Recensione Kirby Air Riders, l’elogio del caos

Fin dal momento del suo annuncio ufficiale, nel celebre Direct dedicato alla nuova console Nintendo lo scorso 2 Aprile, Kirby Air Riders aveva spiazzato. Se non per comprensibili perplessità, quantomeno per genuina curiosità. La domanda che tutti si sono posti è stata di chiara evidenza. Perché Nintendo avrebbe deciso di pubblicare, nell’arco di neanche sei mesi dall’arrivo dei negozi di Switch 2, ben due titoli di corse in stile kart? Un quesito semplice, che poggiava su due considerazioni altrettanto pacifiche. Ci sarebbe stato spazio (commerciale e di esposizione mediatica) per il sequel di un racing arcade di nicchia dell’era GameCube ad una manciata di settimane da un titolo di lancio come Mario Kart World? Senza contare poi l’ottimo Sonic Racing: CrossWorlds della concorrenza, in grado di portare il panorama 2025 vicino ad una pericolosa saturazione per gli standard di questa tipologia videoludica.

Il maestro Masahiro Sakurai non è tuttavia persona che disdegna raccogliere un guanto di sfida. Forte di una collaborazione tra Bandai Namco Studios e Sora Ltd., il celebre game designer padre di Kirby e Super Smash Bros ha così dato vita al suo dream project. Una visione solo appena accennata dall’originale Kirby Air Ride nel 2003, di cui Riders rappresenta l’evoluzione più completa e… fuori di testa.

Kirby Air Riders è disponibile dal 20 Novembre in esclusiva per Nintendo Switch 2.


Versione testata: Nintendo Switch 2


Pochi tasti, molta velocità

Tutto molto bello, ma… cosa era esattamente Kirby Air Ride? Una domanda comprensibilissima, considerando quanto fosse sperimentale la produzione uscita oltre vent’anni fa su GameCube. Per rispondere, immaginate un gioco di corse arcade che strizza l’occhio all’impostazione estetica dei go kart ma con una sostanziale differenza ludica. Il gameplay si basava infatti su controlli estremamente semplificati.

Kirby Air Riders riprende proprio queste esatte caratteristiche fondanti. I mezzi procedono infatti in maniera automatizzata con un’accellerazione stabile, sulla quale il giocatore dovrà intervenire azionando un unico pulsante. Quest’ultimo sarà demandato infatti alla necessità di frenare, non solo permettendo di affrontare meglio le curve ma altresì caricando uno slancio di velocità extra al suo rilascio. L’azione combinata dello stick analogico per indirizzare il veicolo e del pulsante demandato alla Carica Turbo rende ogni gara semplice da approcciare ma ardua da padroneggiare. Riders si presenta dunque in tutta la sua atipicità fin dallo schema di controllo, facendo ruotare tutto attorno ad input minimi ma ben calibrati all’insegna di una crescente rapidità sempre più galvanizzante.

Gli scenari son belli, se avrete il tempo di ammirarli!

Oltre ad un sistema di controllo così semplice ma profondo, un peso rilevante è dato dalla scelta del mezzo e del personaggio. Lungi dall’essere solo varianti estetiche, ogni veicolo Air Ride ha caratteristiche uniche che cambiano drammaticamente gli approcci ad ogni singola gara. Alcune soluzioni saranno più orientate al clamore delle battaglie, mentre altre presenteranno un peso così leggero da essere praticamente perfette per librarsi in volo.

A questo scenario si aggiunge un eccentrico roster che non solo attinge dall’immaginario del franchise di Kirby, ma che sfrutta le peculiarità di ogni singolo personaggio. Ciascuno di essi infatti potrà contare su abilità di attacco specifiche, un concetto chiave del flow di gameplay. Infierire sugli avversari non è solo funzionale agli esiti di classifica (come in qualsiasi kart game), ma anche e soprattutto ad alimentare l’accellerazione costante del vostro pilota. E se sarete abbastanza aggressivi, sarà possibile sprigionare un devastante attacco speciale in grado di ribaltare gli esiti di qualsiasi gara.

