Classifica: Kingdom Hearts, quali sono i migliori capitoli?

Il migliore (ed il “peggiore”) Kingdom Hearts di sempre!

Prendendo spunto dall’originale articolo proposto da Hardcore Gamer, vi proponiamo oggi una classifica dettagliata e ben motivata di una delle serie di Giochi di Ruolo Action a sfondo Fantasy più apprezzate di sempre: Kingdom Hearts. Nata dalla collaborazione tra Square Enix e Disney, il primo capitolo della serie appare in esclusiva su PlayStation 2 (2002), per poi spostarsi, con numerosi spin-off e capitoli secondari, su console portatili negli anni a seguire. Ma veniamo al punto della questione: quali sono i migliori capitoli, a prescindere dalla piattaforma su cui vengono giocati? A seguire troverete la risposta:

7 – Kingdom Hearts Re:Coded

Il gioco prende vita poco tempo dopo gli avvenimenti di Kingdom Hearts II e ci vede protagonisti di una storia già vissuta: i mondi di gioco, infatti, sono gli stessi del primo Kingdom Hearts (già rivisitati in Chain of Memories), così come i contenuti stessi all’interno del titolo, seppur lo stesso vanti una parte narrativa totalmente differente. Lungi dall’essere un brutto capitolo, il titolo riesce comunque a garantire ore di spensieratezza e divertimento, nonostante sia nato sul limitante hardware proposto da Nintendo DS, sfruttando però il gameplay dei titoli della saga principale. In Kingdom Hearts 2.5, questo capitolo viene presentato esclusivamente come un filmato.

6 – Kingdom Hearts 358/2 Days

La storia di questo capitolo prende luogo tra gli avvenimenti di Chain of Memories e Kingdom Hearts II, durante il periodo di sonno profondo di Sora, e narra dell’Organizzazione XIII e di Roxas, donando profondita alla storia principale della serie. Il titolo vanta una della migliori storie di sempre all’interno del franchise e vede protagonisti il già citato Roxas e due suoi amici: Xion ed Axel. Per la prima volta, inoltre, la serie vanta un comparto multi-giocatore per 4 giocatori. Ancora una volta, il titolo è limitato dall’hardware su cui è proposto: Nintendo DS, peccando non solo sui controlli e sul comparto grafico, ma anche sulla ripetitività delle mansioni da svolgere, che spaziano da missioni che prevedono l’uccisione di un determinato Heartless a veri e propri “inseguimenti”. Anche questo capitolo, nella rivisitata collezione Kingdom Hearts 1.5, viene proposto esclusivamente come un filmato.

5 – Kingdom Hearts Re:Chain of Memories

Remake dell’originale titolo per Gameboy Advance, questo particolare capitolo della saga narra gli avvenimenti che prendono luogo tra il primo ed il secondo capitolo della serie, che vedono Sora, Paperino e Pippo trasportati nel misterioso Castello dell’Oblio da una certa “Organizzazione”; all’interno dello stesso castello, inolte, scopriremo poi che Riku sta lottando contro l’Oscurità per redimersi. Unico il sistema di gioco che prevede l’utilizzo di carte con un sistema di gioco in 2.5D nell’originale titolo, più peccaminoso nella riedizione che prevede una rivisitazione tridimensionale del sistema che non sempre risulta essere gradevole.

4 – Kingdom Hearts

L’originale titolo apparso per la prima volta nel 2002 su PlayStation si piazza al 4° Posto, prescelto dal Keyblade, Sora inizia il suo lungo viaggio per ritrovare i suoi amici Riku e Kairi e sconfiggere l’Oscurità, aiutato da Paperino e Pippo. Semplice la parte narrativa, che poi è stata ampliata nel corso degli anni con l’avvento di nuovi capitoli; incredibile l’idea di fondo alla base del titolo, che ai tempi sembrava quasi essere oltraggiosa ma che negli anni ha riscontrato un notevole successo, permettendo al franchise di diventare uno dei più grandi marchi di casa Square Enix. Rigiocandolo adesso, il gameplay sembra poco fluido e lento, nonostante la rimasterizzazione in HD proposta da Kingdom Hearts 1.5. Non dimentichiamoci poi del mondo subacqueo, Atlantica, e dei fastidiosissimi comandi per nuotare. Ancora bello da vedere e da giocare, ma i segni del tempo sono piuttosto evidenti.

3 – Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance

“Ultimo” capitolo del franchise, Kingdom Hearts 3D vede Sora e Riku impegnati nel loro esame per diventare maestri del Keyblade, viaggiando per sette mondi addormentati alla ricerca delle serrature che permetteranno a questi stessi di ritornare nel Reame della Luce. L’impresa non è però così semplice, soprattutto quando all’improvviso appaiono dei personaggi incappucciati a metterci i bastoni fra le ruote. L’originale capitolo lanciato su Nintendo 3DS vanta adesso un’edizione migliorata e rivista grazie a Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter Prologue, che ci permette finalmente di avere dei comandi degni di un Gioco di Ruolo Action ed un frame rate granitico di 60 Frame Per Secondo. Sicuramente uno dei migliori Kingdom Hearts disponibili, a prescindere dalla piattaforma su cui viene giocato.

2 – Kingdom Hearts II

Il secondo capitolo del franchise si piazza solamente al secondo posto, nonostante i netti miglioramenti rispetto al primo capitolo della serie, e vantando adesso un gameplay molto più veloce e fluido, oltre ad un comparto grafico nettamente migliore e mondi di gioco giganteschi. La storia prende luogo dopo gli eventi di Chain of Memories e vanta un nuovo gruppo di nemici, i Nessuno, comandati dall’Organizzazione XIII, il cui scopo è un mistero. Il nostro obiettivo, nei panni di Sora, è di impedire il proliferare di questa nuova minaccia. La vera nota negativa di questo capitolo? Il tutorial, eccessivamente lungo. Il mondo subacqueo era un problema in Kingdom Hearts? E’ presente anche qui, ma piuttosto che migliorarlo, è stato reso “automatizzato”, di certo non una soluzione.

1 – Kingdom Hearts Birth By Sleep

Originariamente lanciato su PlayStation Portable, Kingdom Hearts Birth By Sleep rappresenta, dal punto di vista narrativo, il primo capitolo della serie e narra di vicende avvenute dieci anni prima dell’originale Kingdom Hearts. Cadetti del Maestro Eraqus, Terra, Ventus ed Aqua sono portatori del Keyblade saranno protagonisti della storia che, per la gioia di molti fan della serie, vedrà Xenahort come Maestro Keyblade, anche se per un breve periodo di tempo. Birth By Sleep è il migliore capitolo della serie non solo per il gameplay, notevolmente migliorato e rivisto rispetto a Kingdom Hearts II, ma anche per la storia narrata, tra le migliori del franchise, e l’epicità del “cattivo” di turno, che si dimostra essere il miglior antagonista della serie.

Si conclude così questo nostro articolo. Siamo, però, curiosi di sapere la vostra opinione. Siete d’accordo oppure no con la classifica da noi redatta? Fatecelo sapere commentando poco più in basso!

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