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Hands-on First Person Shooter next-gen

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Filosofie di gioco in guerra nei nuovi capitoli di Killzone, Battlefield e Call of Duty.

Al mondo esistono infinite rivalità: sportive, politiche, religiose ecc… Nel nostro mondo di gamers tutto ciò non viene risparmiato.

Alla fiera Gamesweek di quest’anno la rivalità per eccellenza del mondo videoludico si è ripresentata più attiva che mai. Non vogliamo però questa volta parlare della tipica “Console War” o della “FifavsPES War”. Parleremo dell’eterna lotta tra 3 dei più attivi FPS in circolazione per numero di titoli consecutivi dal grande successo mondiale: Battlefield 4, Call Of Duty: Ghosts e Killzone: Shadow Fall.

La guerra fa parte della vita umana dalla notte dei tempi: logorante, distruttiva, assassina. 4News ha avuto l’occasione di provare più volte ognuno dei tre titoli in uscita per Xbox 360, PS3, Xbox One e PS4 (Killzone: Shadow Fall escusivamente su quest’ultima console ovviamente). Vediamo come è andata.

Call of Duty: Ghosts

Come previsto le file per entrare all’interno degli stand sono state interminabili, se non fosse stato per i “salta fila” dedicati al personale stampa un’ora intera di coda sarebbe stata inevitabile anche e soprattutto per Call of Duty: Ghosts. Come ogni anno l’hype è alle stelle per migliaia di videogiocatori in fermento per l’ennesimo sparatutto Activision.

Quest’anno la casa diproduzione statunistense ha voluto fare le cose in grande regalando una “Prestige Edition” dell’omonimo gioco dal valore di ben 200 euro per le prime 500 persone che avessero avuto il piacere di giungere allo stand. Più che un piacere però  si è rivelata essere una vera propria impresa. All’apertura dei cancelli,infatti, centinaia di fans, collezionisti, giocatori e approfittatori (200 euro gratis non si buttano mai, ndr) si sono letteralmente lanciati in direzione dei poveri standisti. Purtroppo i loro travestimenti da soldati Task Force non sono bastati a fermare qualche spintone o cazzotto di troppo, ma passati i primiminuti di caos e il cedimento di una parte dello stand, tutto si è risolto per il meglio.

Ma parliamo ora del gioco: una volta entrati è stato possibile provare Call Of Duty: Ghosts su Xbox One, partecipando in tempo reale con tutti gli altri players presenti nella stanza a più partite multiplayer su due mappe inedite (Whiteout e Octane) nella modalità “Domination”. Le mappe risultano essere più curate nei dettagli e graficamente decisamente più pulite rispetto ai titoli precedenti, mentre le armi come sempre rispecchiano al meglio le loro controparti reali.

Perché il titolo Activision sia così popolare si è potuto vedere (o meglio, sentire) giocando pad alla mano. Vero, il gameplay è sempre lo stesso: spara, corri, salta, sdraiati, mira ecc… frenesia, caos e spettacoli pirotecnici la fanno da padroni. Ma sentire i compagni di squadra sbraitare, le urla di gioia, la soddisfazione o l’emozione di un Headshot fanno e faranno sempre successo.

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Battlefield 4

E’ quindi stato il turno di Battlefield 4. Rivale ormai per antonomasia dell’universo Call Of Duty, negli anni il titolo EA è riuscito a eguagliare se non a superare quello per per anni era stato senza discussioni l’FPS per eccellenza.

Una volta entrati nello stand DICE siamo stati accolti da soldati in mimetica verde e ci siamo seduti per la nostra prova. Come per Call Of Duty: Ghosts l’impatto è stato molto simile a quello avuto col predecessore, Battlefield 3. La modalità proposta è stata quella conquista in una mappa relativamente piccola dedicata alla fanteria, senza la presenza di mezzi (caratteristica preponderante in Battlefield).Le meccaniche sono come sempre le stesse: ogni squadra possiede 300 ticket, per la mappa sono presenti tre punti di controllo e la squadra che ne possiede di meno perde nel tempo i propri ticket (alternativamente all’uccisione da parte del nemico). Il team che raggiunge lo zero perde.

Graficamente il gioco appare leggermente migliorato rispetto al predecessore anche grazie al nuovo motore grafico, sicuramente più fluido nei movimenti e più colorato. Ma tutto ciò è già stato possibile osservarlo nella Beta proposta un mese fa, quindi, sebbene nelle altre mappe osservate sia stata evidente la grandiosa spettacolarità degli eventi catastrofici che possono avvenire (crollo di grattacieli o inondazioni) questa volta ci si è semplicemente limitati a un piccolo scontro tra altrettanto piccoli eserciti. La prova ci ha omunquemostrato una resa sonora di alto livello e la minuziosità dei particolari delle strutture e della vegetazione.

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Killzone: Shadow Fall

Ultimo ma non ultimio parliamo di Killzone: Shadow Fall. Esclusiva PS4 (su cui è stato possibile testarlo) Killzone apre, come per ps3, le danze sulla nuova console del colosso Sony. Seppur per un breve lasso di tempo, è stato possibile provare una parte della campagna del gioco.

All’occhio salta subito l’impatto visivo delle luci/ombre, già mostrati in vari video gameplay. Graficamente ci si mostra davanti agli occhi un titolo impeccabile, che immerge il giocatore in un altro mondo. Quasi ci si dimentica che si è al centro di una guerra (quella ormai famosa tra Helgast e ISA): gli Helgast vogliono vendicare la loro razza ancora una volta e come sempre tocca a noi fermare le loro rivendicazioni.

Nella missione testata l’obiettivo iniziale è stato quello di salvare una ragazza: dopo aver sfondato qualche vetrata e facendo irruzione in un palazzo iniziano i combattimenti, armi sempre più futuristiche e scudi laser per proteggerci dai colpi. L’ebrezza di provare il gioco su di un controller PS4 avrà sicuramente distratto l’attenzione (metà dei 10 minuti totali sono serviti per osservarlo nei dettagli), ma il gioco è risultato relativamente tosto, con avversari duri da eliminare e con un’intelligenza che ha messo alle prova le capacità di un videogiocatore esperto.

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Commento finale

Per tutti e tre i giochi purtroppo non è stata possibile un’analisi più approfondita durante questa fiera, ma manca comunque poco all’uscita degli stessi sulle nostre macchine da guerra casalinghe. Il livello per tutti è inevitabilmente alto e ci si aspetta un vero scontro tra titani, nessuno molla il colpo. Se Call Of Duty: Ghosts affascina con la sua frenesia e spettacolarità, Battlefield 4 compensa con la sua tatticità e completezza nel riprodurre un vero scontro a fuoco, mentre entrambi vengono battuti dall’enorme lavoro grafico svolto in Killzone: Shadow Fall. Aspettiamo dunque per dare un giudizio su quale è secondo noi il miglior FPS per la fine di questo 2013: un pareggio che lascia tutte le porte aperte per il prossimo scontro con le versioni complete a colpi di recensioni!

