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Google Street View, ora possiamo visitare un sottomarino

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sottomarino

Con Google Street View ora è possibile fare un tour in un sottomarino

Hai sempre sognato di imbarcarti un un sottomarino? Da oggi puoi.

HMS Ocelot è il primo sommergibile completamente documentato da Google, grazie a Google Street View potrai visitare la sala di controllo, la zona dormitorio, e la zona lancia siluri, potrai inoltre fare un tour nel cantiere da cui è stato lanciato il sottomarino.

Che fate ancora qua? Imbarcatevi!.

Steam Machine, eccola ritratta in alcune fotografie

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steammachine4Steam Machine e Steam controller, eccoli in alcune foto.

Valve ha deciso finalmente di far uscire allo scoperto la Steam Machine e grazie a TheSiattleTimes possiamo vedere che forma abbia, nella galleria sottostante potete inoltre vedere vari prototipi dello Steam Controller e la macchina funzionante su un televisore.

 

 

 

 

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Metal Gear Solid V: Ground Zeroes, disponibile nella primavera 2014

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metalgearsolidvgroundzeroes_thumbSarà un prequel di The Phantom Pain.

Konami ha annunciato il periodo in cui uscirà Metal Gear Solid: Ground Zeroes e che relazione avrà questo nuovo capitolo con The Phantom Pain.

Ground Zeroes servirà infatti da raccordo tra i capitoli precedenti e The Phantom Pain, prefigurandosi come un vero e proprio prequel di quest’utlimo, anche a livello di ambientamento a nuove meccaniche di gameplay. Tutte le informazioni, però, sono meglio spiegate dallo stesso Hideo Kojima nel comunicato in calce, che vi invitiamo perciò a leggere. Troverete poco sotto anche una nuova galleria di immagini del nuovo Metal Gear Solid.

Metal Gear Solid: Ground Zeroes sarà disponibile per PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360 e Xbox One a primavera 2014.

Konami Digital Entertainment B.V. ha finalmente rivelato il link esistente tra gli attesissimi METAL GEAR SOLID V: GROUND ZEROES e METAL GEAR SOLID V: THE PHANTOM PAIN. Kojima Productions ha realizzato METAL GEAR SOLID V: GROUND ZEROES come prologo agli eventi che verrano narrati in METAL GEAR SOLID V: THE PHANTOM PAIN.

Questo prequel introdurrà i componenti chiave del gameplay che verrano finalizzati nel quinto epico episodio di METAL GEAR SOLID, e che faranno da ponte tra la linea narrativa dei precedenti episodi della serie e METAL GEAR SOLID V: THE PHANTOM PAIN.

Hideo Kojima – Creatore della serie METAL GEAR SOLID e a capo di Kojima Productions – ha commentato: “Le capacità avanzate del FOX Engine ci hanno permesso di sviluppare la trama in modo differente. Ci sarà un significativo contributo che METAL GEAR SOLID V: THE PHANTOM PAIN porterà alla serie, desideriamo far conoscere ai videogiocatori un nuovo ambiente di gioco open world, dalle grandi potenzialità. METAL GEAR SOLID: GROUND ZEROES è stato realizzato per introdurre al pubblico nuovi elementi chiave che verrano definiti nel prossimo titolo”

METAL GEAR SOLID V: GROUND ZEROES narra la storia di una missione di salvataggio in un campo di prigionia cubano, gli eventi descritti culmineranno nella trama di METAL GEAR SOLID V: THE PHANTOM PAIN. Questo preludio mostrerà i grandi miglioramenti introdotti nella serie, possibili grazie all’utilizzo del FOX Engine di Kojima Productions, e sarà caratterizzato da vaste ambientazioni di gioco e missioni dove le condizioni atmosferiche e il ciclo giorno-notte giocheranno un ruolo vitale.Questi elementi saranno determinanti in METAL GEAR SOLID V: GROUND ZEROES, e permetteranno di iniziare a familiarizzare con le possibilità che saranno offerte da METAL GEAR SOLID V: THE PHANTOM PAIN.

Entrambi i titoli verrano rilasciati per PlayStation®3, PlayStation®4, Xbox 360® e Xbox One®, ed evidenzieranno le straordinarie capacità del FOX Engine sulle piattaforme current gen e next gen.”

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Call of Duty: Ghosts, rilasciato il live-trailer ufficiale

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Special guest Megan Fox.

Activision ha rilasciato il trailer live-action ufficiale di Call of Duty: Ghosts, diretto da James Mangold, che segue i nostri quattro amici nel viaggio di una vita attraverso Las Vegas e oltre.

Gnoc.. volevamo dire, ospite d’eccezione della produzione la bellissima Megan Fox che torna a popolare i casti sogni dei maschietti con la sua sobria tenuta da soldatessa in grado di mantenere il sangue freddo in ogni situazione.

Call of Duty: Ghosts esce in tutto il mondo il 5 Novembre 2013. Nel frattempo godetevi Megan, cioè.. il video: buona visione!

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Recensione Sonic Lost World

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Il porcospino più veloce del mondo ritorna su console, questa volta in HD.

Versione testata Wii U.

Sonic Lost World, ennesimo episodio del porcospino blu alle prese con il malefico Dr. Eggman, si presenta con un nuovo stile grafico tridimensionale apparentemente ispirato a Super Mario Galaxy, non per niente è in esclusiva solo su console Nintendo.

Il gioco è un buon mix di meccaniche simil-adventure e platform che, per alcuni tratti, potrebbero ricordare la libertà di esplorazione di Super Mario 64 (seppur con la mancanza di un Hub), con un ottimo utilizzo delle feature del Wii U Gamepad e delle possibilità offerte dalla console, Sonic Lost World si presenta come un ottimo benchmark per chi ancora è titubante nei riguardi della nuova console di casa Nintendo.

Analizziamolo nel dettaglio.

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Veloce ed Ispirato

Come già accennato nel paragrafo precedente la somiglianza con Super Mario Galaxy è innegabile, tant’è che potremmo facilmente dire che Sonic Lost World prende ispirazione, a tratti, dal titolo di casa Nintendo, ampliandone il gameplay tramite ovvie scelte di stile differenti. Il gioco si presenta veloce e frenetico come solo Sonic sa fare, sarà tuttavia necessario, a volte, rallentare per poter esplorare in lungo ed in largo la vastità degli scenari che dovremo affrontare, soprattutto nel caso volessimo raccogliere ognuna delle cinque monete rosse sparse lungo il nostro percorso che ci permetteranno, nella mappa di gioco, di poter sbloccare “attrazioni” speciali e, una volta raccolte tutte, uno speciale personaggio!

