Recensione Pacific Drive: Whispers in the Woods, quella casa nel bosco

A quasi due anni dall’esordio del titolo di Ironwood Studios, Pacific Drive: Whispers in the Woods ci ha riportato nella Zona di Esclusione. Un ritorno a tratti inaspettato, soprattutto visto il tempo che separa questa espansione dalla data di lancio, che ci ha permesso di verificare la bontà degli interventi effettuati dal team di sviluppo nel corso del tempo.

All’epoca, avevamo apprezzato Pacific Drive soprattutto per le sue peculiarità, letteralmente uniche. Un survival “road-lite” con un forte accento sulle automobili, vero cuore pulsante di un indie nel quale la progressione correva di pari passo con l’ottimizzazione costante della propria vettura. Un titolo con tutta probabilità non adatto a tutti, soprattutto per una difficoltà impegnativa e per l’assenza del supporto all’italiano. Un vero e proprio punto di incontro tra il concept di Jalopy e le atmosfere di Tarkovskij. Come se la cava, anche in quest’ottica, Whispers in the Woods?

L’espansione è disponibile dal 23 Ottobre per PC (via Steam), Xbox Series e PlayStation 5.


Versione testata: PlayStation 5


Culti dimenticati

Whispers in the Woods pone il giocatore alle prese con un’area completamente nuova della Zona di Esclusione Olimpica.

Accessibile dopo aver completato una delle prime missioni della trama principale, di ritorno da una scorribanda all’esterno il garage appare diverso. L’interno, completamente illuminato solo da inquietanti candele rosse, ospita uno strano nuovo altare nella stanza laterale. Una voce misteriosa alla radio inizia a raccontare storie sulla selva sussurante e invita ad addentrarsi nelle sue profondità per scoprirne i segreti. Seguendo un filo conduttore rappresentato dalla storia di Jack, un giovane rimasto intrappolato le cui testimonianze sono affidate a nastri audio.

Proprio l’atmosfera e l’ambientazioni sono tra i maggiori traguardi di Whispers in the Woods. La nuova regione, una foresta fitta e inquietante piena di simboli e rituali, appare molto diversa dalle autostrade del gioco base. Il fascino deviato della tematica cultista (già affrontata con successo in altre produzioni, dall’irriverente Cult of the Lamb al criptico Cultist Simulator) accentua un evidente cambio di tono rispetto al gioco base. L’espansione punta maggiormente infatti verso la tensione psicologica, sulla spettralità delle ambientazioni e sulla suggestione di segreti innominabili.

Inquietante a dire poco.

Il merito è di una direzione artistica ispirata, in cui nebbia, oscurità e luci sfuggenti concorrono a creare un’atmosfera a tratti angosciante. Un risultato ottenuto anche grazie alla cura riposta nel comparto audio. Bisbigli persi tra la vegetazione, rumori spettrali si avvertono tra i rumori statici della radio della station wagon… tutto concorre nel dare una persolità tutta sua alla nuova ambientazione.

La svolta inquietante di Whispers in the Woods riesce, dunque, ad apparire come qualcosa di extra e di diverso rispetto all’offerta del titolo di lancio. Qualcosa che non riesce a lasciare l’impressione di un mero more of the same (quantomeno, esteticamente), ma come una vera e propria espansione tematica. In questo senso, proprio la differenza di impostazione tematica rispetto all’originale Pacific Drive potrebbe non essere accolta con lo stesso plauso da chi ha ne preferito l’impronta maggiormente fantascientifica.

C’è un pochino di Silent Hill in questa espansione.

Altari, manufatti e… marmitte

Come anticipato tra le righe, se le tematiche di Whispers in the Woods rappresentano un’affascinante deviazione rispetto al gioco base, al tempo stesso il gameplay loop è rimasto identico.

Ancora una volta infatti, al giocatore è richiesto di raccogliere materiali, potenziare l’auto, completare le spericolate escursioni esterne e tornare al garage per progredire. Dal canto suo, l’espansione tuttavia aggiunge qualcosina alla formula, arricchendola ulteriormente. Accanto a nuovi pezzi di ricambio, troviamo infatti gli altari e i manufatti. Sparsi per la mappa, gli altari rappresentano una variabile imprevedibile, capace di offrire parti di ricambio gratuite, ma anche artefatti misteriosi. I loro effetti possono essere tanto vantaggiosi quanto inutili, se non addirittura pericolosi per chi li utilizza. Non sapendo mai cosa l’altare può riservare, altrettanto sorprendente può essere l’esito della scelta. Si tratta tuttavia di un’alea da dover accogliere necessariamente, visto che all’aumentare dei manufatti trasportati aumentano altresì le vostre possibilità di trovare la via di fuga per tornare al garage. Peccato che, contemporaneamente, la selva oscura si andrà popolando sempre più di inquietanti figure pronte a trascinarvi nell’oblio.

