Recensione Sumerian Six, abilità soprannaturali contro il Terzo Reich

Tra tutti i recenti titoli firmati Devolver Digital, probabilmente Sumerian Six è uno di quelli passati maggiormente sotto silenzio. Nel Settembre 2024 esordiva infatti su PC (via Steam) senza troppa fanfara mediatica, pur ritagliandosi in breve tempo un’ottima nomea tra critica e pubblico.

Realizzato dallo studio di sviluppo polacco Artificer (Showgunners), Sumerian Six venne accolto ed apprezzato per essere un po’ l’erede spirituale della strategia stealth in tempo reale secondo la scuola di Mimimi Games. Purtroppo, dopo l’eccezionale Shadow Gambit: The Cursed Crew, il team tedesco si trovava costretto ad una triste chiusura nell’estate del 2023. Un enorme dispiacere per i fan del genere davanti all’addio di un gruppo di enorme talento, che portava via con sé l’esperienza ed il know-how dietro ad un genere di nicchia di cui erano i massimi esponenti. Il che ci porta alla software house di Varsavia, alle prese con un’eredità importante ed un pubblico piuttosto esigente. Con l’occasione del lancio del titolo su console, vi raccontiamo perché questo passaggio di consegne ci ha regalato una nuova speranza.

Sumerian Six è disponibile dal 6 Marzo per PlayStation 5 ed Xbox Series X|S.


Versione testata: PlayStation 5


E chi chiamerai?

Come spesso accade in questo piccolo genere, l’ambientazione ed il setting giocano un ruolo fondamentale per impostare non solo il tono del titolo ma anche tutte le sue potenzialità ludiche. Forze speciali dietro le linee nemiche, pistoleri del selvaggio west, leggendari samurai del Giappone Feudale, pirati senza paura in riletture fantasy dei Caraibi. Beh, Sumerian Six non è da meno.

Mescolando ucronia e soprannaturale, il titolo Artificer ci porta in una Seconda Guerra Mondiale un po’ diversa da quella studiata tra i banchi di scuola. Una volta un fervido scienziato al servizio del progresso, Hans Kammler decide di allearsi con i nazisti in seguito alla scoperta del Geiststoff, mistico materiale di origine sumera dall’enorme potenziale. Di fronte alla minaccia che il Terzo Reich possa entrare in possesso di una nuova fonte di potere con la quale alimentare l’arma più distruttiva della storia, toccherà all’eclettica squadra Enigma sabotare i piani tedeschi e salvare il mondo.

Castelli assediati da nazisti, chiaro.

Sumerian Six attinge così da molteplici fonti di ispirazione: un pizzico di Indiana Jones, un tocco di Bastardi senza gloria, una spolverata di Overlord. Lo fa con la consapevolezza di voler creare un racconto apertamente pop in cui l’ispirazione storica si fonde con il fantastico, portando a spasso il giocatore con risultati imprevedibili. Magari non sarà una sceneggiatura da encomio, sebbene i dialoghi siano ben scritti (peccato non sia stata colta l’occasione per una traduzione italiana) e i personaggi altrettanto degnamente caratterizzati. Ma tutto è perfettamente funzionale a ciò che il titolo si pone come obiettivo: un nemico chiaro contro un team di disadattati nel contesto di un viaggio eclettico e pericoloso.

La direzione artistica concorre a restituire forma e sostanza alla missione impossibile della squadra Enigma. Le ambientazioni sono ricche di dettagli e ben caratterizzate, così come i protagonisti e il roster degli avversari con un vago gusto da comic book americano. Certamente, la visuale isometrica è sempre croce e delizia del genere e nel passaggio da PC, la versione PlayStation 5 accusa un po’ di farraginosità nella gestione della telecamera. Al netto di questo, il porting si è rivelato di ottima fattura non solo per l’intelligenza mappatura dei tasti (coadiuvate da pratici e discreti reminder a schermo) ma anche per la stabilità generale della conversione. Sumerian Six si è infatti rivelato molto solido su piattaforma Sony, riuscendo a reggere senza problemi un ottimo framerate a 60 fps.

Ogni ambientazione nasconde opportunità e rischi.

Un superuomo, un genio o un autentico pazzo!

Quando abbiamo parlato di ereditare il tratto distintivo di Mimimi Games, ci riferivamo al fatto che Sumerian Six sembra effettivamente una creatura del compianto team tedesco.

Artificer ha infatti realizzato uno strategico in tempo reale in cui lo stealth è sovrano. Il posizionamento all’interno delle mappe è un presupposto propedeutico in ogni missione. Ampie e molto varie a livello di obiettivi e morfologia, esse sono un attestato alla qualità del lavoro svolto da parte degli sviluppatori polacchi. Muoversi con circospezione sfruttando coni visivi e zone d’ombra non è tuttavia di per sé sufficiente a raggiungere il successo. Il giocatore è portato a sfruttare ogni peculiarità ambientale, traendo forza dalle opportunità e prestando attenzione ai rischi. Così come, soprattutto, sfruttare saggiamente le abilità peculiari della squadra Enigma.