La storia è incentrata sul tentativo, da parte di Sonic, di salvare i suoi cari “pulcini” dalla grinfie del Dr. Eggman, ma non tutto andrà per il verso giusto e Sonic si ritroverà su Lost Hex a dover combattere contro i Sei Nefasti, che si ribelleranno poi al dominio del Dr. Eggman, costringendo i due acerrimi rivali ad un’alleanza temporanea per sconfiggere il vero male.

Sonic e Superpoteri

In Sonic Lost World fanno ritorno i super poteri che Sonic potrà utilizzare per un breve periodo di tempo, introdotti precedentemente con Sonic Colours. Seppur di indubbia utilità i super poteri sono, a nostro avviso, un qualcosa di non necessario nel core gameplay di Sonic ma che, tuttavia, con la giusta integrazione all’interno dei successivi titoli potrebbero caratterizzare ulterioremente il gameplay. E’ doveroso informarvi che non è questo il caso, i super poteri in Sonic Lost World sono sì una bella manna dal cielo, ma eccetto per l’obbligo di utilizzarli per ottenere alcune monete rosse, i super poteri sono tutt’altro che utili e spesso noiosi da utilizzare. Il nostro porcospino blu andava e va bene così per com’è, l’ausilio di superpoteri, seppur con l’obiettivo di ampliare le possibilità di gameplay verso nuovi orizzonti, ci fa per lo più storcere il naso in questo episodio del gioco, considerando soprattutto l’utilizzo che se ne sarebbe potuto fare e il risultato in realtà ottenuto.

Nello specifico i super-poteri utilizzabili dal nostro eroe sono i seguenti, alcuni già visti su Sonic Colours, altri totalmente nuovi:

Wisp Nero – Bomba: Permette a Sonic di trasformarsi in una bomba capace di rotolare ed esplodere – Nuovo potere in esclusiva su Wii U

Wisp Cremisi – Aquila: Permette a Sonic di planare e di utilizzare lo scatto aereo – Nuovo potere in esclusiva su Wii U

Wisp Ciano – Laser: Permette a Sonic di lanciarsi come un laser rimbalzando sui prisma.

Wisp Grigio – Terremoto: Permette a Sonic di creare delle onde simili a terremoti capaci di distruggere oggetti – Nuovo potere disponibile solo in modalità competitiva 2 giocatori

Wisp Verde – Volo: Permette a Sonic di volare per un periodo di tempo limitato, permettendo l’uso dello scatto aereo – Esclusivo su Wii U

Wisp Viola – Asteroide: Permette a Sonic di trasformarsi in un asteroide che risucchia e distrugge ogni cosa, permette inoltre l’apertura del cerchio asteroide – Nuovo potere

Wisp Magenta – Ritmo: Permette a Sonic di saltellare in giro, capovologersi e raccogliere note musicali per muoversi – Nuovo potere esclusivo su Wii U

Wisp Arancione – Missile: Permette a Sonic di trasformarsi in missile e sfrecciare nell’aria, paracadutandosi alla fine della trasformazione – Esclusivo su Wii U

Wisp Giallo – Trivella: Permette a Sonic di scavare nel terreno per un periodo di tempo limitato – Esclusivo su Wii U

Gli elementi di parkour sono ben integrati ed essenziali nel corso della nostra avventura tridimensionale, seppur difficili da gestire a primo impatto, basteranno pochi minuti di pratica per padroneggiarne al meglio le meccaniche e riuscire a massimizzarne l’efficacia.

E’ inoltre doveroso parlare delle ulteriori modalità di gioco: oltre al gioco in singolo è infatti presente una modalità co-op che ci permetterà di ricevere aiuto da parte di un secondo giocatore, in maniera simile a ciò che avviene su New Super Mario Bros U., ed una modalità competitiva che ci permetterà di gareggiare con un nostro amico sulle diverse zone di gioco disponibili. E’ altresì possibile utilizzare un 3DS per manovrare, in modalità co-op, alcuni mezzi creati da Tails per aiutare Sonic nella sua avventura. E’ infine presente una modalità Time-Attack in cui competeremo nelle Leader Board mondiali per completare uno stage nel minor tempo possibile ed arrivare primi in classifica!

La selezione dei livelli avviene tramite una mappa di gioco che può essere benissimo paragonata ad un Hub: sarà qui che, muovendoci liberamente tra le caselle disponibili, sceglieremo il prossimo stage da affrontare o otterremo missioni secondarie da completare, insieme alla possibilità di scelta della modalità di gioco che preferiamo, una volta scelto lo stage che più ci aggrada.

Feature Esclusive

Sonic Lost World, come precedentemente accennato, è un gioco in esclusiva per le console di casa Nintendo, e come tale sfrutta le loro peculiarità che le contraddistinguono sul mercato. Nella versione Wii U è possibile utilizzare il Gamepad per giocare in Off-Tv, feature che abbiamo particolarmente apprezzato, navigare tra i menù tramite il tocco sullo schermo, gestire particolari super poteri tramite l’utilizzo dei sensori di movimento oppure utilizzare il secondo schermo come mappa per poter tener traccia dei nostri movimenti all’interno di uno scenario.

Molto importante anche l’integrazione col Miiverse che permette, oltre allo scambio di messaggi, anche l’invio casuale di Wisp a persone da tutto il globo, con la possibilità di ottenerne indietro altri notevolmente potenziati.

Grafica e Sonoro

Sonic Lost World approda per la prima volta in HD su una console Nintendo e lo fà in grande stile: cut-scene in Computer Graphic allietano l’esperienza di gioco narrando le vicende che avvengono tra il Dr. Eggman ed i Sei Nefasti, oltre che tra Sonic ed i suoi intrepidi amici, accompagnati, tra l’altro, da un discreto doppiaggio in italiano che non obbliga alla lettura dei sottotitoli, favorendo l’ascolto in totale relax sul divano di casa nostra a metri di distanza dalla TV. Seppur con uno stile grafico che potrebbe non essere apprezzato da tutti, Sonic Lost World si presenta graficamente appagante e pulito, il livello di dettaglio dell’ambiente, di Sonic e dei nemici è veramente molto curato, non lasciando alcuno spazio a fenomeni di Aliasing e mantenendo un frame rate stabile.

La parte sonora è altresì ben curata e presenta alcuni brani di vecchia generazione che ci accompegneranno nel corso della nostra avventura su Lost Hex, non mancheranno tuttavia  brani inediti che impareremo presto ad apprezzare. Gli effetti sonori sono nello standard per la tipologia di gioco cui Sonic Lost Word si approccia, rendendo ulteriormente piacevole l’esplorazione.

