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4News.it intervista Diego Pagotto

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diego pagotto immagine testata

Da cinefilo quale sono, non è facile parlare di alcuni film e alcuni attori. Perché ti accorgi che molto spesso non stai solo guardando una sceneggiatura prendere vita, ma un’esperienza di vita. Ed è quello che è successo con Faccia D’Angelo.

Il cognome di chi vi scrive, Adinolfi, richiama il Sud, la Basilicata per essere precisi. Mio padre è originario di quella zona ma invece, la mia mamma, arriva dal Veneto. E la maggior parte dei parenti, sono ancora li. Ed è anche per questo che le vicende del Toso, (“il bambino” in dialetto veneto), ovvero la storia criminale di Felicetto Maniero, boss della mala veneta negli anni della rivolta studentesca, e del grande boom economico, trasportate sul piccolo schermo mi hanno colpito. Così mi ha colpito anche Diego Pagotto, l’attore che nel film tv interpreta il Doge (Silvano Maritan nella controparte reale, se non vado errato). Ed è così che nasce questa intervista: un po’ emozionato, ho chiesto a Diego se poteva rispondere a qualche domanda: quando ha accettato, stavo per cadere dalla sedia.

A.A: Grazie Diego per questo tempo che riesci a dedicarci, proprio sotto Natale. Ovviamente un augurio di buone feste, a te e famiglia anche se scontato, va rivolto!

D.G: Grazie Alessandro. Ricambio con piacere, a te e ai tuoi cari l’augurio di un Natale sereno e di buone feste.

A.A: Qual è stata la tua prima reazione davanti alla cinepresa?

D.G: La mia prima esperienza è stata nel 2001 quando è stato girato il film “UN MONDO D’AMORE” di Aurelio Grimaldi, interpretavo il ruolo di un carabiniere, era un piccolo ruolo ed ero molto emozionato. Non intendo dire preoccupato o agitato, anche perché le scene si possono sempre rifare, ero entusiasmato perché ero riuscito a realizzare il sogno di essere sul set davanti alla cinepresa, era una macchina da presa in 35 mm e montava una pellicola in bianco e nero. Ricordo che le cose più difficili da capire erano le entrate e le uscite di campo, poi mi hanno messo dei segni colorati per terra ed è stato molto più comodo.

A.A: C’è un particolare lavoro che ti ha soddisfatto di più degli altri?

D.G: E’ una domanda complessa. A livello di rapporti umani con le persone con cui ho collaborato mi è difficoltoso fare una graduatoria, anche perché mi sono trovato bene in tutti i set in cui ho lavorato e ho degli ottimi ricordi. Se vogliamo vedere la cosa dal punto di vista del risultato nella sua interezza credo sia giusto citare il film “L’UOMO CHE VERRA’” di Giorgio Diritti che considero un capolavoro, in cui interpretavo Pepe. Dal punto di vista della recitazione, i film in cui credo di aver fatto un lavoro apprezzabile e di aver interpretato meglio il ruolo che mi era stato affidato sono due: “FACCIA D’ANGELO” e “ULTRACORPO” un cortometraggio di Michele Pastrello (il film è visibile gratuitamente on line).

diego pagotto immagine testata

A.A: La vita sul set ti emoziona? In quali location vorresti girare?

D.G: La vita sul set mi emoziona assolutamente, è difficile da spiegare, se non temessi di essere frainteso, direi che quella è la vera vita, e lontano dal set è una parentesi di tempo tra un set e l’altro. So che può sembrare eccessivamente restrittivo, a volte per spiegarlo parlo di astinenza da set. Ogni volta che mi danno la possibilità di lavorare in un film e che posso essere sul set davanti alla macchina da presa, mi sento come se finalmente stessi tornando a casa, dopo tanto tempo. Per farti un esempio, non so dirti dove sono andato in vacanza cinque anni fa, se mi metto a pensare o vado a ricercare le foto sicuramente mi torna in mente, ma per i film è diverso, di tutti so dove sono stato, ricordo le persone che c’erano, cosa è successo sul set e fuori dal set, è qualcosa che ti entra dentro in profondità. Certo anche sul set capita che ci sono momenti difficili, in cui non ti senti completamente a tuo agio, fa parte della vita, si impara a gestirli.

Per le locations non ho preferenze, il cinema ti consente di scoprire luoghi nuovi lo considero un punto a favore, l’importante è che non faccia troppo freddo, preferisco il caldo.

A.A: Parliamo di Faccia D’Angelo: come ti sei trovato a recitare al fianco di Elio Germano?

D.G: Con Elio mi sono trovato benissimo, davvero, non lo dico per galanteria, è così. Lavorare con un attore bravo rende la recitazione più facile e naturale ed Elio è sicuramente uno degli attori migliori che ci siano in Italia, in più è una bella persona, un amico. Meritatissima la Palma d’Oro per il film “LA NOSTRA VITA”, che ha interpretato in modo straordinario. E’ stato un grande piacere lavorare con lui e non ti nascondo che tengo le dita incrociate con la speranza che possano esserci nuove occasioni per stare sulla scena insieme.

diego pagotto doge toso

A.A: Giochiamo: scegli un film, uno qualsiasi. Di quale attore prenderesti il posto?

D.G: E’ una domanda davvero interessante. Ci sono molti film a cui sono particolarmente legato e che rivedo spesso perché mi affascinano ogni volta. Se potessi fantasticare ad occhi aperti sceglierei “FRONTE DEL PORTO”, il film del 1954 diretto da Elia Kazan, in cui Marlon Brando interpreta il ruolo di Terry Malloy. Considero Brando il più grande attore di tutti i tempi, in più in quel film ha dato prova di una recitazione assoluta, ogni istante è stato specifico e realistico, ha interpretato un ruolo capace di andare oltre ogni immaginazione per completezza e perfezione. Chiaramente non penso che potrei rendere merito all’interpretazione di Brando, ma un ruolo così è un sogno che è piacevole anche solo da sognare.

A.A: Hai già qualche programma per il 2014? Ti vedremo nuovamente sul grande o piccolo schermo?

D.G: Il 1° gennaio uscirà al cinema il film “UN BOSS IN SALOTTO” di Luca Miniero. Io interpreto un ruolo da non protagonista con poche battute, sono il cassiere del teatro dove i protagonisti andranno a vedere una rappresentazione, bisognerà essere ben attenti per riuscire a vedermi.

