Monster Hunter World, la nostra recensione

Dopo molti anni, Monster Hunter: World approda su console fissa.

Versione testata: PlayStation 4

A distanza di anni, Monster Hunter: World torna per le console casalinghe di casa Sony e Microsoft. Nonostante il titolo porti dietro di sé un’aura di elitarismo che dà come impressione che possa essere apprezzato a pieno solo dai fan di lunga serie, molte sfumature fanno sì che anche i novizi possano cimentarsi senza troppi e particolari problemi in questa avventura.

Per i nuovi giocatori che si affacceranno al franchise, Monster Hunter: World sarà comunque accessibile, offrendo un buon gameplay e una buona narrazione. Per i giocatori di vecchia data, invece, la matrice del gameplay sarà subito riconoscibile: crafting di armi, uccisione di mostri e raccolta dei materiali per potenziare il proprio equipaggiamento.

Primo e più importante, il gioco è veramente divertente e corrisponde realmente con quanto visto nel materiale promozionale dei mesi antecedenti il lancio: i mostri sono giganti e diversi tra di loro; gran numero di strumenti dalle varie armi ai vantaggi geografici. Conoscendo l’ambiente, conoscendo la preda, prepararsi ad una battaglia creano un vero vantaggio strategico realmente appagante. Ogni arma offre un reale vantaggio sul campo di combattimento, oltre che diversi e unici stili e sistemi di combo.

Inoltre, per i giocatori di vecchia data della serie, lo stile del gameplay sarà immediatamente riconoscibile. Il proprio lavoro sarà un ciclo continuo che coinvolgerà il crafting di armi, l’uccisione di mostri e il loot di materiali. Tra le altre cose, una narrativa ben fatta non è mai stata parte di questo ciclo di gioco, e questo potrebbe essere stato un deterrente per coloro che cercano un punto d’appoggio nel passato del franchise. Fortunatamente per loro, il primo grande punto di differenza dai precedenti titoli principali è il modo in cui la trama e il gameplay vengono innestati insieme.

Lupo solitario o cacciatore di gruppo?

Per cominciare, la parte migliore è che Monster Hunter: World è divertente da giocare sia in solitaria sia in gruppo; non c’è alcuna punizione apparente per provare a combattere da solo. Quindi, se ti senti antipatico, vuoi una sfida, o semplicemente vuoi andare al tuo ritmo, allora il gioco è concepito pensando al giocatore singolo. Tuttavia, puoi facilmente accedere con un party di amici o lanciare un razzo SOS per portare dentro altri giocatori e abbattere la preda insieme. I Palico, inoltre, possono essere i migliori compagni e degli eccellenti sostituti per le persone. Difatti, possono attirano costantemente lontano da te i nemici per darti respiro e il loro tempismo con le cure è di solito preciso.Monster Hunter

Di positivo, questa formula ha un serio potere duraturo. Di solito si perdono le motivazioni a giocare agli MMO una volta raggiunto il livello massimo e l’end game diventa un elemento noioso. Monster Hunter: World, invece, mantiene la voglia di giocare viva rendendo sia interessante l’attrezzatura da collezionare sia divertente il continuare a giocare. Selezionare caccie specifiche con lo scopo di raccogliere materiali per creare set di armature è più razionale che razziare dungeon sperando di droppare il pezzo giusto. Certo, entrambi hanno un forte elemento RNG. Tuttavia è possibile aumentare il drop rate a proprio favore catturando il mostro piuttosto che ucciderlo per materiali bonus o mutilando parti del corpo rimovibili che rilasciano quel materiale separatamente.

I draghi stanno tornando.

Sicuramente la modalità storia è la parte più confusionaria. La premessa stessa è eccellente per introdurre nuovi giocatori nel mondo di Monster Hunter. Un nuovo inizio, con la Quinta Flotta inviata a popolare un continente appena scoperto. L’obiettivo del giocatore diventa rapidamente rintracciare i movimenti di un gigantesco Drago Anziano noto come Zorah Magdaros che sta compiendo la sua migrazione di 10 anni sull’isola. Risolvere il mistero del circuito regolare dei mostri giganti ha senso per un’organizzazione di ricercatori naturali, ma poi, naturalmente, il proprio obiettivo diventa catturarlo. Tuttavia, ciò è in contrasto con l’obiettivo iniziale di scoprire esattamente dove stia andando; a complicare la situazione, l’abbattimento di una creatura di dimensioni stratosferiche composto da magma sembra più una candidatura per i Darwin Awards anziché una missione razionalizzata e studiata.

Purtroppo, le missioni storia sono raramente interessanti da sole, spesso indistinguibili dalle normali caccie o, nel caso della caccia Magdaros, non sono affatto divertenti.

A favore si può affermare che, mentre si passa un sacco di tempo a inseguire un Drago Anziano, la scelta di Monster Hunter: World di integrare le missioni Gilda e Villaggio è azzeccata. Unirle in un’unica storia coerente, infatti, elimina ogni confusione o ambiguità che i nuovi giocatori potrebbero provare quando si tratta di capire quali missioni progrediscono nel proprio viaggio.

