“Hunter, Hunted” sbarca su Arkham Origins
Di seguito il comunicato ufficiale.
Un’occasione imperdibile anche per sbloccare diversi oggetti extra.”
Di seguito il comunicato ufficiale.
Un’occasione imperdibile anche per sbloccare diversi oggetti extra.”

Un successo straordinario, che dimostra come ottimi brand possano fare il botto praticamente ovunque. Congratulazioni a Namco Bandai.
Durante l’ultimo podcast, lo staff della Kojima Production ha parlato della difficoltà di gioco di Metal Gear Solid V.
La paura di molti appassionati è che il gioco possa risultare semplice, soprattutto alla luce di numerosi video gameplay che mostrano il gioco a difficoltà “normale”.
Lo staff ha prontamente risposto annunciando che c’è un’abissale differenza tra la difficoltà standard e quella “difficile”. Il progetto ha cambiato il concetto di Metal Gear Solid, ma il DNA è rimasto lo stesso, quindi uno stealth davvero impegnativo e soprattutto ricco di contenuti da scoprire.
Giocando alla difficoltà più alta e disabilitando ogni tipo di aiuto, portare a termine l’avventura sarà una vera sfida in grado di regalare parecchi grattacapi e anche tanta soddisfazione.
Appassioanti di Metal Gear, dunque preparatevi alla battaglia!
Ricordiamo che Metal Gear Soldi V: Ground Zeroes sarà disponibile dal marzo 2014 per PlayStation 3, PlayStation 4; Xbox 360 e Xbox One.

Nelle ultime ore, finalmente, sono arrivati i primi dettagli che differenzieranno la versione PlayStation 4 di Final Fantasy XIV dall’edizione uscita su PlayStation 3. Naoki Yoshida, infatti, ha rilasciato un’intervista in cui afferma che la versione next-gen è “fantastica”, anche se non girerà a 60 fps, sacrificati per permettere di mostrare molti più personaggi su schermo e un aspetto grafico ancora pù dettagliato. Secondo Yoshida, i 60 fps per un MMORPG non sono necessariamente importanti, al contrario dell’interazione tra i vari avatar di gioco. Il producer, infine, ha chiuso la sua intervista confermando la beta, disponibile da Febbraio 2014, in concomitanza con l’uscita di PS4in Giappone.

Nonostante tutti questi accorgimenti ed un ritmo di gioco lento, a volte anche troppo, Shadow Fall non offre grandi possibilità ai giocatori che prediligono un approccio stealth: le stategie necessarie a proseguire nel nostro cammino sono decisamente elementari ed il confrotto diretto è quasi sempre la mossa più produttiva se non l’unica via obbligata in molte circostanze. Nemmeno il sistema di scelte è particolarmente profondo: potremo sì decidere a quali obiettivi dare la priorità o quali strade percorrere per raggiungerli nelle mappe più “open-world”, ma si tratta sempre di scelte che non cambiano nulla nella sostanza e che in definitiva portano tutte allo stesso risultato finale quando completeremo la nostra missione.

Killzone: Shadow Fall è nel complesso un buon titolo di lancio che, anche a causa di un numero di titoli ancora piuttosto limitato, difficilmente potrà mancare nella collezione di tutti i possessori di Sony PlayStation 4. Non è tuttavia un lavoro esente da difetti e persino il comparto tecnico, punta di diamante della produzione nella costruzione degli scenari, finisce per lasciare a desiderare in alcuni aspetti non poco importanti. Un acquisto praticamente obbligato per chi ha già preso o prenderà PS4 come regalo di Natale; da ponderare con qualche riserva in più se invece progettate di passare alla next-gen solo nei primi mesi del 2014.
| Pro | Contro |
|---|---|
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– buona trama con già ottimi spunti per un seguito
– multiplayer ragionato e bilanciato
– graficamente maestoso…
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– … ma non per questo esente da difetti
– libertà d’azione solo apparente
– comparto sonoro appena sufficiente
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| Voto Globale: 80 |


Fine dell’anno scoppiettante per il PS Plus: la Istant Game Collection si arrichirà in vista della fine dell’anno di grandi novità e di un titolo di grandissimo spessore anche su PS Vita. Nel comunicato ufficiale tutti i dettagli.