A.A: Abbiamo quasi finito: l’esperienza racimolata in Faccia D’Angelo in cosa ti ha arricchito?

D.G: La lavorazione di FACCIA D’ANGELO è stato uno dei periodi più rilevanti della mia vita, ne sono profondamente consapevole. Il Doge è il ruolo più sostanzioso che ho fatto finora, sono stati necessari circa due mesi per girarlo e per due mesi ho avuto la fortuna e l’opportunità di fare la vita che vorrei e il lavoro che vorrei, lo considero un dono. In più è stato un ruolo che mi ha dato la possibilità di esprimermi, perché era scritto veramente bene. Inoltre ho conosciuto amici con cui ho collaborato, sia a livello tecnico che artistico, con cui sono rimasto in ottimi rapporti e quando c’è la possibilità ci rivediamo.

diego pagotto doge set

A.A: Ci saluti in dialetto?

D.G: Ciao tosi, passé un bel Nadal, spero che se vedemo presto al cinema. Steme ben.
(Ciao ragazzi, passate un buon Natale, spero che ci vedremo presto al cinema. Statemi bene)

Killzone: Shadow Fall, 1 milione di copie vendute

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Lancio glorioso.

Killzone Shadow Falls vende ben un milione di copie nel mondo. I dati di vendita provengono da i retailer e vari servizi di supporto alla vendita. Circa il 27% delle copie proviene dai bundle in PS4 mentre il resto sono standard, cioè vendute separatamente rispetto alla console. Non solo Guerrilla Games e Capcom hanno aperto la Next-Gen Sony in maniera lucida e aggressiva, ma sono riusciti anche a superare le 600,000 copie vendute di Dead Rising 3, esclusiva per Xbox One. 

GTA V, la versione PC verrà annunciata domani?

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GTAV PC

Sorpresa di Natale.

Non è la prima volta che Amazon azzecca la data di uscita e annuncio di un videogioco. Sempre pronti a piazzare place holder per aggiornare costantemente date di uscita e pre-ordini, sembra proprio che gli esperti del centro supporto sappiano quando uscirà la tanto agognata versione PC di GTA V. 
 
A fine articolo uno screen preso dal servizio tedesco, la traduzione della risposta della gentile Fatima (casualità?) è questa: 
 
” Benvenuto nella chat Amazon. Il mio nome è Fatima […]. Secondo le nostre informazioni, GTA V PC sarà annunciato il 12/24 e secondo la nostra fonte, sarà rilasciato negli USA il 03/12 e in Europa il 03/14.” 
 
Le date vanno lette così: 24 dicembre (urla da stadio se fosse vero), e per il rilascio si parla del 12 Marzo per il mercato USA e due giorni dopo per quello europeo. Fake oppure no? Mancano poche ore per scoprirlo! 
 
GTAV PC

Kingdome Come: Deliverance, un RPG da urlo per il 2015

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KingdomCome Deliverance

CryEngine delle mie brame.

Da meno di un anno è mezzo si è affermato un progetto molto interessante per il mondo dei videogiochi, e nello specifico quello degli RPG. Forti di un’esperienza di nome “Skyrim”, “The Witcher” e altri che hanno regalato ore e ore di divertimento (imprecazioni), spunta all’improvviso, in questo gelido mese di dicembre un gioco chiamato Kingdom Come: Deliverance.
 
Secondo gli sviluppatori della giovanissima casa Warhorse Studios, il gioco è in sviluppo da circa un anno e alla base è mosso dal potentissimo CryEngine, motore grafico che ha dato i natali alla saga Crysis e in ultimo Rise: Son of Rome.
 
Si tratta di un RPG con innovative meccanice per il combattimento in prima persona, e dinamiche complesse immerse in un mondo enorme, vario e soprattutto completamente esplorabile. 
 
Di altri dettagli tecnici sappiamo ben poco, così come per la data di uscita che per ora è abbozzata al 2015 per: PC, PlayStation 4 e Xbox One. 
 
In calce uno screenshoot pubblicato oggi e il teaser trailer.
 
KingdomCome Deliverance
 
 
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The Last Guardian, appare sul PlayStation Network

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The Last Guardian appare sul Playstation Network.

The Last Guardian doveva essere uno dei principali titoli disponibili per PS3; sin dal suo annuncio all E3 del 2009 ha creato non poco hype intorno a se, ma ha successivamente accumulato ritardi su ritardi e non è stato ancora reso disponibile sul mercato.

Sony però a sorpresa ha catalogato sul PSN Europeo nella sezione PS3 proprio The Last Guardian, con la dicitura “solo su disco”. Forse il gioco dopo tante peripezie è in dirittura d’arrivo?.

The-last-guardian

Tales Of Zestiria, disponibile il primo trailer

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Tales Of Zestiria, primo trailer disponibile.

Tales Of Zestiria è stato annunciato un paio di settimane fa per celebrare il ventesimo anniversario della serie Tales Of; il titolo sarà disponibile durante l’anno 2014 in Giappone.

Namco Bandai ha rilasciato il primo trailer disponibile per Tales Of Zestiria che ricordiamo, sarà disponibile esclusivamente su piattaforma Playstation 3.

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Guida al jailbreak di iOS 7

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In questa guida vi mostriamo come sbloccare il vostro dispositivo iOS 7 in modalità untethered, operazione grazie alla quale sarà possibile installare app anche da altri store non ufficiali e fruire di alcune funzionalità aggiuntive non disponibili con il firmware originale rilasciato da Apple. Vi ricordiamo che la procedura invalida la garanzia Apple e che la stessa è in grado di verificare, in assistenza, tramite il nuovo OS, anche la manomissione del firmware del cellulare (questo almeno è quanto dichiara ufficialmente Apple ); 

Disclaimer 

La procedura è a vostro rischio e pericolo, 4News.it non si assume alcuna responsabilità in caso di guasti al vostro dispositivo, proseguendo nella lettura accettate espressamente di esonerare da ogni responsabilità l’autore, 4News.it e tutta la sua redazione. 