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Commento finale

Sonic Lost World si presenta come un bel platform capace di regalare ore ed ore di intrattenimento, non solo con l’avventura principale ma anche tramite modalità co-op e time attack, che potranno aumentare notevolmente la longevità del gioco. Dal punto di vista grafico il titolo si presenta pulito e ben definito, degno della nomina di “Sonic HD”, nulla di sbalorditivo, ma è da apprezzare lo stile grafico utilizzato, mai noioso e molto colorato. Dal punto di vista sonoro Sonic Lost World tiene fede alle proprie origini, con colonne sonore frenetiche e divertenti ed effetti sonori degni del miglior platform 8-bit.

La nuova avventura del porcospino blu è da noi promossa a pieni voti, un must-have non solo per i fan della saga, ma anche per i possessori di Wii U in attesa di nuovo software.

Pro Contro 
– nuova avventura del porcospino blu in HD
– veloce e frenetico, divertente ed entusiasmante
– utilizzo del GamePad azzeccato…
– … anche se non sempre utile
– a tratti confusionario
  Voto Globale: 80 

Call of Duty: Ghost, Pre-Download disponibile

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callofdutyghostPre-Download disponibile per PS3 e punti doppi nel Weekend.

Per tutti gli utenti che hanno ordinato Call of Duty: Ghost sul Playstation Store è da oggi possibile iniziare a pre-scaricarlo, mentre sarà possibile giocarci dalla mezzanotte del 5 novembre.

Inoltre è stato reso noto che dalle 18 di venerdi 8 novembre alle 18 di lunedi 11 novembre saranno disponibili punti esperienza doppi nel multiplayer.

Siete pronti a scendere sul campo di battaglia?.

 

 

Motorola, evento il 13 novembre

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motorolaPresentazione del Moto G il prossimo 13 Novembre.

Dopo i vari rumors delle scorse giornate, possiamo affermare con sicurezza che il 13 Novembre si terrà un evento per presentare al pubblico il Moto G, prossimo device di casa Motorola.

Le presunte caratteristiche del device dovrebbero essere: display da 4,7 pollici di diagonale da 1280×720 pixel, processore quad-core Snapdragon S4 Pro da 1,5 GHz, fotocamera da 5 megapixel con una batteria da 1950mAh.

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AMD, dietro i segreti di PlayStation 4

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amd_logo

hUMA* per tutti, tutti per hUMA*.

AMD tra pochi giorni solleverà il velo di segretezza che per mesi ha circondato la console di casa Sony. Infatti, sappiamo che la CPU sarà “Jaguar” a 8-Core, che lavorerà in parallelo con una GPU paragonabile ad una Radeon HD 7850, il tutto corredato dal supporto di 8GB GDDR5. Ma non conosciamo specifiche particolari e soprattutto com’è strutturata la tecnologia APU che appunto sarà alla base della nuova console.

Ragionando con calma e unendo i puntini, come direbbe Steve Jobs, possiamo già anticipare quella che sarà la spiegazione in termini particolari e informatici della tecnologia che renderà, se ben sfruttata, PlayStation 4 efficientissima in termini di consumi e potenza di computazione: hUMA. Ma per arrivare a ciò dobbiamo fare prima un paio di ragionamenti insieme.

APU (Accelerated Processing Unit) è la risposta per chi vuole costruire un desktop con un budget ridotto senza rinunciare a prestazioni importanti e soprattutto tenere d’occhio i consumi della macchina. Si tratta di unire il mondo CPU a quello GPU e incastrarli in un unico composto di silicio: un unico processore.

Nel mondo tablet una peculiarità del genere permette di far impennare le prestazioni e tenere la durata della batteria al di sopra della media, appunto perché CPU e GPU lavorano insieme senza sprechi di processi o buchi negli accessi alla memoria.

Problema!

Il mondo CPU da quello GPU è diverso. Ci sono moltissimi programmatori in grado di sfruttare al meglio l’architettura delle CPU con linguaggi tipo Java o C++, rispetto quello GPU dove il numero di esperti in DirectX e OpenGL, Open CL è molto più basso.

Ma il bello viene ora: le GPU esprimono più efficacemente la propria potenza in termini di GFLOPS. Differenze del genere rendono lo sviluppo di App, la loro ottimizzazione molto più complessa, creando colli di bottiglia per gli sviluppatori.

Come fare per risolvere tutto ciò?

Abbiamo due passaggi essenziali da rimarcare, che hanno portato AMD a inventarsi hUMA.

Il primo ha portato alla creazione ad una nuova architettura, denominata Heterogeneous Systems Architecture (HSA), in grado di accomunare il mondo X86 a quello ARM per rafforzare la compatibilità tra le varie achitetture e tecniche di sviluppo.

Il secondo, conseguenziale, ha portato alla cancellazione delle inefficienze poiché si è andati a toccare il modus operandi delle APU. Heterogeneus Uniform Memory Access, hUMA è appunto un nuovo modo con cui GPU e GPU lavorano simultaneamente.

I processi non vengono più tutti elaborati prima dalla CPU (master) e poi inviati alla GPU (slave) ma vengono prima di tutto catalogati e inviati indipendentemente ai due processori che continuano a collaborare senza creare dighe nella computazione e drenare memoria.

Tutto questo comporta uno sviluppo intelligente di applicazioni, l’apertura dei canali della GPU (ora più efficienti) e soprattutto un drastico calo dei consumi.

PlayStation 4 sfrutterà questa tecnologia. Cosa significa? Che sarà una console affidabile, intelligente, potente e soprattutto all’avanguardia per sostenere le esigenze di sviluppatori e videogiocatori.

Di seguito il video ufficiale di AMD in inglese che rimarca il nostro ragionamento.


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Le lancette dell’orologio contro Call Of Duty: Ghosts

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Il tempo è galantuomo, dicevano. Non con la campagna di Cod: Ghosts.

Avete per caso digerito male la notizia che la campagna di Battlefield 4 duri solo quattro ore? Non preoccupatevi, perché anche Call of Duty: Ghosts offre una campagna di circa quattro ore e mezzo in modalità di gioco normale. Un informatore, che ha avuto accesso al gioco in anticipo, ha dichiarato che la campagna per giocatore è piuttosto irrisoria, se paragonata con gli standard cui eravamo abituati solitamente. Va anche ricordato che molti giocatori acquistano la serie di Call of Duty quasi esclusivamente per le modalità multiplayer che il titolo offre. Amanti del gioco in singolo siete avvisati; se cercate una campagna di gioco ricca e profonda, state alla larga dal titolo Infinity Ward. Se viceversa non vi tange minimamente una longevità in single player irrisoria, ma siete dei combattenti sul fronte online, allora fatevi avanti. Ricordiamo che Call of Duty: Ghosts uscirà nei negozi il 5 novembre 2013 per PC, Xbox 360 e PS3, mentre per le versioni next-gen dovremo aspettare rispettivamente il 22 novembre 2013 per Xbox One e 29 novembre 2013 per PS4.


