Recensione Werewolf The Apocalypse Earthblood

Articolo di · 10 Febbraio 2021 ·

Versione testata: Xbox Series X

Ispirato al rinomato e apprezzato universo fantasy World of Darkness, fa capolino su PS5, Xbox Series X, Xbox One, PS4 e PC Werewolf The Apocalypse Earthblood, un titolo dalle grandi potenzialità ma che in realtà fallisce su quasi tutta la linea.

La nuova fatica di Cyanide, uno studio in costante ascesa negli ultimi anni ma sempre incapace di fare quel salto di qualità, si scontra con le dure leggi del mercato, senza alcuna pietà. L’action-stealth, seppur portando su schermo alcune meccaniche potenzialmente interessanti, crolla rovinosamente su stesso, risultando nel complesso un prodotto non al passo coi tempi.

Sia sul fronte tecnico sia e soprattutto su quello del gameplay, Werewolf The Apocalypse Earthblood risulta, purtroppo, inadeguato e arretrato, sin troppo lontano dagli standard non soltanto delle console di nuova (o attuale) generazione ma anche di quelli delle più “vecchie” PS4 e Xbox One.

Per saperne di più, non vi resta che proseguire con la lettura della nostra recensione completa!

Werewolf The Apocalypse Earthblood: una storia interessante, ma non basta

Il mondo di gioco di Werewolf The Apocalypse Earthblood è un mondo lugubre, malato, corrotto. Gli esseri umani hanno contribuito, con le proprie azioni, alla distruzione di un ecosistema un tempo fiorente, ora rovinosamente sulla via di un collasso senza precedenti.

E, come nelle migliori storie, l’ultimo baluardo contro il male che avanza è rappresentato proprio dal protagonista e dalla sua specie, ovviamente i lupi mannari. Per quanto possa sembrare scontato o prevedibile, in realtà l’idea di fondo è più elaborata. Legati alla natura e allo spirito della terra in maniera più sensibile rispetto alle altre razze, i lupi mannari, tra cui spicca il protagonista, Cahal, hanno sviluppato un legame indissolubile con Gaia, la madre Terra.

Per tal motivo, i lupi mannari hanno iniziato una vera e propria crociata nei confronti della terribile multinazionale Endron, responsabile della diffusione sempre più marcata e inesorabile di una Corruzione che sta lentamente distruggendo i frutti di Gaia e, di conseguenza, il mondo intero.

Werewolf The Apocalypse Earthblood

Cahal, insieme al suo branco, inizia un vero e proprio viaggio a metà tra la redenzione e l’evoluzione personale e la voglia di giustizia, con una spruzzata di vendetta che non guasta mai. Pur con qualche trovata interessante a livello di scrittura, nel complesso il tutto si riduce ad una sensazione continua di già visto e sentito, con tantissimi elementi stereotipati e soprattutto privo di ogni tipo di interesse.

Questo viene aggravato dall’inutilità delle scelte multiple, possibili ma mai veramente decisive, a parte quelle nelle fasi finali: le uniche ad avere un peso veramente importante nell’arco delle circa 9 ore di gioco necessarie per concludere l’avventura.

Ed è un peccato, perché le fonti di ispirazione erano tante e il protagonista ha quella “luce” interessante, ma tutto viene sfruttato in maniera soltanto superficiale.

Un gameplay ripetitivo

L’aspetto su cui, a dirla tutta, il titolo mostra i limiti peggiori e più evidenti è quello legato al gameplay. E, a conti fatti, è un vero e proprio peccato, perché era proprio l’aspetto su cui si basavano le maggiori certezze della produzione.

L’action con elementi da gioco di ruolo e soprattutto da stealth game mostra tutti i suoi limiti, sin dai primissimi minuti di gioco. Per quanto divertente, la ripetitività e il livello di sfida incredibilmente tarato verso il basso rubano la scena in maniera sin troppo evidente. In un titolo in cui la progressione e l’avanzamento sono praticamente sempre fini e se stessi e dannatamente ridondanti, questo pesa non poco. Il cuore del gameplay risiede in elementi di gameplay poco originali, che si rispecchiano in missioni molto ripetitive e fin troppo poco ispirate. Si entra in una base, si uccidono i nemici e si prosegue. Fine. Per fortuna, però, il giocatore ha la possibilità di trasformarsi in uno splendido lupo grigio, cosa che rende la giocabilità decisamente più interessante.