Step 1  – Verifica dei dispositivi compatibili 

Il Jailbreak tramite Evasi0n è compatibile con tutti i dispositivi su cui è possibile installare nativamente iOS 7 ed in particolare: 

  • iPhone 4
  • iPhone 4S
  • iPhone 5
  • iPhone 5S
  • iPhone 5C
  • iPad mini
  • iPad mini Retina
  • iPad 2
  • iPad 3a gen
  • iPad 4a gen
  • iPad Air
  • iPod touch 5a generazione
  • Apple TV seconda generazione (da testare)

Step 2 – Verifica del software installato sul dispositivo 

Evasi0n è compatibile con 

  • iOS 7.0
  • iOS 7.0.1
  • iOS 7.0.2
  • iOS 7.0.3
  • iOS 7.0.4
  • iOS 7.1 beta1
  • iOS 7.1 beta2

Per verificare la propria versione andare in Impostazioni/Generali/INFO

Step 3 – Download del software necessario 

a) Download del software evasi0n dal sito ufficiale – Evasi0n download 

Step 4 – Backup, Aggiornamento firmware ed operazioni preliminari 

a) Prima di procedere, verificate di aver effettuato un backup del dispositivo sul vostro computer, la procedura prevede infatti il ripristino del cellulare come nuovo 

b) Se disponete di un firmware già jailbreakato procedete all’aggiornamento, tramite iTunes, ad iOS 7.0.4.

NON AGGIORNARE TRAMITE OTA, ( over the air ): l’aggiornamento via wifi rende inutilizzabile evasi0n. 

c) Chiudete iTunes e XCode e verificate che non sia spuntata l’opzione di avvio automatico non appena collegato un dispositivo Apple. In caso affermativo collegate il vostro iPhone, lasciate avviare iTunes, andate in dispositivi e selezionate il vostro device, una volta aperta la schermata “Riepilogo” cercate in basso la voce “apri iTunes quando iPod (o iPhone, o iPad) è collegato ” e deselezionatela 

d) disattivate nel vostro iPhone “trova mio iphone” e il “blocco automatico”, disattivate ogni codice di accesso. 

Step 5 – Jailbreak 

a) Avviate (come amministratore se in windows – tasto destro “esegui come amministratore) Evas0n

b) Collegate il vostro dispositivo attivo e attendete che venga riconosciuto 

c) Cliccate su Jailbreak

d) Attendete il messaggio dell’applicazione evasi0n “To continue, please unlock…” 

e) Sbloccate il vostro iPhone e cliccate sull’app appena installata JAILBREAK. Cliccate una sola volta: l’app si richiuderà in un istante. 

f) attendete che l’applicazione Evasi0n sul vostro computer mostri la scritta “Done”, poi cliccate su Exit ma non scollegate il vostro cellulare, la procedura non è ancora terminata.

g) Una volta completata la procedura, che prevede il riavvio e potrebbe durare tra i 5 e gli 8 minuti, sempre a cellulare collegato tramite cavo al computer, cliccate una volta che il vostro terminale si è riacceso, sull’icona Cydia e asttendete il termine della configurazione. 

h) Il vostro terminale è ora Jailbreakato e potete scollegarlo dal computer. 

Se l’operazione di cui al punto g) dovesse durare oltre i 10 minuti, riavviate il dispositivo tenendo premuto il tasto di accensione e il tasto home per 10 secondi e ripetete dall’inizio facendo attenzione a eseguire correttamente tutti i punti di questa guida e verificando che nessun altro programma in esecuzione possa influenzare il processo. A tal proposito è sempre consigliabile chiudere ogni programma in background e tenere aperto solo evasion e questa guida. 

 

 

iOS 7, arriva il jailbreak untethered

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E’ finalmente arrivato anche per piattaforma iOS 7 il tanto atteso jailbreak untethered ed anche questa volta l’operazione è stata resa possibile grazie ai ragazzi di @evad3rs e al tool evasi0n

Lo sblocco, senza restrizioni, permetterà di installare app da altri store come quello cydia e fruire cosi’ di alcune funzionalità ulteriori. 

Se siete interessati al jailbreak vi rimandiamo alla nostra guida

Guida passo passo al Jailbreak di iOS 7

 

 

Recensione 3D Shinobi III

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Il maestro ninja ritorna in 3D

Versione testata 3DS.
Ai tempi del Sega Mega Drive, Sega vantava numerose IP all’attivo, molte delle quali riscuotevano successo sulle proprie console come pochi altri titoli facevano al tempo, riuscendo ad emanare un animo ed una personalità propria nelle menti dei videogamers più appassionati. Shinobi III: Return of the Ninja Master è uno di questi titoli, considerato tutt’ora un’appagante e divertente action game di piattaforme che si presenta visivamente e sonoramente appagante, e con un gameplay che può dare del filo da torcere anche al più esperto dei giocatori. Il titolo è disponibile sul Nintendo eShop di 3DS al costo di €4,99 ed occupa solamente un centinaio di blocchi circa.
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Joe Musashi e Neo Zeed

Shinobi III: Return of the Ninja Master è il sequel diretto di The Revenge of Shinobi, ancora una volta Joe Mushashi è il Ninja protagonista dell’avventura, forte come l’acciaio e veloce come il vento, egli è l’unica possibilità per il genere umano di riuscire a sconfiggere la tanto potente quanto malvagia organizzazione Neo Zeed, risorta dalle proprie ceneri due anni dopo essere stata sconfitta e comandata da un potente uomo conosciuto sotto il nome di Maestro delle Ombre. Da buon action che si rispetti la trama non gioca un ruolo fondamentale ed è spesso trascurata a favore di un gameplay più frenetico e senza pause, tuttavia riesce a dare un perchè alle gesta del nostro eroe, seppur non descrivendole in modo accurato.