GTA 5, avvistata nuovamente la versione per PC

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AMD Catalyst 13.11 Beta 6 Drivers rilasciati, aggiunto supporto a scheda R290, 290X, avvistato GTA 5 nel codice.

Con la recente uscita delle nuove schede targate AMD sono stati rilasciati nuovi drivers che garantiscono pieno supporto alla serie R9, migliorano le prestazioni su alcuni giochi come Batman AO e hanno permesso di avvistare nuovamente GTA 5 per PC. Non è la prima volta che in codici di driver oppure di firmware si riescano a trovare informazioni su giochi in uscita. Se vera, la stringa contenente la dicitura “GTA V” indicherebbe il lavoro dei partners Rockstar Games per assicurare ottimizzazione piena fin da subito.

 

 

Nel dettaglio questo il changelog dei drivers:

  • Batman: Arkham Origins – improves performance up to 35% with MSAA 8x enabled
  • Total War: Rome 2 – improves performance up to 10%
  • Battlefield 3 – improves performance up to 10%
  • GRID 2 – improves performance up to 8.5%ll
  • DiRT Showdown – improves performance up to 10%
  • Formula 1 2013 – improves performance up to 8%
  • DiRT 3 – improves performance up to 7%
  • Sleeping Dogs – improves performance up to 5%
  • Support for R9 290X and R9 290
  • Automatic AMD Eyefinity Configuration
  • Automatic “plug and play” configuration of supported Ultra HD/4K tiled display

A seguire invece l’avvistamento di GTA 5 all’interno di uno dei file:

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Non resta che aspettare l’ufficializzazione da parte di Rockstar Games.

Battlefield 4, Day One Update

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Disponibile già dal Day One un update per Battlefield 4

Battlefield 4, in uscita il 31 Ottobre su PC, PlayStation 3 ed Xbox 360 ed al lancio su PlayStation 4 ed Xbox One, avrà disponibile, al lancio, un update che, secondo quanto consigliato da DICE è “Consigliato scaricare ed installare”.

L’update riguarda solamente la parte multiplayer ma non è stata divulgata, ad oggi, alcuna lista con le relative patch notes (anche per poter capire cos’è ch’è cambiato).

Restate con noi per futuri aggiornamenti!

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OS X Mavericks, la prima carrellata di problemi

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AppleLogoAiuto, come faccio?

OS X Mavericks è stato apprezzato fin dalla prima ora di vita, quando i giornalisti hanno potuto, dopo il keynote, fiondarsi nelle proprie camere d’albergo ed effettuare l’aggiornamento del sistema operativo.

Su centinaia di migliaia di download nelle prime ore, quasi nessun utente ha avuto problemi di sorta come: errori di lettura e scrittura disco, aggiornamento fallito o tanto altro. Eppure ad oggi il log di problemi compare all’improvviso e non fornisce un quadro gioioso della situazione, ma a tutto c’è una soluzione.

I problemi più “gravi” sono stati riscontrati nei confronti della durata della batteria; errori nei permessi di autenticazione; caduta di connessione in collegamento WiFi e problemi di navigazione per via di un Safari troppo pigro.


Eccovi alcuni consigli:

-Prima di tutto effettuare sempre un backup di tutti i file più importanti. Consiglio che vale in qualsiasi situazione di aggiornamento, anche la più banale.

-Purtroppo al momento di aggiornamenti specifici non ce ne sono, e quindi, se la necessità è avere un Mac affidabile e non azzoppato dai suddetti problemi, la cosa più rapida e anche migliore da fare è: formattare il disco rigido e optare per una installazione pulita di Mavericks.

-Apple non si è neanche pronunciata in via ufficiale per l’ammasso di lamentele che proprio in queste ore sta invadendo i forum. Noi provvederemo a provare l’installazione tramite USB e DVD di Mavericks e a fornire una guida il più presto possibile per chi non è uno smanettone, e se nel caso, purtroppo, dovreste puntare all’installazione pulita.

– Per quanto Mavericks possa essere ottimizzato e capace di resuscitare le prestazioni anche dei modelli di Mac non recenti, non bisogna scendere con i requisiti al di sotto di questa soglia: 4 GB Ram, 256 MB di memoria grafica dedicata. L’impatto grafico di Mountain Lion è rimasto e taglia di netto le prestazioni sui vecchi Mac, condannando i portatili a una durata della batteria poco orgogliosa. Per la ram il discorso è ancora più intuitivo, si tratta della gestione dei processi, che se troppo numerosi rischiano di inceppare i consumi e generare anche problemi come riavvii inaspettati o tempi di apertura di un’applicazine eterni.

GTA V, iFruit finalmente disponibile per Android

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Android ringrazia!

La famosa app iFruit che collega gli utenti al mondo di GTA V, con numerose news, aggiornamenti; chicche e soprattutto l’insieme delle funzioni del Rockstar Social Club, è finalmente disponibile anche per Android.

Dopo alcuni mesi di latitanza ed esclusiva per il mondo iOS, finalmente l’app è disponibile sullo store Google Play!

Recensione Nba 2K14

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A canestro con LeBron James.

Versione testata Playstation 3.

Nel mercato videoludico che abbraccia il genere dei giochi sportivi, ogni anno si rinnova un duello che è divenuto oramai puntuale come la rata del mutuo: lo scontro tra i due colossi calcistici, Pes e Fifa. Parlando di palle, e più precisamente della palla a spicchi utilizzata nel gioco del basket, ormai l’unico punto di riferimento per questo sport è appannaggio esclusivo dell’etichetta 2K Sports dopo la dipartita della storica rivale Nba Live di EA. Ed ecco così che sulla cover art di Nba2K14 fa bella mostra di sé l’eletto, il “Chosen One” LeBron James. Tralasciando i propri gusti personali, è innegabile che King James sia probabilmente uno dei cestisti più forti degli ultimi tempi, 4 volte MVP e forte di due anelli al dito.. Oltre che fare da semplice figurante in copertina, LBJ godrà di una modalità incentrata sulla sua carriera che analizzeremo tra poco. Come detto pocanzi, NBA2K14 è l’unica incarnazione digitale dedicata al basket, quindi il divario tra l’adagiarsi sugli allori e il rischio di rivoluzionare troppo sino a stravolgere una serie è sottile. Vediamo se 2K Sports e Visual Concept hanno centrato il bersaglio anche quest’anno.

