Dying Light 2 Stay Human: un nuovo trailer mostra il ray tracing in azione

In contemporanea con l’annuncio di GeForce RTX 3090 Ti e RTX 3050, Nvidia ha mostrato diversi titoli che sfruttano la tecnologia RTX. Tra di essi Dying Light 2 Stay Human che si è mostrato in un nuovo trailer. Il filmato mostra il gameplay mettendo in risalto la qualità dei riflessi ray tracing, delle ombre e dell’illuminazione globale.

Il titolo sviluppato da Techland sfutterà anche Nvidia DLSS, che dovrebbe aiutare a fornire prestazioni migliorate a 4K. Tuttavia, Techland deve ancora svelare i requisiti hardware necessari per far girare il gioco a 4K su PC. Anche a 1080p/60 FPS, per giocare con la migliore qualità di ray tracing sarà necessario un Intel Core i5-8600K o AMD Ryzen 7 3700X, 16 GB di RAM e una GeForce RTX 3080 con 10 GB di VRAM.

Per coloro che non lo sapessero, il ray tracing è una tecnologia di illuminazione che permette di mappare i punti luce delle scene attraverso il tracciamento di raggi. Ciò comporta una illuminazione più precisa e realistica e permette di simulare al meglio diverse tipologie di fonti luminose come possono essere il sole, la luna o le semplici lampade da interni.

Dying Light 2 Stay Human uscirà il 4 febbraio per Xbox One, Xbox Series X/S, PS4, PS5, PC e Nintendo Switch. I dettagli sui requisiti PC, dunque, saranno svelati molto presto. Inoltre, entro la fine di gennaio Techland dovrebbe svelare nuovi video di gameplay per le versioni Xbox. Saremo pronti ad aggiornarvi su tutte le novità legate a questo promettente seguito del post apocalittico zombie.

Nel frattempo, se volete recuperare tutte le informazioni attualmente disponibili su Dying Light 2, vi rimandiamo a questo articolo.

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Antonio Rodofile
Antonio Rodofile
Già da prima di imparare a scrivere, i miei genitori mi hanno messo un pad tra le mani. Quel pad, nel corso degli anni, ha cambiato forma, dimensioni, peso ma la passione è rimasta invariata. Dopo tanti anni di studi tra media, cinema e videogiochi, sono sbarcato un po' per caso e un po' per destino nella critica videoludica che concilia le mie due più grandi passioni: scrivere e giocare.

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