Shuriken, Katana e Magia

La nostra avventura nei panni di Joe Mushashi avrà subito inizio all’avvio del gioco e sin da subito ci troveremo a fronteggiare i nostri nemici cercando di colpirli con i nostri shuriken, in quantità limitata ed ottenibili all’interno delle casse distribuite nei vari livelli di gioco, ed evitando a nostra volta i loro proiettili o attacchi fisici. La reattività dei comandi gioca quindi un ruolo decisamente importante, e riesce a far centro riuscendo ad interpretare ogni pressione dei tasti in un brevissimo lasso di tempo, riuscendo così a far felice ogni amante del genere, che non si troverà mai a dover addossare la colpa di una sconfitta ad un pessimo sistema di gioco. Sarà altresì possibile effettuare attacchi corpo a corpo con la katana avvicinandoci ai nemici, oppure effettuare degli spettacolari calci volanti saltando e premendo un tasto direzionale a nostro piacimento insieme al tasto d’attacco, oppure scattare premendo velocemente due volte la direzione in cui intendiamo muoverci, tutte nuove abilità non presenti in The Revenge of Shinobi. Sarà inoltre possibile bloccare i proiettili avversari tenendo premuto il tasto d’attacco oppure raggiungere vette elevate sfruttando la possibilità di saltare facendo presa sui muri. Sarà inoltre possibile utilizzare diversi poteri ninjutsu che ci permetteranno di ottenere diversi risultati a seconda dei casi, variando dall’invincibilità alla distruzione di nemici casuali o danneggiamento dei boss al costo di una vita.

Un’avventura solitaria

Purtroppo contrariamente alla tendenze in voga nel periodo di uscita del gioco originale, non è presente una modalità multiplayer cooperativa che permetta di affrontare l’intera avventura in compagnia di un amico, un vero peccato viste le somiglianze col genere picchiaduro a scorrimento orizzontale che presenta, però, la possibilità del gioco in multiplayer cooperativo.

Non solo tecniche Ninja!

Da buoni amanti dei vecchi tempi, ognuno di noi conosce il valore tecnico attribuibile a Shinobi III: Return of the Ninja Master, che si presentava ai tempi come una vera e propria perla sotto il punto di vista grafico e sonoro, risultati da pochi raggiunti ed un vero e proprio vanto per Sega e le proprie console casalinghe. Il gioco presenta un comparto grafico d’eccezione, invariato in questa nuova ri-edizione in 3D, con sprite dettagliatissimi e texture di sfondo capaci di immergerci all’interno dell’avventura, l’utilizzo del 3D, ancora una volta implementato in maniera eccellenta da Sega, dona quel tocco in più ad un capolavoro già perfetto di suo. La parte sonora è rimasta invariata, sia per ciò che riguarda la colonna sonora, che per i vari effetti sonori relativi alle azioni di gioco effettuabili da Joe Musashi e dai suoi avversari, ed è tutt’oggi un piacere riascoltarla rivivendo le avventure del maestro ninja.
Shinobi 1

Commento finale

3D Shinobi III: Return of the Ninja Master si presenta come l’ennesimo capolavoro in riedizione 3D di Sega, il titolo è molto valido per chiunque provi almeno un po’ di divertimento nel giocare un gioco platform od un gioco d’azione, sarà particolarmente piacevole per coloro che amano un mix di entrambi i generi, riuscendo Shinobi III ad eccellere nel mescolare elementi platform con elementi action. La freneticità dell’azione, tuttavia, non si protrarrà a lungo, essendo il titolo di breve durata e riuscendo ad essere facilmente completato in un’ora buona, dai più bravi, a causa del limitato numero di scenari a disposizione.

Pro Contro 
– Un ottimo platform d’azione
– Divertente ed impegnativo da giocare
– Un’ottima occasione per poter giocare per la prima volta, oppure rigiocare, un capolavoro senza tempo
– Con soli sette livelli di gioco potrebbe risultare piuttosto corto
– Potrebbe non appaggare chiunque dal punto di visto grafica
– Riedizione in 3D senza alcun ulteriore valore aggiunto.
  Voto Globale:90 
 
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Recensione 3D Streets of Rage

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Sor

Il “Final Fight” di casa Sega

Versione testata 3DS.
Ai tempi dei coin-op da sala giochi i piacchiaduro a scorrimento orizzontale erano il genere predominante tra i videogamers, e qualasiasi produttore di console non avesse avuto nella propria libreria un titolo appartenente al genere, era destinato a fallire miseramente. Non fu il caso del Sega Mega Drive, che ricevette per l’appunto Streets of Rage per combattere il rivale Super Nintendo Entertainment System ed il suo Final Fight. La lotta fu ardua ed è tutt’ora difficile decretarne il vincitore, è tuttavia innegabile e lampante agli occhi di tutti la qualità di entrambi i titoli, e dei loro sequel, probabilmente derivata da una sana e producente competizione per il dominio del mercato casalingo. Il titolo è disponibile sul Nintendo eShop di 3DS al costo di €4,99 ed occupa solamente un centinaio di blocchi circa.
 
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Una città corrotta

Il gioco si ambienta in una città pacifica e vivibile, trasformata poi in una città del crimine a causa di una potente organizzazione criminale che riesce a prendere il controllo delle strade, della polizia e delle figure politiche locali. Non contenti della situazione, tre ex-poliziotti decidono di non restare a guardare e grazie alle loro conoscenze delle arti marziali scendono per le strade della città combattendo l’organizzazione criminale. Seppur non gioca un ruolo importante, la storyline del gioco si integra prepotentemente con le ambientazioni e gli avversari cercheranno di impedire la buona riuscita del nostro piano. Sarà possibile scegliere un personaggio tra i tre personaggi disponibili da utilizzare, due uomini, con una maggiore forza ma minore agilità, ed una donna, con una maggiore agilità ma una minor forza.

E’ tempo di combattere gli oppressori

Da buon picchiaduro a scorrimento orizzontale la reattività dei comandi in Streets of Rage è molto vicina alla perfezione, le poche sbavature presenti sono classiche di un periodo in cui le animazioni degli sprite in 2D non erano proprio eccelse, il gioco si presenta, tuttavia, come tutti i classici del genere, tanti nemici da combattere proseguendo esclusivamente orizzontalmente lungo lo schermo. Sono presenti otto livelli, molto lineari e pericolosi che presentano interazioni con l’ambiente per l’ottenimento di armi ed oggetti e trappole letali per i giocatori meno attenti. Alla fine di ognuno degli otto livelli presenti nel gioco sarà necessario sconfiggere un boss ed in alcuni livelli anche un sotto-boss a metà livello. Il nostro personaggio avrà a disposizione delle tecniche non molto differenti dagli altri personaggi, le combo saranno tuttavia particolarmente diverse e potranno essere effettuate premendo ripetutamente il tasto d’attaco.

In due è più divertente!