Werewolf The Apocalypse Earthblood

Grazie a questa dinamica è possibile superare alcune sezioni di gioco, pensate apposta per la versione a quattro zampe del nostro alter ego.

Seppur ciò diventi, alla lunga, ancora una volta una dinamica sin troppo scontata e soprattutto semplice. Per intenderci, è molto facile capire dove andare e come farlo, cosa che limita parecchio l’esperienza di gioco.

Oltre a trasformarsi in un lupo, Cahal può anche, caricando una classica barra dell’energia, diventare un gigantesco uomo-lupo, un essere dalla potenza fisica sovrumana. Ovviamente, sotto queste sembianze, Cahal diventa praticamente indistruttibile, sfruttando ancora una volta un gameplay eccessivamente povero dal punto di vista del tasso di sfida. Tale meccanica si dimostra sin da subito più “elaborata” di quanto possa sembrare. Crinos (il nome della mutazione) può assumere in battaglia due diverse forme, una più pesante e una più agile, con ovvi cambiamenti allo stile di combattimento.

Per quanto originale e divertente, però, tutto si riduce fondamentalmente sempre e soltanto a questo. Avanzare, trucidare nemici inermi (o quasi) e completare la missione. Fine. Tutte le dinamiche di gioco si spengono fondamentalmente qui, per quanto il titolo provi a dare un’impronta ruolistica, che però si sgretola rapidamente.

Tecnicamente parlando…

Anche da un punto di vista tecnico, Werewolf The Apocalypse Earthblood mostra tutti i suoi limiti e palesa la sua natura incredibilmente vetusta.

Pur avendoci giocato sulla performante Xbox Serie X, il gioco di Cyanide appare veramente inadeguato anche per gli standard di PS4 e Xbox One.

Werewolf The Apocalypse Earthblood

La software house ha portato su schermo un titolo dalla veste grafica assolutamente non al passo coi tempi. Texture in bassa risoluzione, frame-rate disastroso e in generale una mole poligonale scadente, sono soltanto gli esempi più lampanti di un prodotto con tante, troppe limitazioni.

Non si salvano nemmeno il doppiaggio e il sonoro in generale, ancora una volta apparsi con evidenti problemi strutturali, anche considerando la spinta di Nacon dietro al progetto.

Commento finale

Werewolf The Apocalypse Earthblood è un prodotto incredibilmente limitato. L’opera di Cyanide e Nacon mostra tutti suoi i limiti sotto praticamente ogni punto di vista. Purtrooppo, il titolo spreca così la grande occasione di sfruttare un brand importante e conosciuto come quello di World of Darkness.

Si tratta di un boccone difficile da digerire, anche perché alcune dinamiche ci hanno divertito e hanno dimostrato tanto potenziale. Chiaramente, tutto ciò non basta. Ed è un peccato, perché Cyanide ha mancato ancora l’appuntamento con il salto di qualità definitivo.

Criterion 10
5.5

Un mezzo fiasco!

Werewolf The Apocalypse Earthblood è un prodotto incredibilmente limitato. L’opera di Cyanide e Nacon mostra tutti suoi i limiti sotto praticamente ogni punto di vista. Purtrooppo, il titolo spreca così la grande occasione di sfruttare un brand importante e conosciuto come quello di World of Darkness.

Si tratta di un boccone difficile da digerire, anche perché alcune dinamiche ci hanno divertito e hanno dimostrato tanto potenziale. Chiaramente, tutto ciò non basta. Ed è un peccato, perché Cyanide ha mancato ancora l’appuntamento con il salto di qualità definitivo.


+
    -Trasformarsi in lupo è molto divertente e appagante
    - L'universo a cui fa riferimento ha del gran potenziale...
-
    - ... ma mal sfruttato
    -Tecnicamente arretrato e non al passo coi tempi
    -Gameplay legnoso e ridondante

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