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Io sono l’eletto

Le due grandi novità che spiccano in NBA2K14 sono la modalità LeBron: Verso la Gloria e l’inserimento di 14 squadre dell’ Eurolega Basket, con licenza ufficiale FIBA. Selezionando la modalità di gioco riguardante LeBron James saremo in grado di impersonare l’atleta di colore in un contesto che si discosta da quanto era lecito aspettarsi; infatti non rivivremo gli inizi della carriera dell’eletto, ma un suo ipotetico futuro a partire dalla prossima stagione. Difatti verrà richiesto al giocatore di effettuare una scelta ad inizio modalità: Dinastia Heat oppure Viaggio Fantastico. Selezionando la prima voce, vivremo il futuro dell’asso dei Miami Heat che avrà deciso di restare nella squadra della Florida sin quasi alla fine della propria carriera. Viceversa, selezionando l’altra opzione, LeBron James lascerà subito i Miami Heat per entrare a far parte di un’altra franchigia e vivere quindi un altro futuro. Durante lo svolgimento della modalità dedicata a King James ci verrà richiesto di portare a compimento determinati obiettivi durante le partite, ad esempio diventare MVP, ribaltare un risultato negativo a pochi minuti dallo scadere dell’ultimo quarto oppure vincere una partita avendo subito un infortunio. In base ai punteggi ottenuti nelle varie sfide varierà di conseguenza il cammino del nostro atleta. Col passare degli anni le squadre si evolveranno, rinnovando il proprio organico e cercando nuovi talenti, mentre il nostro protagonista vivrà un lento declino condizionato dall’età. Mentre le caratteristiche fisiche dell’atleta caleranno, altre abilità si affineranno grazie agli anni di esperienza vissuti sui parquet di tutta la costa. Per quanto sia interessante questa tipologia di gioco, si nota l’assenza di scenari storici da affrontare con diversi team di Nba.

Euroleague mon amour

L’altra piacevole introduzione riguarda come abbiamo detto pocanzi, è l’introduzione delle squadre di Eurolega, e per la precisione stiamo parlando di Alba Berlino, FC Barcellona, Real Madrid, CSKA Mosca, Fenerbahçe Ülker Istanbul, Anadolu Efes Istanbul, Olympiacos Pireo, Panathinaikos Atene, Maccabi Electra Tel Aviv, Zalgiris Kaunas, Unicaja Málaga, Laboral Kutxa Vitoria e naturalmente le nostrane Olimpia EA7 Emporio Armani Milano e Mens Sana Montepaschi Siena. Peccato per la presenza di un solo palazzetto dello sport dedicato alle compagini del vecchio continente. Apprezzabile lo sforzo fatto dai programmatori per inserire regole e stile di gioco che deriva dalle regole FIBA. Ad esempio l’assenza del fallo difensivo da 3 secondo e per le misure diverse del rettangolo di gioco. La realizzazione delle squadre europee gode di una cura molto buona; loghi, volti e divise di gioco sono quelli ufficiali. Le partite giocate con queste squadre e con le regole europee donano un feeling diverso al gioco, meno spettacolare e più ragionato sullo scardinamento e aggiramento delle difese avversarie. Peccato che non vi sia disponibile un vero e proprio torneo ufficiale Euroleague, in quanto le squadre europee possono essere utilizzate solo per partite veloci, con la possibilità di far scontrare squadre del vecchio continente e squadre del campionato Nba americano, settando a piacimento le regole di gioco.

Evoluzione o rivoluzione?

Il resto dell’offerta ludica presente è rimasto pressoché invariata rispetto alla scorsa edizione del gioco. Allenamento, tutorial di gioco, tornei, stagione, associazione, My team, My player sono stati leggermente aggiornati ma non hanno certo subito grandi evoluzioni. Fa gradito ritorno la possibilità di creare il proprio giocatore e poi poterlo utilizzare online assieme ad altre quattro persone per formare la propria crew e affrontare altre squadre controllate da avversari umani. Il netcode ci è parso piuttosto stabile, nonostante alcuni episodi di lag che comunque non minano il divertimento offerto dal prodotto. Le classifiche online, le Associazioni online, la potenziata modalità Myteam che strizza l’occhio a Ultimate Team di Fifa, e le sfide Blacktop (disputabili sia offline che online) offrono un pacchetto d’intrattenimento di tutto rispetto. Joypad alla mano si nota come siano stati fatti dei passi in avanti per avere il controllo totale dell’azione. La vera innovazione è l’introduzione del Pro Stick. Con la levetta analogica destra potremo far eseguire al portatore di palla qualsiasi movimento, cambio di passo, passaggi, tiri in sospensione, dribbling, finte, schiacciate, post, usare il piede perno oppure no, cambio di mano, palleggi in mezzo alle gambe o passaggi dietro la schiena. Le azioni possibili sono davvero molte e per averne la piena padronanza è necessario fare tanta pratica e spulciare a fondo il tutorial. Miglioramenti tangibili si notano anche a livello di gameplay generale e IA; ora i passaggi e le azioni corali sono molto più fluide e rispecchiano più fedelmente quelle viste nelle gare d’oltreoceano, grazie anche alle nuove animazioni introdotte per i giocatori e alla fisica del pallone. Le difese sono migliorate, anche grazie alla fisicità vera e propria degli atleti, inoltre quest’anno saranno più facili le stoppate ed i contrasti, ovviando a quel fastidioso effetto calamita visto in Nba2k13. I passaggi non sempre vanno a buon fine, specie se l’azione è veloce ed il giocatore non è una star, viene tenuto conto delle statistiche dell’atleta. Difficile spiegare a parole, ma vi garantiamo che joypad alla mano capirete quanto di buono sia stato fatto in questa versione per offrire una simulazione di basket degna di tale nome. L’arbitraggio è migliorato e non di rado subiremo o compiremo falli d’ostruzione, falli in allungo, interferenze a canestro o falli di piede. Altra chicca è la funzione 2k smart play: utilizzandola, la cpu disegnerà sul campo di gioco diversi schemi, in base alle due squadre schierate, facilitando così l’esecuzione degli schemi più complessi anche ai novizi del basket. E’ comunque possibile richiamare schemi di gioco a nostra discrezione.