Nel titolo originale era presenta una modalità cooperativa che ci permetteva di affrontare l’intera avventura in compagnia di un amico, raddoppiando il quantitativo di boss per ogni livello per evitare di rendere troppo semplice l’avventura nel corso degli otto livelli. La versione 3D per Nintendo 3DS ripresenta la modalità cooperativa giocabile tramite l’utilizzo di due console Nintendo 3DS e due copie del gioco.

Un grande valore tecnico-temporale

Ai tempi che furono le potenzialità grafiche delle console non erano al pari con quelle odierne, tuttavia era possibile riuscire a notare ed apprezzare anche il più piccolo dei dettagli negli sprite o nelle texture dello sfondo, piccoli particolari che rendevano Streets of Rage una perla tecnica per il Sega Mega Drive, e che tutt’oggi continua ad essere piacevole da vedersi ed esteticamente moderno grazie ad un sapiente utilizzo del 3D da parte di Sega, nonostante la parte grafica sia comunque rimasta invariata. La colonna sonora è rimasta invariata, così come gli effetti sonori per le varie azioni di gioco, quali colpi, dati e ricevuti, salti e tutto il resto, che ci accompegnaranno con i loro ritmi frenetici nel corso dell’intera avventura.
Sor

Commento finale

3D Streets of Rage si presenta come un’ottima riedizione 3D di un classico senza tempo che le generazioni attuali non avrebbero altrimenti, con buone probabilità, avuto modo di giocare. Il titolo, seppur breve ma intenso, richiederà un paio d’ore per il completamento ai giocatori più esperti. L’implementazione del 3D da parte di Sega, che ha già rilasciato numerose altre ri-edizioni 3D di vecchi capolavori, è ancora una volta sorprendente e piacevole, capace di rendere graficamente piacevole un titolo con qualche anno alle spalle come lo è Streets of Rage. I giocatori più moderni storceranno il naso essendo abituati a peculiarità tecniche d’altri tempi, chi ha però vissuto il periodo delle sale giochi, o ha avuto modo di poter apprezzare in forma originale alcuni capolavori senza tempo, come d’altronde è anche Streets of Rage, saprà apprezzare il lavoro svolto da Sega.

Pro Contro 
– Riedizione 3D di un grande capolavoro del genere
– Appagante e quasi mai frustrante
– Una buona possibilità per i giocatori moderni di apprezzare una perla del passato
– Le differenze sulle meccaniche di gioco rispetto ai tempi moderni si sentono molto
– Può risultare molto breve se si è familiari col genere
– Resta comunque una riedizione graficamente più appagante ma senza alcun ulteriore valore aggiunto
  Voto Globale:  80
 
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Mario Kart 8, un nuovo trailer

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Il racing game di casa Nintendo torna a mostrarsi nella sua ultima opera.

Mario Kart 8, la cui uscita è prevista per la Primavera del 2014 esclusivamente su Wii U, ha fatto molto discutere di se fin dal suo reveal risalente all’E3 di quest’anno. Il nuovo titolo racing, seppur mantenga alcune meccaniche di gioco invariate sin dagli albori, continua ad innovarsi, aggiungendo man mano sempre più novità capaci di rendere ogni minuto di gioco sempre più divertente. Nel caso di Mario Kart 8, la novità più imponente sta sicuramente nella gestione della gravità, che ci permetterà di guidare in tranquillità anche a testa in giù!
 
Piuttosto che parlarne, tuttavia, è forse la cosa più giusta lasciarvi vedere con i vostri occhi. Buona Visione!
 
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Dynasy Warrios 8: Xtreme Legends, in arrivo in Europa nel 2014

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Il titolo d’azione targato Tecmo Koei sta per arrivare.

Dynasty Warriors 8, già rilasciato nel corso del 2013 per PlayStation 3 ed Xbox 360, arriverà in Europa nella primavera del 2014 con la sua nuova espansione, Dynasty Warriors 8: Xtreme Legends. Il nuovo titolo sarà disponibile per PlayStation 3 e sarà disponibile in una versione più completa, contenente sia Dynasty Warriors 8 che Dynasty Warriors 8: Xtreme Legends, su PlayStation Vita e PlayStation 4.
 
Restate con noi per futuri aggiornamenti!
 
 
 

Nintendo eShop, le novità della settimana!

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L’appuntamento settimanale si rinnova, ecco le novità in arrivo!

Ancora una volta, e come di consueto, l’eShop Nintendo si aggiornerà questa settimana, aggiungendo nuovi contenuti alle ormai vaste librerie di Wii U e 3DS ed inserendo alcuni sconti particolarmente vantaggiosi dovuti al periodo festivo.
 
Bando alle ciancie ed ecco a voi l’intera lista dei nuovi contenuti e dei contenuti scontati sugli eShop di Wii U e 3DS!
 
Nintendo eShop (3DS)
Banca Pokemon (Nintendo) – Include una prova gratuita di 30 giorni se la Banca Pokemon viene avviata per la prima volta prima del 31 Gennaio 2014

Banca Pokemon: Abbonamento Annuale (Nintendo) – €4.99/£4.49

Poketrasferitore (Nintendo) – Gratis

Super Mario Bros. 3 (Nintendo, NES VC) – €3.99/£2.79 (Finisce il 2 Gennaio, poi costerà €4.99/£3.59)

EDGE (Two Tribes) – €1.99/£1.79 (Finisce il 23 Gennaio, poi costerà €3.99/£3.59)

Bird Mania Christmas 3D (Teyon) – €1.99/£1.79

Mario Tennis (Nintendo, GBC VC) – €4.99/£4.49 (Disponibile dal 2 Gennaio)

Offerte Speciali
Resident Evil Revelations (Capcom) – €14.99/£12.48 (Finisce il 9 Gennaio, normalmente €29.99/£24.99)
Resident Evil The Mercenaries (Capcom) – €4.99/£4.49 (Finisce il 9 Gennaio, normalmente €9.99/£8.99)
SteamWorld Dig (Image & Form) – €5.99/£5.35 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €8.99/£7.99)
Super Little Acorns 3D Turbo (Pixel Toys) – €1.24/£1.24 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €4.99/£4.99)

Nintendo eShop (Wii U)

Super Mario Bros. 3 (Nintendo, NES VC) – €3.99/£2.79 (Finisce il 2 Gennaio, poi costerà €4.99/£3.59)

