Recensione Bubble Bobble Sugar Dungeons, tra nostalgia, bolle e qualche sbadiglio

Bubble Bobble è una serie che non ha bisogno di presentazioni: immediata, essenziale, capace di divertire con poche meccaniche ben costruite. Salti, bolle, nemici e soprattutto cooperazione: tutto pensato per offrire esperienze rapide e strategiche allo stesso tempo, nate nelle sale giochi da cui il franchise proviene. Con Bubble Bobble Sugar Dungeons, la formula storica viene aggiornata con elementi roguelite e qualche spunto metroidvania, tra dungeon generati proceduralmente, potenziamenti permanenti e skill temporanee. Sarà stata una scelta vincente?

Bubble Bobble Sugar Dungeons, sviluppato da Taito, è disponibile dallo scorso 27 novembre 2025 su PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch e PC.


Versione testata: Nintendo Switch


Il passato batte il presente

Come avrete avuto modo di intuire dall’introduzione, questa nuova versione di Bubble Bobble ibrida i sistemi di gioco tipici del franchise con meccaniche roguelite ed un pizzico di elementi del sottogenere metroidvania. Il loop di base (entrare nel dungeon, affrontare nemici, raccogliere risorse e potenziamenti) mostra un’idea interessante, ma la realizzazione lascia a desiderare. Alcuni potenziamenti introducono leggere variazioni ludiche, ma l’effetto rimane limitato e non basta a compensare la monotonia generale.

Va anche sottolineato che Sugar Dungeons è un’esperienza completamente solitaria: manca il multiplayer cooperativo, e questa assenza si avverte tanto, considerando le origini arcade della serie. Senza un compagno, si viene a creare un’ulteriore depauperazione della profondità offerta in passato dal brand.

A mitigare la situazione interviene l’extra Bubble Symphony (la versione del 1997 per Sega Saturn, con tanto di coop), che dimostra quanto la serie sapesse costruire esperienze solide e divertenti, offrendo un punto di riferimento nostalgico e piacevole in mezzo ad una proposta altrimenti davvero poco convincente.

Un loop che stanca presto

I “responsabili” di quanto detto poc’anzi sono il level design e l’impostazione della progressione. L’eccessiva ripetitività delle stanze e la scarsa offerta di nemici condannano il titolo ad una impelagante piattezza. La progressione basata sul grinding, poi, non fa che peggiorare la situazione.

Bubble Bobble Sugar Dungeons
Purtroppo c’è poco da salvare in Bubble Bobble Sugar Dungeons… almeno c’è Bubble Symphony!

Andando più nel dettaglio, le stanze dei dungeon sono spesso ripetitive, con layout specchiati che riducono drasticamente la varietà. La generazione procedurale, teoricamente pensata per sorprendere il videogiocatore, fallisce nel creare vere novità. I nemici seguono schemi prevedibili, con poche differenze tra tipologie, e la difficoltà cresce solo per via di una presenza sempre maggiore degli stessi, senza l’aggiunta di “complessità strategica”.

La progressione peggiora ulteriormente l’esperienza. Come dicevamo, è fortemente basata sul grinding, ma quello poco stimolante, da “mobile game”: ogni run serve a raccogliere risorse e potenziamenti per affrontare le aree successive, senza che il miglioramento delle abilità del videogiocatore abbia un impatto significativo. Questo rende il loop meno soddisfacente e trasforma l’esperienza in una questione di numeri e tempo, piuttosto che di strategia e padronanza delle meccaniche.

Tutt’altro che scoppiettante

Purtroppo anche la presentazione audiovisiva segue lo stesso canovaccio da “mobile game”. La grafica è chiara e leggibile, le animazioni essenziali, e tutto è così statico e senza “profondità”. L’interfaccia, con menu e icone grandi, sembra progettata più per uno schermo touch che per un’esperienza su console o PC, e manca di personalità.

Musiche e effetti sonori fanno il minimo indispensabile, senza mai diventare memorabili. E se pensiamo che i motivetti del franchise (e del fratello Puzzle Bobble) sono sempre stati dannatamente catching, ci rendiamo davvero conto che con Sugar Dungeons tutto ciò che poteva andare male, è andato anche peggio.

Commento finale

Bubble Bobble Sugar Dungeons prova a innovare la formula, ma la realizzazione non regge l’ambizione. Il level design superficiale, la progressione da mobile game, la presentazione minimalista e l’assenza della cooperativa limitano fortemente l’esperienza. L’unico vero punto di interesse è l’extra Bubble Symphony, che ricorda quanto la serie potesse essere solida e divertente. Per il resto, le run iniziali possono divertire brevemente, ma la ripetitività di fondo rende il titolo complessivamente poco soddisfacente.

6.0

Bubble Bobble Sugar Dungeons


Bubble Bobble Sugar Dungeons prova a innovare la formula, ma la realizzazione non regge l’ambizione. Il level design superficiale, la progressione da mobile game, la presentazione minimalista e l’assenza della cooperativa limitano fortemente l’esperienza. L’unico vero punto di interesse è l’extra Bubble Symphony, che ricorda quanto la serie potesse essere solida e divertente. Per il resto, le run iniziali possono divertire brevemente, ma la ripetitività di fondo rende il titolo complessivamente poco soddisfacente.

PRO

Bubble Symphony |

CONTRO

Scelte di level design infelici | Progressione e presentazione da mobile game |

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