Quando Milly Alcock indosserà per la prima volta i panni di Kara Zor-El in Supergirl, porterà sulle spalle molto più di un costume. Letteralmente: parte del mantello rosso che vedremo al cinema è stata realizzata con lo stesso materiale usato quasi cinquant’anni fa per realizzare il mantello di Christopher Reeve in Superman (1978).
L’attrice, protagonista del ha confermato il toccante omaggio in un’intervista al Raiders of the Lost Podcast. Quando le hanno chiesto se ci fosse un dettaglio del costume a cui fosse più affezionata, Alcock ha risposto senza esitazioni: «Il mio mantello è stato rifatto usando materiale del mantello originale di Superman». E ha aggiunto: «Sì, credo che abbiano trovato circa sedici metri di quel tessuto».
L’Impronta di Reeve sul grande schermo
La storia di Clark Kent tra cinema e TV non comincia con i quattro film usciti tra gli anni Settanta e Ottanta, ma è quella l’incarnazione che il pubblico ha scolpito nella memoria come la prima, vera immagine di Superman sul grande schermo. L’attore, scomparso nel 2004 a 52 anni, ha gettato le basi per tutti gli uomini d’acciaio venuti dopo: Brandon Routh in Superman Returns, Henry Cavill nella trilogia targata Snyder e, più di recente, David Corenswet nel Superman dello scorso anno.
Adesso tocca a Supergirl portare sugli schermi moderni un frammento di quel rosso acceso che ha fatto la storia. Lo spettatore medio probabilmente non noterà la differenza, ma il gesto è l’ennesimo segnale di come il nuovo DCU abbia scelto di onorare una delle pellicole fondative del genere.
Un omaggio che si allarga
Non è un caso isolato. Il Superman del 2025, per esempio, si appoggia a una colonna sonora che riprende il tema originale di John Williams e contiene un cameo del figlio di Reeve, il giornalista Will Reeve, nei panni di un reporter. Quanto al mantello di Alcock, non è chiaro se il tessuto provenga direttamente dalla cappa indossata da Reeve sul set, ma il legame con la storia cinematografica DC è fuori discussione.
L’appuntamento con Supergirl è fissato al 25 giugno 2026. Un omaggio che, per una volta, non si limita alle dichiarazioni di intenti: cuce insieme due epoche con un filo – rosso, appunto – che attraversa quasi mezzo secolo di cinema supereroistico.
