Pokemon: Let’s Go Pikachu – Eevee – la nostra recensione

Articolo di · 19 Novembre 2018 ·

Gotta catch ‘em all

Questa era la frase inglese urlata dai bambini di tutto il mondo quasi 20 anni fa. Infatti, era il lontano 1999 quando questi piccoli mostri (Pokemon deriva dalla contrazione delle parole “Pocket” e “Monster”) approdarono prima nelle nostre TV poi nei nostri Game Boy.

Contrariamente a quanto successo in Italia, i Pokemon nacquero prima come videogioco su Game Boy, l’enorme successo avuto da questi colorati mostriciattoli portò alla nascita di anime, manga, film, gioco di carte collezionabili, giochi e altri milioni di gadget, come quello disponibile a questo link.

Il fenomeno Pikachu

Quale è l’unico Pokemon conosciuto in tutto il mondo, da grandi e piccini? È presto detto, stiamo parlando del roditore giallo con il potere di emettere scariche elettriche, meglio noto come Pikachu.

Il merchandise relativo a questo Pokemon non conosce tregua, basti pensare che è persino protagonista di un film che uscirà nelle sale il prossimo anno.

Ma come ha fatto a diventare così famoso, il suo aspetto coccoloso lo ha senza dubbio aiutato molto, il fattore che però lo ha portato alle luci della ribalta è stato la prima serie dell’anime, trasmesso nel nostro paese su Italia 1 accompagnato dalla voce di Giorgio Vanni, che allietava i nostri pomeriggi con le rocambolesche avventure di Ash Ketchum e del suo Pikachu. Sono sicuro che il video qui di seguito farà scendere a molti una lacrimuccia.

Pokemon Go, il mobile game che ha dato inizio a tutto questo…

Era l’estate del 2016 quando Nintendo, Game Freak, The Pokemon Company e Niantic fecero uscire su Android e iOS un gioco mobile dedicato proprio ai colorati mostriciattoli.

In breve tempo divenne un vero e proprio fenomeno di massa che portò come ogni cosa aspetti positivi e negativi, i primi dipendevano dal fatto che per accumulare Pokemon, gli allenatori dovevano muoversi fisicamente, portando molti appassionati a rinunciare ad una vita sedentaria e dimagrire notevolmente.

Gli aspetti negativi dipesero principalmente dall’idiozia comune delle persone che per catturare un misero Rattata mettevano spesso a rischio la loro incolumità e quella altrui.

Il successo di questo mobile game fece capire alle varie aziende che il desiderio di Pokemon era particolarmente forte nell’utenza.

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La storia tra somiglianze e differenze…

Pokemon Let’s Go: Pikachu e Pokemon Let’s Go Eevee riprendono la loro storia da Pokemon Giallo. Molti sono i punti comuni con la versione per Game Boy, come il ritorno della Regione del Kanto.

Il gioco, in base alla versione (Pikachu o Eevee) non vi lascerà alcuna scelta del vostro primo animaletto, arriverà proprio lui durante una piccola cutscene nei primi minuti di gioco. Questo discorso non è così dissimile dalla storia di Ash Ketchum e del suo Pikachu. Difatti il vostro Pokemon non vuole saperne di restare dentro la Poke Ball o di evolversi, proprio come il roditore giallo di Ash.

Molti sono i volti noti della serie derivanti dall’anime, partiamo dall’infermiera Joey e dall’agente Jenny fino al “malvagio trio” del Team Rocket, composto dagli intramontabili Jessie, James e da un Meowth non particolarmente ciarliero.

A cosa serve questo ritorno? È presto detto, Nintendo, Game Freak e The Pokemon Company volevano riportare i vecchi giocatori che hanno consumato i pollici e la vista sui piccoli schermi dei vecchi Game Boy e quei giocatori che all’epoca non erano ancora nati.

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Come trasferire i Pokemon da Pokemon Go

Avete catturato tutto l’Universo Pokemon e volete trasferirlo sul nuovo titolo? Partiamo dal fatto che non potrete trasferire Pokemon di livello 50 se la vostra squadra arriva malapena al 20. Una volta livellati tutti i vostri mostriciattoli, dovrete recarvi presso i vari Go Park, ce ne sono venti all’interno del gioco, ciascuno di essi può ospitare fino a 50 Pokemon.

