Recensione Marvel’s Spider-Man: Miles Morales

Marvel’s Spider-Man: Miles Morales è il nuovo titolo dedicato all’Uomo Ragno di Insomniac Games in esclusiva per PlayStation 4 e PlayStation 5. Il gioco vede come protagonista Miles Morales, ed è il seguito diretto di Marvel’s Spider-Man del 2018.

Un anno dopo

Miles Morales si svolge un anno dopo gli eventi di Marvel’s Spider-Man. Dopo una folle sequenza di apertura, Peter informa Miles che lascerà New York per alcune settimane per fare un viaggio all’estero con Mary Jane. Miles assume quindi il ruolo di unico protettore di New York e ben presto si ritroverà a dover affrontare qualcosa di inimmaginabile. Sarà infatti chiamato a difendere la sua nuova casa ad Harlem da una guerra tra la società “green” Roxxon e un gruppo criminale noto come Underground.

Per larghi tratti, la storia di Marvel’s Spider-Man: Miles Morales continua ad essere efficace quanto quella della precedente uscita di Insomniac. La caratterizzazione non solo di Miles, ma anche di coloro che lo circondano, come Phin, Ganke e Aaron Davis, è il vero punto di forza della produzione. Anche l’antagonista principale del gioco, il Tinkerer, si rivela essere piuttosto intrigante e rappresenta sicuramente un bel banco di prova per le capacità del buon Miles.

Spider-Man: Miles Morales Trama

Detto questo, la durata più breve di Miles Morales – circa otto/dieci ore – non sempre favorisce il plot narrativo. Spesso il gioco sembra che cerchi di sintetizzare troppo gli eventi legati ai personaggi e alla narrazione. Ciò porta alcune decisioni e azioni ad essere un po’ confuse e sommarie.

Questo tempo di esecuzione così ridotto ha costretto, giocoforza, a limitare anche diverse scene di intermezzo non specificamente focalizzate sul plot narrativo principale. Quelle simpatiche scenette che erano sparse in Marvel’s Spider-Man (ad esempio le sequenze in cui Peter e MJ si messaggiavano a vicenda) sono davvero ridotte in Miles Morales.

Ad ogni modo, il nuovo capitolo eroistico, al netto di una sintetizzazione massiccia, riesce ancora a coinvolgere, ma non riesce a raggiugere gli stessi apici del gioco precedente.

Marvel’s Spider-Man: Miles Morales ha molto in comune con il suo predecessore.

Stesso gameplay ma con qualche aggiunta

Fortunatamente, sul fronte del gameplay, Miles Morales trova un modo per migliorare ciò che è stato introdotto in Marvel’s Spider-Man. Per la maggior parte, tutte le meccaniche di gioco sono identiche. È quindi possibile girovagare per la città, fra piroette incredibili e arrampicate a perdifiato e sgominare bande criminali.

Ma Miles, oltre a poter agire affrontando i nemici corpo a corpo o con lo stealth può avvalersi di alcuni nuovi superpoteri. Questi sono diversi rispetto a quelli di Peter e rendono alcune situazioni di gioco davvero incredibili da affrontare.

La differenza più importante deriva dal modo in cui Miles può utilizzare il potere Venom, che è essenzialmente una carica elettrica che può emettere dal corpo. Miles ha un certo numero di poteri Venom a sua disposizione, ognuno dei quali è – a modo suo – molto divertente da utilizzare. Nello specifico permettono di: colpire i nemici il più forte possibile, lanciare più nemici in aria, o balzare su nemici solitari e lanciarli verso gli altri, provocando una sorta di esplosione.

Insieme ad altri nuovi gadget- come ad esempi ologrammi che ci aiutano in combattimento e alla possibilità di diventare completamente invisibili, Miles Morales presenta molta più libertà e varietà quando si tratta di combattere; il che è un gradito passo avanti per il franchise.

Un open world un po’ carente

Se c’è un’area di Marvel’s Spider-Man: Miles Morales che ci ha un po’ deluso, è la struttura open-world del gioco. Proprio come l’originale Spider-Man, le attività secondarie non sono molto avvincenti e ispirate. Inoltre, i collezionabili sono pochissimi e vanno dalla ricerca di capsule del tempo, alle cartoline, passando per utili rifornimenti migliorativi e i campioni audio. Sono indicati sulla mappa e possono essere raccolti – con un po’ di attenzione e intuito – in poche ore.

In un’epoca in cui i giochi open world sono diventati così di moda, la struttura di entrambi i giochi Marvel’s Spider-Man continua a sembrare datata, anche se c’è da dire che è sempre divertente girare per la città e dedicarsi – a tempo perso – a queste attività.

Nonostante ciò, tutte le missioni secondarie effettive e altri obiettivi assortiti in Miles Morales trovano un modo per approfondire i personaggi e rimpolpare il mondo di gioco. La stragrande maggioranza delle missioni secondarie del gioco si svolge ad Harlem, portando Miles a sentirsi effettivamente come un “Amichevole Spider-Man di quartiere” in pratica, e non solo a parole.