Old but Good gen

Tecnicamente parlando non sono stati fatti grandi passi avanti, tenendo conto anche del fatto che l’hardware delle attuali console è oramai vecchio di 8 anni, eppure i giocatori sono riprodotti fedelmente nei minimi dettagli, anche le animazioni facciali, le esultanze o le proprie schiacciate sono diversificate tra i diversi cestisti presenti. Perfino i tatuaggi degli atleti sono dettagliate come le controparti reali. I palazzetti ove si giocano le partite sono replicati alla perfezione, sia come coreografie di pubblico e cheerleaders. Il gioco risulta veloce e fluido, solo in sporadiche occasioni si notano leggeri cali di frame rate che fortunatamente non vanno ad inficiare l’esperienza di gioco. Il comparto audio gode di una telecronaca americana variegata e coinvolgente, adatta alle situazioni che si susseguono sul parquet. La colonna sonora mescola brani dance/pop e rap, spaziando dai Coldplay, passando per i Daft Punk, Eminem, Drake, Gorillaz e molti altri.

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Commento finale

2K Sports e Visual Concept riescono nel non facile traguardo di migliorare il loro prodotto senza apportare stravolgimenti e limando alcune imperfezioni e lacune che erano presenti nelle scorse edizioni. La modalità dedicata a LeBron James, la presenza delle squadre di Eurolega e il ritorno delle crew online hanno parecchio da offrire sul fronte giocabilità. Senza ombra di dubbio NBA2K14 è attualmente la miglior simulazione di basket presente su console. Se siete amanti di questo sport non potete lasciarvelo sfuggire.

Pro Contro 
– Il Pro Stick permette un controllo totale del giocatore
– finalmente l’Eurolega
– il sistema di controllo richiede tanta pratica
– squadre Eurolega solo per partite veloci
  Voto Globale: 90 

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Xbox One, spot TV di Ryse e Forza Motorsport 5

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Sono stati rilasciati gli spot tv di Ryse e Forza Motorsport 5.

Sono disponibili gli spot TV di Ryse e Forza Motorsport 5, due dei titoli di punta di Xbox One.

Ryse: Son of Rome è un titolo sviluppato da Crytek mentre Forza Motorsport 5 è in lavorazione presso lo studio Turn 10, entrambi saranno disponibili al rilascio della console, il prossimo 22 Novembre.

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Recensione Cooler Master Ren, lo Stand per iPad

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Cooler Master è da sempre uno dei nomi più noti nel mondo PC per la straordinaria qualità dei suoi case e dei suoi sistemi di raffreddamento, scelta quasi obbligata per overclockers estremi. Da un po’ di tempo la compagnia, che di certo ci sa fare con il metallo e con il design, si è dedicata allo sviluppo di periferiche gaming e mobile. Il Cooler Master REN, ultimo nato della famiglia di prodotti dedicata ai prodotti con la mela, è uno stand completamente in alluminio massiccio che si sposa perfettamente con il design del vostro iPad, dalla seconda generazione fino agli ultimi iPad Air e mini con retina display. Il Cooler Master Ren, il cui nome rievoca quello dell’ideogramma cinese corrispondentente alla parola “umanità”, misura 209 x 65 x 47 mm ed è un prodotto che per versatilità e design si adatta perfettamente ai prodotti made in Cupertino.

La morsa che letteralmente tiene ben saldo il vostro iPad è sbloccata da un pulsante sul retro manco a dirlo, anch’esso in alluminio e distendosi vi permetterà di posizionare l’iPad sia in orizzontale che in verticale. Una feritoia in basso lascia libera la porta dock per i vostri accessori o per la ricarica.

 

I punti di contatto con il tablet sono tutti rivestiti con una morbida gomma che vi impedirà di graffiare accidentalmente il vostro dispositivo .

Grazie al braccio che sostiene il vostro iPad in grado di ruotare sia verticalmente di 180° sia orizzontalmente di 360° Ren di Cooler Master si adatta alle condizioni più diverse di utilizzo, fino ad appiattirsi quasi del tutto per consentire una digitazione più comoda.

 

Nella confezione è incluso anche un accessorio che vi permette una volta collegato di appendere il vostro iPad ad una qualsiasi superficie piatta .

 

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Nella nostra prova abbiamo utilizzato il Ren in ogni situazione possibile, a letto, sul divano, in combinazione con una tastiera bluetooth, ed in tutti i casi la versatilità di questo stand ci ha davvero sorpreso. In particolare il prodotto è risultato perfetto in abbinamento ad una tastiera bluetooth, rendendo praticamente superfluo l’utilizzo di un portatile per la scrittura di questo stesso articolo.

Tuttavia è nell’attenzione ai dettagli che il prodotto CoolerMaster si fa apprezzare: nessuna vite a vista, solidità costruttiva, gommini antiscivolo, insomma tutto quanto di meglio il vostro iPad possa desiderare.

 

Se cercate il complemento perfetto per il vostro iPad o un’idea interessante da regalare al proprio compagno/a,  Ren è il prodotto che fa per voi ed è già in vendita ad un prezzo consigliato di 59 euro.

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The Witcher 3: Wild Hunt, distribuito da Namco Bandai

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Il nuovo titolo di CD Projekt Red verrà distribuito in Europa da Namco Bandai

The Witcher 3: Wild Hunt, in arrivo nel 2014 per PC, PlayStation 4 ed Xbox One, sarà distribuito in Europa da Namco Bandai, secondo quanto avvistato in un accordo commerciale siglato tra le due compagnie.

CD Projekt Red ha così commentato in merito all’accordo “Abbiamo precedentemente lavorato con Namco Bandai, quindi i nostri partner lì conoscono sia The Witcher che i nostri ideali che ci spingono come studio. Siamo convinti che loro capiscano la nostra visione del gioco e che faranno un ottimo lavoro nell’informare i giocatori come il suo mondo open world e la sua grande storia cambieranno il terenno degli RPG next-gen

Restate con noi per futuri aggiornamenti!

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Nintendo eShop, le novità della settimana

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Ecco a voi la lista dei nuovi contenuti settimanali degli eShop Nintendo

Nintendo ha oggi rilasciato una nuova lista di software e promozioni che riguarderanno il Nintendo eShop delle due console di casa Nintendo, 3DS e Wii U, scoprite con noi i contenuti di questo aggiornamento settimanale:

Nintendo eShop (Wii U)

Wii Fit U Versione di prova (Nintendo, disponibile dall’1 Novembre) – Versione di prova per 31 giorni di Wii Fit U.
Porta la tua routine di fitness al prossimo livello con Wii Fit U, in esclusiva per Wii U. Lavora con nuovi esercizi che fanno uso del Wii U Gamepad, della Balance Board o di entrambi, insieme ad esercizi che fanno il loro ritorno da Wii Fit e Wii Fit Plus. La combinazione tra Wii Balance Board e Wii U Gamepad creano nuove possibilità per l’allenamento fisico – e Wii Fit U ha tante nuove attività che ti alleneranno in modo divertente ed appassionante.