Gameplay

Molti videogiocatori sono rimasti perplessi davanti alle meccaniche di gioco di Pokemon Let’s Go, in quanto un po’ lontane dallo storico capitolo per Game Boy.

Infatti, le meccaniche di cattura sono state modificate quasi radicalmente in favore di un gameplay più semplice preso dall’iterazione mobile. Per catturare un Pokemon non sarà più necessario portarlo allo sfinimento e lanciare la Pokeball, basterà utilizzare quanto appreso dal mobile game di Niantic.

In caso di Pokemon leggendari (qualcuno ha detto Mewtwo?) partiranno scontri con un limite di tempo, se riuscirete a sconfiggere questi mostri unici, partirà la schermata di cattura.

Uno degli aspetti che ci ha colpito particolarmente è il fatto che durante il nostro peregrinare, potremo scorgere distintamente i Pokemon in giro per l’area di gioco e correre a catturarli, sempre che qualche fastidioso Rattata vi stia tra i piedi.

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Giocare in due è meglio…

Pokemon: Let’s Go vi offre anche la possibilità di divertirvi in compagnia. Oltre a lottare e scambiare con chi possiede un’altra copia del gioco o giocare in cooperativa porgendo un JoyCon all’altro giocatore. Quest’ultima modalità permette ad un secondo giocatore di entrare in battaglia e aiutarvi con le lotte o durante le fasi di cattura.

Nonostante ciò il sistema è un pochino limitato, difatti il secondo giocatore non potrà nemmeno interagire con i vari Pokemon, sembra essere un’occasione mancata, ma riesce comunque ad unire grandi e piccini.

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Combat System

Sia offline che online, vi troverete spesso a far combattere i vostri amati mostriciattoli in intense battaglie. La dinamica però resta quella a cui eravamo abituati, scontri a turni dove strategia e un pizzico di fortuna decretano il vincitore. Dopo tutto questo tempo sarebbe stato interessante un sistema di combattimento maggiormente evoluto.

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La Kanto che tutti abbiamo immaginato

L’elemento più importante di questa avventura in compagnia dei mostriciattoli è il fatto di poter vivere le storiche gesta nelle terre di Kanto a colori e su grande schermo. Difatti, il lavoro artistico supera di gran lunga quanto fatto con i titoli su 3DS, poi la fedeltà assoluta della mappa di gioco, che sprizza da ogni insidiosa zona erbosa, rende questo tuffo nel passato ancora migliore. Alcuni difetti permangono all’interno della serie, ad esempio le texture restano ancora un po’ troppo piatte e l’ambiente che ci circonda resta troppo statico.

La colonna sonora ed il comparto audio, fanno a dovere il proprio lavoro, infatti grazie a versioni modernizzate degli originali temi della serie e il reinserimento dei versi in 8-bit dei coloratissimi mostriciattoli, la nostalgia si farà sicuramente sentire.

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Pokemon Let's Go Pikachu/Eevee
7.8 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suSwitch
Pro
    - Gradito ritorno di un gioco che ha accompagnato la nostra infanzia
    - Comparto grafico interessante
    - Audio buono, ma...
Contro
    -Online di scarso valore
    - Cooperazione locale estremamente basica
    - sarebbe stato meglio con un minimo di doppiaggio
Riassunto
Pokemon Let's Go Pikachu/Eevee vogliono riportarci indietro nel tempo, quando bastava qualche pixel per immaginarsi frenetiche battaglie con questi mostriciattoli. L'uscita di questo gioco deve però gran parte del merito al lavoro fatto da Niantic con Pokemon Go, difatti questo gioco è l'anello mancante tra la versione mobile e quella "casalinga", un po' come effettuato dal preistorico Transfer Pak in era N64. Nonostante ciò, il gioco resta godibile ed interessante, passerete molto tempo a catturare i vostri Pokemon preferiti. D'altra parte il gioco è ancora migliorabile, chissà se il titolo in arrivo nel 2019 riuscirà a portare la tanto auspicata aria di novità?
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale
Criterion 10

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