Recensione Skullcandy Crusher Wireless

Articolo di · 27 Gennaio 2017 ·

Bass you can feel

Parliamoci chiaro, nonostante fosse ampiamente vociferata nei mesi precedenti il reveal, la scelta di Apple con iPhone 7 di rinunciare al jack 3.5mm ha lasciato tutti spiazzati e non soltanto perché si tratta pur sempre di una feature in meno su di un telefono venduto a 800 euro, ma anche perché ha messo automaticamente fuori gioco alcune delle nostre cuffie preferite in mobilità. Certo, c’è l’adattatore, ma francamente abbiamo già fin troppe cose da portare in giro. La soluzione Bluetooth fino al giorno dell’incontro con le Crusher Wireless di Skullcandy non ci aveva mai convinto. Il suono delle cuffie bluetooth provate sino ad ora appariva o troppo piatto o equalizzato in maniera non convincente. Il tutto era accentuato poi dalla tendenza dei protocolli di trasmissione BT ad appiattire ulteriormente la gamma sonora, soprattutto nelle frequenze basse e ultra basse, già sufficientemente falcidiate dal formato MP3. Tutto questo, appunto, sino ad oggi.

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Confezione e design.

Con le Crusher Wireless, Skullcandy sembra voler modificare la percezione che il pubblico ha dei propri prodotti, non più destinati ad una utenza prevalentemente giovane e alternativa, ma rivolti ad utenti consapevoli ed attenti ai dettagli.
Sulla confezione interamente nera in cartone rigido e con una bella apertura magnetica a libro, non c’è spazio per i fronzoli, con il frontale interamente dominato da una foto delle cuffie e dal logo Skullcandy. Aperta la confezione le cuffie sono contenute in una bella sacca imbottita utile per il trasporto, sulla quale è cucito il classico teschio Skullcandy.CrusherWireless2 - Recensione Skullcandy Crusher Wireless

L’interno della sacca è inoltre rivestito con un delicato panno in pile che crea un piacevole effetto al tatto ed è dotato di una comoda retina per contenere gli accessori inclusi (il cavo per la ricarica e il cavo jack da 3.5mm per il collegamento wired), ordinatamente contenuti anch’essi in due piccole scatoline nere. Sin dall’unboxing è quindi evidente la grande attenzione riposta da Skullcandy nella cura dei dettagli, fatto che contribuisce ad aumentare la percezione di qualità del prodotto.

Anche il design delle cuffie evidenzia un cambio di rotta della compagnia. Niente eccessi o discutibili combinazioni di colori, ma solo un sobrio ed elegante nero opaco domina il design di queste Crusher, la cui unica eccezione è rappresentata dai due loghi in grigio scuro posti sull’archetto immediatamente sopra i padiglioni.

L’archetto in alluminio è rivestito in pelle nella parte superiore, mentre nella parte inferiore è imbottito in memory foam. In memory foam sono inoltre anche le generose imbottiture dei due padiglioni le cui dimensioni non sono molto grandi e questo potrebbe creare qualche problema, almeno in un primo momento di adattamento, a chi ha orecchie particolarmente grandi; tuttavia, l’estrema comodità delle imbottiture e la perfetta resistenza che l’archetto esercita sulle tempie, garantiscono una vestibilità eccezionale ed una comodità davvero elevata anche dopo diverse ore di utilizzo. Pur non avendo alcun sistema di cancellazione attiva del rumore, inoltre, le imbottiture in memory foam svolgono egregiamente il loro lavoro di insonorizzazione. Infine le plastiche, tutte di ottima fattura, sono ricoperte con un rivestimento gommato, che aumenta la qualità percepita del prodotto, donandogli uno stile high tech perfetto in abbinata all’iPhone 7 matte black.

Come già visto in altri prodotti Skullcandy, le cuffie sono dotate di comandi multimediali sul lato destro: il tasto più e meno per il volume e lo skip delle tracce, ed il tasto centrale che funge da Play/Pause e da tasto di risposta per le chiamate. Sullo stesso padiglione è inoltre integrato il microfono per le chiamate.  Sul lato sinistro invece oltre al connettore microusb per la carica e l’ingresso jack da 3.5 mm per il collegamento via cavo, un selettore permette di regolare la presenza dello Stereo Haptic bass, di cui parleremo più avanti. A voler trovare il pelo nell’uovo è proprio il selettore dell’haptic bass, in plastica non gommata, l’unico elemento un po’ fuori luogo nel design praticamente perfetto di queste Crusher.

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Il peso di 275g, una batteria che garantisce fino a 40 ore di autonomia e soprattutto la possibilità di ripiegare all’interno dell’archetto i padiglioni, rendono questa cuffia incredibilmente comoda da portare in giro.

