Recensione In Win 101

Articolo di · 2 Novembre 2017 ·

Da In Win un case di eccellente qualità offerto ad un prezzo budget: è questo il nuovo riferimento per i case sotto i 100 euro?  

Quando ci è stato proposto di recensire questo case In Win 101, vi confessiamo che non ci saremmo mai aspettati di recensire un prodotto di questo tipo. In Win infatti è ben nota nel mondo dei gamers come un marchio che fa dell’estrema cura e attenzione al dettaglio il suo modus operandi. I suoi prodotti più rappresentativi, come ad esempio l’S-Frame, realizzato attraverso la curvatura di un’unica lastra di alluminio e vincitore di numerosissimi premi, tra cui il CES Innovation award 2015 e il Taiwan Excellence 2015, hanno da sempre solleticato l’immaginario di ogni tech enthusiast che si rispetti ed ispirato alcuni dei custom works più belli che si siano mai visti. Era più che lecito aspettarsi pertanto da un prodotto entry level, offerto, spulciando bene sulla rete, anche a poco più di 70 euro qualche concessione all’approssimazione. La compagnia di taiwan è pero’ riuscita a stupirci, trasfondendo nel suo modello più piccolo ed economico lo spirito e la qualità costruttiva che ispira tutti i lavori della compagnia.  

Una storia lunga 30 anni.  

In Win 101 è forse uno dei marchi più antichi nel mondo dei case per computer. Fondata nel 1986, la compagnia, a differenza di tante altre, ha deciso di concentrarsi esclusivamente sui case e sugli alimentatori  sviluppando un know how che probabilmente non ha confronti nel settore. Lo slogan, “contemporaneo e innovativo” ne descrive bene i prodotti, volti sì ad intercettare tutte le più comuni tendenze del mercato PC, ma allo stesso tempo anche a fornire soluzioni tecnologiche innovative. In Win 101 in questo senso è la perfetta sintesi di questa filosofia, con le sue linee semplici e minimali, il grande vetro temperato laterale, ma soprattutto con almeno tre soluzioni che per intelligenza realizzativa e semplicità ci hanno sorpreso: il sistema di apertura del vetro laterale, le soluzioni di aerazione e le ferite di aerazione laterali. Ma andiamo per ordine 

Design e contenuto della confezione 

In Win 101 è un case mid tower dalle dimensioni compatte  (220mm di larghezza, 480 di profondità e 445 di altezza) e dalle linee pulite e moderne, disponibile in due diverse colorazioni, bianco e nero.  

La parte frontale è del tutto liscia e caratterizzata dal solo pannello frontale in plexiglass su cui è serigrafato il marchio della compagnia ed illuminato con un bel led di colore rosso (blu nella versione bianca). Il pannello ospita anche il pulsante di accensione, ben integrato nel corpo del pannello per non romperne l’uniformità stilistica, ma manca un pulsante di reset. Sul lato sinistro il design è invece dominato dal grande pannello in vetro temperato brunito di circa 3mm, che occupa quasi per intero il pannello lasciano solo un paio di centrimetri alla cornice metallica.  La cosa più interessante di questo pannello è l’intelligente sistema di apertura facilitato. Il pannello in vetro è fissato al case attraverso due piccoli “perni” ad incastro. Tirando verso l’esterno si sbloccano i due perni ed è possibile rimuovere il vetro. Al contrario per fissarlo. Si tratta di un sistema incredibilmente efficace perchè permette l’accesso in maniera veloce all’interno del case e stando alle nostre prove, anche molto resistente. Sulla parte superiore del case trovano posto due porte USB 3.0 e l’ingresso jack per cuffie e microfono (stranamente nessun simbolo indica quale delle due sia quella dedicata alla cuffie – la seconda – o al microfono).                                             

Il pannello laterale destro, invece, è occupato per quasi un terzo da una maglia di aerazione esagonale, già vista in altri prodotti In Win; si tratta di una soluzione estremamente intelligente in quanto garantisce un’ottima circolazione dell’aria, grazie ad aperture piuttosto grandi, che però risultano quasi invisibili grazie alla trama particolare; in alto due grandi viti non rimovibili che possono essere strette a mano fissano il pannello alla struttura del case.   