Stare lontani dai coni visivi è sempre una buona idea.

Il team controllato dal giocatore può infatti vantare non solo su abilità ordinarie come tagliare la gola nel silenzio, ricorrere a rumorosi esplosivi o eseguire silenziosi colpi a distanza. Ma soprattutto su una estrosa varietà di poteri soprannaturali. C’è un po’ di tutto: la capacità di scambiarsi di posto con un avversario, la possibilità di trasferirsi all’interno di un corpo altrui per sfruttarne i movimenti, ricorrere a fantascientifiche formule chimiche e addirittura trasformarsi in un’orso mannaro.

Gran parte del fascino passa per il coordinare la simultaneità di azioni e diversivi. Soprattutto attraverso una funzione tattica che blocca lo scorrere del tempo in favore della pianificazione. Non una novità assoluta per il genere, ma al contempo una implementazione fondamentale che sa regalare ottime sinergie strategiche tanto ai novizi quanto ai più esperti del genere.

Il level design spesso costringe ad usare per bene la materia grigia.

Sumero, non babilonese!

Quello che sembrerebbe dunque un completo successo per Artificer, deve tuttavia fare i conti con qualche limite legato al bilanciamento e, soprattutto, all’IA nemica.

Per quanto riguarda il primo aspetto, soprattutto inizialmente Sumerian Six non è particolarmente accomodante con il giocatore. Quando infatti il roster non è definito e le abilità non ancora completamente accessibili, il ventaglio di opzioni tattiche tende a ridursi. E spesso impatta con alcuni ripidi picchi di difficoltà. Persino nella prima ambientazione alcuni passaggi ci son sembrati forzosamente impegnativi in un contesto di apprendimento delle meccaniche basilari. Il risultato è che a volte, più che sembrare uno strategico colmo di possibilità tattiche, ci si avvicina più alla fastidiosa routine da trial & error.

A volte si può abusare eccessivamente dei comportamenti dell’IA avversaria.

E’ un po’ un paradosso che questo aspetto si intrecci poi con le riflessioni sull’intelligenza artificiale avversaria. Purtroppo infatti, essa tende ad assumere comportamenti routinari di cui si può facilmente approfittare. Questo, unito ad uno stato di allarme frettoloso, crea situazioni in cui i soldati nazisti finiscono col dimenticare davvero troppo velocemente ciò che accade. Si alternano dunque attimi in cui la difficoltà si innalza repentivamente e frangenti in cui l’azione diventa oltremodo permissiva. Non è semplice trovare un equilibrio in questo genere, tutt’altro. E’ facile eccedere in un senso o nell’altro, con tutti i rischi annessi. Tuttavia è innegabile che il lavoro dei maestri di Mimimi Games resta su un altro livello di pulizia e raffinatezza.

Sebbene non senza qualche sbavatura, Artificer è dunque riuscita in una missione quasi impossibile. Impedire che questa declinazione degli stealth game finisse nell’oblio. Lo ha fatto omaggiando i migliori esponenti del genere e mettendo qualche buona idea sul piatto, pur peccando in alcune sviste qui e là. Un titolo di cui si è parlato troppo poco al lancio su PC e che speriamo vivamente possa ritagliarsi il proprio meritato pubblico su console.

Gli antichi sumeri ce ne sapevano parecchie.

Commento finale

Anche al suo esordio su console, Sumerian Six si è confermato un ottimo esponente di un genere fortemente di nicchia. Uno strategico stealth in tempo reale firmato da Artificer in memoria della scuola di Mimimi Games, che catapulta il giocatore in una ucronica Seconda Guerra Mondiale per condurre una squadra di scienziati dai poteri soprannaturali contro le forze del Terzo Reich. Grazie ad un ottimo level design ed abilità gustose, l’esperienza è solida e davvero divertente nonostante una IA non così raffinata ed un bilanciamento a tratti disorientante. E poi, chi non ha mai sognato di sconfiggere i nazisti con un orso mannaro?

8.0

Sumerian Six


Anche al suo esordio su console, Sumerian Six si è confermato un ottimo esponente di un genere fortemente di nicchia. Uno strategico stealth in tempo reale firmato da Artificer in memoria della scuola di Mimimi Games, che catapulta il giocatore in una ucronica Seconda Guerra Mondiale per condurre una squadra di scienziati dai poteri soprannaturali contro le forze del Terzo Reich. Grazie ad un ottimo level design ed abilità gustose, l'esperienza è solida e davvero divertente nonostante una IA non così raffinata ed un bilanciamento a tratti disorientante. E poi, chi non ha mai sognato di sconfiggere i nazisti con un orso mannaro?

PRO

Eredita le migliori caratteristiche di un genere a rischio di estinzione | Level design stuzzicante | Le abilità soprannaturali donano varietà e profondità al gameplay |

CONTRO

A volte il bilanciamento può lasciare interdetti | L'IA non è particolarmente acuta | Bisogna familiarizzare con la gestione della telecamera |

4News.it è una fonte di OpenCritic.com, il più grande aggregatore internazionale di review dedicato al mondo dei videogames.

Ultimi Articoli

Articoli correlati