Inoltre, rispetto al passato, anziché effettuare molte esercitazioni, si dispone di un gestore che distribuisce informazioni utili. Questa assistenza cessa quando si inizia a tagliare i denti sui mostri di alto rango, ma conoscere nuove abilità e metterle immediatamente in pratica sul campo è un modo eccellente per conoscere il gioco da zero.

Un nuovo mondo da scoprire.

Monster Hunter: World si presenta come un parziale openworld, con mappe di una straordinariamente grandi mai viste prima (sia verticalmente che orizzontalmente), con difficoltà a riconoscere le schermate di caricamento tra una zona di caccia e l’altra. Inoltre, la ricchezza degli ambienti è meravigliosamente resa, con colpi d’occhio e varietà di ambientazione spettacolari. Un’utile aggiunta a questo nuovo mondo è lo sciame di insetti-guida, il quale serve come strumento per tenere traccia di mostri e altri obiettivi.

Tuttavia, navigare nella vastità di quelle aree senza insetti-guida sarebbe stato incredibilmente noioso. Una volta individuate alcune tracce del percorso di un mostro in una zona, gli insetti-guida lo seguono automaticamente nella posizione corrente. Il raccogliere abbastanza indizi nel tempo, inoltre, porta questi a prevedere dove si trova un certo mostro in base ai movimenti del passato. Questo è molto utile per le missioni investigative con tempi stretti a ranghi più alti e si attacca alla propria caratterizzazione: un cacciatore esperto che comprende la loro preda. Tranne, forse, quando la preda passa attraverso il fogliame e non può essere attaccata con le armi che si ha a disposizione. Fortunatamente, questi casi sono pochi e lontani tra loro.

Un cacciatore armato.

Tra i pregi, l’attrezzatura stessa è molto interessante in quanto ha caratteristiche che vanno oltre i numeri grezzi da aggiungere alle varie statistiche. Il mescolare e abbinare armi e armature rende necessario avere un baule pieno di equipaggiamento. Il tutto per ottimizzare il proprio stile di combattimento o per affrontare uno specifico tipo di mostro. World poi aggiunge il fascino della raccolta di pezzi rendendo la propria armatura favolosa. La creazione di set di armature coordinati per il tuo Palico è ispirata. Inoltre permette al cacciatore e al felino di posare insieme.

Uno degli aspetti di Monster Hunter storicamente difficile da approcciare era la complessità simile a quella dei Souls ma con elementi RPG più evidenti. Come nella serie firmata, Myazaki, infatti, il giocatore viene buttato nel vivo con pochissime spiegazioni. Solo la propria esperienza, infatti, sarà utile per procedere in questo mondo.

Procedendo nel gameplay, parte della capacità di sfruttare la debolezza di un mostro è l’uso intelligente di tutti gli strumenti nell’arsenale di caccia. Le Hunter Arts di Monster Hunter: Generations sono state rimosse, e il focus del gioco è unicamente sulla propria capacità di fare danni usando le combo dell’arma. Le armi leggere sono ancora le più mobili mentre le armi tecniche sono ancora le più difficili da capire e da padroneggiare. Ci sono, tuttavia, ampie opportunità per fare esperienza con qualsiasi lama, arco o lancia scelta. Gli alberi di aggiornamento delle armi sono tutti visibili a colpo d’occhio e la possibilità di creare una wishlist di parti per il prossimo aggiornamento rende il processo più conveniente e aiuta a decidere su quali spedizioni concentrarsi.

Conclusioni.

A questo punto, sento che è necessario ribadire che trovo questo gioco estremamente divertente e organicamente impegnativo. Mi sono trovato principalmente a scrivere sui negativi di Monster Hunter: World perché sono un contrasto così bizzarro con il gameplay altamente raffinato. Sembra che il quinto titolo di un franchise di 14 anni avrebbe appianato molti aspetti grezzi, men che meno gli elementi chiaramente controversi. Sono un sacco di piccole cose ma si accumulano e la loro stessa esistenza, in alcuni casi, sembra improbabile dopo alcuni round di beta test. Non voglio intimidire i nuovi giocatori, ma voglio che vengano ben avvisati.

Se hai letto tutto questo e hai voglia di provare World, il mio miglior consiglio è quello di trovare alcuni amici che ti guidino nelle prime fasi del titolo finché non sei sufficientemente familiarizzato con tutte le sue meccaniche più oscure. Ci sono molte guide, ma probabilmente non saprai nemmeno cosa vuoi finché non sarai già in una situazione in cui ne hai bisogno ma non ce l’hai. Probabilmente scoprirai che ne valeva la pena, ma non è il posto migliore per un gioco.



PRO


CONTRO

Cristian Cantalamessa
Laureato in amministrazione aziendale, collaboro per passione. Cerco sempre di portare e far usufruire di contenuti interessanti, spero di riuscirci. Buona lettura, per chi vorrà!

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