Nella parte inferiore del case è presente un filtro per la polvere che è possibile rimuovere con estrema semplicità dal lato sinistro e che anche sollecitato non emette la minima vibrazione.

L’assenza di aperture nella parte frontale, nella parte superiore e ovviamente nel pannello in vetro temperato, ci hanno fatto temere per le temperature interne di questo case. In reltà In Win 101 dispone di un numero più che sufficiente di aperture per l’aerazione: due laterali, tre in basso e una sul retro che, come vedremo più avanti nel test, permettono diverse configurazioni di ventilazione. Purtroppo nessuna delle aperture permette di utilizzare ventole da 140 mm, almeno ufficialmente.

La qualità generale e quella percepita sono davvero molto alte, ed in generale il case dà una sensazione di robustezza difficile da trovare in altri case in questa fascia di prezzo, grazie alla quasi totale assenza di elementi in plastica, se si escludono i due grossi “piedi” che sorreggono il case nella parte anteriore e posteriore, sollevandolo di circa 2 cm dal suolo, e il pannello led nel frontale di cui abbiamo detto.
Tutti i componenti sono ben accoppiati ed alcuni particolari, come ad esempio i due fori praticati nei piedi di sostegno del case per avvitare con maggiore facilità le ventole sul fondo, ci fanno capire che la qualità del marchio In Win, è presente anche su questo modello entry level.  

Il contenuto della confezione è piuttosto basico ma completo. Non ci sono ventole, il che ha aiutato a tenere basso il costo del case, ma sorprendentemente c’è un accessorio utilissimo: un piccolo supporto per le schede grafiche più pesanti che avvitandosi verticalmente su di un lato del case, aiuta a sostenere il peso della scheda e ad evitare che si pieghi creando inestetismi e pericolose torsioni nello slot PCexpress. Ci sono le fascette fermacavo e un discreto quantitativo di viti, non quante ne troverete ad esempio nei case Fractal, ma comunque più che sufficienti per una installazione senza stress.

Specifiche 

  • Dimensioni (mm): 220 x 480 x 445
  •  Materiali: Acciaio, plastica, vetro temperato
  •  Colori: nero e bianco 
  •  Peso: 7,45kg 
  •  Panello anteriore/superiore: tasto di accensione, 2 x USB 3.0, jack cuffie, jack microfono
  •  Alloggi per dischi: 2 x 3.5″/2.5″ con accesso semplificato 2 x 2.5″  sul retro
  •  Form factor: ATX, micro-ATX, mini-ITX 
  •  Ventole: (nessuna inclusa) 2 x 120mm laterali (o radiatore max 240 mm), 3 x 120mm sul fondo, 1 x 120mm posteriore
  •  CPU cooler – altezza max: 160mm
  •  Max lunghezza scheda grafica: 421mm (305mm con radiatore laterale)
  •  Extra: filtri polvere in basso rimovibili, supporto per VGA anti sag

A differenza che nella parte esterna, dove ben poche sono le innovazioni stilistiche e tecniche, l’interno del case lascia inizialmetne spiazzati. Innanzitutto l’unità PSU è stata spostata nella parte superiore del case ed alloggiata in un’apposita camera separata dal resto del case.

Nella parte anteriore è alloggiata la gabbia dei dischi, in grado di ospitare due dischi da 3.5/2,5mm con un meccanismo piuttosto veloce di swap-in che non richiede viti di fissaggio per i dischi meccanici. Ulteriori due dischi SSD, possono essere alloggiati sul retro, in due apposite placche sulle quali è inciso il logo in Win. L’aver spostato la gabbia dei dischi e quella della PSU nella parte superiore, ha liberato molto spazio di movimento nella parte centrale, sebbene installando schede madri ATX e componenti ingombranti non ci si muova con facilità. Lo spazio per la schede grafiche è piuttosto elevato, ben 421 mm nel caso si opti per una soluzione di raffreddamento ad aria che lascia libero lo spazio a destra della scheda,  305mm qualora invece si scelga di utilizzare una soluzione a liquido, o come nel nostro caso un AIO, con il radiatore ad occupare la parte laterale del case. Nel caso si opti per la soluzione ad aria, due ulteriori ventole possono essere installate lateralemente.

