Recensione Story Of Season

Una fattoria tutta per noi

Versione testata: 3DS.

Quasi tutti, ogni tanto, sogniamo di lasciare la vita di città per un po’ per poter ammirare distese infinite di campi, animali al pascolo e per poter finalmente respirare un po’ di aria fresca. Visto che non possiamo farlo così di punto in bianco, la nostra unica speranza sono i videogiochi e uno di questi è Story of Season. Per chi non sapesse di cosa si tratta vogliamo precisare che è, a tutti gli effetti, un Harvest Moon, ovvero un “simulatore di vita da fattoria“. Ma non perdiamoci in chiacchere e iniziamo subito ad analizzare il titolo.

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Benvenuto a Querciallegra

Come ogni Harvest Moon che si rispetti anche Story of Season non ha una trama molto complessa. Il gioco, dopo una fase di editing del nostro personaggio, del quale potremo scegliere nome, sesso ed aspetto, si apre con il nostro alter ego alle prese con un annuncio proveniente dal villaggio di Querciallegra, nel quale si richiede un nuovo agricoltore per gestire una fattoria abbandonata. La nostra lettera di presentazione è quella che ha colpito di più Veronica, il capo della gilda degli agricoltori, che pertanto decide di affidarci la fattoria. Appena arrivati al villaggio scopriamo però che non è ancora stata ultimata e quindi ci facciamo ospitare dalla vecchia signora Eda che, nel corso di una settimana, ci insegnerà tutto quello che c’è da sapere sulla gestione di una fattoria offrendoci anche, giornalmente, una bella paghetta.

Una trama semplice e leggera, perfetta per chi vuole semplicemente giocare senza stare a ricordarsi mille eventi.

Zappa qua, martella lì, taglia là.

Appena iniziato il gioco dovremo sorbirci poco più di un’ora di tutorial. La presenza di un tutorial così pesante se da un verso risulta ottimo per chi non ha mai avuto modo di giocare ad un simulatore di questo tipo, dall’altro risulta davvero una scelta invasiva per chi ha avuto anche solo un minimo di esperienza con giochi di questo tipo.
Le mansioni giornaliere da fare sono davvero molte. Mungere le mucche, tenere in ordine la stalla, zappare il terreno, coltivare i semi, annaffiarli per farle crescere e molto altro ancora. Inoltre dovremo stare molto attenti perché il nostro personaggio non è instancabile, anzi si stanca anche abbastanza facilmente, quindi dovremo prestare molta attenzione alla sua stamina e impedire che scenda a zero per non risvegliarci in infermeria (beccandoci così una lavata di capo dall’infermiera del villaggio). Andando avanti nel gioco i compiti da svolgere saranno sempre più numerosi, mentre la stamina rimarrà sempre quella che è, quindi, per non svenire ogni giorno a metà lavoro, dovremo potenziare i nostri attrezzi con i materiali che troveremo.
Dal punto di vista gestionale, Story of Season risulta molto più immediato ed efficace rispetto ad Harvest Moon. Nel gioco infatti sarà possibile con una sola azione gestire un riquadro 3×3, quindi, ad ogni “zappata” si creeranno nove riquadri per piantare i nostri semi, con un solo gesto pianteremo immediatamente nove semi e annaffieremo nove riquadri. Implementazione questa molto comoda sia per la stamina, visto che così ne risparmieremo parecchia facendo nove volte il lavoro di prima, sia per il tempo impiegato, visto che questa implementazione rende il titolo più veloce dei suoi predecessori spirituali.

La stamina non è l’unica cosa a cui dobbiamo prestare attenzione, infatti, proprio come suggerisce il nome, dovremo stare attenti anche alle varie stagioni. Ogni stagione avrà le sue colture e se pianteremo i semi sbagliati ci ritroveremo con le piante morte e soldi sprecati.

In realtà le cose da fare in Story of Season sono infinite, potremo conquistare la nostra donna, sposarci, avere dei figli, partecipare alle varie sagre del villaggio, ampliare la nostra casa, acquistare prodotti provenienti da diversi paesi del mondo e vendere quello che abbiamo ricavato dal nostro duro lavoro. Un titolo quindi davvero completo che presenta pochi difetti. Persino la monotonia nelle fasi iniziali del gioco dominate dal tutorial scompare quasi subito  con l’aumentare delle mansioni da svolgere.

Tutti per uno, uno per tutti

Story of Season vanta anche un comparto multiplayer, sia locale che online, nel quale potremo visitare i villaggi degli altri giocatori aiutandoli nelle loro mansioni, così da “condividere” la propria stamina con loro e divertirsi un po’ insieme. Come modalità non è nulla di che, ma è comunque un’aggiunta carina alla Animal Crossing creata per passare un po’ di tempo con i nostri amici.

Comparto tecnico

Story of Season, a differenza dei suoi predecessori spirituali, ovvero gli Harvest Moon, ha un comparto grafico molto più serio e maturo, ma nonostante questo, resta pur sempre nello stile cartonesco a cui questo tipo di giochi ci hanno abituato. Durante le nostre venti ore di gioco non abbiamo riscontrato quasi nessun problema tecnico, a parte qualche lag quando si cammina in spazi troppo aperti. L’effetto 3D invece è parecchio presente e si nota molto. Vi consigliamo però di non tenerlo mai al massimo, sia perché non fa molto bene alla vista, ma anche perché tenendolo aperto non si farebbe altro che diminuire ancora di più il framerate nei campi aperti.

Per quanto riguarda la colonna sonora, nonostante all’inizio sia parecchio piacevole e riesca a farci immergere completamente nell’atmosfera del gioco, dopo un po’ diventa ripetitiva e può risultare addirittura fastidiosa costringendoci ad abbassare completamente il volume della console.

Commento finale

Story of Season è il titolo che ogni fan della saga di Harvest Moon stava aspettando, soprattutto prendendo in considerazione il fatto che è uno dei pochi a essere localizzato in italiano. Il titolo è comunque fruibile non soltanto dai fan di vecchia data, ma è anzi adatto anche a coloro che si avvicinano per la prima volta a questo tipo di simulazioni, essendo in grado di rilassare la mente dopo tante ore passate con i giochi action di cui è affollata la line up di pressochè ogni console. Nonostante all’inizio sembri parecchio monotono e noioso non lasciatelo subito, perché è solo andando avanti che scoprirete tutte le sue potenzialità.

Pro Contro 
– Longevità molto ele
vata
– Tante cose da fare
– Cali di frame in aree molto grandi
– Inizialmente parecchio lento e ripetitivo
  Voto Globale: 76
 
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