Dopo essersi congedato dai listini digitali nel 2019, Poker Night at the Inventory ritorna sul mercato videoludico in veste di inatteso remaster firmato da Skunkape Games. Negli scorsi anni, il team composto da ex sviluppatori Telltale, aveva lavorato proprio alla restaurazione della trilogia episodica di Sam & Max regalando ai fan la possibilità di avventurarsi nuovamente nelle folli peripezie delle due icone del mondo delle avventure grafiche. Mossi ancora una volta dalla voglia di riportare in vita ulteriori esponenti del pittoresco palmares dell’azienda di San Rafael tramontata nel 2018, la scelta è ricaduta su uno dei loro titoli più strambi.
Cosa succede quando i riflettori si spengono e i personaggi dei videogiochi si riuniscono per rilassarsi un po’? Beh, che domande: si siedono attorno ad un tavolo verde ed iniziano a giocare a poker. Ma basterà, nel 2026, un concept di questo tipo per stuzzicare la fantasia del pubblico?
Poker Night at the Inventory è disponibile dal 5 Marzo per PC (via Steam), Nintendo Switch e PlayStation 4.
Versione testata: PlayStation 4
Ho detto “cip”!
Ma cos’è esattamente il the Inventory del titolo? Nella premessa narrativa del titolo, apprendiamo che si tratta di un club segreto costruito al di sotto di un magazzino. La sua fondazione risale addirittura al 1919, quando era vivo il timore che il XVIII emendamento alla Costituzione Americana avrebbe esteso il proibizionismo nazionale anche ai giochi e ai divertimenti in senso lato. Sebbene poi questo rischio non si sia mai concretizzato, il club è continuato ad esistitere da allora in segreto come punto di ritrovo per i personaggi dei videogiochi che si vogliono rilassare dopo una lunga giornata di lavoro. Nei panni di un giocatore senza nome, vi unirete al tavolo verde più ambito per scontrarvi con i più affezionati giocatori di poker della clandestinità.

Ovviamente, il pretesto narrativo di Poker Night at the Inventory è solo un modo come un altro per giustificare la possibilità di sfidare a carte quattro personaggi iconici, provenienti da altrettante IP indubbiamente più note nel 2010 rispetto al 2026. L’imprevedibile Max dal franchise di Sam & Max, il surreale Strong Bad dalla web series americana Homestar Runner, il possente The Heavy dal celebre Team Fortress 2 e Tycho dal web comic Penny Arcade. Due personaggi immediatamente riconoscibili tra i fan del gaming affiancano due personaggi altrettanto famosi in patria ma perlopiù sconosciuti dalle nostre parti.
Quello che è indubbio è che Skunkape Games ha rimodernato la presentazione tecnica del titolo rispettando la direzione artistica del titolo originale. La nuova versione di Poker Night at the Inventory supera di gran lunga la precedente, contraddistinguendosi per una cura superiore anche sul versante delle animazioni e dell’equilibrio cromatico generale. Resta una sensazione di plasticosità latente, ma fa parte di precise scelte stilistiche dell’era Telltale.

Mi sa che non ne usciamo, Giacomino
Se c’è qualcosa che non manca a Poker Night at the Inventory è l’onestà essenziale nell’offerta ludica.
Una volta arrivati al tavolo verde, ciascun giocatore inizierà la partita con un budget iniziale di 10.000 $. La sfida si basa sulle regole tradizionali del poker in chiave No Limit Texas Hold’em. Per chi non lo conosce, si tratta dalla variante di poker più popolare al mondo in cui i giocatori non hanno limiti massimi di puntata: in qualsiasi momento è infatti possibile scommettere tutte le proprie fiches. L’obiettivo è formare la migliore combinazione di cinque carte, utilizzando le proprie due carte coperte e le cinque carte disposte gradualmente sul tavolo, comuni a tutti i partecipanti. Le regole sono riassunte rapidamente all’inizio della prima partita, ma non temete. E’ tutto estramente semplice.

L’obiettivo, chiaramente, è quello di vincere, tirando via pure le braghe a tutti gli altri giocatori. Durante alcuni eventi casuali, uno dei quattro personaggi non sarà in grado di far fronte ai debiti. In certi attimi, offrirà uno dei suoi beni come buy-in per continuare a partecipare. Il giocatore può così vincere questi oggetti che danno accesso a particolari sbloccabili estetici, se è lui a eliminare quel personaggio non giocabile dalla partita.
Poker Night at the Inventory tiene traccia dinamicamente delle statistiche del giocatore nel corso di tutte le sue partite. Al raggiungimento di determinati obiettivi (tot numero di vittorie, vincere una mano con una data combinazione di carte, ecc), si sbloccheranno nuovi dorsi per le carte da gioco o grafiche da tavolo per personalizzare l’aspetto del gioco.

Che c**** dico, “briscola”? Se è poker, è poker!
Poker Night at the Inventory ha tuttavia due grossi limiti che compromettono la possibilità di consigliare un titolo come questo ad un pubblico vasto ed eterogeneo.
Il primo è legato al contenuto stesso della produzione. Poker Night at the Inventory è infatti una semplice riproposizione del classico gioco di carte e nulla più. Quello che, su altri lidi, è un mero divertissement inserito come contenuto opzionale, qui è una portata principale avarissima. Non c’è varietà, non c’è audacia, non ci sono formule sperimentali. Non è Balatro… e non vuole esserlo, in fine dei conti. Ma nel 2026 può trovare spazio nel mercato un poker game con una manciata di contenuti e platealmente rivolto ad un pubblico americano?

Veniamo infatti al secondo punto della questione. Poker Night at the Inventory si rivolge ad una platea ben precisa. E non è quella del giocatore occasionale, bensì quella del fan sfegatato dell’intrattenimento americano (di nicchia) di oltre quindici anni fa. Metà del cast risulterà praticamente sconosciuto ai più. E anche se questo non costituisca un limite in sé e per sé, il fatto che il titolo non sia stato tradotto in italiano è un enorme ostacolo.
Non siamo soliti lamentarci troppo delle mancate traduzioni, ma in un titolo come questo ci è sembrata una mancanza difficilmente perdonabile. La stragrande maggioranza dell’appeal di Poker Night at the Inventory poggia sulle divertenti interazioni tra i protagonisti, in grado di dare sale alle ripetitive partite. Peccato che l’inglese usato sia complesso e ricco di riferimenti di difficile contestualizzazione. Anche un pubblico mediamente anglofono avrà non pochi problemi a cogliere il senso dei dialoghi. Una vera occasione persa.

Commento finale
Poker Night at the Inventory è uno dei prodotti più inusuali dell’archivio Telltale, riesumato da Skunkape Games dopo l’ottima operazione di restauro dedicata alla trilogia episodica di Sam & Max. Stavolta tuttavia, ci troviamo di fronte ad un titolo che è molto difficile da consigliare ad occhi chiusi. Ludicamente infatti è un semplice No Limit Texas Hold’em Poker che, al netto di qualche piccolo sbloccabile estetico, non regala guizzi se non per la presenza di alcuni personaggi iconici del mondo dei videogiochi e delle serie animate americane (più famose in patria che qui). Purtroppo, un’offerta ludica risicata e la mancata traduzione in italiano creano un ostacolo evidente a chi vorrebbe godersi almeno il selling point principale del titolo: le gag e i dialoghi fulminanti del cast.