Il case pur essendo compatto, permette l’installazione di dissipatori ad aria anche piuttosto ingombranti come il Cryorig H5 Universal o lo Scythe Mugen 5 rev.b, da noi utilizzato per valutare la configurazione con dissipazione ad aria.   

Montaggio dei componenti e scelta della configurazione delle ventole. 

Il montaggio dei nostri componenti è stato decisamente molto semplice. Nonostante non vi siano molte aperture per il passaggio dei cavi, ma soltanto una più grande nella parte laterale e altre più piccole in posizioni strategiche (tutte comunque non rivestite in gomma), il cable management è risultato efficace, grazie soprattutto ai numerosi ganci nella parte posteriore del case a cui fissare le fascette stringicavo e al buono spazio per assestare il cablaggio circa 1,3cm. Qualche problemino in più, nella configurazione con dissipatore Arctic, ha causato la scheda grafica utilizzata di cui parleremo più avanti: la Zotac 1080 Ti Amp Extreme, una delle schede custom più grandi presenti sul mercato. Nonostante tutto la scheda è entrata al millimetro nel nostro case, anche con il radiatore installato (sebbene la parte in plastica della scheda sfiori il nostro dissipatore), purchè si abbandoni l’idea di installare le 4 ventole di cui il dissipatore è dotato.  

Macchina test e ventole.  

Per il test delle temperature abbiamo deciso di dare in pasto a questo In Win 101 una configurazione decisamente ostica, viste le temperature in grado di generare soprattutto se pesantemente overcloccata come nel nostro caso.  

  • CPU: Intel i7 7820x  @4,7 ghz (x47 mult., 1.225v) 
  • VGA: ZOTAC GTX 1080ti AMP EXTREME (OC Boost 2.088 mhz)
  • Motherboard: AsRock Fatal1ty K6 X299
  • RAM: 16GB Corsair Dominator Platinum 3200mhz DDR4
  • SSD: SAMSUNG 840 PRO 
  • PSU: EVGA Supernova P2 650W
  • CPU cooler: Arctic Liquid Freezer 240/ Scythe Mugen 5 Rev. B
  • CPU cooler fan configurazione 1:  2x Fractal Design Venturi HP14 + 1x Noctua NF-A4 PWM in basso, Bionix F120 sul retro
  • CPU cooler fan configurazione 1: 2x Bionix F120  + Fractal Design Venturi HP 14 sul fondo + KazeFlex posteriore

La scelta di non dotare il case di alcuna ventola per tenere il più basso possibile il prezzo, ci ha dato la possibilità di testare diverse possibilità di ventilazione. Abbiamo perciò deciso di provare a realizzarne diverse per valutare la più efficace con i componenti scelti per il nostro rig.  

Per quanto riguarda la dissipazione del calore, per la nostra prova abbiamo provato come dicevamo, sia un dissipatore ad aria, lo Scythe Mugen 5 rev.B, sia un sistema di dissipazione a liquido AIO messoci a disposizione da Arctic, il Liquid Freezer 240, una delle soluzioni di raffreddamento più efficienti presenti sul mercato e soprattutto offerta ad un prezzo incredibilmente allettante.

Per quanto riguarda le ventole, abbiamo provato anche in questo caso diversi prodotti, innanzitutto le ottime ventole Arctic Bionix F120, già recensite qui,  in grado  di garantire un ottimo airflow e una buona silenziosità, una Scythe Kaze Flex da 120mm.