Dal 1° Novembre, i possessori di Wii U possono scaricare la versione completa di prova del gioco  ed iniziare a fissare i loro obiettivi per l’anno nuovo provando tutte le attività all’interno del gioco per 31 giorni – gratuitamente. Tutto ciò di cui hai bisogno è una balance board ed un Wii U con una connessione ad internet.

La versione di prova di Wii Fit U sarà disponibile per il download gratuitamente dal Nintendo eShop dal 1° Novembre fino al 31 Gennaio 2014 e funzionerà per 31 giorni a partire dal primo utilizzo. Utilizzando il software, gli utenti possono restare attivi con 77 attività differenti, inclusi 19 nuove tipologie di allenamento, molte delle quali fanno uso del Wii U Gamepad. Gli utenti che vorranno poi continuare ad utilizzare Wii Fit U oltre il periodo di prova potranno rimuovere la limitazione sincronizzando un Fit Meter (disponibile nei negozi) con la loro versione di prova di Wii Fit U. Ciò gli permetterà di continuare a giocare a Wii Fit U per sempre. Il Fit Meter sarà rilasciato il 1° Novembre nei colori Nero, Rosso e Verde.

La versione scaricabile a pagamento di Wii Fit U sarà inoltre disponibile sul Nintendo eShop a partire dal 1° Febbraio 2014.

Super Castlevania IV (Konami, SNES VC) – €7.99/£5.49
Un secolo di tranquillità Transilvanese è finito. Il Conte Dracula è tornato, e questa volta ha una pietra tombale col tuo nome inciso su essa, Simon Belmont! Espolora il castello e il suo raccapricciante terreno, utilizzando la tua frusta come una liana per evitare le trappole; equipaggiati con armi come asce, acqua santa ed altro ancora, per mandare i sudditi di Dracula dritti nelle loro tombe! Questa è la versione US del gioco.


Special offers
Assassin’s Creed III (Ubisoft) – €14.99/£11.99 (Finisce il 7 Novembre, normalmente €69.99/£54.99)
Marvel Avengers: Battle for Earth (Ubisoft) – €14.99/£11.99 (Finisce il 7 Novembre, normalmente €29.99/£23.99)
ZombiU (Ubisoft) – €14.99/£11.99 (Finisce il 7 Novembre, normalmente €29.99/£23.99)
Resident Evil Revelations (Capcom) – €29.99/£23.99 (Finisce il 14 Novembre, normalmente €49.99/£39.99)
Rabbids Land (Ubisoft) – €14.99/£11.99 (Finisce il 7 Novembre, normalmente €29.99/£23.99)
Sports Connection (Ubisoft) – €14.99/£11.99 (Finisce il 7 Novembre, normalmente €29.99/£23.99)
Your Shape: Fitness Evolved 2013 (Ubisoft) – €14.99/£11.99 (Finisce il 7 Novembre, normalmente €29.99/£23.99)
Trine 2: Director’s Cut (Frozenbyte) – €6.79/£5.49 (Finisce il 14 Novembre, normalmente €16.99/£13.99)

Nintendo eShop (3DS)

Hotel Transylvania (Avanquest) – €19.99/£17.99
Benvenuti all’Hotel Transilvania! Esplora il castello con Mavis, la figlia di Dracula. Mentre i due amici girovagano, devono anche stare attenti a Quasimodo. Quasi vuole catturare l’amico di Mavis e servirlo al 118esimo Compleanno Extravaganza di Mavis! Ha istruito Scheletri, Zombi e Armature per trovare Jonathan e portarlo nella cucina…

Special offers
Resident Evil The Mercenaries 3D (Capcom) – €5.99/£5.39 (Finisce il 14 Novembre, normalmente €9.99/£8.99)
Resident Evil Revelations (Capcom) – €17.99/£14.99 (Finisce il 14 Novembre, normalmente €29.99/£24.99)
Football Up 3D (EnjoyUp Games) – €4.19/£3.59 (Finisce il 28 Novembre, normalmente €6.99/£5.99)
2 Fast 4 Gnomz (QubicGames) – €2.99/£2.69 (Finisce il 21 Novembre, normalmente €4.99/£4.49)
Myst (Funbox Media) – €13.99/£12.59 (Permanente, era €19.99/£17.99)
Aqua Moto Racing 3D (Zordix) – €7.99/£7.19 (Permanente, era €9.99/£8.99)

God Eater 2, aggiornato mensilmente e gratuitamente

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God_Eater2Nuove novità annunciate da Namco per il suo nuovo titolo destinato a PS Vita

God Eater 2, acclamato sequel dell’apprezzatissimo God Eater, uscito su PSP, arriverà sul territorio nipponico il 14 Novembre esclusivamente su PS Vita e PSP e vanterà, secondo quanto annunciato recentemente da Namco, aggiornamenti mensili e grauiti che aggiungeranno non solo nuovi contenuti al gioco, tra cui nuovi equipaggiamenti e missioni, ma anche bug-fix e migliorie capaci di rendere più piacevole l’esperienza di gioco per qualsiasi tipologia di videogiocatore.

Restate con noi per futuri aggiornamenti!

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Nexus 5, disponibile dal 31 Ottobre?

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Il Nexus 5 potrebbe essere disponibile dal 31 Ottobre nel Google Play.

Secondo quanto riportato da mobilesyrup.com, blog canadese, Nexus 5 potrebbe entrare ufficialmente in commercio da giovedi 31 Ottobre attraverso il Google play e solo successivamente, dal 7-8 Novembre, sarà venduto dai rivenditori Canadesi.

Ecco quindi spuntare un’altra data che se fosse veritiera non lascerebbe molto spazio alla presentazione ufficiale del dispositivo, forse il 28 Ottobre come molti rumors lasciano intendere?

Rimaniamo in attesa di ulteriori aggiornamenti

 

 

Call of Duty: Ghosts, combatteremo contro gli alieni

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Si chiama modalità Extinction e ci vedrà fronteggiare gli alieni.

Non è ancora ufficiale, ma grazie a delle immagini postate dall’utente “smtkz” su imgur possiamo dare un primo sguardo a quella che sembrerebbe una nuova modalità che sarà disponibile nel prossimo Call of Duty dove a quanto pare ci troveremo a combattere contro degli alieni.

smtkz ha inoltre confermato che tale modalità sarà disponibile al completamente della campagna principale.

Ricordiamo che il gioco è in uscita 5 novembre 2013 su PC, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One e Wi U.

