Recensione PGA Tour 2K21

Versione testata: PlayStation 4

Iniziamo questa recensione di PGA Tour 2K21 parlando un po’ del passato dei titoli dedicati a questo nobile sport, ancora troppo snobbato nel nostro Paese.

Per oltre 15 anni, i videogiochi di golf sono stati prodotti sotto l’egida di EA sfruttando il faccione di Tiger Woods, campione dall’indiscussa bravura, protagonista tra le altre cose di uno scandalo sessuale che ne distrusse la reputazione.

La software house canadese provò a portare avanti la serie fino al 2015, quando il mediocre Rory McIlroy PGA Tour dichiarò la fine dei lavori. Da quel momento, i giocatori si trovarono di fronte pochissime alternative. Queste ultime estremamente lontane dall’aspetto simulativo che un fan di questo sport vorrebbe vedere.

Nel 2014, la software house canadese HB Studios, decise che dopo cricket e rugby era ora di dedicarsi al golf, dando vita alla serie The Golf Club. Il primo titolo, nonostante alcuni aspetti da migliorare, riuscì a raccogliere il favore dei giocatori e della critica.

Dopo altri due interessanti titoli, il giovane team di sviluppo canadese ha deciso di unire le forze con 2K, software house di successo che negli anni ha acquisito esperienza con il mondo sportivo (NBA, WWE, ecc.). Scoprite con noi se i risultati di questo matrimonio ci hanno soddisfatto.

Dal tee alla buca

PGA Tour 2K21 vi trasporterà immediatamente sui verdi prati golfistici, un approccio giustificato, specialmente se siete un po’ arrugginiti come il sottoscritto. Si inizia con qualche swing con Driver e Legni per poi arrivare al collo di bottiglia del green che distingue un golfista vero da un giocatore di hockey.

Nonostante la ricostruzione esatta di molti aspetti di questo sport è necessario far presente che ci siamo trovati di fronte ad alcune imprecisioni di natura tecnica, ad esempio la traduzione di “pace” in “peso del putt“. Il termine anglofono infatti non è collegato al peso del putter, ma alla bravura del giocatore nel dosare sapientemente la forza dei colpi.

Una volta appresa la sottile arte del golfista, vi dovrete occupare di creare il vostro avatar. L’editor di gioco vi permetterà di creare il vostro alter ego virtuale nei mini dettagli. Una volta terminata la procedura estetica, passerete all’aspetto davvero importante nella vita di un giocatore di golf, la costruzione della vostra sacca tramite la scelta dei quattordici bastoni che vi accompagneranno in questa lunga avventura.

  • PGA Tour 2K21
  • PGA Tour 2K21

Campioni si diventa!

Una volta terminato allenamento e personalizzazione, dovrete cominciare la vostra strada verso il gotha del golf e scalare i più importanti tour golfistici statunitensi, partendo dalle Qualifying Schools e dal KFT (Korn Ferry Tour) fino ad arrivare al PGA Tour vero e proprio, il quale ci vedrà sfidare i più noti professionisti del settore.

Rispetto a The Golf Club, PGA Tour 2K21 risulta più accessibile, in quanto oltre la scelta della difficoltà ci permette di scegliere il livello dei nostri avversari, promettendoci sfide più emozionanti o più semplici. Un altro aspetto che farà andare in visibilio i fan della serie è la presenza delle celebrità del PGA Tour, purtroppo però sarà impossibile vestire i panni di queste leggende, in quanto la nostra intera avventura sarà limitata al giocatore da voi creato.

So che sto migliorando a golf perché colpisco meno spettatori

Gerald Ford

Bisogna ammettere che il team di sviluppo non si è impegnato nella realizzazione degli stili differenti di ciascun personaggio, difatti, l’unica differenza tra questi pro è l’avatar digitale.

PGA Tour 2K21 accompagnerà la vostra “road to glory” con una regia di stampo televisivo, che ci mostrerà le azioni salienti del torneo. Inoltre, i nostri swing e putt verranno commentati da Luke Elvy e Rich Beem, commentatori di prim’ordine nel settore, ma resi noiosi e sterili in questa versione videoludica, ben preso il vostro orecchio non presterà loro attenzione.

La palla è dentro… il parcheggio!

Modalità Online

Il golf, come ogni altro sport, è un’eterna sfida contro se stessi, per questo motivo i ragazzi di HB Studios hanno deciso di portare il Course Designer, feature apprezzatissima dagli utenti di The Golf Club. Attraverso questa modalità, potrete realizzare una serie di percorsi di 18 buche in grado di mettere in difficoltà i professionisti più abili.