Castlestorm (Zen Studios) – €9.99/£7.99

Cocoto Magic Circus 2 (Bigben Interactive) – €29.99/£24.99

Offerte Speciali
Assassin’s Creed IV: Black Flag (Ubisoft) – €48.99/£38.99 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €69.99/£55.99)
Assassin’s Creed III (Ubisoft) – €9.99/£7.99 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €19.99/£15.99)
Tom Clancy’s Splinter Cell Blacklist (Ubisoft) – €22.49/£18.49 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €44.99/£36.99)
The Smurfs 2 (Ubisoft) – €19.99/£15.99 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €39.99/£31.99)
Rayman Legends (Ubisoft) – €20.99/£16.99 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €29.99/£23.99)
Marvel Avengers: Battle for Earth (Ubisoft) – €9.99/£7.99 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €19.99/£15.99)
Rabbids Land (Ubisoft) – €9.99/£7.99 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €19.99/£15.99)
Sports Connection (Ubisoft) – €9.99/£7.99 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €19.99/£15.99)
Your Shape: Fitness Evolved (Ubisoft) – €9.99/£7.99 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €19.99/£15.99)
ZombiU (Ubisoft) – €9.99/£7.99 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €19.99/£15.99)
Cloudberry Kingdom (Ubisoft) – €4.99/£3.99 (Finisce il 2 Gennaio, normalmente €9.99/£7.99)
DuckTales Remastered (Capcom) – €8.99/£7.15 (Finisce il 9 Gennaio, normalmente €14.99/£11.99)
Dungeons & Dragons: Chronicles of Mystara (Capcom) – €7.49/£5.99 (Finisce il 9 Gennaio, normalmente €14.99/£11.99)
Resident Evil Revelations (Capcom) – €24.99/£19.99 (Finisce il 9 Gennaio, normalmente €49.99/£39.99)

FIFA 14, EA domina la classifica natalizia in UK

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Sarà sicuramente un Buon Natale per Electronic Arts, almeno stando alla classifica dei titoli più venduti nel periodo di Natale in UK. La compagnia di Redwood, California infatti, vanta ben tre titoli nella top 20, ma soprattutto guadagna il primo posto con FIFA 14. E’ la quattordicesima volta che la simulazione calcistica di EA Sports ( it’s in the game! ndr.) si aggiundica il primo posto in 28 anni di storia del brand, un primato irrangiugibile per tutti.

Di seguito la classifica completa:

    • 01 FIFA 14
    • 02 Call of Duty: Ghosts
    • 03 Assassin’s Creed IV: Black Flag
    • 04 Battlefield 4
    • 05 Lego Marvel Super Heroes
    • 06 Grand Theft Auto V
    • 07 Just Dance 2014
    • 08 Need For Speed Rivals
    • 09 Killzone: Shadow Fall
    • 10 Minecraft Xbox 360 Edition
    • 11 Gran Turismo 6
    • 12 Batman: Arkham Origins
    • 13 Skylanders Swapforce
    • 14 WWE 2K14
    • 15 Forza Motorsport 5
    • 16 Disney Infinity
    • 17 Animal Crossing: New Leaf
    • 18 Football Manager 2014
    • 19 Angry Birds: Star Wars
    • 20 Aliens: Colonial Marines

 

Recensione Knack

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“Un po’ come Crash Bandicoot e Katamari Damacy, con un tocco di God of War.”

Versione testata PlayStation 4.
Mark Cerny, lead architect di Sony PlayStation 4, nonché Game Director di Knack, dopo l’E3 2013 aveva così descritto il nuovo platform sviluppato da Japan Studio; un titolo che si è poi rivelato piuttosto controverso, soprattutto a causa delle molte aspettative suscitate da PS4, e che è arrivato al lancio della next-gen con un pesante bagaglio di recensioni negative. Le critiche mosse a questo titolo sono state le più disparate, con praticamente tutti gli aspetti del gioco messi sotto accusa. Eppure dopo la nostra prima, brevissima prova alla Games Week il potenziale per un buon titolo ci sembrava esserci tutto: la versione completa confermerà dunque quanto di buono visto nella demo oppure Knack potrà veramente considerarsi il primo clamoroso fiasco di PlayStation 4?
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Goblin alla riscossa

Com’è possibile che dei rozzi goblin possano passare in men che non si dica da attacchi con archi e frecce all’assalto di una fortezza con mezzi corazzati di ultimissima generazione? E’ per rispondere a questo interrogativo e scoprire chi si cela dietro la fornitura di armi tanto avanzate ai goblin che l’industraile Victor, l’avventuriero Ryder ed il Dottor “Doc” Vargas, con il suo assistente Lucas, partono per una missione esplorativa alla ricerca del covo dei goblin. Prende parte alla spedizione anche l’ultimissima invenzione del Doc, Knack: essere senziente composto da antiche relique normalmente utilizzate come fonte energetica, Knack è in grado di modificare il suo corpo proprio grazie alla manipolazione di questi elementi mobili, riducendo o aumentando a dismisura le proprie dimensione. Così, dopo un lungo tutorial che mostra le capacità di questa straordinaria invenzione, la nostra storia prende avvio con la compagnia che si divide per scoprire dove si trova il villaggio nemico.
Sebbene all’inizio non si sappia nulla sugli antefatti che hanno portato a questo scontro tra uomini e goblin o sull’utilizzo delle reliquie, nel corso della partita molti aspetti verranno chiariti, anche se non sempre in maniera abbastanza esauriente, cosìcché molte informazioni rimarranno avvolte dalla nebbia di allusioni sparse nei vari dialoghi, anche dopo l’end game; il filo rosso che lega gli avvenimenti principali, tuttavia, risulta sempre chiaro e facile da seguire.
Knack presenta infatti una trama abbastanza interessante, anche se la tensione narrativa subisce troppi alti e bassi durante le 12 ore circa che abbiamo impiegato per completare il gioco a difficile. Si passa così da momenti morti abbastanza noiosi a ritmi narrativi incalzanti che impediscono di abbandonare anzitempo il Dualshock 4. I colpi di scena sono abbastanza prevedibili, ma siamo comunque su buoni livelli per il genere platform. Stesso discorso è valido per i personaggi: abbiamo situazioni di ottima caratterizzazione che purtroppo però si alternano a momenti in cui i protagonisti vengono appiattiti in clichè di assoluta banalità. Knack non è poi un eroe indimenticabile, ma la sua spacconaggine lo rende da subito simpatico.
Come accennato poco sopra, la longevità della modalità principale è nella media, con circa 8-12 ore necessarie per portare a termine la prima run di gioco. A questo tempo, poi, bisogna aggiungere altre ore per il completamento della campagna anche a livello “Molto Difficile” ed altre ancora per trovare e raccogliere i frammenti di vari oggetti; è possibile inoltre dedicarsi alla ricerca di particolari cristalli per ottenere delle trasformazioni d’eccezione per Knack oppure cimentarsi nelle modalità extra che verranno sbloccate alla fine del gioco (seleziona capitolo, attacco a tempo, attacco a colosseo). 

