Recensione Octopath Traveler 0, un adattamento che sa di miracolo

Al momento dell’annuncio, Octopath Traveler 0 ha portato con sé un po’ di diffidenza. Non era semplice infatti misurarsi con un obiettivo niente affatto agevole. Quello di essere non solo un adattamento per console di Octopath Traveler: Champions of the Continent, capitolo free-to-play mobile rilasciato a partire dall’Ottobre 2020 in Giappone e successivamente nel resto del mondo. Ma soprattutto di lasciarsi alle spalle i contestati meccanismi da gacha game in favore di un impianto ludico generale che fosse all’altezza dei precedenti capitoli principali.

Square Enix e DokiDoki Groove Works sono tuttavia riusciti in un’impresa che sembrava quasi impossibile. O quantomeno estremamente complessa. Traslare quanto di buono c’era in Champions of the Continent in un titolo coeso, scevro delle sue origini ludicamente mobile, e praticamente perfetto per fungere al contempo da punto di accesso al franchise e da nuova grande odissea per i fan storici.

Octopath Traveler 0 è disponibile dal 4 Dicembre per PC (via Steam), Xbox Series, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2.


Versione testata: PlayStation 5


C’era una volta ad Orsterra

Una puntualizzazione importante. Octopath Traveler 0 rappresenta un adattamento solo parziale delle trame principali di Champions of the Continent, titolo attualmente ancora in evoluzione. Il materiale narrativo è chiaramente desumibile per chi ha giocato il titolo mobile, ma si tratta altresì di una rilettura tale da offrire una storia originale a sé stante.

Nei panni di un protagonista completamente personalizzabile, le vicende hanno luogo nel regno di Orsterra già conosciuto nel primo Octopath Traveler. La pace del villaggio di Wishvale viene letteralmente sconvolta dalla furia di tre nobili aristocratici: il Comandante Tytos, il Maestro Auguste e Lady Hermina. Tre individui enigmatici, ossessivamente alla ricerca di un leggendario anello. Dopo la distruzione di Wishvale e la morte di molte persone, il protagonista e la sua amica d’infanzia, Stia, si trovano davanti a due cammini. Da un lato, cercare di ricostruire Wishvale con tutti i mezzi possibili. Dall’altro lato, abbracciare un cammino di vendetta contro i tre malfattori, soprattutto dopo essere stati scelti da un arcano potere mistico.

La storia prende pieghe davvero inattese e sorprendenti.

A differenza dei predecessori che suddividevano l’avventura in scenari paralleli, Octopath Traveler 0 punta su una narrazione unitaria che poggia sugli stessi protagonisti per un’avventura che può superare in scioltezza le ottanta ore. Una scelta che spezza la tradizione, ma che abbiamo condiviso senza remore. La sceneggiatura di Octopath Traveler 0 è infatti semplicemente favolosa. Al netto di un avvio invero piuttosto lento (preparatevi ad una decina di ore abbastanza compassate), una volta che accumula momentum la trama raggiunge vette di grande intensità. Raccontare le vicende di una terra in cui ricchezza, potere e fama si intersecano senza soluzione di continuità regala un viaggio epico ed emozionante, denso di messaggi profondi. Il tutto accompagnato dalla solita ottima colonna sonora firmata dal maestro Nishiki Yasunori.

Dal punto di vista tecnico, Octopath Traveler 0 ripropone la cifra stilistica del franchise con grafica HD-2D che fonde pixel art rétro e computer grafica in 3D. Impossibile tuttavia tradire le origini mobile del titolo, con un risultato finale che risulta meno appariscente rispetto al secondo capitolo per avvicinarsi alla resa del primo episodio. Con un comparto di questo tipo, siamo rimasti piuttsosto sorpresi nel constatare alcuni singhiozzi sul versante della fluidità generale dell’esperienza. E così, su PlayStation 5 non è insolito trovarsi di fronte a qualche rallenamento soprattutto nelle occasioni più concitate. Niente di drammatico, sia chiaro. Però ci aspettavamo un’esperienza maggiormente definita da subito. Come anche il supporto all’italiano nei sottotitoli, purtroppo assente.

A livello tecnico c’è qualche passo indietro rispetto ad Octopath Traveler 2.

Un posto in prima fila… ma anche in seconda

Non esiste solo una differente impostazione narrativa in Octopath Traveler 0, bensì anche nella struttura ludica.

Vi rassicuriamo: l’esperienza centrale è rimasta la stessa. Le battaglie ruotano attorno al tentativo di sconfiggere i nemici sfruttandone le debolezze specifiche. Nel frattempo, è fondamentale gestire buff e debuff per sfruttare al meglio i potenziamenti, che risultano cumulabili per un’efficacia potenziata. Messa da parte tuttavia la centralità degli otto protagonisti visti in passato, il nuovo capitolo porta il giocatore a radunare oltre trenta personaggi giocabili. Per distribuirli, in corso di battaglia, in due file da otto. Una variazione significativa, che trasmette ancora più strategia al gioco dal momento che è possibile scambiare i personaggi tra le file a proprio piacimento, sfruttando appieno i potenziamenti individuali in una scala superiore rispetto al passato. Complice anche una curva della difficoltà che richiede un certo grado di impegno dopo le ore iniziali.