Oppure, si può ricreare uno dei percorsi non presenti nel titolo, c’è un solo limite: la fantasia. Per chi non ha mai provato questa feature diciamo sin da ora che sarà necessario prendere mano con le numerose opzioni presenti nell’editor, difatti, quest’ultimo non è proprio alla portata di tutti. Una volta terminata la vostra creazione, potrete condividerle con la ricca community di giocatori.

Un altra modalità discretamente interessante è quella delle Società Online, luoghi in cui i giocatori facenti parte di un gruppo potranno sfidarsi e competere in base ai percorsi decisi dagli amministratori. Riteniamo si tratti di un’ottima possibilità per riunire gli appassionati del gioco, rispetto ai singoli match online.

Inoltre, vi informiamo che per competere online, dovrete avanzare nel tour vincendo le gare o le sfide degli sponsor, solo così sarete equipaggiati per vincere.

Comparto tecnico

Bisogna ammettere che il comparto tecnico del titolo non faccia gridare al miracolo. Partendo dalla gestione del putter e dello swing, entrambi eccessivamente meccanici. Tra l’altro, la pallina quando viene colpita dal putter sembra insolitamente lenta, anche nel caso scegliate la massima potenza di tiro.

D’altro canto bisogna fare un plauso al team di sviluppo che è riuscito a ricostruire con elevata accuratezza i campi da golf presenti nel gioco. Il dispiacere più grande sta nel fatto che manchino altri campi importanti.

In ogni caso, PGA Tour 2K21 svolge il suo lavoro, anche se non lo vediamo eccellere sotto alcuno aspetto. Le animazioni e l’impatto visivo riescono ad offrire spesso fantastici scorci ed ogni tanto lasciano spazio a texture non dettagliatissime.

Purtroppo, il pubblico che vi circonderà, nonostante una buona reattività ai vostri colpi è un contorno ancora troppo grezzo.

Commento Finale

PGA Tour 2K21 è un gioco che sicuramente sarà in grado di divertirvi, difatti, svolge alla perfezione il compito di intrattenervi in lunghi ed appassionanti match.

Purtroppo, la passione e la bravura dei due team di sviluppo non ci ha portato un prodotto senza difetti, partendo dal comparto tecnico, da rivedere sotto alcuni aspetti, alla grafica. Quest’ultima passa dall’eccezionale realizzazione dei campi reali alla presenza di non poche textures in bassa definizione.

Siamo sicuri però che la passione di HB Studios e la conclamata bravura di 2K ci porteranno in poco tempo il videogioco golfistico che tutti noi stiamo aspettando, magari offrendoci la possibilità di vestire gli improbabili abiti delle star di questo sport.

  • PGA Tour 2K21
7.5

Buono, ma con margini di miglioramento


PGA Tour 2K21 nasce con l'ambizioso matrimonio tra HB Studios e 2K . Dopo il successo ottenuto con la serie The Golf Club, i ragazzi canadesi hanno provato ad alzare un po' l'asticella con un titolo discretamente buono, ma che presenta ancora alcuni difetti. Dall'unione con il team di 2K ci saremmo aspettati un salto di qualità tale da stabilire uno standard per il genere, probabilmente sarà necessario un po' di tempo per ottenere un risultato di grande qualità. Infatti, i due team hanno tutte le carte in regola per fare grandi cose assieme. In ogni caso, se amate questo sport e non vedete l'ora di provare al mondo che la vostra non è solo fortuna del principiante, questo divertente titolo fa proprio al caso vostro.

PRO

    - Il Course Designer è una vera e propria marcia in più
    - Gameplay divertente, specialmente online
    - Grande accuratezza nella realizzazione dei campi da golf

CONTRO

    - Comparto tecnico da rivedere
    - Impossibilità di impersonare i pro
    - Alcuni aspetti tecnici sono ancora troppo legnosi
Andrea Bevilacqua
Nato nei magnifici anni '90 ed entrato in tenera età nel magico mondo dei videogiochi grazie ad un baffuto idraulico italiano ed un prode spadaccino in calzamaglia verde. Oggi, passata la soglia degli "enta", cerco nei moderni capolavori videoludici il titolo in grado di emozionarmi e di regalarmi un gameplay stimolante. Oltre il mondo del gaming, sono appassionato di musica (ex-chitarrista), calcio (irriducibile cuore rossonero) e cinema.

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