Frontier Developments, responsabile di Kinectimals per Xbox 360 porta su Xbox One un genere che su console non ha mai spopolato, le simulazioni gestionali. Il primo episodio di Zoo Tycoon vide la luce su PC nel 2001, sviluppato da Blue Fang Games e distribuito dalla stessa Microsoft. Se la fruizione di tali giochi su personal computer è agevolata dall’utilizzo di tastiera e mouse, su console è necessaria una grande dose di impegno per poter rendere indolore il passaggio tra le due piattaforme. Se Frontier Developments sia riuscita o meno nel rendere godibile questo tipo di genere videoludico lo scoprirete continuando nella lettura.
Per chi non avesse dimestichezza col titolo in questione, sappiate che Zoo Tycoon, nella sua incarnazione PC, era un titolo gestionale che metteva il giocatore nei panni del creatore di giardini zoologici, gestendo e curando tutte gli aspetti riguardanti ad esso, tenendo presenti le necessità degli animali, dei visitatori e non trascurando l’aspetto economico del proprio parco. Per rendere questo Zoo Tycoon gradevole anche ai più piccini, è stato sfruttato in parte il nuovo Kinect e ci si accorge di quanto Kinectimals abbia influenzato in parte l’interazione con gli animali del parco. Appena iniziato a giocare potremo affrontare uno dei dieci tutorials messi a disposizione del giocatore, utili per imparare le meccaniche basilari legate alla creazione ed alla gestione del nostro zoo. Zoo Tycoon ci mette nei panni del guardiano del parco virtuale, ma la cosa che salta subito all’occhio è il trovarsi di fronte ad un gestionale atipico. Non avremo solo la tipica visuale isometrica o a volo d’uccello, ma sarà possibile muoversi all’interno del parco in terza persona, potendo esaminare da vicino le strutture, gli habitat dove vivono gli animali, i vari chioschi e tutto quello che compone il parco. Gli spostamenti a piedi richiederanno tempo nei giardini più grandi, ecco quindi che potremo fare uso di una simpatica buggy “animalesca” con la quale coprire le distanze più velocemente. Tramite questa modalità, nominata Zoo Mode, è possibile anche curare la parte gestionale del parco, ma per una migliore riuscita è consigliabile il passaggio alla modalità Zoo Tycoon dall’alto, tramite la quale potremo installare nuove attrazioni, negozi, visualizzare le statistiche dei visitatori, lo stato degli animali e gli incassi.
Una volta raggiunta a piedi un’attrazione o selezionata tramite la visuale dall’alto, attraverso dei comodi menù a tendina potremo avere nel dettaglio la situazione della zona presa in esame. E’ così possibile rendersi conto dello stato di salute degli animali, dei loro bisogni e agire così di conseguenza. Interagendo con l’habitat selezionato sarà possibile adottare o spostare animali, costruire o spostare oppure vendere gli oggetti al suo interno o pulire la zona interessata. Recandoci all’ingresso del parco otterremo informazioni molto utili sull’andamento della nostra attività potendo monitorare in tempo reale il gradimento di animali e di visitatori. Le variabili che modificano tali livelli di gradimento sono molteplici, tengono presente la pulizia generale delle strutture, se la presenza dei chioschi è bilanciata, se gli animali hanno sufficienti oggetti coi quali interagire ed intrattenere gli avventori e molto altro.
Per progredire nel gioco è necessario superare alcune sfide che Zoo Tycoon propone al giocatore, premiandolo in caso di successo con un aumento di fama del proprio parco, sbloccando così nuove specie animali e strutture varie. Ogni specie animale può aumentare di livello, partendo dall’essere cuccioli, procreare, ed essere messi in libertà una volta raggiunto il livello 15 e guadagnare così ulteriore fama, in base al rischio estinzione di quella determinata specie. Andando avanti nel gioco è possibile investire parte del proprio denaro in ricerca e sviluppo, per migliorare la resa del bioparco e diminuire anche le spese di gestione. Facendo crescere il nostro zoo, sarà necessario assumere del personale che ci darà una mano a mantenere il parco in buono stato; custodi, addetti alle pulizie e allevatori contribuiranno alla riuscita della nostra impresa gestionale. La parte gestionale ha però qualche piccola magagna, nel senso che non entra troppo nello specifico, ad esempio è possibile aumentare o diminuire il prezzo d’ingresso al parco, modificare il costo del cibo, delle bibite e dei gadget ma in maniera molto semplificata, selezionando uno tra i tre livelli: basso, normale o alto. Si nota che gli sviluppatori hanno optato per una riduzione della parte manageriale, forse per rendere meno indolore il passaggio da pc a console, ma così facendo ne ha risentito anche la difficoltà generale del titolo, che tende inesorabilmente verso il basso, non offrendo sfide di spessore per i giocatori più grandicelli.
La parte che interesserà i più piccoli è senz’altro quella dedicata all’interazione con gli animali che popolano il parco. Raggiungendo uno degli habitat disseminati lungo lo zoo è possibile, anche tramite l’utilizzo di Kinect, richiamare la loro attenzione, dare loro da mangiare, lavarli e accudirli, oppure comunicare gestualmente con loro. La nuova periferica offre un livello di precisione davvero apprezzabile, la maggior parte dei nostri movimenti sono riconosciuti perfettamente, anche se in qualche occasione si è palesata qualche difficoltà nel riconoscimento di alcune movenze, ma si tratta di peccati veniali che non vanno ad inficiare l’utilizzo di Kinect nel gioco. Inoltre, sono presenti una vasta gamma di comandi vocali utili per velocizzare la gestione dello zoo. Comandi che si sono rivelati particolarmente utili ed efficaci, senza rilevare problemi di riconoscimento alcuno.
Sotto il mero profilo tecnico Zoo Tycoon è un titolo che mette in mostra un ottimo lavoro per quanto concerne la realizzazione delle molte specie presenti: nonostante lo stile molto colorato e cartoon, le animazioni e il dettaglio degli animali sono molto credibili. Purtroppo, lo stile e la cura riposta nella loro realizzazione va a cozzare contro una resa grafica povera per quanto concerne i modelli poligonali delle varie strutture, del custode stesso e degli ospiti che si aggirano nel parco. Inoltre sono presenti cali di frame rate durante gli spostamenti in terza persona, seppure non ci sia sembrato di vedere una grossa mole di oggetti da muovere. Sotto il profilo sonoro troviamo una colonna sonora mai invasiva con musiche adatte allo scopo ed effetti sonori buoni, ma nulla di più: il comparto svolge insomma in maniera sufficiente il compitino. Zoo Tycoon offre anche una modalità cooperativa, dove è permesso ad un massimo di altri tre nostri amici di scaricare tramite cloud il nostro zoo, e metterci mano, donandoci specie nuove, o contribuendo alla gestione del parco. Non molto in effetti, ma è comunque un qualcosa in più che il titolo offre ai giocatori.