Potete trovare le immagini nella seguente galleria

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Recensione Batman: Arkham Origins

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Le origini di una leggenda.

Versione testata PlayStation 3
Quando il buio della notte copre le malefatte degli ingiusti il Cavaliere Oscuro è latore di castighi. Batman. Basterebbe pronunciare il suo nome per generare il terrore negli occhi dei malfattori di Gotham City. Per ciascuno di noi Batman rappresenta qualcosa, non solo il personaggio fantastico dei fumetti DC, ma anche la speranza dell’umanità, l’eterna lotta tra il bene e il male, l’argine contro la follia e la cattiveria dell’uomo.
Chiunque, almeno una volta nella vita, nei momenti di difficoltà che la società ci costringe a vivere, avrebbe voluto vedere sbucare “un” Batman, con i suoi mezzi tecnologici e la sua forza, in grado di tenere testa al bullo, al ladro, al losco figuro di turno.
Batman non è altro che il desiderio di giustizia che alberga in ciascuno di noi: fulmineo, imprevedibile, forte, incomprensibile, tenace, tutte caratteristiche che assumiamo essere proprie di un supereroe per celare la remota possibilità che in ognuno di noi ci sia un Batman che non attende altro se non la possibilità di essere liberato. A ben vedere lo siamo ogni qualvolta ci ribelliamo alle angherie degli altri, ci impegnamo per il prossimo e spendiamo il nostro tempo a cambiare il mondo in cui viviamo. Batman non è che questo: il meglio dell’umanità iconizzato in un uomo con la maschera ed il vestito da pipistrello.
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Nuovo episodio, vecchie abitudini

Sulla scia della rinnovata fama per il supereroe della DC Comics alimentata dai riadattamenti cinematografici del regista Cristopher Nolan e la magnifica interpretazione di Bruce Wayne/Batman da parte di Christian Bale, non poteva mancare una nuova versione ludica della serie dopo il successo di Batman: Arkham Asylum ed Arkham City.

Il nuovo capito Batman: Arkham Origins è ambientato un paio d’anni prima del capitolo Asylum e narra le gesta del nostro eroe quando egli non era ancora conosciuto da tutti a Gotham City. Il Batman delle origini è un individuo che combatte contro i malfattori, ma non si sa ancora il perchè: le forze dell’ordine, tra le fila delle quali il nostro Gordon non è ancora commissario, non sanno come considerare questo curioso personaggio che interviene per impedire i crimini e per punirne gli autori.

In questo capitolo Batman dovrà scontrarsi con otto individui, otti soggetti avvezzi all’omicidio, otto cani ai comandi del boss Roman Sions altrimenti conosciuto come Maschera Nera, il quale ha fissato una taglia da ben 50 milioni di dollari sulla testa di Batman. A questi otto loschi figuri si aggiungeranno, nel corso della storia, a nutrire il plot narrativo, i più conosciuti Joker, il Pinguino, il Cappellaio Matto ed infine Anarky.

Batman: Arkham Origins rappresenta allo stesso tempo una novità ed una grande conferma. Innanzitutto il pluripremiato studio di sviluppo Rocksteady Studio che tanto bene aveva fatto per i precedenti episodi, a causa dell’impegno in un non meglio precisato “fantastico progetto”, è stato sostituito da Warner Bros. Games Montreal, lo stesso che aveva curato l’Armored Edition per WiiU di Arkham City e che quindi aveva acquisito dimestichezza con il titolo. A questo team, causa contingentamento dei tempi è stato aggiunto un ulteriore team, Splash Demage (creatori di talune mappe di Quake 3 e poi dello sparatutto Brink), il quale si è occupato della modalità multiplayer del titolo. Il risultato finale, lungi dall’essere una mera operazione tecnica di riadattamento di un adattamento, sembra conservare tutto quanto di buono era stato fatto con in più l’introduzione di pochissime ma piacevoli novità.

Torniamo alle origini del personaggio, vestiremo i panni di un Batman giovane e inesperto, si tratta delle origini ma non dell’Origine della storia, non è un prequel forzato come quelli che spesso riescono ad espandere una storia che non ha più futuro solo per allungarne il brodo. E’, in una parola, la narrazione di alcuni dei primi passi o dei primi voli, che dir si voglia, del nostro supereroe. Talvolta risulta troppo dedicato ai fan del fumetto, in quanto alcune scelte sono troppo difficili da interpretare per chi non è completamente devoto alle avventure grafiche di Batman ma il risultato non è mai troppo “esclusivo”.

Le vicende di Batman: Arkham Origins hanno quale sfondo il periodo natalizio, a ridosso della vigilia di Natale, infatti, il pericoloso Maschera Nera è deciso a tutto pur di prendere la vita di Batman e sceglie di sguinzagliare per le vie di Gotham City otto tra i più feroci assassini del mondo, i quali, inevitabilmente, fanno piombare la città nel caos ed attirano il nostro Bruce Wayne sulle loro tracce.

Un’eredità pesante

Chi ha già avuto modo di mettere le mani su Batman Arkham City ed Asylum sa perfettamente che Batman, uno tra i titoli maggiormente riusciti tra quelli tratti da storie di superereoi dei fumetti, è un mix di azione, investigazione, avventura e combattimenti in modalità stealth. Il nuovo capitolo non aggiunge granchè a quanto già visto in Arkham City, vi sono gadget già utilizzati e conosciuti così come new entry quali il rampino utile per il combattimento e per gli spostamenti oppure i guanti elettrici anch’essi con duplice funzione di arma e di attrezzo utile al sabotaggio di oggetti.
 