Avere due file di personaggi permette combinazioni incredibili.

Il proprio alter ego, inoltre, può assumere qualsiasi delle classi disponibili, rendendolo un jolly adattabile a qualsiasi party. Dal canto loro, gli oltre trenta personaggi possono essere personalizzati in maniera estesa, senza tuttavia essere mai completamente rivoluzionati. Accanto all’equipaggiamento, è possibile accedere a nuove specialità di classe e sbloccare abilità passive, oltre ad abilità uniche individuali. Da segnalare inoltre le “path action”, interazioni uniche attivabili dai personaggi nel contesto esplorativo. Un’aggiunta simpatica, ma che viene un pochino svuotata del suo peso vista la polivalenza del protagonista.

Con un cast così esteso, diventa sempre complesso fornire abbastanza screen time a tutti. I membri del gruppo vengono reclutati attraverso missioni dedicate, a loro volta espandibili in modo da completare i character arc specifici. Un escamotage intelligente che risolve un atavico nodo dei titoli in cui son presenti tanti comprimari. Il prezzo da pagare è che alcune delle storie finiscono per sembrare fin troppo slegate dal filone narrativo principale. Ma si tratta di un male necessario, che abbiamo accettato di buon grado.

Il fascino di Octopath Traveler è intatto.

Nuvole oscure

Dicevamo che oltre ad inseguire la vendetta, un’altra sezione dell’avventura è dedicata alla ricostruzione di Wishvale.

Rievocando le suggestioni di Dark Cloud (cominciamo ad essere vecchi, consapevolmente che molti neanche sapranno cosa è), Octopath Traveler 0 mette nella mani dei giocatori un piacevole obiettivo gestionale. Il fine ultimo va perseguito raccogliendo i materiali dai campi circostanti per costruire le nuove strutture, ma anche e soprattutto ripopolando il vilaggio con cittadini provenienti da altre terre. Ciascuno di essi porta con sé un’abilità specifica che può fornire vantaggi a seconda della sua collocazione. Previo impegno e tempo, è possibile assistere alla crescita della comunità. Con innegabli vantaggi per le tasche del protagonista tra oggetti, ingredienti, denaro e addirittura meccaniche inedite.

La costruzione della cittadina è lenta ma soddisfacente.

Questo versante del gameplay presenta un ritmo molto più graduale e diluito che potrebbe spaventare chi è abituato ad una progressione più palpabile sul breve termine. Tuttavia l’equilibrio ci è sembrato ottimale, non solo in considerazione della longevità complessiva del titolo, ma anche per rappresentare al meglio la difficoltà del portare a termine un’impresa del genere. Completare gradualmente gli incarici assegnati consente di aumentare il livello della città. Ogni nuovo livello offre a sua volta più spazio edificabile, nonché tipologie di strutture, nuove decorazioni e molto altro ancora.

La cosa davvero bella di Octopath Traveler 0 è come tutto si interseca con equilibrio, senza far pesare più le originarie meccaniche gacha o le palesi infrastrutture da mobile game. Certo, qualcosa si avverte ancora soprattutto nella presentazione generale. Ma è davvero lodevole l’armonia raggiunta tra le meccaniche ludiche, il dipanarsi della trama e la ricchezza contenutistica nelle oltre cento ore per completare ogni aspetto del titolo. E soprattutto, Octopath Traveler 0 diventa altresì un manifesto di come è possibile preservare titoli nati con altre ambizioni e per differenti fruizioni. E di quanta qualità si può permeare il tutto con la giusta passione.

Un’avventura in grado di lasciare più di un segno.

Commento finale

Octopath Traveler 0 è un piccolo miracolo che rende giustizia alle intuizioni di Octopath Traveler: Champions of the Continent. Un adattamento che mostra tutto il potenziale nascosto di una narrativa epica ed avvolgente, di un gameplay ricco e variegato e di una longevità sinceramente straripante. Restano alcune piccole ombre legate ad una conversione tecnica meno performante di quanto ci si poteva attendere, a taluni elementi di gameplay meno raffinati di altri ed all’assenza della localizzazione dei testi in italiano. Per chi riuscirà ad accettare queste sbavature, si troverà davanti un ulteriore grande RPG del 2025.

8.2

Octopath Traveler 0


Octopath Traveler 0 è un piccolo miracolo che rende giustizia alle intuizioni di Octopath Traveler: Champions of the Continent. Un adattamento che mostra tutto il potenziale nascosto di una narrativa epica ed avvolgente, di un gameplay ricco e variegato e di una longevità sinceramente straripante. Restano alcune piccole ombre legate ad una conversione tecnica meno performante di quanto ci si poteva attendere, a taluni elementi di gameplay meno raffinati di altri ed all'assenza della localizzazione dei testi in italiano. Per chi riuscirà ad accettare queste sbavature, si troverà davanti un ulteriore grande RPG del 2025.

PRO

Una storia epica, profonda e ricca di sorprese | Il gameplay è ancor più tattico e sfaccettato | La componente gestionale diverte e fornisce ulteriore varietà e longevità |

CONTRO

Comparto tecnico con più singhiozzi del previsto | Manca la localizzazione in italiano dei testi | Praticamente un diesel che impiega una decina di ore a prendere coraggio |

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