Windows 8, come sta evolvendo?

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Microsoft e l’innovazione.

Windows 8 è stato accolto bene, dobbiamo ammetterlo. Rispetto a Windows Vista, che dopo un mese di vita nel 2007 è stato oggetto di rappresaglie e campagne denigratorie, Microsoft sembra proprio essere tornata sui suoi passi, ovviamente non senza qualche intoppo.

Dopo l’aggiornamento alla versione 8.1, una buona fetta di utenti si è detta soddisfatta. Oltre ad una caterva di bug risolti e prestazioni su processori multi-core resuscitate, l’unca spina nel fianco del sistema operativo Microsoft è rimasta l’interfaccia grafica.

Dopo aver pensionato “Aero 3D”, nato con Windows Vista e presente in Windows 7, l’interfaccia tanto difesa dal quasi ex CEO Steve Ballmer, continua ad essere apprezzata su tablet, per via della sua fluidità, ma non acquisisce vita propria e identità su PC.

La maggior parte degli utenti (circa il 46% all’ultimo dato disponibile) è rimasta su Windows 7 perché appunto la nuova interfaccia grafica risulta essere ostica e non adatta a chi deve lavorare in tutta serenità. “Questione di abitudine” aggiungiamo noi, ma tutti i torti non possiamo darli agli utenti che lamentano il drastico cambiamento in Windows 8.

Note positive invece per l’ambito applicazioni e compatibilità. Sempre più programmi vengono aggiornati e ogni giorno l’ambito “professionale” del sistema operativo si arricchisce. Lo stesso vale per il mondo dei videogame, dove a seguito di una reiterata incompatibilità con moltissimi titoli in commercio, a oggi sempre più case di sviluppo stanno offrendo supporto pieno al nuovo sistema operativo.

Per chiudere: l’interfaccia grafica rimane il tallone di achille di un sistema operativo che nel complesso, in ambito prestazioni e affidabilità, risulta essere ogni giorno sempre più all’avanguardia. Stesso destino sta toccando al mondo dei videogiochi. Nel complesso però, la crescita su scala è molto lenta e potrebbe accelerare soltanto a 2014 inoltrato grazie alla diffusione capillare di Windows 8.1. Un buon sistema operativo ma che per il fatto di essere un netto cambio di rotta rispetto al passato, sta pagando un prezzo nel breve periodo non proprio agevole.


Battlefield 4, giocare su PC è quasi impossibile

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Troppi bug all’orizzonte

La versione console del gioiello DICE, Battlefield 4, non ha presentato sostanziali problemi tecnici. In multiplayer la cosa non è cambiata e quindi possiamo confermare, dati alla mano, che in current-gen e alcune voci confermano anche in Next-Gen, il gioco funge più che bene.

Problema invece è la versione PC, quella che sul piano tecnico dovrebbe mostrare tutti i muscoli del motore grafico.

Le caselle mail degli sviluppatori e moderatori nei forum dedicati sono zeppe di segnalazioni. Bug, glitch, caricamenti eterni e server sempre occupati, hanno deluso non poco i fan che aspettavano un’esperienza ammirevole.

In via ufficiale, sappiamo che DICE sta lavorando a delle patch. Moderatori e altri utenti consigliano di rinviare l’acquisto della versione PC del gioco per Natale così da trovare già le correzioni disponibili e anche l’accesso al multipalyer finalmente sereno.


Playstation, giochi in uscita questa settimana

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Vediamo insieme quali giochi saranno rilasciati sul mercato questa settimana.

The Adventures of Cookie & Cream

PS2 Classic — Digital

Porta un amico con te lungo questa avventura, grazie alla modalità cooperativa, aiutatevi  a vicenda a risolvere gli ostacoli che troverete lungo il cammino.

A-men 2

PS3, PS Vita — Digital

Preparati  per puzzle tattici e distruggi i droidi nemici con l’aiuto di un vecchio gruppo di amici.

Ben 10 Omniverse 2

PS3 — Digital, Retail

Spetta a te e Ben combattere contro una nuova minaccia aliena utilizzando i fantastici poteri di Ben. Scritto dallo scrittore di Ben 10 Omniverse serie TV.

Call of Duty: Ghosts

PS3 — Digital, Retail

La leggendaria serie sparatutto torna offrendo una nuova fantastica campagna ed un colossale multiplayer.

Dispone inoltre di una nuova modalità, Extinction, nella quale 4 giocatori combatteranno una minaccia aliena.

CastleStorm

PS3, PS Vita — Digital

Costruisci un castello, prepara le tue difese, poi combatti il tuo avversario. E’ uno scontro tra cavalieri e vichinghi nelle battaglie basate  sulla fisica per poter vincere.

Castlevania: Lords of Shadow Collection

PS3 — Retail

Combatti contro l’oscurita in questa versione che include l’originale “Lord of Shadow”, lo scaricabile “Reverie and Resurection packs”, Mirror of Fate HD e la demo di “Lords of Shadow 2”.

Final Exam

PS3 — Digital

Affronta un orda di mostri in questo gioco a scorrimento laterale, ispirato al genere horror. Potrai brandire mazze da baseball e motoseghe!.

The Guided Fate Paradox

PS3 — Digital, Retail

Lotta attraverso dungeons generati casualmente, fai fare esperienza al tuo eroe, personalizza il tuo equipaggiamento, e guida il destino dell’umanità.

How to Survive

PS3 — Digital

Naufrago e isolato, la tua unica possibilità di sopravvivenza è quella di esplorare, raccogliere attrezzatura, e combattere le legioni di non morti attorno a te. Un gioco di sopravvivenza con un sacco di armi e sangue.

Demo e Beta

Castlestorm Demo

Final Exam Demo

Grid 2 Demo

How to Survive Demo

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Per giocare a Killzone Shadow Fall ci vorrano 2 minuti e 44 secondi la prima volta mentre 15 secondi le successive.

Grazie a Steven ter Heide, Game Director di Guerrilla ora sappiamo quanto tempo impiegheremo a giocare a Killzone Shadow Fall: Occorreranno 2 minuti e 44 secondi per giocare al primo livello mentre le successive volte ci vorranno appena 15 secondi partendo dalla XMB.

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Pokemon X/Y, sono stati scoperti tre nuovi pokemon misteriosi

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Tre nuovi Pokemon misteriosi sono stati trovati nel codice di Pokemon X & Y.