Frontier Developments offre al pubblico un prodotto discreto, tentando di mescolare un gestionale ad un gioco per bambini, non riuscendoci però del tutto e creando una sorta di prodotto ibrido. La difficoltà troppo bassa per giocatori smaliziati si farà sentire già dopo qualche ora di gioco, rendendo di fatto il livello di sfida poco stimolante. I bambini avranno invece di che divertirsi, interagendo con gli animali e potendo accedere ad una enciclopedia vera e propria riguardante le bestiole che animano lo zoo. La possibilità di utilizzare Kinect è ben implementata, ma è comunque obbligatorio l’utilizzo del joypad per poter giocare. Prodotto consigliato a chi ha dei bambini, o semplicemente a chi si vuole rilassare un pochino con un gioco dalla prevalente componente casual.
| Pro | Contro |
|---|---|
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– Coraggioso esperimento di gestionale su console
– Realizzazione degli animali convincente
– I bambini avranno di che divertirsi
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– Troppo facile per gli adulti
– Obbligo di utilizzo del joypad
– Multiplayer migliorabile
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| Voto Globale: 75 |
Hideo Baba di Namco Bandai Studio Inc ha annunciato che Tales of Zestiria, nuovo episodio e titolo commemorativo per i 20 anni della serie Tales Of arriverà su Playstation 3 in Nord America, Sud America e Europa ed uscirà in simultanea con il Giappone nell’arco del 2015.
Per maggiori informazioni: PlaystationBlogIta
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