Il potere degli elementi 

Il sistema di gioco di Knack è piuttosto semplificato: salto, schivata, attacco semplice e tre attacchi speciali. Nel corso della partita ci saranno alcune sezioni in cui sarà necessario arrampicarsi, ma nulla che comporti una qualche diversificazione nel gameplay. Nonostante non ci siano controlli particolarmente innovativi, gli approcci ai livelli risultano comunque abbastanza diversificati, grazie soprattutto alle diverse tipologie di armi utilizzate dai nemici; di contro, però, i vari avversari vengono riciclati un po’ troppo spesso nel corso dei livelli e bisognerà attendere gli ultimissimi capitoli per trovare finalmente qualche novità. Straordinarie un paio di boss fight, con lo scontro finale in particolare che raggiunge un elevato grado di epicità: è a questa battaglia unica che, crediamo, si riferiva Mark Cerny quando paragonava il titolo a God of War. Una discreta varietà è assicurata poi anche dalle varie trasformazioni di Knack, che potrà volgere a proprio vantaggio alcuni elementi (ghiaccio e fuoco per esempio) per aumentare le proprie dimensioni, risolvere enigmi (sempre piuttosto semplici) e diventare ancora più devastante. Sono presenti anche alcune sezioni pseudo-stealth, ma troppo superficiali per meritare più di un accenno.
Purtroppo il gioco è caratterizzato, come abbiamo già sottolineato parlando della trama, da un continuo susseguirsi di alti e bassi ed il discorso vale anche per il level design. In alcuni capitoli, in particolare quelli cittadini (sia nella città umana che in quella dei goblin) l’ambientazione è curata e dettagliata; in altri, come le cave o le foreste, gli ambienti sono anonimi e un po’ troppo vuoti. Abbiamo, tra l’altro, notato una certa somiglianza con le foresta dei primi Crash Bandicoot (ed anche la colonna sonora in queste sezioni sembra richiamare quella del platform Naughty Dog), ma una modellazione poligonale, sopratutto delle rocce, così simile ad un titolo di vent’anni fa stona non poco con un dettaglio grafico maggiormente degno della next-gen in qualche altra circostanza. I livelli sono inoltre troppo lineari e l’esporazione si limita alle porte distruttibili per accedere ai reperti speciali, che, in teoria, dovrebbero essere nascoste.
Particolare infine, la scelta di inserire dei checkpoint, secondo alcuni, troppo lontani tra loro: da parte nostra abbiamo apprezzato questo approccio vecchio stile che, insieme a nemici decisamente agguerriti e potenti a livello difficile, rende la difficoltà generale piuttosto elevata. Nessuna sezione comunque risulterà insuperabile, visto che l’IA nemica segue movimenti prestabiliti e sarà sufficiente studiarne un po’ gli attacchi per affrontarli senza troppi danni; scordatevi però di poter caricare a testa bassa tutto e tutti, perchè anche ai livelli di difficoltà più bassi si rischia di venire sconfitti facilmente persino nei livelli tutorial.

Robo Knack

Pur essendo assente il multiplayer online (anche se finita la campagna principale sarà possibile vedere le classifiche in attacco a tempo e a colosseo), Knack presenta un’interessante modalità cooperativa in locale che rende decisamente più facile affrontare il gioco con un amico/a anche alle difficoltà più elevate. Tale modalità può essere sfruttata sia tramite un secondo controller Dualshock 4, sia tramite il remote play di PS Vita ed il nostro aiutante, Robo Knack, potrà sia attaccare i nemici sia curare il giocatore principale donandogli alcune parti del proprio corpo metallico. In due giocatori il titolo diventa veramente accessibile a tutti e decisamente divertente (sono presenti anche i ceffoni in stile Little Big Planet); il secondo giocatore, inoltre, può entrare ed uscire dalla campagna a piacimento, quindi non è necessario trovare qualcuno che vi accompagni nel corso di tutta l’avventura.
Per gli amanti dei rompicapo e/o dei collezionabili esiste poi anche l’app gratuita Knack’s Quest per dispositivi Android e iOS: si tratta di un rompicapo in stile Candy Crush nel quale, al raggiungimento di determinati punteggi totali, sboccheremo uno degli oggetti che si trovano solitamente nelle stanze segrete dei vari livelli. Un’idea interessante che strizza l’occhio ai casual gamers e permette l’interazione con vari membri della famiglia; segnaliamo purtroppo frequenti crash su dispositivi con meno di 1GB di RAM.

Uno spreco di potenziale

Durante le varie presentazioni del gioco nel corso dei mesi scorsi Sony ha posto grande attenzione su come la PS4 fosse in grado di gestire ottimamente le molteplici parti del corpo di Knack. Effettivamente da questo punto di vista abbiamo notato una grande cura del team di sviluppo ed il gioco mantiene sempre una buona fluidità anche nei momenti più concitati e durante gli attacchi più complessi (ci siamo imbattutti solo in qualche raro calo di framerate nel corso della nostra prova).  Anche il comparto tecnico, però, risente di quell’ambivalenza vista in tutti gli altri settori del gioco: ad ambientazioni dotate di grande pulizia grafica, con colori sgargianti ed un elevato livello di dettaglio, si affiancano così zone spoglie e con una modellazione poligonale scadente, non solo nelle rocce citate in precedenza; il titolo poi non è nemmeno esente da casi di interpolazione poligonale, che si manifestano talvolta distruggendo muri o saltando su piattaforme mobili. I sottotitoli, infine, aumentano notevolmente l’aliasing (altrimenti presente solo in maniera superficiale), ma per fortuna il mixage è abbastanza buono e li rende praticamente superflui.
Buono il doppiaggio italiano e la colonna sonora, che risulta sempre orecchiabile richiamando alla mente in alcune zone, come anticipato in precedenza, vecchie glorie del passato Sony.
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Commento finale

