Dipendenti minacciano un suicidio di massa alla Foxconn

suicidio-di-gruppo_thumbProtesta per mancato rispetto degli accordi di lavoro.

Il 2 Gennaio 2012 è stata riportata la notizia da Kotaku che oltre 300 dipendenti della Foxconn, azienda situata nella città di Wuhan in Cina, si sono posizionati sul tetto della fabbrica minacciando un suicidio di massa.

Grazie al sito web anti-governativo China Jasmine Revolution via Watch China Times, si è venuto a conoscenza che la forma di protesta era dovuta alla mancata ricezione del salario di molti mesi, mentre la Foxconn ha invece fatto sapere che i dipendenti avrebbero chiesto un aumento al quale la società ha risposto di scegliere tra il mantenere le condizioni attuali o il licenziamento. Alle ore 9 del 3 Gennaio, i dipendenti hanno scelto di non suicidarsi.

foxconn-reti-anti-suicidioVa ricordato come nel 2010 ci sono state notizie riguardanti dozzine di suicidi avvenuti in quel sito e denunciati purtroppo solo da alcuni esponenti politici anche in Italia. L’azienda aveva però risposto di aver attuato dei sistemi anti-suicidio per prevenire futuri atti del genere, come potete notare dalla foto, installando reti di protezione.

L’azienda è nota per accordi con importanti società per la fabbricazione di dispositivi informatici tra cui Apple, Microsoft, Nintendo, Sony. Secondo quanto riportato da Kotaku, l’evento è accaduto durante la sessione di lavoro per la fabbricazione della console Xbox 360 di Microsoft.

La redazione giapponese ha così contattato Phil Spencer, portavoce per le relazioni di Microsoft, per chiedere spiegazioni in merito e conoscere la posizione della società di Redmond, dichiarando in prima battuta che “Foxconn è stata un partner importante per noi e rimane un partner importante. Ho fiducia in loro come una società responsabile di continuare ad evolvere il loro processo e i rapporti di lavoro. Questo è qualcosa per cui noi rimaniamo impegnati al trattamento sicuro ed etico delle persone che realizzano i nostri prodotti. Questo è un valore fondamentale della nostra azienda”.

La risposta di Microsoft è stata la seguente:

“Microsoft prende le condizioni di lavoro nelle fabbriche che producono i suoi prodotti molto sul serio, e attualmente stiamo approfondendo il problema. Abbiamo un codice di comportamento rigoroso codice di condotta per il venditore che enuncia le nostre aspettative, e monitoriamo le condizioni di lavoro a stretto contatto su base continuativa per risolvere i problemi che emergono. Microsoft si impegna sulla sicurezza e su un equo trattamento dei lavoratori impiegati dai nostri fornitori, e ad assicurare la conformità con la politica Microsoft.”

Siamo certi che Microsoft, così come le altre aziende che hanno accordi con Foxconn, si impegnano e continueranno a impegnarsi molto al fine di evitare questo problema nel rispetto non solo dei codici comportamentali e dei contratti aziendali, ma anche per la dignità umana.

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