Recensione Super Mario Bros. – Il film

Super Mario Bros. è un film d’avventura in computer grafica del 2023 basato sul celebre franchise creato da Nintendo nel lontano 1985. Prodotto da Illumination, Universal Pictures e Nintendo e distribuito da Universal, è stato diretto da Aaron Horvath e Michael Jelenic mentre la sceneggiatura è stata curata da Matthew Fogel. Il cast vocale comprende personaggi illustri come Chris Pratt (doppiato da Claudio Santamaria), Anya Taylor-Joy (doppiata da Valentina Favazza), Charlie Day (doppiato da Emiliano Coltorti), Jack Black (doppiato da Fabrizio Vidale), Keegan-Michael Key (doppiato da Nanni Baldini) e Seth Rogen (doppiato da Paolo Vivio).

Dopo il fallimento critico e commerciale del film live-action di Mario del 1993, Nintendo è diventata riluttante a concedere in licenza le sue proprietà intellettuali per gli adattamenti cinematografici. Il creatore di Mario, Shigeru Miyamoto, si interessò allo sviluppo di un altro film quando Nintendo stava portando i suoi vecchi giochi sul servizio Virtual Console e, grazie al lavoro di Nintendo con Universal Parks & Resorts per creare il Super Nintendo World, incontrò il fondatore di Illumination Chris Meledandri. Nel 2016, i due iniziarono a discutere di un film dedicato al baffuto idraulico arrivando soltanto due anni più tardi, nel gennaio 2018, all’annuncio ufficiale che avrebbe collaborato con Illumination e Universal per produrlo.

Il film ha ricevuto recensioni contrastanti da parte della critica, con elogi per la fedeltà al materiale originale, la colonna sonora e l’animazione, ma critiche per la trama e la sceneggiatura.

Trama

Il film narra le origini dei fratelli Mario e Luigi, che inseguono il sogno di diventare – sebbene con la disapprovazione del padre – i migliori idraulici italo-americani di Brooklyn, ma che si ritrovano – in maniera del tutto casuale (vi basta sapere questo per evitare inutili spoiler) – ad essere risucchiati da un grosso tubo (naturalmente di colore verde) che li teletrasporta in due differenti mondi alternativi.

Mario (decisamente più fortunato) viene “sputato” nel celebre “Regno dei Funghi“, pericolosamente minacciato dalla “follia” di Bowser. Mentre il nostro “Lu” finisce nelle “Terre Oscure“.

La Principessa Peach, dopo il suo primo incontro con Mario, è pronta ad affrontare chiunque minacci il suo regno e, più decisa che mai (dopo aver addestrato Mario attraverso un percorso a ostacoli), e accompagnata anche da uno dei tanti Toad che popolano il Regno dei Funghi, parte, nell’estremo tentativo di affrontare Bowser e il suo esercito. Ma di certo una Principessa non può farcela da sola e prima di barcamenarsi in una battaglia così importante decide di recarsi in un altro celebre regno, il Regno della Giungla. Un regno particolare e scanzonato, dove il “saccente” Re Cranky Kong e la sua sfilza di gorilla non hanno nessuna intenzione di unirsi a Peach e alla sua “ciurma”. Soltanto dopo un combattimento – inizialmente impari – con il figlio di Cranky Kong, Donkey Kong, Mario riesce ad avere la meglio (grazie ad un particolare potenziamento) e a far si che Cranky Kong accetti di seguire lui, Peach e Toad in battaglia. Per chi se lo stesse chiedendo, il film si pone in una linea temporale ben precisa, ovvero prima del videogioco Super Mario World 2: Yoshi’s Island.

La coppia di idraulici più famosi del mondo.

Cosa funziona e cosa no?

Il film di Super Mario Bros. risulta essere fedele al materiale videoludico creato da Nintendo. Nello specifico, ai più recenti capitoli pubblicati dalla casa di Kyoto: Super Mario 3D World, Super Mario Odyssey e Mario Kart 8 Deluxe. La differenza sostanziale, rispetto al materiale da cui trae spunto è che i produttori hanno deciso di “invertire” i ruoli della Principessa Peach e di Luigi rispetto a quanto rappresentato nei videogiochi, con Peach che aiuta Mario a salvare Luigi, perché averli nei loro ruoli originali risultava essere “troppo semplice e banale”. Anche la rappresentazione di Peach – a dir poco cazzutissima – è stata del tutto voluta, in quanto ricopre un ruolo fondamentale, ovvero quello di monarca del Regno dei Funghi e l’idea di fondo era: “quanto dovrebbe essere forte un/una Re/Regina per proteggere i Toad.” Mentre per quanto riguarda Bowser, la dicotomia di personaggio spaventoso/vulnerabile e divertente è stata azzeccatissima anche nel film (sebbene a tratti fin troppo su di giri). Altro elemento da elogiare, è la colonna sonora curata e arrangiata da Brian Tyler, che riesce ad omaggiare i theme memorabili di Koji Kondo. Ad impreziosire ulteriormente l’esperienza d’ascolto, attraverso alcuni brani pop e rock (usati in maniera intelligente) che hanno fatto la storia, ci sono: “Holding Out for a Hero” di Bonnie Tyler, “Take on Me” degli A-ha e “Thunderstruck” degli AC/DC.

Gli scopi di Bowser sono, come da tradizione, abbastanza chiari.

