The Sinking City – la nostra recensione

Articolo di · 13 Settembre 2019 ·

Possano gli dèi misericordiosi, se esistono davvero, proteggerci in quelle ore in cui vengono meno sia la forza di volontà, sia le droghe inventate dagli uomini per salvarci dall’abisso del sonno

I ragazzi di Frogwares dopo aver lavorato per molti anni alle avventure interattive dedicate al buon detective nato dalla penna di Arthur Conan Doyle, hanno deciso di cambiare autore e cimentarsi in un videogioco legato ai lavori di Howard Philips Lovecraft.

Sicuramente il progetto dello studio di sviluppo ucraino è particolarmente ambizioso, saranno riusciti nell’impresa?

Sicuramente lo avrete notato, da un po’ di tempo (specialmente negli ultimi anni) gli scritti dell’autore americano stanno influenzando l’industry. Offrendo finalmente un nuovo punto di vista dell’horror senza limitarsi agli inflazionati e noiosi scare-jumps.

The Sinking City è un horror/action-adventure/open world in terza persona, il quale ci vedrà vestire i panni di un detective privato e veterano della Prima Guerra Mondiale: Charles Winfield Reed. L’uomo è in “missione” per conto di se stesso in quanto è alla ricerca di prove e spiegazioni alle sue terribili visioni, il tutto viene all’improvviso legato ai misteri della sommersa cittadina americana di Oakmont nel Massachusetts.

La città che affonda…

Il titolo è interamente ambientato durante il 1920, all’interno della città di pescatori di Oakmont. Si tratta di un luogo non segnato sulle mappe e solo poche persone sanno come raggiungerlo. La città possiede una storia di lungo corso con il mondo dell’occulto, i suoi cittadini, a dir poco pittoreschi non celano il fatto di ricorrere a tali pratiche di sangue.

Negli anni Oakmont ha sviluppato anche un proprio dialetto, abbastanza lontano dall’idioma americano.

Nei sei mesi precedenti al nostro arrivo, la città è stata inondata da un violento e sovrannaturale alluvione, il quale ha sommerso buona parte delle strade, quasi trasformandola in un’isola.

Questo alluvione avrebbe portato con sé orribili forze oscure, difatti molti dei cittadini hanno riscontrato fenomeni di pazzia/isteria. Al tutto si aggiunge anche la magica ricomparsa di persone estranee alla città segnalate come disperse. Queste ultime sembrano essere ossessionate dalle stesse visioni che affliggono il nostro protagonista. Senza dimenticare l’apparizione di creature dagli intenti tutt’altro che pacifici.

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Trama

Il nostro protagonista si reca in questa particolare città dopo uno scambio epistolare con l’intellettuale Johannes Van der Berg, nella sua ultima lettera infatti invita il detective a visitarlo, in quanto le terribili visioni che lo tormentano sono le medesime che affliggono la popolazione di Oakmont.

La prima “persona” che incontrerete è Robert Throgmorton, un soggetto che spicca per agganci ed intelletto, il quale vi chiederà di trovare il figlio, in cambio di informazioni su quello che sta succedendo a voi e alla città.

Gameplay

Chi ha acquistato o è intenzionato ad acquistare The Sinking City non lo farà di certo per il comparto tecnico, visto più volte nei vari trailer, ma per la narrazione e le sensazioni che solo le opere dell’autore statunitense riescono a scaturire.

Da questo punto di vista, il lavoro svolto dai ragazzi di Frogwares è decisamente buono. La loro passione per gli scritti di Lovecraft si respira ad ogni dialogo, peraltro mai scadenti nel banale. La trama stessa rimane avvincente e sarà in grado di tenervi incollati allo schermo.

Le diverse zone della città che affonda sono ben caratterizzate e si differenziano dalle altre, grazie ad un buon lavoro artistico dagli sviluppatori, nonostante sia evidentemente visibile il fatto che si tratti di una produzione a basso budget. Difatti, il livello artistico e quello tecnico non sono equilibrati, quindi vi troverete di fronte ad un valido titolo, ma ancorato a circa 6 anni fa.

Altro aspetto positivo è collegato al sistema di raccolta degli indizi e al relativo ragionamento su di essi, infatti vi offrirà una discreta libertà, liberandovi inoltre dal concetto di giusto e sbagliato. Il gioco infatti, non possiede una distinzione netta tra la purezza della giustizia e l’oscurità del compromesso, donandovi la possibilità di scegliere come agire.

Le missioni secondarie, contrariamente a molti altri titoli (anche tripla A) si inseriscono bene nella narrazione, senza alcun tipo di forzatura. Un’aspetto che invece ci ha deluso durante la prova del titolo riguarda i finali, infatti essi non rispecchieranno le scelte che avete intrapreso durante la vostra avventura ad Oakmont, vi limiterete solamente a scegliere uno dei tre finali disponibili.

