Recensione Welock Fingerprint Electronic Smart Door SECBR

Le serrature intelligenti sono un prodotto sempre più presente nelle case degli italiani. Dopo una certa diffidenza dei primi tempi, ora sono in tanti a pensare di “domotizzare” la propria abitazione. I vantaggi sono molteplici: innanzitutto è possibile dimenticarsi per sempre ingombranti mazzi di chiavi, verificare gli accessi, controllare lo stato di chiusura e ancora permettere ad ospiti temporanei (funzionalità particolarmente utile, ad esempio, per chi gestisce un B&B) di accedere senza dover dar loro le chiavi e senza doversi accordare per il ritiro delle stesse.  

WeLock, compagnia cinese tra le più attive su Amazon, produce una serie completa di serrature intelligenti ad un prezzo molto accessibile e, tra queste, la più avanzata è sicuramente la Welock Fingerprint Electronic Smart Door.  

Cos’è Welock Fingerprint Electronic Smart Door. 

Come dicevamo Welock Fingerprint Electronic Smart Door (il modello in prova è quello contrassegnato dal codice “SECBR”) è la più avanzata tra le serrature intelligenti prodotte da WeLock. Si tratta di una serratura adatta ai cosiddetti cilindri europei (quelli per intenderci di tipo Yale) dotata di lettore di impronte digitali, lettore di chip RFID e companion app che offre una serie di funzionalità avanzate come ad esempio il blocco e lo sblocco via BT e il controllo degli accessi.  

Design e contenuto della confezione  

WeLock Fingerprint Electronic Smart Door è commercializzata al prezzo di 184 euro – ma come vedremo a fine recensione, in questo periodo è possibile portarsela a casa per molto meno – in un elegante box blu al cui interno è contenuta la serratura intelligente, due chiavini esagonali utili per il montaggio, un ago per il reset del dispositivo, 3 chiavi elettroniche con chip RFID e naturalmente le istruzioni per il montaggio.  

Il design della Smart lock è semplice e poco invasivo. Le due estremità sono occupate da due blocchi cilindrici rivestiti da una cover in acciaio satinato, con un diametro di circa 38mm ciascuno e 56 mm di profondità;  su quello che andrà posizionato all’esterno della porta è situata l’elettronica composta da lettore di impronte digitali, il vano per le tre batterie ministilo AAA (non incluse nella confezione) e una porta micro USB tipo B di emergenza, utile per collegare una powerbank nel caso in cui le ministilo dovessero scaricarsi lasciando la serratura bloccata.  

L’altro cilindro rappresenta invece un semplice pomello che può essere ruotato per bloccare o sbloccare la porta dall’interno.  

Tra le due estremità è presente la serratura vera e propria che, come abbiamo detto, è compatibile con serrature europee e con porte di spessore tra i cinque e i dieci centimetri.

Installazione  

L’installazione di Welock Fingerprint Electronic Smart Door è decisamente semplice. 

Dopo aver verificato preventivamente la compatibilità con la vostra porta e la vostra serratura (nella gallery qui sotto sotto trovate le specifiche) occorre procedere alla rimozione del vecchio cilindro dalla porta. Di solito l’operazione avviene rimuovendo la copertura del cilindro, svitando il fermo in plastica e rimuovendo le tre viti della serratura, visibili nella parte interna della porta.

Fatto questo, dopo aver verificato il corretto funzionamento della nostra chiave installando tre ministilo AAA, possiamo procedere con l’installazione della nostra WeLock.

Rimuoviamo quindi il pomello interno della Welock Fingerprint Electronic Smart Door e infiliamo l’intera smart key nello spazio vuoto lasciato dal precedente cilindro. Prima di procedere a fissare la nostra smart key è possibile regolare il pomello interno ed esterno in modo che si adatti allo spessore della nostra porta.

A questo punto è possibile fissare la smart key utilizzando le stesse viti utilizzate dal vecchio cilindro. L’operazione in generale non richiede più di 30 minuti ed è assolutamente semplicissima anche per chi non ha mai smontato una serratura. Forse l’operazione più “complicata” è rappresentata dall’allineamento della serratura con i fori della porta.  

Prima configurazione 

Ora che la nostra smart lock è installata non occorre far altro che configurare la nostra impronta digitale. Per prima cosa resettiamo il dispositivo infilando lo strumento ad ago nella fessura posta sulla parte frontale: il sistema cancellerà ogni impostazione precedente avviandosi con la prima configurazione. Dopo aver selezionato la lingua inglese (non è presente purtroppo la lingua italiana) ci verrà richiesto di registrare la prima impronta posizionando il dito sul sensore. L’operazione non richiede più di un paio di secondi e una volta completata si è già pronti ad utilizzare la serratura.  

Welock Fingerprint Electronic Smart Door consente di registrare fino a tre impronte “amministratore”, capaci cioè di effettuare modifiche al sistema come aggiungere e disattivare nuove impronte, resettare le impostazioni ecc. e fino a 99 impronte utente, con sola possibilità di accesso e di blocco. E’ inoltre possibile circa venti chiavi RFID: piccoli badge che possono anche essere collegati ad un porta chiavi tradizionale.

Le funzionalità dell’app 

Attraverso l’app WeLock Lite, disponibile per iOS e Android, è possibile registrare le nuove impronte o le nuove chiavi RFID e naturalmente cancellarle, ma non solo. L’app consente infatti di bloccare e sbloccare la serratura, consultare la cronologia di sblocco – molto utile, ad esempio, per controllare l’orario di accesso – e anche impostare una impronta temporanea la cui validità cioè scade dopo dopo un certo periodo.

