Recensione Pro Evolution Soccer 2010 (PES 2010)

Passa la palla …

Pad alla mano si ha la sensazione di comandare effettivamente il gioco con cross e tiri che si mostrano con una fisica ben realizzata e migliorata rispetto ala passato anche se, bisogna dirlo, ciò sarà apprezzato pienamente solo dagli estimatori della serie.

pes2010_ps3_ssLa giocabilità di PES ha alcuni pregi e molti difetti. I pregi sono la sua facilità nel poter muoversi in campo pur non avendo quasi mai giocato ad un titolo del genere. Premere i vari tasti di passaggio raso terra, cross, tiro avviene con molta semplicità. Il problema risiede in un meccanismo di movimenti che troppo ancorato al passato, con i giocatori dai movimenti legnosi, direzioni limitate (ndr i soliti binari), animazioni solo sufficienti (ndr i tiri al volo e i colpi di testa ad esempio) e soprattutto alcuni errori di gestione del passaggio imputabili probabilmente ad un leggero ritardo nel recepire la direzione desiderata. E’ capitato infatti che nel voler orchestrare una manovra con scambi tutti di prima, ci si è trovati con un passaggio sbagliato perchè effettuato in una direzione diversa da quella rimarcata dal pad.

Il livello di difficoltà si dimostra competitivo solo in modalità Campione, l’ultima delle cinque disponibili.

L’Intelligenza Artificiale è molto buona per 10/11 dei giocatori. I portieri sono da rivedere assolutamente. Le uscite dai pali vi lasceranno puntualmente con il patema d’animo, con un portiere sempre a spazzare a pugni chiusi anche il più docile dei palloni e quasi sempre fuori tempo sui colpi di testa avversari anche in area piccola.

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