Anche alcuni degli altri incarichi collezionabili finiscono per approfondire le relazioni di Miles con i personaggi in modi che non ci saremmo mai aspettati, fornendo allo stesso tempo al giocatore una visione più approfondita della loro storia passata.

No New Game +, no party

Un altro aspetto che ci ha fatto leggermente storcere il naso è come Insomniac abbia deciso di bloccare alcuni elementi di Miles Morales attraverso la modalità New Game +. A meno che non si raggiungano i titoli di coda e poi si inizi una partita successiva, non sarà possibile aggiornare al massimo i propri gadget o persino acquistare tutte le abilità senza entrare in NG+.

Siamo sicuri che lo sviluppatore abbia deciso di implementare un sistema del genere per incentivare i giocatori a rivivere nuovamente l’esperienza prima di metterla da parte per sempre, ma è sicuramente qualcosa che andrà a sfavore dei giocatori poco avvezzi a ricominciare un titolo da capo.

Grafica e tecnica

Abbiamo testato Spider-Man: Miles Morales sulla nuova PlayStation 5 e sicuramente rappresenta il più grande titolo di lancio della console insieme a Demon’s Souls e Sackboy. Il gioco permette di selezionare due differenti modalità. Fedeltà che attiva le funzioni grafiche come ray tracing, illuminazione evoluta ed effetti aggiuntivi con una qualità di immagine 4K altissima e a 30 fps. Prestazioni che invece permette di raggiungere i 60 fps ma disattivando le funzioni grafiche menzionate per la modalità precedente. Con estrema onesta, abbiamo prediletto la grafica alle performance. In questo modo New York appare in forma smagliante, piena zeppa di dettagli e pullulante di vita. Tantissime auto ingorgano le strade della città, così come i pedoni che presentano maggiore varietà nell’aspetto e non smettono mai di farci emozionare quando vedono Spider-Man sfrecciare a tutta velocità per le strade.

Combinando quanto detto con il fatto che non ci sono praticamente tempi di caricamento sulla next gen Sony e il controller DualSense offre feedback davvero realistici, è facile dire che Miles Morales rappresenti il primo vero gioco di nuova generazione esclusivo disponibile all’acquisto.

Per quanto riguarda invece la versione PS4 si basa sulla stessa tecnologia di Marvel’s Spider-Man. Le prestazioni sono bene o male lo stesse, 30 fps solidi a 1080p su PS4 base e 1440p su PS4 Pro con upscaling temporale a 4K.

Come nota finale, dobbiamo dire di esserci imbattuti in lievi bug durante le dieci ore trascorse con il titolo. Nessuno di questi problemi ci ha impedito di godere appieno dell’esperienza offerta da Miles Morales. Per quanto riguarda il doppiaggio, abbiamo testato il gioco in italiano. Il campionario di voci risulta essere davvero sopra la media, con prestazioni convincenti e dialoghi mai banali.

Commento finale

Marvel’s Spider-Man: Miles Morales è un degno seguito del precedente capito, anche se gran parte del DNA è rimasto praticamente lo stesso. Nonostante alcune defezioni, è difficile non consigliare l’esperienza nel suo insieme a tutti i fan dell’universo Marvel ed in particolar modo di Spider-Man.

Inoltre, rappresenta la vera prima produzione next gen disponibile per PS5 e se state cercando un gioco che vi mostri in cosa consiste questo salto di nuova generazione, be’ Miles Morales è quello che fa per voi. Anche se la prima iterazione del franchise potrebbe ancora essere la migliore, Miles Morales ci dà un assaggio di dove la serie potrebbe arrivare in futuro.

8.2

Buono ma con qualche difetto


Marvel's Spider-Man: Miles Morales è un degno seguito del precedente capito, anche se gran parte del DNA è rimasto praticamente lo stesso. Nonostante alcune defezioni, è difficile non consigliare l’esperienza nel suo insieme a tutti i fan dell’universo Marvel ed in particolar modo di Spider-Man. Inoltre, rappresenta la vera prima produzione next gen disponibile per PS5 e se state cercando un gioco che vi mostri in cosa consiste questo salto di nuova generazione, be’ Miles Morales è quello che fa per voi. Anche se la prima iterazione del franchise potrebbe ancora essere la migliore, Miles Morales ci dà un assaggio di dove la serie potrebbe arrivare in futuro.

PRO

    - In modalità fedeltà il gioco è a dir poco spettacolare
    - Le missioni secondarie rimpolpano il mondo di gioco open world
    - Caricamenti inesistenti
    - Nuovi interessanti gadget e abilità
    - Ottima caratterizzazione dei personaggi

CONTRO

    - Lievi bug
    - Durata un po' breve
    - Senza il New Game + non sarà possibile aggiornare tutti i gadget e le abilità
    - Alcune decisioni e azioni sono a tratti confuse e sommarie
Riccardo Amalfitano
Videogiocatore sin dalla "tenera" età, amante anche di manga, cinema e serie TV. Ho dimenticato qualcosa? Sicuramente!

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