Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen è nato ascoltando i feedback dei giocatori

Nelle ultimissime ore, Capcom è tornata a parlare di Dragon’s Dogma 2, svelando Dark Arisen, la prima espansione del gioco, che è stata sviluppata tenendo conto di un ampio ventaglio di feedback raccolti dopo il lancio del titolo originale. Una dichiarazione che è risuonata come un’ammissione: il team ha ascoltato con attenzione le critiche arrivate dalla community.

Presentato durante il Nintendo Direct, l’add-on arriverà il 9 ottobre su PS5, Xbox Series X|S, PC e, per la prima volta, anche su Nintendo Switch 2, segnando il debutto del gioco sulla nuova console della casa di Kyoto.

Secondo Capcom, Dark Arisen non sarà un semplice contenuto aggiuntivo, dato che introdurrà una nuova linea narrativa, nuove aree e un approccio più accessibile, pensato per chi ha già divorato il gioco base ma anche per chi si avvicina alla serie per la prima volta. La compagnia ha sottolineato che molte delle scelte fatte derivano direttamente dai commenti dei giocatori, che dopo l’uscita di marzo 2024 avevano evidenziato diversi aspetti migliorabili.

Il gioco, infatti, aveva convinto la critica (86 su Metacritic, in linea con la nostra recensione) ma aveva diviso il pubblico, fermo a un 6.5 nella valutazione utenti. Una discrepanza che Capcom non ha ignorato.

Il director Hideaki Itsuno, già in passato, aveva commentato la ricezione del titolo con una certa franchezza. «Non l’ho progettato come un gioco Nintendo che deve piacere a tutti, ma per un certo tipo di pubblico», ha confermato in un’intervista, mettendo in luce una filosofia che ha premiato parte dei giocatori, ma che ha lasciato altri perplessi.

Nel frattempo, Itsuno ha già voltato pagina: ora è impegnato in un nuovo gioco d’azione tripla A presso Lightspeed Japan, studio che continua a espandersi a Osaka e che ha reclutato diversi veterani di Devil May Cry e Street Fighter. Un progetto che potrebbe segnare una nuova direzione creativa per il celebre game designer.

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