Se non volete spoilerarvi niente non leggete oltre!

Grazie ad una fonte di Kotaku siamo venuti a conoscenza che un hacker ha scoperto tre nuovi pokemon all’interno del codice del gioco.

Sono Diancie, Hoopa e Volcanion, e a quanto pare sono Pokemon evento, significa che i giocatori possono catturarli solo agli eventi Pokemon ufficiali.

 

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L’hacker che ha fatto questa scoperta avrebbe inoltre trovato le Mega evoluzioni di Latios e Latias ed ha aggiunto che non intende rilasciare nessun “hack” per i Pokemon scoperti cosi da non rovinare l’esperienza di gioco online.

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Recensione Assassin’s Creed IV: Black Flag

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Un nuovo tesoro ci attende!

Versione testata Playstation 3 [per la nostra prova della versione next-gen clicca QUI].
In un mondo videoludico dominato sempre più da zombie, guerre e giochi sportivi, ci può essere spazio anche per una storia di pirati? I ragazzi di Ubisoft e di Abstergo Entertainment pensano di sì e per questo è nato un titolo come Assassin’s Creed IV: Black Flag.
Alla fine del ciclo di avventure di Desmond Miles, che ci ha accompagnato per i cinque capitoli della trilogia pubblicati finora su console domestiche, pur non senza qualche problema matematico, ci apprestiamo dunque a salpare verso i mari caraibici protagonisti di questo quarto episodio della serie.
Riuscirà Ubisoft a trasformare in oro anche un action/adventure marinaresco?
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Benvenuto in Abstergo Entertainment

Sezione dedicata alla creazione di videogiochi delle Abstergo Industries, l’Abstergo Entertainment ha visto in Assassin’s Creed: Liberation il suo primo prodotto immesso sul mercato videoludico. Gli sviluppatori, forti della collaborazione di Ubisoft Montreal e dei finanziamenti pressoché illiminati dei Templari, vogliono ora creare un nuovo prodotto da distribuire su larga scala e decidono di puntare forte su Edward Kenway, padre di Haytan e sanguinario pirata del mar dei Caraibi. La storia cornice prende dunque le mosse circa un anno dopo gli eventi dei precedenti Assassin’s Creed: ci troviamo tra i fortunati giocatori selezionati da Abstergo per estrarre sequenze da antenati “commercializzabili” di un generoso donatore di DNA, il soggetto 17.

Il giocatore viene così introdotto negli uffici futurustici della software house e si accomoda alla sua postazione Animus, una versione surrogato dell’Animus creato da Warren Vidic ed utilizzato da Desmond: grazie a questa console è ora possibile rivivere ed estrarre ricordi di antenati non facenti parte del proprio albero genealogico. Saremo perciò chiamati a rivivere le avventure di un pirata, il capitano Kenway, alla ricerca di ricordi interessanti che potrebbero venire utilizzati (e manipolati) per il nuovo videogame Abstergo in cantiere. La storia nel presente, però, ci è sembrata ancora più che in passato semplice cornice agli eventi che si svolgeranno nel XVIII secolo e, a parte qualche collegamento all’attualità dei programmi videoludici di Ubisoft, non presenta attrattiva oltre quella di collezionare file di un certo interesse ma talvolta, inspiegabilmente, senza doppiaggio italiano: non siamo riusciti a capire, infatti, perché l’audio venga tradotto nelle registrazioni di un personaggio piuttosto che in quelle di un altro, pur trovandoci di fronte a voci di parlanti inglesi già doppiati nei titoli precedenti.

Molto interessante invece il personaggio oggetto dei nostri studi, ricco di contraddizioni, difetti e, senza alcun dubbio, non proprio l’archetipo di Assassino al quale siamo stati abituati nei videogiochi precedenti: Edward Kenway è infatti un sanguinario pirata, assetato di fama e bottini, pronto a tutto pur di ottenere ciò che vuole. Nel corso della sua vita non ha mai seguito una bandiera che non fosse la propria ambizione, approfittando di ogni situazione per ottenere un vantaggio personale e ricchezze. La sua figura, con il suo agire veloce e impulsivo, tiene in piedi, da sola, l’intero impianto narrativo del videogioco, che sente non poco la mancanza dei Miles, di un antagonista di spessore e di un Mentore dotato di una caratterizzazione forte. In James Kidd, nel mercante Bonnet ed in Bartholomew Roberts troviamo, è vero, dei buoni comprimari, ma nulla di più; piuttosto deludente, a nostro avviso, anche la figura di Barbanera, poco più di una comparsa quanto a carisma.
Ci aspettavamo qualcosina di più da questo nuovo capitolo della serie, che mantiene comunque il livello della trama su degli standard generali più che buoni.

Fregata nemica a babordo Capitano!

Pur già presenti in Assassin’s Creed III, in Black Flag le battaglie a bordo della Jackdaw acquistano un fascino tutto particolare. Grazie ad una grande quantità di potenziamenti, navi abbordabili ed un sistema di scontri migliorato, infatti, creare la nostra flotta personale e rendere la nostra ammiraglia sempre più potente è diventato ben presto uno dei motivi principali che ci ha spinto ad affrontare una grandissima varietà di missioni secondarie.
Un vero peccato quindi che, come al solito, un livello di difficoltà generale tarato verso il basso delle quest principali frustri quest’ambizione nei più, rendendo possibile raggiungere il finale del gioco con giusto qualche minimo potenziamento di livello basso. Un’occasione decisamente persa perchè, tra i soliti pedinamenti furtivi e le missioni in cui dobbiamo infiltrarci in accampamenti che pullano di nemici senza un briciolo di materia grigia, dover sostenere qualche missione secondaria per fare un po’ di sano grinding avrebbe permesso anche al giocatore più superficiale di apprezzare le nuove interessanti meccaniche di gioco, relegate in questo modo a leggero contorno che varia di tanto in tanto la solita portata principale.
La materia per migliorare il nostro arsenale c’è tutta: tra assalti alle fortezze, missioni Assassini, abbordaggi di mercantili in cerca di materie prime e missioni subacquee, non mancano certo le occasioni di conquistare qualche Real in più o di reperire abbastanza legname per accedere a questo o quel potenziamento. Perché, dunque, inserire tutto questo, quando solo i fanatici del completamento al 100% e una manciata di curiosi avranno modo di apprezzarlo?

Le missioni subacquee che abbiamo appena accennato, per esempio, introducono un mondo sottomarino tutto da scoprire, eppure nel corso della storia principale dovremo immergerci solo una volta in una missione che altro non è se non un breve tutorial. La caccia in alto mare, poi, è molto probabile che finisca per passare del tutto inosservata durante la maggior parte delle partite.