Per quanto riguarda le missioni principali, nonostante la narrativa superlativa si rivelano alla lunga ripetitive, rendendo il gameplay legnoso e terribilmente vecchio.

Un’altro aspetto interessante, ma lasciato purtroppo a se stesso riguarda l’abilità del nostro protagonista nella ricostruzione degli eventi, difatti si tratta di una meccanica troppo superficiale e priva di pathos.

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Aspetto Tecnico

The Sinking City è un titolo in grado di sorprendere collegandosi alla narrativa di Lovecraft, ma il suo punto dolente permane l’aspetto tecnico.

L’ambizione di creare un mondo open-world da parte dei ragazzi di Frogwares è finita amaramente, altri aspetti che si sono rivelati negativi riguardano: il gunplay, il sistema di movimento e le animazioni, i quali risultano incredibilmente legnosi.

Purtroppo The Sinking City rientra in quella lista di titoli con delle ottime carte da giocare, ma buttate amaramente nel cestino. Portando un gioco interessante, ma tendente alla noia.

Versione Nintendo Switch

The Sinking City è uno dei giochi che ci ha intrigato di più quest’anno. Un poliziesco ispirato ai lavori Lovecraftiani, targato Frogwares, divertente da giocare, anche se a volte è dannatamente eccentrico. Da ieri, il titolo è disponibile su Nintendo Switch. Il prodotto, mantiene “quasi” intatte tutte le caratteristiche della versione PlayStation 4 da noi  testata, con l’aggiunta di alcune chicche, fra cui la ben nota modalità palmare.

The Sinking City su Switch perde un po’ di smalto dal punto di vista visivo, anche se, come vi avevamo ampiamente illustrato pochi mesi fa, il lavoro dei ragazzi di Frogwares, non brilla dal punto di vista grafico/tecnico. Paradossalmente, il passaggio allo schermo di Switch, riducendo la risoluzione a 720p, aiuta effettivamente a nascondere alcuni evidenti difetti, fra cui modelli sfocati e dettagli mal curati.

In ogni caso, su Switch, The Sinking City sembra presentarsi piuttosto bene. Non è bellissimo a vedersi ma non è neanche così brutto. Una novità della versione Switch è la possibilità di puntare le armi avvalendosi dei controlli giroscopici. Di solito, chi vi scrive, trova tale meccanica tremenda ma su The Sinking City, funziona abbastanza bene.

Quando si gioca in modalità portatile, inclinando Switch su e giù si andrà a spostare il reticolo lungo l’asse verticale. Non sarà possibile utilizzare il motion control con l’obiettivo di muoverti lungo l’asse X a meno che non si utilizzino il Pro Controller, i Joy-Con o i Joy-Con Grip.

Il modo migliore per giocare è tenendo un Joy-Con in ogni mano. In questo modo, potremo utilizzare il Joy-Con della mano destra per controllare tutti i movimenti e non dovremo muovere affatto la mano sinistra. Tuttavia, la buona notizia è che possiamo disattivare i controlli di movimento.

Non abbiamo notato molta differenza nel modo in cui suonano le armi, anche se Frogwares afferma che ha lavorato sodo per migliorare l’esperienza.

Oltre alla grafica, non propriamente eccelsa, ciò che ci ha dato i maggiori problemi, sono stati i tempi di  caricamento. Su PS4, il caricamento è durato un po’, ma su Switch è notevolmente più lungo.Speriamo che una patch venga rilasciata in tempi brevi per risolvere l’annoso problema.

Nel complesso, comunque, vale la pena giocare alla versione Switch di The Sinking City, soprattutto se siete amanti della modalità portatile.

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The Sinking City
6 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suPS4, XBOX One, PC, Switch
Pro
    - Narrazione in puro stile lovecraftiano
    - Una serie di idee interessanti ed innovative, ma...
    - Buona caratterizzazione del mondo di gioco
Contro
    - Gameplay incredibilmente datato
    - ... poco sfruttate in profondità
    - Comparto tecnico da rivedere
Riassunto
The Sinking City è il gioco ideale per gli amanti delle opere dello scrittore di Providence. La narrazione ben costruita ed un ambiente particolareggiato però non bastano a salvare il gioco dalle evidenti sbavature in fase di gameplay e grafica, questi due fattori infatti sembrano fermi a qualche generazione fa. Consigliamo l'acquisto del gioco dopo un leggero calo di prezzo, speriamo inoltre che dopo questa battuta d'arresto i ragazzi di Frogwares provino nuovamente a proporci un titolo tratto dal genio di Lovecraft, magari con un budget più ampio...
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale

 

Criterion 10

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