bernthal è stato confermato come Frank Castle, il Punitore: un ingresso che promette scintille, anche se l’approccio al personaggio dovrà necessariamente ammorbidirsi per rientrare nel rating PG-13 del film (l’ultima apparizione di Castle risale a Daredevil: Born Again, dov’era prigioniero di Kingpin).
Una delle nuove entrate più attese è Sadie Sink, la star di Stranger Things, che un ruolo “significativo”. Le speculazioni la vogliono nei panni di Jean Grey, ma non c’è ancora nulla di ufficiale: l’unica certezza è che sarà un personaggio dai capelli rossi, dettaglio che ha naturalmente scatenato il toto-identità tra i fan.
Le riprese, intanto, hanno già registrato un incidente: Holland è stato trasportato d’urgenza in ospedale per una lieve commozione cerebrale riportata durante uno stunt. Un promemoria che anche sul set i superpoteri hanno un prezzo fisico reale.
Con Brand New Day fissato per luglio 2026, il film si candida a diventare il trampolino narrativo verso Avengers: Doomsday e Avengers: Secret Wars. E Tom Holland, almeno fino a 37 anni, non ha alcuna intenzione di mollare la tuta.