Assassin’s Creed IV: Black Flag, insomma, introduce un sistema di gioco di una certa profondità, con elementi di diverso tipo in grado di variare notevolmente l’esperienza complessiva; tutto questo però viene vanificato da un impianto generale che non riesce a staccarsi con coraggio dalle meccaniche classiche, afflitte ancora dai difetti storici nel controllo dei movimenti scriptati e da un’intelligenza artificiale che sembra sempre più tenere conto di queste difficoltà del giocatore, rendendo le fasi stealth non solo ripetitive ma anche dominate spesso dal caso e facilmente sostituibili da un approccio che, se non è di attacco diretto, poco ci manca.
Uscendo dall’Animus, poi, l’esplorazione nel presente avviene in soggettiva e ci vede affrontare tre tipologie di minigiochi senza troppo carisma; la ricompensa per questo sforzo mai eccessivo consiste in alcuni file segreti interessanti, a volte carichi di ironia per chi, come noi, sa esattamente come è andata “veramente” la storia, altre volte utili a fare luce su alcuni aspetti ancora un po’ oscuri del ciclo narrativo precedente.
La longevità del titolo torna infine su buoni livelli e, complici anche gli spostamenti in mare che richiedono un po’ di tempo per attraversare la vastissima mappa del Mar dei Caraibi, supera tranquillamente le 15 ore di media per lo svolgimento della storia principale e di pochissime missioni secondarie. Nel complesso, tra le varie tipologie di missioni ed il completamento delle sequenze al 100%, arrivare a giocare 30-50 ore non appare un miraggio.

Multiplayer? Giusto perché devo…

A che cosa serva il multiplayer in una serie come Assassin’s Creed è una domanda che continuiamo a porci fin dall’uscita sul mercato di Brotherhood. Non abbiamo ancora trovato una risposta definitiva, né Ubisoft è ancora riuscita a creare delle modalità online che ne giustifichino l’esistenza visto che, sinceramente parlando, non ci stanno molto simpatici i Templari e non abbiamo alcun interesse ad allenarci per combattere per loro. In Black Flag, tuttavia, abbiamo iniziato a scorgere qualche spunto interessante.

Partiamo dunque dal multiplayer classico, dove praticamente nulla è cambiato rispetto alle precedenti edizioni: Assassinio, Branco, Caccia all’uomo, Dominazione… Insomma le modalità di gioco sono sempre le stesse, poco più di un accessorio di lusso per un titolo che dovrebbe fare dell’esperienza in giocatore singolo la propria colonna portante esclusiva. Abbiamo anche l’aggiunta di un piccolo editor, il Laboratorio, che, partendo da mappe e modalità standard, ci permette di creare delle partite personalizzate agendo su alcuni modificatori. Nessuna battaglia navale, invece, che per motivi di tempo e risorse, a detta della stessa Ubisoft, rimane al momento elemento esclusivo della modalità storia.

Ma il barlume di speranza per un multiplayer davvero coerente con la serie non è qui; lo abbiamo intravisto invece, paradossalmente, proprio nella modalità singleplayer ed è stato il motivo che ha portato nei giorni scorsi la software house franco-canadese ad eliminare il costo dell’Uplay Passport. Durante le partite in singolo, infatti, coloro che hanno una connessione ad internet vedranno attivarsi degli eventi a tempo nel corso dell’esplorazione della mappa di gioco: caccia di animali particolari, ricerca di scrigni nascosti, navi da catturare ed aggiungere alla nostra flotta; insomma delle cose da fare durante i ricordi estratti grazie alla nostra postazione Animus principale. Nulla di stratosferico al momento, ma chissà che nel prossimo capitolo non diventi qualcosa di più articolato e meglio integrato nel gameplay: sperare, dopotutto, non costa nulla.

Aspettando la next-gen

Pur essendo netta la migliore ispirazione delle location caraibiche dopo l’anonimato delle città americane, a livello tecnico il nuovo Assassin’s Creed non arriva a spingere al 100% le potenzialità della current-gen. Quest’ultimo capitolo, infatti, rifinisce a livello grafico un po’ tutti gli aspetti che compongono l’impatto visivo, ma non riesce comunque a mantenere un framerate sempre stabile nemmeno rinunciando ancora una volta alla risoluzione in Full HD.
Un grosso limite per Black Flag appare quindi essere un motore grafico ormai decisamente datato, che non permette al titolo di eccellere in nessun settore visivo. L’asticella della grafica si è infatti molto alzata in questo ultimo scorcio di attuale generazione e l’Anvil Engine, con ormai sei anni d’evoluzione tecnologica sulle spalle, semplicemente non riesce più a tenere il passo della concorrenza. Alcune ambientazioni sono tuttavia decisamente suggestive e rendono le fasi esplorative sempre piacevoli e sorprendenti.
Il comparto sonoro è, infine, di buon livello, con doppiaggi generalmente azzeccati ed una colonna sonora adeguata alle situazioni e generalmente piuttosto varia. Ottimo l’accompagnamento musicale durante la navigazione, con i canti della ciurma che diventano una sorta di radio ante litteram. Misteriose, come anticipato in apertura, alcune scelte di lasciare il doppiaggio originale di qualche documento recuperato nel presente, senza inserire inoltre dei sottotitoli automatici per rendere comprensibili alcuni spezzoni di registrazioni che non sono nemmeno in lingua inglese.

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Commento finale

Assassin’s Creed IV: Black Flag è un buon titolo che non riesce, tuttavia, a sfruttare completamente tutte le potenzialità di un gameplay mai stato così profondo. Relegando le novità ad un mero contorno, l’ultimo capitolo di Assassin’s Creed spinge così il giocatore a concentrarsi sulle meccaniche di gioco più logore e afflitte sempre dai soliti difetti, e affida la scoperta delle innovazioni più interessanti solo ad un ristretto numero di giocatori. Peccato perché, nel momento in cui a livello grafico la serie inizia a non essere più il meglio sulla piazza, si sarebbe potuta raggiungere un’esperienza di gioco completa e davvero vicina ai canoni dell’eccellenza. Il risultato è comunque nel complesso buono e si vedono dei leggeri miglioramenti rispetto allo scorso anno; siamo però sempre più convinti che un anno sabatico, pur alleggerendo per dodici mesi le tasche di Ubisoft, porterebbero freschezza e nuovo entusiasmo ad una serie che ha ormai iniziato ad accusare un po’ di stanchezza anche a livello narrativo. Urgono scelte coraggiose.