La vostra auto è come sempre la protagonista.

Tra pericoli inediti e sorprese spiazzanti, Whispers in the Woods regala fondamentalmente la medesima ed apprezzata esperienza del gioco base con qualche accorgimento ulteriore in termine di qualità della vita. Anche se, bisogna ammetterlo, al contempo l’espansione non fa granché per scrollarsi di dosso una delle più evidenti critiche mosse a Pacific Drive.

Il titolo, infatti, non è mai stato particolarmente generoso in termini di chiarezza ed indicazioni. E il nuovo contenuto aggiuntivo persiste nel preservare questa ambiguità di fondo. Non nascondiamo, in questo senso, che la frustrazione può essere una spiacevole compagna di viaggio in un titolo che, da un lato fa dell’imprevedibilità il suo fascino ma dall’altro a volte eccede fin troppo. Se poi ci aggiungiamo il persistente problema dell’assenza del supporto all’italiano, il quadro purtroppo continua a delinare un prodotto non proprio per tutti.

Segnali misteriosi di un culto proibito…

Non seguire le voci

Se già traspare abbastanza chiaramente la nostra opinione su Whispers in the Woods, ci sono tuttavia altri aspetti che meritano brevi approfondimenti.

Anzitutto, la gestione delle nuove parti di ricambio introdotte nell’espansione. Onde evitare di alterare il bilanciamento del gioco base, esse sono di fatto utilizzabili solo tra i boschi nebbiosi del DLC. Da un lato una scelta inevitabile, ma dall’altro questo si è tradotto nell’inserimento di un gran numero di pezzi fondalmentalmente inutili che molto spesso rappresentano evidenti downgrade rispetto a ciò che ci eravamo abituati a montare sulla vettura.

L’atmosfera inquietante regna sovrana.

Paradossalmente, lo skill tree è invece rimasto inalterato. Whispers in the Woods non offre novità. Anzi, è possibile maturare l’esperienza richiesta per avanzare nell’albero tecnologico con i nuovi contenuti prima di tornare alla trama principale del gioco. Una circostanza che crea un pò di confusione, nonché un escamotage sfruttabile per livellare anzitempo a scapito dell’esperienza originaria. Peccato però che l’ermeticità di molti passaggi del DLC suggeriscono di farsi prima le ossa con la campagna principale.

Whispers in the Woods è dunque un’espansione corposa e piuttosto originale, in grado di offrire molte ore di gameplay (una decina abbondante) con la medesima core experience di Pacific Drive ma con tutto il fascino di una nuova ambientazione inquietante. Al contempo, gli sviluppatori non hanno colto l’occasione per rendere la loro creatura più accomodante verso il grande pubblico finendo per cadere nelle medesime sviste di due anni fa. Un piccolo peccato, a nostro avviso. Posto che chi ha adorato esplorare la Zona di Esclusione Olimpica, amerà perdersi in questa selva oscura.

Gli altari nascondono sorprese non sempre piacevoli.

Commento finale

Whispers in the Woods si è rivelata una buona espansione per tornare nella Zona di Esclusione raccontata in Pacific Drive. Un’avventura longeva e piacevolmente inquietante, con alcune migliorie quality of life in grado di rendere meno spigolosa l’epserienza originaria. Al contempo, il DLC riconferma tutti i pregi e i difetti del titolo, che continua ad essere una produzione per molti ma non per tutti soprattutto per via di una ripetitività di fondo accompagnata da una curva di apprendimento piuttosto ripida. Se avete amato il titolo, saltate sulla station wagon e attenti ai sospiri provenienti dal bosco.

7.5

Pacific Drive: Whispers in the Woods


Whispers in the Woods si è rivelata una buona espansione per tornare nella Zona di Esclusione raccontata in Pacific Drive. Un'avventura longeva e piacevolmente inquietante, con alcune migliorie quality of life in grado di rendere meno spigolosa l'epserienza originaria. Al contempo, il DLC riconferma tutti i pregi e i difetti del titolo, che continua ad essere una produzione per molti ma non per tutti soprattutto per via di una ripetitività di fondo accompagnata da una curva di apprendimento piuttosto ripida. Se avete amato il titolo, saltate sulla station wagon e attenti ai sospiri provenienti dal bosco.

PRO

Espansione longeva e ricca di contenuti | Nuova ambientazione inquietante | Stesso loop ludico con aggiunte imprevedibili |

CONTRO

Il cambio di atmosfera potrebbe non essere apprezzato da tutti | Continua ad essere fin troppo criptico | Alcune scelte di game design creano potenziali incoerenze con il gioco base |

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