Knack è un titolo difficile da giudicare: in definitiva si propone come un discreto platform, divertente e con una trama discreta, ma troppo spesso scade in difetti che Japan Studio avrebbe potuto e dovuto evitare. L’alto livello di difficoltà vecchio stile rende l’esperienza di gioco abbastanza appagante, mentre una realizzazione tecnica non sempre all’altezza fa storcere il naso di fronte a quello che dovrebbe essere uno dei rappresentanti di spicco della next-gen Sony. Il titolo però non eccelle in nessun campo, lasciando l’amaro in bocca per quello che avrebbe potuto essere e che invece non è.

Pro Contro 
– alto livello di sfida
– buona rigiocabilità
– boss fight ben realizzate
– modalità co-op in locale divertente
– troppi alti e bassi
– livelli troppo lineari
– realizzazione tenica non sempre degna della next-gen
  Voto Globale: 70  
 
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Xbox One, aggiornamento per Upload Studio

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Update incoming.

Nell’intento di rendere le due applicazioni più chiacchierate e anche apprezzate di Xbox One: Upload Studio e GameDVR, ancora più interessanti, Microsoft ha iniziato a lavorare a degli aggiornamenti. Il primo di questi è solo un assaggio e si tratta di un set di 10 Skin che troverete da scaricare e alcune acquistare in Upload Studio, una volta avuto accesso all’app. 
 
Per chi non sapesse nulla, o non è possessore della Xbox One, va detto che la stessa è dotata della possibilità di registrare fino a 5 minuti di gameplay affiancando al gioco l’applicazione GameDVR. Con il filmato registrato è possibile inviarlo in rete, oppure elaborarlo con l’app Upload Studio che permette, attraverso una serie di comandi ben raggruppati e intuitivi, di ritagliare sequenze, applicare skin e filtri per rendere il proprio prodotto più accattivante. 
 
Nelle settimane a venire Microsoft ha promesso anche cambiamenti per la dashboard, risultata un po’ ostica e dalla navigazione non proprio eccitante. Quindi è tempo di update per il mondo Xbox! 
 

Ryse: Son of Rome, il comparto grafico è il migliore sul mercato al momento

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Crytek orgogliosa.

Ryse: Son of Rome non brillerà di certo come una stella in grado di mutare il concetto di videogioco, oppure quello stesso di “Prossima generazione”, ma di sicuro è riuscito ad accaparrarsi un posto nell’olimpo videoludico. A parlare è non solo un’ampia fetta del team grafico di Crytek, casa di sviluppo del titolo in questione, ma un team di esperti di fotografia e rendering 3D coinvolti in un sondaggio. 
 
Ryse è un gioco divertente, una scommessa vinta in un ambito, quello degli action gaming e degli hack and slash, in cui Crytek non si era mai cimentata; anche se non esente da sbavature il comparto grafico è risultato comunque il più elaborato e completo sul mercato al momento. Tutto ciò nonostante proprio il comparto grafico abbia subito dei ridimensionamenti in termini di dettaglio: Spettacolarità dei paesaggi e dei modelli poligonali, cutscene cinematografiche, danno quasi l’impressione ci si trovi a guardare un film ambientato in una Roma di fantasia. 
La cura per gli ambienti, i riflessi, le panoramiche, tutto è un sapiente equilibrio in grado di far apprezzare da subito le potenzialità della Xbox One. 
 
Siete daccordo? Leggete la nostra recensione per sapere cosa ne pensa il nostro Francesco Pellizzari

Naughty Dog, facce ultra realistiche per i prossimi titoli

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uncharted

Si va giù pesante per la PS4.

Naughty Dog, Sony Santa Monica Studios e Guerrilla sono ufficialmente a lavoro per i titoli PlayStation 4. Già sappiamo che i Naughty sono alle prese con un titolo legato all’universo Uncharted, Guerrilla su un nuovo IP e dei rumor iniziano a delineare un probabile progetto per i ragazzi di Santa Monica. Quello che al momento  risulta certo è che in questi giochi potrebbero essere implementate tecnologie in grado di renderizzare volti ultra realistici. 
 
Sony ha postato un annuncio di lavoro per il Visual Arts Services Group. La figura richiesta deve essere in grado di destreggiare le proprie abilità in un ambiente di sviluppo davvero impegnativo e tutto concentrato alla realisticità dei modelli di volti sia per le sequenze in-game che cinematiche. 
Ci aspettiamo dunque belle sorprese per queste nuove sfide ingegneristiche. 

Moto G, disponibile l’aggiornamento a Kitkat

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Già iniziata la diffusione negli USA.

Motorola ha annunciato l’arrivo anticipato sul proprio smartphone entry level, il Moto G, dell’ultima versione di Android, quel 4.4.2 Kitkat lanciato meno di due mesi fa. In anticipo rispetto alla data annunciata al momento della presentazione dello smartphone (l’update era previsto precedentemente nel gennaio 2014, ndr), Motorola ha già da un paio di giorni iniziato la diffusione dell’aggiornamento per i modelli statunitensi; è quindi probabile che Kitkat arriverà presto anche sui Moto G europei.

Minecraft, la versione PS3 si aggiorna

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Tra mattoncini e maiali cubici.

Uno dei giochi più atipici e divertenti di sempre, giunge finalmente anche in versione PlayStation 3. Al prezzo di 18,99 €, Minecraft ha fatto già registrare in poche ore di disponibilità download da capogiro. 
Dopo l’acquisto e l’installazione una patch andrà ad aggiornare automaticamente il titolo, però oggi, almeno per il mercato nord-americano, è stato rilasciato l’aggiornamento 1.02 che risolve dei problemi relativi all’audo e stabilità in generale. Non sappiamo ancora se l’aggiornamento verrà immediatamente agganciato a tutti i mercati di riferimento, ma tenete d’occhio il tutto che potrebbe arrivarvi presto l’avviso di disponibilità.