Pro Contro 
– mappa di gioco immensa
– ambientazione più ispirata rispetto alla precedente
– tanti approcci di gioco…
– … ma poco integrati alla storia principale
– motore grafico che ha fatto il suo tempo
– trama un po’ sottotono rispetto agli standard dlla serie
  Voto Globale: 82

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Humble Bundle, niente più singole key

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Nuovo sistema di attivazione per gli Humble bundle.

E’ stato reso noto attraverso il blog ufficiale Humble Bundle che verrà utilizzato un nuovo metodo di attivazione delle chiavi destinate a Steam.

Il nuovo sistema semplifica il processo per l’attivazione delle chiavi e permette di riscattare i giochi con un semplice click dopo un iniziale configurazione, – bisognerà collegare l’account Steam al sito -.

Humble Bundle ha creato il nuovo sistema per fare in modo che le chiavi vengano utilizzate solo da chi realmente le acquista in modo che non possano essere rivendute, i titoli già posseduti saranno semplicemente inutilizzati.

Nokia diventa il quarto marchio di smartphone in USA

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Nokia

Q3 2013 Favorevole per Nokia

Dopo anni di difficoltà Nokia sta piano piano risalendo la china in uno dei mercati più importanti al mondo, quello USA. Nel Q3 2013 Nokia è infatti diventata il quarto marchio di smartphone con una quota di mercato del 4%, ovvero un + 3,4% dal Q3 2012.

In testa troviamo Apple e Samsung che hanno entrambe una quota di mercato del 33%, spinte rispettivamente dall’uscita dei nuovi iphone 5s e 5c e dalla serie Galaxy.

Lumia 520/521 e 920 sono stati i modelli più venduti in questo trimestre da parte di Nokia; sono ormai lontani i tempi di sybian.

 

 

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Recensione Just Dance 2014

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E’ tempo di muoversi!

Versione testata Wii U.

Just Dance 2014 è uno di quei titoli che nel corso degli anni con difficoltà modifica le funzioni base del proprio gameplay, poichè non ne ha veramente bisogno. Ogni nuovo episodio della serie che viene rilasciato sul mercato è, per lo più, un ampliamento musicale dell’episodio precedente, per restare al passo coi tempi e soddisfare le nuove preferenze musicali che variano di anno in anno.

Da questo punto di vista il titolo di casa Ubisoft riesce veramente a soddisfare le preferenze musicali di chi balla tanto in casa, quanto in discoteca!

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Wiimote alle mani, si balla!

La struttura di gioco di Just Dance 2014 su console di casa Nintendo rimane invariata: Wiimote alle mani ci troveremo ad eseguire i movimenti propostici delle sagome che vedremo sul televisore, cercando di riprodurle nel miglior modo possibile, seppur con un ampio margine d’errore, e mantenendo il giusto ritmo, per ottenere il miglior punteggio possibile.

Non vi è alcuna vera rivoluzione sotto questo punto di vista, ed è una cosa da apprezzare particolarmente, appurato che la formula utilizzata dal titolo è vincente ed appagante al punto giusto.

La Playlist

La quantità e la varietà di brani musicali presenti all’interno di Just Dance 2014 spazia da fine anni ’70 fino ai nostri giorni, facendosi largo tra tormentoni musicali del passato quali “Y.M.C.A.“, “Could you be loved“, “Ghostbusters” e tanti altri ancora per poi arrivare a titoli di un certo spessore ai nostri giorni come “That Power“, “Get Lucky” e “Applause“, giusto per citarne alcuni. L’ampia scelta musicale disponibile in Just Dance 2014 è veramente sorprendente e lascia spazio a qualsiasi tipologia di genere musicale si prediliga, riuscendo a far ballare non solo i più giovani ma proprio tutta la famiglia!

Ecco a voi la lista completa dei brani disponibili all’interno del gioco:

“99 Luftballons”* Nena
“Alfonso Signorini (Eroe Nazionale)” (P) Fedez
“Applause” Lady Gaga
“Aquarius/Let the Sunshine In”* The Fifth Dimension
“Blame It on the Boogie” Mick Jackson
“Blurred Lines” Robin Thicke ft. T.I. and Pharrell
“C’Mon” Ke$ha
“Candy” Robbie Williams
“Careless Whisper” George Michael
“Could You Be Loved” Bob Marley
“Dançando” (N) Ivete Sangalo ft. Shakira
“Danse” (P) TAL
“Feel So Right” Imposs ft. Konshens
“Feel This Moment” Pitbull ft. Christina Aguilera
“Fine China” Chris Brown
“Flashdance… What a Feeling”* Irene Cara
“Follow The Leader” Wisin and Yandel ft. Jennifer Lopez
“Gentleman” PSY
“Get Lucky” Daft Punk ft. Pharrell Williams
“Ghostbusters” Ray Parker, Jr.
“Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight)” ABBA
“I Kissed a Girl” Katy Perry
“Isidora” Bog Bog Orkestar
“I Will Survive” Gloria Gaynor
“In The Summer Time” Mungo Jerry
“It’s You” Duck Sauce
“Just a Gigolo” Louis Prima
“Just Dance” Lady Gaga ft. Colby O’Donis
“Kiss You” One Direction
“Limbo” Daddy Yankee
“María” Ricky Martin
“Miss Understood” Sammie
“Moskau”* Dschinghis Khan
“Nitro Bot” Sentai Express
“Pound the Alarm” Nicki Minaj
“Prince Alì” Disney Aladino
“Rich Girl” Gwen Stefani ft. Eve
“She Wolf (Falling to Pieces)” David Guetta ft. Sia
“Starships” Nicki Minaj
“The Boat Love” Frankie Bostello
“The Other Side” (N) Jason Derulo
“#That POWER” will.i.am ft. Justin Bieber
“The Way” Ariana Grande ft. Mac Miller
“Troublemaker” Olly Murs ft. Flo Rida
“Turn Up the Love” Far East Movement ft. Cover Drive
“Where Have You Been” Rihanna
“Wild” Jessie J feat. Big Sean
“Y.M.C.A.” Village People

Saranno inoltre disponibili al download i seguenti brani al costo di 300 Wii Points/2,99€/250 MS Points:

Roar Katy Perry
Wake Me Up Avicii ft. Aloe Blacc
Can’t Hold Us Macklemore & Ryan Lewis ft. R. Delton

Nuove Funzioni

Seppur la formula di gioco sia rimasta la stessa, Just Dance 2014 ci sorprende aggiungendo qualche nuova modalità di gioco e nuove funzioni che andremo ad analizzare nel dettaglio tra poco.