Il gioco non è un ripetersi di sciocchi combattimenti ed inutile esercizio di forza bruta, Bruce Wayne nei panni del pipistrello potrà analizzare le ricostruzioni in tre dimensioni (stile telefilm CSI) delle scene del crimine al fine di individuare quegli elementi utili allo svolgimento delle indagini. Il campo di esplorazione di Batman questa volta, e per la prima volta dopo il penitenziario e le mura di Arkham City nei precedenti episodi, è l’intera città, attraverso la quale il Cavaliere Oscuro potrà circolare anche grazie della Batwing a bordo della quale però il videogiocatore non avrà alcuna potestà di comando (si muove da sola comandata dal motore di gioco).
I combattimenti sono più complessi di quelli visti in precedenza, spesso orde di nemici disturbano il progredire della storia ed ai malviventi ordinari si aggiungono in più parti personaggi dotati di abilità peculiari. Per quanto concerne invece le subquests, nulla di nuovo è stato realizzato, anche in questo capitolo ci sono delle missioni secondarie che riprendono pedissequamente la struttura di gioco già offerta in precedenza. Non che il nuovo team di sviluppo abbia commesso errori, anzi, tutto è realizzato perfettamente, vi è il giusto mix di azione, sorpresa, longevità del titolo e divertimento ludico, ma tutto appare inevitabilmente un nuovo modello di un prodotto già usato. Insomma le poche vere novità introdotte non consentono di superare quella sensazione di deja vu iniziale.
Passando al comparto tecnico, l’Unreal Engine rappresenta ancora una volta un motore affidabile e ben rodato in grado di offrire ambientazioni di pregio e dettagli profondi. Nel complesso però non possono essere taciuti numerosi difetti relativi a cali di frame rate piuttosto frequenti, sia in volo per Gotham City, sia durante il salvataggio automatico, taluni bug nello svolgimento delle missioni secondarie e qualche problemino con l’audio. Il doppiaggio italiano invece non soffre delle stesse limitazioni ed anzi conferisce qualità all’intero comparto audio restituendo un’esperienza pienamente appagante anche dal punto di vista emozionale al videogiocatore.

Multiplayer asimmetrico

Come anticipato, per ragioni legate ai tempi di sviluppo i produttori hanno deciso di affidare lo sviluppo del titolo a due team, quello “secondario”, Splash Demage, si è occupato della modalità multiplayer. Una modalità che altro non è che l’adattamento delle modalità di conquista a squadra già viste in diversi sparatutto. Si riscontra inoltre un problema di bilanciamento tra le caratteristiche dei personaggi con alcuni che sono troppo forti rispetto ad altri ma che per essere sbloccati richiedono notevole impegno.

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Commento finale

Batman: Arkham Origins è un titolo in grado di soddisfare a pieno il desiderio di azione dei fan di Batman. Al gioco non manca nulla rispetto ai precedenti capitoli ma allo stesso tempo è proprio questa estrema sovrapponibilità delle versioni in quanto a struttura e modalità di gioco che non consentono un giudizio di eccellenza. Allo stesso tempo il titolo rappresenta uno straordinario esercizio ludico di una formula collaudata che non può non essere nuovamete apprezzata dal tutti coloro i quali hanno avuto il piacere di vestire i panni del supereroe DC Comics in Batman: Arkham Asylum del 2009 e Batman: Arkham City del 2011.

Pro Contro 
– buona longevità
– è Batman
– investigazioni ed esplorazione
– scarsa innovazione
– cali di frame rate e freeze
  Voto Globale: 78
 
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PlayStation 4, aggiornamento del sistema necessario per giocare al day one

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Per poter giocare con PS4 sarà necessario scaricare 300 MB al day one.

Sony annunciato che al rilascio sul mercato della console simultaneamente verrà rilasciato un aggiornamento del sistema di circa 300 MB.

L’aggiornamento 1.50 del sistema permetterà di usufruire di molte delle feature di PS4 mentre altre verrano aggiunte in seguito come ad esempio la feature suspend/resume mode.

Questo update permetterà di usufruire delle seguenti features:


  • Remote Play
  • Second Screen
  • Record, take screenshots, and upload gameplay effortlessly
  • Broadcast and spectate gameplay
  • Play as you download
  • Multi log-in
  • Party (Voice chat)
  • Face recognition and voice commands
  • Background music player
  • Online Multiplayer
  • Blu-ray Disc and DVD player

Ricordiamo che la console Sony è in uscita il prossimo 29 Novembre.

 

 

Wii, stop alla produzione anche in Europa

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Dopo il Giappone tocca all’Europa.

Qualche giorno fa abbiamo riportato la notizia che la produzione di Wii in Giappione è terminata, ora grazie ad una nota apparsa sul sito MVC Nintendo ha comunicato che non verrano più importate console neanche in Europa.

Viene infine ricordato che sarà comunque possibile giocare a i giochi Wii grazie alla retroconpatibilità di Wii U.


Battlefield 4, 20 minuti di gameplay in multiplayer

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Sempre più vicini

La moda di postare video dei giochi in uscita e tra le mani di utenti selezionati, oppure sviluppatori, è stata talmente lasciata correre che ormai il rischio di beccare spoiler è diventato altissimo.

Ma oggi non siamo quì a fare un’analisi riguardo i leak vari, ma a presentarvi un nuovo video di Battlefield 4, sviluppato da DICE e uno dei titoli che sarà da ponte con la Next-Gen console, e il prossimo “Crysis” in termini di grafica e richieste hardware per il mondo PC.

Non ci sono spoiler nel video, incentrato sulla modalità multiplayer. Buona visione!

 

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Far Cry 4, salta fuori un’immagine molto suggestiva

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Jason Brody ritorna?

Ci sono già stati dei rumor trapelati in rete qualche mese fa, non confermati da Ubisoft ovviamente, riguardo Far Cy 4. Alcune fonti vicino Ubisoft hanno parlato di uno sviluppo attualmente in atto e rilascio previsto per una non precisata data nel 2014.

Da qualche ora è spuntata in rete invece, un’immagine molto suggestiva con logo “Far Cry 4” in basso a destra. Non vogliamo accennare a spoiler per chi non avesse ancora avuto modo di giocare a Far Cry 3, però chi l’ha fatto nutrirà qualche dubbio. Sinceramente anche noi stiamo pensando a un fake ben fatto.

Ma come si sa, ci vuole veramente poco per generare colpi di scena, soprattutto nel mondo della finzione, per cui come al solito ci teniamo a prendere qualsiasi informazione con le pinze.

PS: sotto la scritta “Follow Me” è possibile vedere una data: 04.04.2014.


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Fritz! Powerline 546 E, un nuovo modo di distribuire la connessione in casa propria

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Tramite il nuovo dispositivo di AVM distribuire la propria rete cablata o wireless non è mai stato così semplice.

Fritz! Powerline 546 E di AVM è un piccolo dispositivo che, tramite l’utilizzo della rete elettrica di casa nostra, oppure creando o ripetendo un segnale wireless, ci permette di distribuire la nostra connessione anche ove non vi fosse una copertura diretta del router.

L’utilizzo del dispositivo è abbastanza semplice, può avvenire tramite l’utilizzo delle due porte Ethernet del dispositivo, per un collegamento via cavo, oppure attraverso la rete Wireless N, è altresì possibile modificarne le impostazioni tramite la pagina di configurazione da browser.