Funzionamento  

Il funzionamento di WeLock Fingerprint Electronic Smart Door è piuttosto intuitivo. Per chiudere la porta a chiave basta premere il pulsante di accensione, poggiare il dito sul sensore e una volta riconosciuta l’impronta, ruotare la manopola in senso orario. Dopo pochi secondi il sistema entrerà in blocco e provando a ruotare la manopola nuovamente la stessa girerà a vuoto rendendo impossibile aprire la porta. Per aprire la porta dall’esterno a questo punto occorrerà inserire nuovamente l’impronta e ruotare in senso antiorario. Ovviamente dall’interno, per questioni di sicurezza, sarà sempre possibile sbloccare la porta, anche se questa fosse stata innavertitamente chiusa dall’esterno.

Non essendo dotata di un motorino interno, come ad esempio la soluzione di Yale, nelle porte dotate di maniglia esterna (come nel nostro caso) l’operazione di serraggio della porta deve essere sempre effettuata a mano. Diverso il discorso se invece la WeLock è utilizzata su una porta senza maniglia: in questo caso, una volta che il sistema attiva il blocco impronta, non è possibile aprire la porta senza inserire l’impronta digitale. Altra piccola mancanza è il controllo della chiusura: non essendo presente alcun sensore porta, non è possibile verificare se la porta è chiusa oppure aperta, una funzionalità che sarebbe stata sicuramente molto utile.

La WeLock Fingerprint Electronic Smart Door a poco più di un mese dall’installazione ci ha sorpreso favorevolmente. Il sensore è infatti rapido e preciso nello sblocco e in nessuna occasione ha generato “falsi positivi” o blocchi. Basta poggiare per meno di un secondo il dito sul sensore e l’operazione si conclude permettendovi di sbloccare la porta ruotando la manopola.

Dal punto di vista della sicurezza, la serratura WeLock offre un grado di protezione maggiore rispetto alle serrature a cilindro europeo tradizionali, in quanto è impossibile accedere al meccanismo meccanico interno con strumenti di scasso e anche distruggendo il pomello esterno la serratura resterebbe comunque chiusa. Certo, come ogni dispositivo elettronico è possibile “hackerare” la serratura accedendo fisicamente alla stessa, ma si tratta di una eventualità piuttosto remota, almeno in situazioni di utilizzo normali.

Sebbene la nostra WeLock sia stata installata all’interno per tenere al sicuro da accessi non consentiti la stanza dell’ufficio dove conserviamo le attrezzature fotografiche, è possibile installarla anche all’esterno. WeLock garantisce la serratura come certificata IP44: è quindi resistente a pioggia e pulviscolo proveniente da ogni direzione purchè la porta a cui è collegata sia in qualche modo protetta, ad esempio perché coperta da una tettoia.  

Per quanto riguarda l’autonomia, tre mini stilo sono in grado di garantire la funzionalità della chiave per circa un anno, con un utilizzo medio di blocco e sblocco di 10 volte al giorno. Una volta esaurite le batterie, qualora la porta fosse chiusa è possibile utilizzare una powerbank per alimentare la serratura e sbloccarla tramite l’app del cellulare, non funzionerà infatti in questi casi il sensore di impronta digitale.

Come dicevamo la WeLock Funziona tramite Bluetooth, tuttavia la compagnia produce un accessorio venduto separatamente, il Wifibox 2, che permette di utilizzare il protocollo WiFi. Il Wifibox funge da bridge tra la serratura e il router consentendovi di accedere alle funzionalità della smart lock attraverso la rete domestica ma anche all’esterno della stessa mediante l’utilizzo della rete internet. Il WifiBox inoltre, potrebbe consentire di ampliare le opzioni di utilizzo, ad esempio inserendo la serratura digitale all’interno di una routine controllata da un ecosistema domotico Alexa o Google Home. Sul punto tuttavia, non avendo a disposizione una Wifibox non possiamo essere più precisi.

Commento finale  

WeLock Fingerprint Electronic Smart Door è una valida ed economica alternativa alle serrature smart più blasonate e sicuramente un importante upgrade rispetto ad una serratura meccanica tradizionale. Dal punto di vista della sicurezza, infatti, la serratura WeLock offre un grado di protezione maggiore rispetto alle serrature a cilindro europeo tradizionali, in quanto è impossibile accedere al meccanismo meccanico interno dall’esterno senza distruggere completamente la serratura.

Sebbene non sia adatta ad ogni contesto, WeLock Fingerprint Electronic Smart Door è un prodotto comunque estremamente flessibile che si adatta alle esigenze di tanti utenti che hanno bisogno di un modo per controllare gli accessi di un elevato numero di persone e per superare l’ingombro delle chiavi.  

In queste settimane di black friday, inoltre, grazie ad uno sconto del 30% (Codice sconto BF30) è possibile portarsela a casa addirittura a 120 euro o poco più di 180 euro se si sceglie di acquistare il bundle che include anche la WifiBox 2: a questo prezzo è davvero difficile non consigliarvela.

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Arturo D'Apuzzo
Arturo D'Apuzzo
Nella vita reale, investigatore dell’incubo, pirata, esploratore di tombe, custode della triforza, sterminatore di locuste, futurologo. In Matrix, avvocato e autore di noiosissime pubblicazioni scientifiche. Divido la mia vita tra la passione per la tecnologia e le aride cartacce.

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