Attaccare è fondamentale per andare sempre più veloci.

Piatto ricco mi ci… fiondo

L’attenzione estrema con la quale Sakurai cura le proprie produzioni traspare in tutta la sua evidenza anche con Kirby Air Riders. Siamo sempre stati abituati bene con il trattamento riservato alla serie Smash Bros., costantemente sulla cresta dell’onda non solo per la qualità generale ma anche per la ciclopica quantità di contenuti. Una firma che il designer giapponese ha messo anche in questa circostanza. Il titolo è infatti colmo fino all’orlo di modalità, segreti e cose da sbloccare.

Anzitutto, sono quattro le modalità di gioco principali alle quali si aggiunge la quintessenziale Scuola guida. Air Ride è la classica gara dei più canonici kart game, con corse contro altri cinque giocatori o le lancette del cronometro. Si inizia con una manciata di piste e personaggi per poi sbloccarne progressivamente di ulteriori. Un buon posto per farsi le ossa, comprendere le peculiarità del gameplay e iniziare ad entrare nell’ottica del flow ludico. Dal canto suo, Top Ride invece rivoluziona la prospettiva ed inquadra le gare con una visuale isometrica. Con tutta la pista a portata d’occhio ed una valaga di power up da tenere in considerazione, viene richiesto un adattamento di approccio verso una reattività ancora maggiore.

Un’immagine statica non può rendere l’idea di tutto ciò che accade a schermo.

Tutto questo sembra accompagnare per mano verso una delle modalità più folli del pacchetto: City Trial. Si tratta di un audace mix tra sandbox corale, platform 3D e roguelike. Ambientata a Celestia, un’isola sospesa nel vuoto, il giocatore ha un tempo limite di cinque minuti per esplorarla e raccogliere tutti i potenziamenti possibili per incrementare le statistiche del proprio veicolo. Un range temporale ristretto in cui è possibile perdersi tra segreti, sfide ed eventi imprevisti quali boss fight, risse senza quartiere e molto altro. Tutto questo avviene scontrandosi con un numero massimo di quindici giocatori (ma è giocabile anche offline contro la CPU) con il vostro stesso obiettivo: ottenere gli upgrade migliori. Al termine del tempo disponibile, il gioco selezionerà casualmente una sfida finale nella quale mettere a frutto la build che sarete riusciti a costruire.

Termina questa carrellata la modalità Road Trip, una proposta rigorosamente single player che rappresenta una sorta di story mode. Al suo interno il giocatore potrà affrontare un variegato numero di sfide prese di peso dai format delle precedenti modalità offrendo un pacchetto particolarmente adatto per iniziare con gradualità a prendere confidenza con le variegate sfumature di Kirby Air Riders. Sebbene sia completabile in una manciata di ore, si può affrontare nuovamente grazie ad una elevata rigiocabilità dovuta a bivi ludici e narrativi, oltre che per la presenza di una sfiziosa possibilità di incrementare il tasso di difficoltà con la Nuova Partita+.

La vittoria è sempre il fine ultimo.

Il caos dentro

Trattandosi del maestro Sakurai, ovviamente quello che vi abbiamo raccontato è solo la punta dell’iceberg.

Tutte le modalità (salvo appunto Road Trip) sono affrontabili sia in solitaria sia in multiplayer, con una valanga di opzioni di personalizzazione in grado di tagliare sempre l’abito giusto per la misura giusta. Non mancano poi missioni specifiche legate a ciascuna modalità che danno accesso a sbloccabili di varia natura e accessori estetici. Proprio la customizzazione è un punto particolarmente ampio, con mezzi da poter personalizzare in ogni elemento e addirittura mostrare orgoliosamnete online tramite le Concessionarie. Volete ascoltare musiche? Ecco il Riproduttore coi temi del gioco. Un negozio in cui spendere la valuta accumulata per continuare la frenesia da completismo? Ovviamente c’è. Supporto agli amiibo? Sapete già la risposta.

