Il mondo che conoscevamo è caduto. Le città sono infestate dai non morti e la terraferma è una trappola. Gli ultimi sopravvissuti hanno trovato una speranza tra le onde, trasformando barche malandate in rifugi mobili. È questo lo scenario di Last Harbor, il survival multiplayer a mondo aperto appena svelato da tinyBuild per PC via Steam. Nessuna data di uscita è stata ancora comunicata.
La barca come ultimo baluardo
In Last Harbor l’imbarcazione non è solo un mezzo di trasporto: è la vostra base operativa, il vostro rifugio mobile e l’unica difesa contro l’orrore che si è propagato sulla terraferma. Potenziare lo scafo, migliorare la postazione di creazione oggetti, ospitare altri superstiti e navigare con maggiore efficienza sono azioni decisive per la sopravvivenza. La sicurezza del mare, però, ha una scadenza: state al largo troppo a lungo e le risorse finiranno. Prima o poi bisogna tornare a riva.
Ispirazione reale: le isole di San Juan
La squadra di sviluppo ha vissuto sulla propria pelle l’esperienza da cui nasce il gioco. Durante il lockdown del 2020, i membri del team sono rimasti bloccati su una barca ancorata tra le suggestive San Juan Islands, nello Stato di Washington. Pesca, esplorazioni in solitaria, la bellezza dei paesaggi mescolata a un profondo senso di isolamento: tutto questo riaffiora nell’atmosfera di Last Harbor. «Camminare tra i centri urbani vuoti, cercando di evitare altre persone, ci ha lasciato una sensazione di terrore sospeso in mezzo alla bellezza», raccontano. «Vogliamo riprodurre quella stessa angoscia mentre esplorate un arcipelago abbandonato brulicante di zombie».
Esplorazione, creazione e scontri tra giocatori
Il loop di gioco mescola meccaniche familiari agli appassionati del genere – combattimento, raccolta di risorse, costruzione – con una cornice inedita: la base è mobile e vitale. Si getta l’ancora nei pressi di un’isola inesplorata, si cala la scialuppa e ci si addentra a piedi, sempre con un occhio all’ambiente. Altri giocatori potrebbero cogliere l’occasione per assaltare la vostra nave incustodita e rubare le scorte faticosamente accumulate.
Esistono porti sicuri, dove guardie armate mantengono l’ordine e garantiscono un riparo. Qui potrete interagire con altri sopravvissuti e pagare un ancoraggio protetto per la vostra imbarcazione. Ogni scontro, tuttavia, va valutato con attenzione: il rumore degli spari può attirare orde di non morti capaci di trasformare un semplice furto in una carneficina.
Un primo sguardo dal trailer
Il trailer di annuncio diffuso da tinyBuild mostra scorci di isole avvolte nella nebbia, interni di navi fatiscenti e improvvisi faccia a faccia con le creature. Le prime immagini suggeriscono un titolo che punta sull’atmosfera sospesa tra meraviglia e minaccia, dove la gestione della barca diventa cruciale quanto la mira. Last Harbor non ha ancora una finestra di lancio, ma si propone come una declinazione originale del survival zombie: meno fortezze statiche, più orizzonti liquidi e partite in cui la base può salpare in qualsiasi momento.