Colonna sonora in pillole:
“DK Rap” from Donkey Kong 64
“Super Mario Bros. Theme, Epic Version” by Brian Tyler and Koji Kondo
“Fury Bowser” from Super Mario 3D World
“Holding Out for a Hero” di Bonnie Tyler
“Take on Me” degli A-ha
“Thunderstruck” degli AC/DC

Le ambientazioni sono altrettanto curatissime e coloratissime, capaci da sole di tenere incollato allo schermo lo spettatore, sia quello in “erba”, sia quello più “stagionato”. Anche la prevedibilità, un elemento che caratterizza tanti film, specialmente quando si basano su franchise come questo, è un aspetto positivo che aiuta a mantenere alti i livelli di intrattenimento anche se si tratta di un prodotto che – per forza di cose – si rivolge principalmente al mercato più giovane.

Non meno importante, il film incorpora svariati elementi provenienti dai gameplay dei titoli videoludici citati più su, i quali conferiscono al prodotto quell’aura (ricercata sicuramente) di videogioco/movie. Le sequenze che funzionano meglio, sono quelle di gara ispirate a Mario Kart le quali sembrano svolgersi in maniera più naturale sullo schermo.

Più “forzate” quelle ad ostacoli, in cui l’espediente che permette ad un semplice umano, basso e tarchiato, di diventare agilissimo, è dato esclusivamente dai potenziamenti. Dai funghi classici, a quelli che rimpiccioliscono, passando per i fiori “sputafuoco” e fino ad arrivare alle iconiche stelle. Se questi sono gli elementi che vi aspettavate da un film del genere, allora fa davvero per voi. Niente vi annoierà e forse non noterete la grave pecca della produzione … ovvero la narrazione!

Peach e Toad non sono tipi da lasciarsi sopraffare senza lottare.

Lo story telling, come nei giochi, è un contorno

Gli effetti sonori, la soundtrack, i tanti easter egg presenti sono tutti stati accuratamente ricreati e ribadiamo che soddisferanno i fan della serie. Il prezzo da pagare per l’elevato numero di easter egg si riversa in una grave carenza in termini di narrazione. Super Mario Bros. è un tipo di film che non si sviluppa secondo la plausibilità e la logica, le quali sembrano essere state relegate in profondità, magari in qualche strano tubo verde. E tale mancanza di logica è evidentissima in termini di story telling.

La storia è semplicemente una debole scusa per mettere insieme una serie di momenti in cui i fan si “emozioneranno” ricordando le immagini del gioco. Il che per la prima parte del film va più che bene.

A partire dalla seconda metà, si finisce per mettere in discussione tutto, in particolare la costruzione del mondo e le caratterizzazioni. Com’è possibile che un regno di gorilla che vive nelle capanne abbia accesso a tecnologie futuristiche come i go-kart super-dooper? Com’è possibile che durante le battaglie, queste abbiano un effetto decisamente ridotto in termini di distruzione? In un videogioco, questo tipo di logica ha molto più senso. In un film, è decisamente stridente (ma i più piccini certamente non noteranno questo evidente difetto).

In ultimo, alcuni personaggi, come Luigi ad esempio, sono stati poco caratterizzati, si poteva fare un piccolissimo sforzo per narrarne meglio i retroscena e il “vissuto”.

Detto questo, siamo più che sicuri che il film otterrà un successo, almeno di botteghino, clamoroso. Il che potrebbe, in futuro, portare anche ad un sequel e perché no, qualche spin-off!

Vi ricordiamo che Super Mario Bros. – Il film è disponibile nelle sale dal 5 aprile 2023!

Nella pellicola c’è spazio anche al buon Donkey Kong… e qualcun altro della sua famiglia.

Commento finale

Super Mario Bros. – Il film è un film che diverte, soprattutto i più piccini: graficamente è incredibile (e ci fa sognare letteralmente ad occhi aperti su come potrebbe essere un titolo del franchise fatto in questo modo), la colonna sonora è altrettanto memorabile e risulta essere azzeccatissima in ogni momento, così come i personaggi – al netto di una caratterizzazione non sempre perfetta – da Peach a Mario, passando per Luigi e Bowser – che vi strapperanno sicuramente grosse risate. Peccato per la storia, che rappresenta semplicemente una debole scusa per mettere insieme una serie di momenti in cui i fan si “emozioneranno” ricordando le immagini del gioco. Detto questo, il film vale assolutamente la pena, soprattutto se i vostri figli sono fan dell’idraulico baffuto!

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7.8

Super Mario Bros. - Il film


Super Mario Bros. - Il film è un film che diverte, soprattutto i più piccini: graficamente è incredibile (e ci fa sognare letteralmente ad occhi aperti su come potrebbe essere un titolo del franchise fatto in questo modo), la colonna sonora è altrettanto memorabile e risulta essere azzeccatissima in ogni momento, così come i personaggi - al netto di una caratterizzazione non sempre perfetta - da Peach a Mario, passando per Luigi e Bowser - che vi strapperanno sicuramente grosse risate. Peccato per la storia, che rappresenta semplicemente una debole scusa per mettere insieme una serie di momenti in cui i fan si "emozioneranno" ricordando le immagini del gioco. Detto questo, il film vale assolutamente la pena, soprattutto se i vostri figli sono fan dell'idraulico baffuto!

PRO

Fedele al materiale videoludico | Ambientazioni curate e coloratissime | Colonna sonora arrangiata da Brian Tyler, che riesce ad omaggiare i theme memorabili di Koji Kondo | I svariati elementi provenienti dai gameplay lo rendono un perfetto videogioco/movie

CONTRO

Storia banale | Caratterizzazione dei personaggi non perfetta |
Riccardo Amalfitano
Riccardo Amalfitano
Videogiocatore sin dalla "tenera" età, amante anche di manga, cinema e serie TV. Ho dimenticato qualcosa? Sicuramente!

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