Recensione Leggende Pokémon: Z-A – Megadimensione, strani fenomeni a Luminopoli

Megadimensione ha messo Leggende Pokémon: Z-A in una luce, se possibile, ancora più delicata di quanto già non fosse. Nella nostra recensione, avevamo riflettuto su come il nuovo titolo Game Freak vivesse dualismi e contrapposizioni quasi antagonistiche, a metà tra un gameplay sperimentalmente rinnovato ed un comparto tecnico apertamente deludente, al contempo in potenza parimenti divertente e ripetitivo.

Un capitolo polarizzante nel vero senso della parola, sul quale ci si continua a dividere. E nei confronti del quale, Megadimensione rappresenta un ulteriore azzardo. Non solo per il proporre un’espansione a neanche due mesi dalla data di uscita di Z-A. Ma anche di lanciarla sul mercato ad un prezzo piuttosto aggressivo (29,99€). Malumori, quelli sorti nel pubblico, che hanno alimentato dubbi e perplessità sulla bontà dell’operazione. Si tratta di un DLC in grado di dare una spinta extra al controverso titolo oppure di fornire un ulteriore acceso argomento di dibattito?

Leggende Pokémon: Z-A – Megadimensione è disponibile dal 10 Dicembre per Nintendo Switch e Nintendo Switch 2.


Versione testata: Nintendo Switch 2


Attraverso il portale

Dopo gli eventi narrati in Z-A, una misteriosa bambina di nome Anjabelle appare sul tetto dell’Hotel MZ. Accompagnata da un Hoopa, si ritroverà a chiedere l’aiuto del Team MZ per… preparare una ciambella. Si, perché il suo pokémon ha una qualità eccezionale: creare portali dimensionali previa consumazione di ciambelle. Passando attraverso questi portali è possibile accedere ad una versione alternativa di Luminopoli, ricca di pericoli ed insidie. L’obiettivo di Anjabelle è proprio quello di esplorare questa variante Dimensionale della cittadina, per catturare un pokémon leggendario (estreamente caro ai fan) che vi si è rifugiato. Al contempo, i portali rendono la realtà stessa fragile ed esposta a rischi per cui allenatori vecchi e nuovi dovranno unire le forse per salvare Luminopoli da una minaccia oscura.

Megadimensione propone dunque una storia fondalmentalmente slegata dalle vicende primarie di Z-A, ponendola cronologicamente dopo quanto vissuto appena qualche settimana fa. Quella che poteva essere tuttavia una scelta sulla carta apprezzabile (meglio qualcora di nuovo piuttosto che un proseguimento diretto), tuttavia si è scontrata con una realizzazione meno ispirata delle proprie premesse. Se avevamo apprezzato Z-A anche per la sua narrativa ed alcune idee ben sceneggiate, Megadimensione si è rivelato per converso fin troppo rinunciatario. Le vicende si fanno troppo spesso apatiche e piatte, senza trasmettere il pathos che il rischio di minacciose dimensioni parallele fa gravare sulla città di Luminopoli. Insomma, un inatteso passo indietro.

Dimensioni parallele non così temibili, narrativamente parlando.

Una ciambella per domarli

Ludicamente, Megadimensione non si discosta moltissimo dalla struttura cardine di Z-A ma introduce alcune idee stimolanti.

La necessità ci preparare le ciambelle per Hoopa al fine di accedere ai portali dimensionali porta con sé qualche meccanica piacevolmente roguelite. A seconda degli ingredienti usati per cucinare i dolci, il giocatore ottiene bonus più o meno utili per affrontare l’esplorazione delle aree della Luminopoli Dipensionale. Si va dalla maggiore frequenza di spawn per determinati pokémon fino alla progressiva facilità di cattura degli stessi. Ma con un’attenzione particolare a due valori legati al livello dei pokémon e il tempo concesso a disposizione per l’esplorazione. Non solo infatti il periodo di permanenza nella dimensione parallela è limitato ed andrà sfruttato a dovere, ma bisognerà stare molto attenti all’aggressività delle creature presenti. Perché Megadimensione infrange il tetto del livello 100, mettendo di fronte ai giocatori delle sfide di non poco conto se non adeguatamente pronti ad ogni evenienza.