Per curiosità abbiamo provato ad installare, nonostante non siano supportate, anche 3 ventole da 140 mm nella parte inferiore del case, le ottime Fractal Design Vneturi HP14, ventole con una forte pressione statica che ci è tornata utile per garantire il giusto flusso d’aria alla nostra scheda grafica ed una e una ventola Noctua NF-A14 PWM, con un alto airflow. L’ampio spazio sul fondo e la grande apertura hanno fatto sì che le tre ventole entrassero alla perfezione, quasi quello spazio fosse fatto proprio per loro, sebbene non ci sia stato possibile fissarle con le viti. In questo senso speriamo che In Win ci pensi per una prossima revisione del suo 101.    

Aria o Liquido, una scelta di campo. 

Nella prima configurazione, con dissipazione ad aria, il montaggio grazie all’abbondanza di spazio interno, è sicuramente più agevole, lasciando ampio spazio laterale per la scheda grafica.  Il montaggio dell’unità PSU nella parte alta del case, fa sì che la ventola di dissipazione dell’unità PSU “tiri” aria calda dal dissipatore stesso sparandola sui componenti interni dell’alimentatore, una soluzione non proprio ideale per il vostro alimentatore, ma sicuramente positiva per il processore, che può godere in questo modo di ben tre ventole di dissipazione.   

Nella configurazione con il dissipatore a liquido Arctic Liquid Freezer 240 e tre ventole, invece, le tre ventole sul basso spingono aria fresca all’interno del case, due di queste direttamente sulla scheda grafica (la parte probabilmente più calda della nostra configurazione) l’altra verso il radiatore del nostro AIO. Alla ventola posteriore e a quelle del dissipatore Arctic il compito di espellere l’aria calda all’interno del case. In questa configurazione piuttosto bilanciata, l’unica pecca potrebbe essere determinata dal fatto che l’aria calda presente all’interno del case viene poi utilizzata per raffreddare il radiatore del nostro AIO. Tuttavia, utilizzando una terza ventola in immissione in basso (soprattutto se da 140mm come nel nostro esperimento) il problema viene brillantemente superato.  

La particolare configurazione delle aperture di questo In Win 101, ha superato tutti i nostri dubbi.                                                                 

Il case mantiene un’ottima ventilazione nonostante le dimensioni contenute sia che scegliate di utilizzare un dissipatore ad aria, sia che scegliate un dissipatore a liquido, come è possibile vedere dal nostro grafico qui sotto.

Per quanto riguarda le temperature esterne, invece, il nostro misuratore laser in full load per GPU e CPU (3 h gaming con The Witcher maxato in 2k) ha segnato una temperatura tra i 40 e i 43° sul vetro esterno.

 

 

Commento finale 

In Win 101 rappresenta, come dicevamo in apertura, un’ottima sintesi della filosofia della compagnia. Le sue linee contemporanee e minimali e il grande vetro temperato brunito, lo rendono un case affascinante dal punto di vista estetico ed efficace dal punto di vista funzionale. Abbiamo apprezzato particolarmente alcune soluzioni intelligenti come l’apertura facilitata del vetro – la più efficace e veloce che ci sia capitato di provare – le ampie feritoie laterali con trama esagonale e soprattutto la presenza di un supporto anti flessione per VGA, un accessorio non sempre facile da trovare e comunque non ad un prezzo irrisorio. Le diverse configurazioni di ventilazione interna, che all’inizio ci avevamo spaventati, si sono rivelate comunque efficaci, a dimostrazione dell’accurato studio effettuato dal produttore. Ci è piaciuta un po’ meno, invece, l’assenza del pulsante di reset nel pannello frontale e l’impossibilità di cambiarne il colore del led per meglio adattarlo ai colori del nostro rig. In definitiva se siete alla ricerca di un case con vetro temperato di altissima qualità, In Win 101 è probabilmente il miglior prodotto che potrete comprare nella fascia di prezzo sotto gli 80 euro .  

  

SONY DSC

Criterion 10

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