Prova d’ascolto

Con le Crusher Wireless, Skullcandy ha realizzato ciò che sembrava impensabile sino ad ora: un headset che potesse offrire una resa nei bassi paragonabile se non superiore a quella offerta da cuffie wired dal prezzo decisamente superiore anche di diverse centinaia di euro, con una resa che, senza timore di smentita, possiamo paragonare a quella offerta da alcune soluzioni home theater casalinghe. Una rivoluzione copernicana che ha al centro lo Stereo Haptic Bass, una nuova tecnologia proprietaria in grado di calibrare la resa delle basse frequenze tra il padiglione destro e quello sinistro, con l’obiettivo finale di garantire una immersione totale che vi farà dimenticare di avere delle cuffie e vi lascerà al centro della scena sonora.

Lo Stereo Haptic Bass è stato inoltre appositamente studiato per raggiungere frequenze ultra basse irraggiungibili per qualsiasi altra cuffia al momento sul mercato. I bassi così prendono letteralmente vita, tanto che potrete fisicamente sentirli appoggiando una mano alle cuffie, con i due grandi padiglioni che vibrano sotto i potenti colpi dei bassi elettronici dei Massive Attack in Teardrop o le escursioni esagerate di Kanye West e Adam Levine in Heard them say, punto di riferimento per i nostri test sui bassi.crusherbt tooltip bottom - Recensione Skullcandy Crusher WirelessSul lato sinistro, un apposito selettore permette di regolare la presenza dell’haptic bass: verso l’alto per bassi esuberanti, verso il basso per diminuire la loro presenza fino a disattivarli completamente. (Per darvi un’idea di cosa intendo quando parlo di bassi “esuberanti”, vi basti sapere che la mia configurazione home theater da “bass enthusiast” prevede due SVS PB12-NSD e che con queste Crusher il selettore dell’haptic bass non ha dovuto mai superare i ¾  per una resa più che soddisfacente…in poche parole: esagerate!. ndr.). Questa funzionalità, grazie allo slider manuale, permette l’utilizzo anche quando le cuffie sono collegate via cavo, in assenza quindi di batteria, soluzione che si è rivelata più comoda rispetto al bass booster di altre cuffie come le Sony XB950BT in grado di funzionare soltanto con batteria carica.

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L’attenzione ai bassi non si è però risolta in una disattenzione verso le altre frequenze della gamma sonora. Grazie ad una perfetta equalizzazione dei due drivers, le Skullcandy Crusher Wireless offrono, anzi, alti incredibilmente chiari e cristallini, piuttosto analitici, che ci hanno restituito dettagli sonori che credevamo non esistessero, o impensabili per una cuffia wireless e una gamma media ottimamente bilanciata. La delicatezza del charlestone e del rullante in Lilac Wine, di Jeff Buckley nella superba Pono Remaster, o il tamburello basco e il clavinet di Stevie Wonder in Higher ground, sono così realistici che vi sembrerà di averli di fianco. Con queste caratteristiche, le Crusher danno il meglio di sé naturalmente con la musica pop, l’ elettronica (Junk, l’ultimo album degli M83, non sarà il loro lavoro più bello ma con queste cuffie suona da dio!) e l’R&B, ma la possibilità di regolare l’haptic bass fino a quasi disattivarlo, le rendono incredibilmente flessibili, adatte anche all’ascolto di classici del rock. Magistrale in questo senso la performance con Hotel California degli Eagles.

Tuttavia come tutte le cuffie di qualità, anche queste Crusher non perdonano nulla e risentono in maniera evidente della qualità della sorgente; il nostro consiglio è, pertanto, se non lo avete ancora fatto, quello di cominciare a convertire la vostra raccolta musicale in un formato loss less come Flac.

Commento finale

L’impatto con le Skullcandy Crusher Wireless è stato letteralmente dirompente e forse ecco spiegato il perchè del loro nome. Le Crusher hanno infatti dapprima sostituito le mie cuffie principali, quelle per intenderci che utilizzo per l’ascolto della musica liquida con il mio DAC Xonar Essence One, nonostante avessi scelto di destinarle all’ascolto in mobilità. Hanno poi destabilizzato la mia concezione dei bassi su cuffie wireless, offrendomi una resa paragonabile a quella di alcune soluzioni home theater casalinghe. Hanno infine capovolto la percezione stessa del marchio Skullcandy, non più orientato ad un target esclusivamente giovane, ma attento anche ad una utenza più sofisticata alla ricerca di una musicalità rintracciabile solo nella fascia altissima del mercato. Le cuffie Skullcandy Crusher Wireless sono, in questo senso, un prodotto davvero rivoluzionario che merita un ascolto da parte di tutti gli amanti della buona musica e, una volta ascoltate, al prezzo di 127 euro su Amazon sarà davvero difficile resistere alla tentazione di portarsele a casa.

Pro Contro
– Qualità audio eccezionale
– Bassi letteralmente sconvolgenti
– Design e qualità costruttiva
– Selettore dei bassi un po’ cheap
Voto Globale: 95
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Criterion 10

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