Prima di tutto è importante citare la nuova modalità Party Master sfruttabile tramite il Gamepad di Wii U, che permetterà ad un giocatore di manovrare l’intera coreografia che gli altri giocatori andranno poi ad effettuare, tutto ciò tramite l’uso del tablet che darà accesso ad alcune movenze predefinite che potranno essere concatenate a piacere dal fortunato (o sfortunato) utilizzatore del Gamepad.

Tra le altre modalità di gioco è presente la modalità Just Sweat che ci permetterà di ballare ininterrottamente per lunghe sessioni di ballo che ci faranno sudare freddo, ma che portebbero essere divertenti se affrontate in compagnia di amici in una serata da “Party Games“; e la modalità On Stage, che ci vedrà assolvere diversi ruoli (ballerino principale, spalla, ecc.) all’interno di alcuni brani selezionati, ove ognuno dei giocatori dovrà eseguire una coreografia differente, a seconda del proprio ruolo all’interno della coreografia stessa.

E’ inoltre possibile competere con altri otto giocatori in una modalità che utilizzerà dei fantasmi per far visualizzare le movenze degli avversari, vincerà ovviamente chi otterrà il punteggio più alto riuscendo a riprodurre nel modo più fedele possibile le coreografie proposte sullo schermo.

Tra le nuove funzioni disponibili la vera novità è forse la possibilità di poter filmare chiunque stia ballando, per poi poter mettere online il video e farlo vedere a chiunque! Unica nota negativa di tutto ciò è la videocamera del Wii U, posta nella parte frontale del Gamepad che ci obbliga, quindi, a puntare lo schermo verso la persona che stiamo riprendendo, rendendoci impossibile la visualizzazione di ciò che stiamo realmente riprendendo.

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Commento finale

Just Dance 2014 mantiene fede alle proprie promesse, non dimenticando il proprio passato ma puntando al futuro. Con una playlist possente ed efficente, un gameplay ormai perfezionato e più modalità di gioco, capaci di soddisfare le esigenze di chiunque, possiamo tranquillamente dire che Just Dance 2014 è, ad oggi, il gioco di ballo definitivo.

Pro Contro 
– adatto a tutti
– playlist per tutti i gusti
– è presente una modalità online…
– scomode le riprese tramite GamePad
– … anche se ci si può annoiare in singolo
  Voto Globale: 80 

Recensione Disney Planes

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Disney_Planes_ThumbDopo le auto tocca agli aerei.

Versione testata Wii U.
Disney Planes altro non è che l’ennesimo videogioco ispirato ad una produzione cinematografica.
Seppur sia da apprezzare il fatto che ci sia ancora qualcuno che dia un seguito, in qualsivoglia modo, a produzioni dedicate a bambini, è altresì impossibile non notare quanto il gioco sia destinato solo a questa fascia d’utenza, vista la semplicità delle meccaniche di gioco e del gioco stesso, che implica automaticamente poca libertà d’azione ed un titolo per lo più statico o poco dinamico.
Ma vediamo insieme cosa ci riserva il gameplay di questo titolo.

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Svolazzando di qua e di là

Disney Planes, spin-off cinematografico di Cars, successone di casa Disney Pixar ispirato al mondo automobilistico, è un videogioco che, com’è facile capire dal nome, utilizza come centro del proprio gameplay gli aereoplani. Senza troppi giri di parole basta poco tempo dopo aver avviato il gioco per iniziare a volare in alto nei cieli, dapprima con un tutorial che ci spiega l’abbastanza semplice sistema di gioco, continuando poi venendo catapultati nel vivo dell’azione, dopo che avremo scelto uno degli otto personaggi disponibili ed affrontato i quattro stage proposti.

Non molto longevo

Seppur la presenza di ben otto personaggi faccia pensare che il gioco possa prospettarsi lungo e variegato, la realtà è totalmente diversa. I quattro stage che andremo ad affrontare con ognuno dei personaggi, infatti, saranno sempre gli stessi, cambieranno solamente obiettivi e modalità con cui completeremo le missioni. Seppur possa far storcere il naso la realtà dei fatti è che il gioco è indirizzato ad utenti con una fascia d’età molto bassa, la semplicità del titolo, in questo caso, è quindi da apprezzare, riuscendo a far godere a pieno del titolo anche i piccoli videogiocatori che si approcciano per la prima volta al mondo videoludico; i giocatori più grandi ed avanzati, tuttavia, snobberanno con prepotenza il titolo, non senza le dovute ragioni.

Sistema di controllo e modalità di gioco

Come accennato nel primo paragrafo, Disney Planes presenta un sistema di controllo quanto più basilare ci si possa aspettare, è possibile virare utilizzando lo stick sinistro, effettuare acrobazie con lo stick destro, effettuare un’accellerata utilizzando i tasti dorsali od utilizzare i tasti frontali in modo differente a seconda delle missioni che ci vengono proposte, tra le quali scattare foto od abbattere determinati obiettivi.
Un sistema di gioco alquanto semplicistico che può essere apprezzato da chiunque, ma noioso e poco allettante, capace di regalare qualche ora di spensieratezza ma nulla di più.
Le modalità di gioco si suddividono in modalità storia, già presentata nei paragrafi precedenti, Modalità Air Rally in cui dovremo gareggiare a suon di checkpoint utilizzando Dusty Crophopper, eroe del videogioco, in una sfida contro il suo acerrimo rivale, RipslingerModalità Baloon Popping che ci vedrà alle prese con una serie di palloncini da far scoppiare in un lasso di tempo predefinito, ed infine la Modalità Free Flight che ci permetterà di volare liberamente per i cieli di Disney Planes.

Grafica di livello base

Disney Planes lascia parecchio a desiderare dal punto di vista tecnico, con una grafica che si presenta abbastanza scialba e poco dettagliata, seppur con uno stile grafico che avrebbe ottenuto un riscontro positivo se espresso nel migliore dei modi. La parte sonora non è particolarmente curata e ci accompagna nel corso di tutta l’avventura accompagnata da un buon doppiaggio completamente in italiano.

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Commento finale

Disney Planes rientra pienamente nei canoni di una produzione videoludica ispirata al mondo cinematografico e finalizzata ad un utilizzo da parte del solo pubblico Kids. Non sorprende sotto nessun punto di vista, anzi, si presenta solo sufficiente in più situazioni ed il gameplay semplice non riesce ad introdurre alcuno spunto interessante, anche laddovè ci si potrebbe aspettare un qualche acuto persino da una produzione senza poche pretese sotto questo punto di vista. Un buon regalo per i più piccoli, ma nulla di più.

Pro Contro 
– semplice ed adatto a tutti
– non troppo curato
– poco stimolante già dopo pochi minuti
  Voto Globale: 60

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