Vi lasciamo adesso al comunicato stampa ufficiale:

FRITZ!POWERLINE 546 E

Wi-Fi, presa intelligente e tecnologia powerline nel nuovo FRITZ!Powerline 546E di AVM

Adattatore powerline con funzionalità wireless e operatività Smart Home Standard da 500 Mbit/s per il massimo throughput
Wireless N da 300 Mbit/s per un’estensione ottimale del segnale
Presa intelligente gestibile sia in loco sia da remoto
Misura e ottimizza il consumo elettrico

Berlino | Con FRITZ!Powerline 546E, lo specialista berlinese delle comunicazioni AVM presenta il primo dispositivo frutto del connubio ideale di wireless LAN e tecnologia powerline. Il nuovo dispositivo multifunzione consente a qualsiasi periferica di collegarsi alla rete attraverso le due porte LAN integrate o la rete wi-fi. Il FRITZ!Powerline 546E monta altresì una presa intelligente, è quindi in grado di accendere o spegnere qualsiasi dispositivo elettrico e di misurarne l’effettivo consumo. Operando sia da access point sia da ripetitore wireless, il FRITZ!Powerline 546E offre accesso wi-fi alla rete powerline implementata. Sarà quindi possibile avvalersi di un throughput wireless di fino a 300 Mbit/s anche in quei locali ove il segnale wi-fi sarebbe stato carente. Il FRITZ!Powerline 546E è ora disponibile presso i rivenditori autorizzati AVM al prezzo di listino raccomandato di € 119 IVA inclusa.

Throughput elevato e maggiore copertura wi-fi Che sia tramite la rete elettrica, LAN, o WLAN: il FRITZ!Powerline 546E consente di collegare qualsiasi periferica alla rete domestica e ad internet, in modo rapido e semplice. Con una velocità di trasferimento dati di fino a 500 Mbit/s attraverso il noto standard powerline, il nuovo adattatore AVM favorisce la fruizione di applicazioni ad alto consumo di banda nella rete domestica, come la TV via internet, le console di gioco, usando la linea elettrica. Grazie al potente access point wireless integrato, il cui throughput raggiunge fino a 300 Mbit/s (2 x 2 MIMO), il collegamento di smartphone o tablet e di altre periferiche wireless risulta ancora più facile e veloce. In questo modo l’utente potrà navigare in internet con qualsiasi strumento preferisca anche ad una distanza elevata dal router, ad esempio nelle stanze più re mote dell’abitazione, e si avvarrà di un’ottima soluzione, specie qualora necessiti di velocità elevate. Le due porte LAN del FRITZ!Powerline 546E possono essere impiegate per collegare terminali quali computer, stampanti di rete, dischi di rete (NAS) e elettronica di consumo, tra cui set-top-box, sistemi stereo, ricevitori multimediali e dispositivi Blu-Ray. E’ possibile collegarvi altresì telefoni IP cablati, che saranno integrati nella rete in modo ideale.

La presa intelligente del FRITZ!Powerline 546E Il nuovo FRITZ!Powerline 546E è dotato di una presa intelligente ed eroga le funzioni già note con il FRITZ!DECT 200. Il nuovo adattatore powerline può essere gestito attraverso un PC, uno smartphone o un tablet, sia che si ci trovi a casa sia in viaggio. Con il nuovo modello powerline, la misurazione e la registrazione del consumo elettrico è tanto facile quanto programmare le funzioni di accensione e spegnimento della presa attraverso il proprio calendario degli eventi o in base agli orari di alba e tramonto. Il FRITZ!Powerline 546E si configura molto comodamente attraverso la specifica interfaccia, accessibile inserendo “fritz.powerline” nella barra degli indirizzi del browser, oppure alla voce di menu “Rete domestica” del FRITZ!Box, qualora l’adattatore venga impiegato in combi nazione con i router AVM.

FRITZ!Powerline 546E

Sicuro e a prova di futuro FRITZ!Powerline è cifrato di fabbrica, sia attraverso la codifica powerline a 128 bit sia con WPA2 per la rete wireless. Come tutti i prodotti FRITZ! anche FRITZ!Powerline546E sarà oggetto di aggiornamenti gratuiti del firmware che vi aggiungeranno ulteriori funzioni.

Interoperabile e altamente compatibile FRITZ!Powerline 546E può essere integrato in una rete powerline esistente realizzata con dispositivi di qualsiasi fornitore, oppure per dar luogo ad una nuova rete powerline in combinazione con altri adattatori powerline. I prodotti FRITZ!Powerline possono essere impiegati in qualsiasi costellazione. Tutti gli adattatori powerline che supportano lo standard da 500 o 200 Mbit/s possono essere combinati per generare una rete powerline.

FRITZ!Powerline 546E: una panoramica

Estende la portata della rete domestica attraverso i cavi elettrici esistenti – non richiede nuovi cablaggi Trasmette foto, musica, video in qualità HD e 3D, traffico VoIP, traffico web e applicazioni per il gaming a velocità di fino a 500 Mbit/s Wireless LAN N con throughput fino a 300 Mbit/s (2.4 GHz), per collegare computer, tablet, smartphone, stampanti e altre periferiche di rete dotate di connettività wi-fi 2 x porte LAN (Fast Ethernet) per il collegamento di set-top-box, TV, Blu-Ray, stereo, console di gioco Presa con funzione di accensione e spegnimento intelligente, misura e analizza il consumo elettrico Cifratura della rete wireless con WPA2, semplice configurazione WPS premendo un pulsante Collegamento powerline con un semplice pulstante, cifratura con algoritmo AES da 128-bit Estensione della portata della rete wireless (modalità “repeater”) disponibile come opzione nella configurazione Compatibile con IEEE P1901 Compatibile con le seguenti prese elettriche: Tipo F (CEE 7/4), Tipo E+F (CEE 7/7) o presa europea (CEE 7/16) Trasparenza: 3 LED integrate nei pulsanti indicano l’attuale stato operativo della rete powerline, della connessione wireless e del dispositivo collegato alla presa intelligente Interfaccia utente propria: accessibile tramite browser all’indirizzo: http://192.168.178.2, http://fritz.powerline o http://fritz.box (voce di menu “Rete Domestica”), qualora ci sia una connessione attiva con il FRITZ!Box.

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The Wolf Among Us, in autunno la versione PS Vita ed iOS

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L’avventura grafica anche su dispositivi portatili.

Telltale Games ha annunciato oggi che The Wolf Among Us uscirà anche su PlayStation Vita e dispositivi iOS compatibili.

La versione PS Vita, inoltre, darà la possibilità di scegliere tra controlli touch screen o analogici, permettendo anche di cambiare le impostazioni al volo qualora se ne sentisse la necessità.

L’avventura grafica, già disponibile per PC, PlayStation 3 ed Xbox 360, arriverà dunque anche su dispositivi portatili entro la fine del 2013.

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