Dopo mesi di attesa ed indizi sempre più concreti, Capcom ha alzato il sipario su Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen durante l’ultimo Nintendo Direct.
L’espansione – omonima di quella che ampliò il primo capitolo – punta a fare lo stesso con l’RPG fantasy uscito nel 2024, portandolo per la prima volta anche su Nintendo Switch 2 senza dimenticare PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S.
Norgan, la nuova frontiera glaciale
Il cuore dell’annuncio è la regione settentrionale di Norgan, un’area innevata che si aggiunge alla mappa già esplorabile nel gioco base. Capcom la descrive come una zona densa di «nuove storie e incontri emozionanti», lasciando intendere che l’espansione non si limiterà a infoltire il bestiario ma introdurrà anche filoni narrativi inediti legati al gelido nord. Per i giocatori che hanno già macinato decine di ore tra Vermund e Battahl, Norgan rappresenta il contenuto che la community chiedeva a gran voce fin dalle prime settimane post-lancio.
Il sistema di valutazione del bottino
Tra le novità di gameplay spicca un sistema di “valutazione” degli oggetti. Esplorando dungeon e accampamenti, i giocatori potranno raccogliere reperti che dovranno essere fatti stimare da personaggi dedicati; una volta identificati, questi tesori sbloccheranno armi, armature e abilità altrimenti inaccessibili. È un meccanismo che promette di dare più profondità alla gestione dell’inventario, premiando chi si addentra nei luoghi più remoti della mappa.
Date, piattaforme e formati
Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen sarà disponibile su Nintendo Switch 2 a partire dal 9 ottobre 2026. Lo stesso giorno i contenuti aggiuntivi arriveranno anche su PC, Xbox Series X/S e PlayStation 5, in due formati: come DLC acquistabile separatamente da chi possiede già il gioco base, oppure in un’edizione completa che include l’avventura originale e l’espansione in un unico pacchetto. Una formula flessibile che dovrebbe accontentare sia i veterani sia chi non ha ancora messo piede nel mondo di Dragon’s Dogma 2.
Una richiesta ascoltata
L’annuncio non ha colto di sorpresa i fan più assidui, che da tempo avevano interpretato diversi indizi come la prova di un DLC ambientato al nord. Le pressioni su Capcom si erano fatte più intense quando il gioco base aveva tagliato il traguardo dei 4 milioni di copie vendute, dato che rendeva quasi inevitabile un investimento ulteriore sulla proprietà intellettuale. La risposta è arrivata con Dark Arisen, che punta a ricalcare il modello già visto con il primo Dragon’s Dogma: un’espansione corposa, capace di ampliare la mappa, arricchire le meccaniche e offrire nuove narrative a un ecosistema che tra pedine condivise online e creature colossali non ha mai smesso di affascinare.
In sede di recensione, Dragon’s Dogma 2 aveva convinto per la qualità del sistema di combattimento e per il senso di scoperta garantito dall’open world, ottenendo un solido 8/10. Con l’arrivo di Norgan e del sistema di valutazione, l’avventura si prepara a offrire ancora più stratificazione a una formula che nel 2024 aveva già dimostrato di saper dire la sua nel panorama degli RPG contemporanei.
