Quella che era una insistente voce di corridoio delle scorse ore è divenuta realtà da pochi minuti: Netflix ha annunciato di aver raggiunto un accordo per l’acquisizione di Warner Bros.
Con una comunicazione affidata ai propri canali social ufficiali, Netflix ha dunque reso ufficiale la notizia che circolava già da alcune ore secondo cui sarebbe risultata vincitrice della “bidding war” nei confronti delle pretendenti Paramount Skydance e Comcast. Per una cifra complessiva di 83 miliardi di dollari.
“Questa acquisizione unisce due aziende pionieristiche dell’intrattenimento, unendo l’innovazione, la portata globale e il servizio di streaming di prim’ordine di Netflix con la tradizione di narrazione di livello mondiale di Warner Bros. Franchise, serie TV e film come “The Big Bang Theory”, “I Soprano”, “Il Trono di Spade”, “Il Mago di Oz” e il DC Universe si uniranno all’ampio portfolio di Netflix, creando una straordinaria offerta di intrattenimento.”
“Per oltre un secolo, Warner Bros. ha entusiasmato il pubblico, catturato l’attenzione e plasmato la nostra cultura. Unendoci a Netflix, garantiremo che le persone di tutto il mondo possano continuare a godere delle storie più emozionanti per le generazioni a venire“, ha dichiarato David Zaslav, CEO di Warner Bros Discovery. Ted Sarandos, co-CEO di Netflix, ha aggiunto: “La nostra missione è sempre stata quella di intrattenere il mondo. Combinando l’incredibile catalogo di serie e film della WB, dai classici senza tempo come “Casablanca” a quelli moderni come “Harry Potter” e “Friends”, con i nostri titoli di culto come “Stranger Things”, “KPop Demon Hunters” e “Squid Game”, saremo in grado di farlo ancora meglio“.
Netflix ha dichiarato inoltre l’intenzione di “mantenere le operazioni correnti di Warner Bros. e di lavorare sui suoi punti di forza”, compresa la diffusione dei film nelle sale. Per quanto riguarda il servizio di streaming HBO Max, anch’esso dovrebbe restare come servizio a parte, anche se verosimilmente molti contenuti originali confluiranno nel catalogo Netflix o comunque possiamo immaginare nuove soluzioni di abbonamento onnicomprensive.
Come accade in questi casi, gli effetti dell’unione dovranno seguire un iter piuttosto lungo dai 12 ai 18 mesi complessivi previo scorporo della Discovery Global (una nuova società in cui confluiranno tutti i brand del mondo documentaristico Discovery, ma anche Cartoon Network, Cnn, il pacchetto dei canali via cavo e le reti free-to-air europee: soggetto questo che non verrà acquisito dunque da Netflix). Prevista anche una breakup fee, un pagamento in caso di una bocciatura da parte delle autorità Antitrust e di regolamentazione negli Usa e in Europa, da 5 miliardi di dollari.