Il loop si articola dunque in percussioni continue nella Luminopoli Dimensionale, laddove i premi saranno sempre nuove bacche per alimentare le scorribande successive. Non mancano ovviamente missioni da intraprendere, ricerche da completare e creature ferox da sconfiggere. Tuttavia finisce per essere un ciclo ancora più asciutto e con meno senso di progressione rispetto a quanto visto in Z-A. Tutto si gioca dunque sul piacere dei combattimenti e sulla volontà di incrementare la propria collezione di pokémon.

Dovrete avere un team all’altezza per affrontare tutte le sfide di Megadimensione.

Riparte la caccia

Dove Megadimensione si rivela oggettivamente generoso ed indiscutibilmente promosso è nella volontà di accrescere il parco creature di Z-A.

Se qualcuno si era lamentato di alcune assenze nel gioco base, Megadimensione provvede aggiungendo quasi 140 pokémon e ben 22 nuove megaevoluzioni (spesso da affrontare in avvincenti lotte ferox). Tra cui, come avrete capito da alcune immagini a corredo di questa recensione, inedite forme di creature amatissime come Raichu e Lucario. Si tratta di un boost significativo rispetto al pokedex del gioco base, aspetto che quantomeno dal punto di vista quantitativo aveva lasciato un pelo di disappunto. Al netto di attesi ritorni e di una direzione artistica generale per le megaevoluzioni forse più convincente rispetto a quelle viste in Z-A, dove il DLC ha poi ulteriormente fatto passi avanti è sotto il versante dei leggendari. Megadimensione infatti ne aggiunge diversi nel mixer, sopperendo ad una carenza atavica propria della generazione di Kalos.

Non si tratta di un’accortezza di poco conto, dal momento che avrete bisogno di team piuttosto validi ed affidabili per affrontare tutte le battaglie del titolo. In questo senso, segnaliamo la presenza di un’avvincente versione della classica boss rush, in cui l’espansione chiede di affrontare in serie i più potenti pokémon megaevoluti ferox. Un attestato alla sperimentazione del capitolo stesso, che continua a spingere su questo versante e speriamo resti una caratteristica da curare per il futuro della saga.

La nuova megaevoluzione di Lucario ci è piaciuta assai.

Commento finale

Leggende Pokémon: Z-A – Megadimensione si è rivelato un pacchetto generoso, con tanti pokémon da catturare e missioni da portare a termine con interessanti contaminazioni da roguelite. Sebbene ludicamente riesca ad intrattenere grazie anche ad una difficoltà tarata maggiormente verso l’alto, il DLC non riesce a scrollarsi alcune criticità. Una narrativa sfortunatamente rinunciataria va così a braccetto con una ripetitività progressivamente accentuata, per un risultato destinato ad alimentare le controversie tanto sul titolo quanto sull’espansione stessa. Una proposta dunque che si rivolge principalmente a chi ha già nostalgia di Luminopoli e non vede l’ora di acchiappare ancora parecchie creature.

7.0

Leggende Pokémon: Z-A – Megadimensione


Leggende Pokémon: Z-A - Megadimensione si è rivelato un pacchetto generoso, con tanti pokémon da catturare e missioni da portare a termine con interessanti contaminazioni da roguelite. Sebbene ludicamente riesca ad intrattenere grazie anche ad una difficoltà tarata maggiormente verso l'alto, il DLC non riesce a scrollarsi alcune criticità. Una narrativa sfortunatamente rinunciataria va così a braccetto con una ripetitività progressivamente accentuata, per un risultato destinato ad alimentare le controversie tanto sul titolo quanto sull'espansione stessa. Una proposta dunque che si rivolge principalmente a chi ha già nostalgia di Luminopoli e non vede l'ora di acchiappare ancora parecchie creature.

PRO

Alza l'asticella della sfida | Tanti nuovi pokémon e megaevoluzioni | Intriganti le contaminazioni da roguelite |

CONTRO

Il loop di gameplay rischia di diventare presto ripetitivo | Da affrontare solo con team avanzati | Trama senza grande mordente |

4News.it è una fonte di OpenCritic.com, il più grande aggregatore internazionale di review dedicato al mondo dei videogames.

Ultimi Articoli

Articoli correlati