Hideo Kojima: “È grazie a Super Mario se oggi lavoro nell’industria dei videogiochi”

Hideo Kojima, conosciuto principalmente come il padre della saga di Metal Gear e il cui studio di giochi porta persino il suo nome (Kojima Productions), è una delle figure più importanti nel mondo videoludico. Forse addirittura più famoso e importante di Miyamoto, ma senza il quale non ci saremmo molto probabilmente goduti Metal Gear o Death Stranding. In un’intervista a Japanese Wired, Kojima afferma infatti che è stato Super Mario Bros a spingerlo a scegliere una carriera come sviluppatore di videogiochi.

Parola a Kojima

Queste le sue parole sul platform che ha cambiato per sempre la storia dei videogiochi: ““L’ho giocato per un anno intero. Ero uno studente universitario. Saltavo la scuola per giocarci a casa. Senza Super Mario, probabilmente non avrei lavorato in questo settore. Ora però non posso davvero giocarci. È un gioco d’azione a scorrimento laterale. Mario va semplicemente da sinistra a destra. Fondamentalmente salta e basta.

Continua poi: “Non aveva una vera e propria trama ma mi sembrava di essere dentro un’avventura. Quando l’ho visto, ho pensato che quel mezzo (la console, ndr) un giorno avrebbe superato i film. Quella credenza mi ha portato nell’industria dei videogiochi.” Il primo gioco di Super Mario, contrariamente a quanto ritiene Kojima, regge ancora oggi a distanza di quarant’anni. Tuttavia, questo aneddoto sull’autore giapponese è solo uno dei tanti che mostrano quanto Super Mario Bros sia stato importante per lui e per tutti i fan dei videogiochi con cui ci ha fatto crescere e innamorare.

Filippo Pelucchi
Filippo Pelucchi
Cresciuto con Pokémon nel cuore. Top 5 dei giochi che mi hanno segnato di più: Final Fantasy VII, Super Mario Galaxy, Silent Hill 2, Journey e Mother 3. Sono appassionato di (e laureato in) filosofia, gioco a scacchi, adoro scrivere e (ovviamente) videogiocare!

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