Tutto questo graziato ulteriormente dalla solita maniacale cura di Sakurai per il comparto tecnico. Kirby Air Riders gira in maniera perfetta su Nintendo Switch 2, con una stabilità e fluidità generale davvero sensazionale. Un risultato niente affatto scontato con un titolo così frenetico e ricco di effettistiche a schermo.

Non vi fate domande, Kirby Air Riders è vario come pochi altri titoli del genere.

Insomma, non c’è da girarci troppo intorno. Kirby Air Riders è un titolo capace di impegnare per un numero eccezionale di ore sia i giocatori in cerca di uno svago leggero sia chi vorrà affondare i denti nella sua profondità. In questo senso, non si può smettere di apprezzare lo sforzo di voler consegnare ai giocatori un prodotto così denso di contenuti. Soprattutto in un settore che spesso “si scorda” di farlo, ripiegando laconicamente (e furbescamente) in campagne DLC più o meno aggressive ed invadenti.

Il punto semmai è un altro. Kirby Air Riders non è un gioco per tutti. Non ci troviamo di fronte né ad un esponente integralista dei kart game né ad un action/platform puro come il recente Kirby e la terra perduta – Nintendo Switch 2 Edition + Il mondo astrale. La sua volontà di essere un prodotto a metà strada tra mondi differenti potrebbe già per questo motivo non assecondare i gusti dei puristi. Al tempo stesso, una evidente predilezione verso il pandemonio visivo e ludico può far storcere il naso a chi predilige esperienze più pulite e definite. In questo senso, non possiamo nascondere che il primo impatto con la baraonda di City Trail potrebbe essere un trauma difficile da metabolizzare.

Tutto passa dunque per un patto sincero proposto al giocatore. Un titolo enorme, brulicante di attività e molto più profondo ed avvincente di quanto possa trasparire all’apparenza. A condizione di seguire le sue regole, di accettarne tutte le peculiarità con dedizione e di abbracciarne il caos controllato, farlo proprio ed usarlo per personale vantaggio. Ci state?

Ogni personaggio è diverso, così come ogni Air Ride.

Commento finale

Il maestro Sakurai realizza compiutamente la visione appena abbozzata oltre vent’anni fa del precedente capitolo per GameCube. Un po’ kart game ed un po’ action, Kirby Air Riders riesce a distinguersi da facili paragoni di genere e brillare per una originalità straripante. Un pacchetto ricco di contenuti in grado di offrire uno spropositato numero di ore di divertimento, graziato ulteriormente da una realizzazione tecnica impeccabile. Un titolo imperdibile per molti, tuttavia a patto di accettare due condizioni tassative: la propensione caotica (in alcuni frangenti davvero significativa) e la profondità disseminata tra le molte (forse troppe?) sfaccettature del gameplay.

8.2

Kirby Air Riders


Il maestro Sakurai realizza compiutamente la visione appena abbozzata oltre vent'anni fa del precedente capitolo per GameCube. Un po' kart game ed un po' action, Kirby Air Riders riesce a distinguersi da facili paragoni di genere e brillare per una originalità straripante. Un pacchetto ricco di contenuti in grado di offrire uno spropositato numero di ore di divertimento, graziato ulteriormente da una realizzazione tecnica impeccabile. Un titolo imperdibile per molti, tuttavia a patto di accettare due condizioni tassative: la propensione caotica (in alcuni frangenti davvero significativa) e la profondità disseminata tra le molte (forse troppe?) sfaccettature del gameplay.

PRO

Porta alle estreme conseguenze ludiche le intuizioni del capostipite | Un sistema di controllo semplice che nasconde strati di profondità | Contenutisticamente ricchissimo in stile Super Smash Bros. |

CONTRO

Per chi vuole approfondirlo, richiede dedizione | Incline al caos, soprattutto per l'elevata velocità di alcuni frangenti | Il mix tra kart game ed action potrebbe scoraggiare chi predilige la purezza dell'uno o dell'altro |

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