Recensione Bulletstorm

Kill with Skill

Dopo aver brevemente parlato della trama, che va anche ricordato regalerà, nel corso dell’avventura, numerosi colpi di scena molto interessanti, passiamo al sistema di gioco, vero protagonista del titolo in questione.

Seppur agli inizi dello sviluppo del gioco, come rivelato dalla producer del titolo, Bulletstorm doveva essere uno sparatutto in terza persona, si è arrivati alla versione finale del titolo, uno sparatutto in prima persona caratterizzato da combattimenti adrenalinici molto vari e divertenti. Se tuttavia vi aspettate uno sparatutto simile ai tanti titoli dello stesso genere lanciati sul mercato negli ultimi anni, allora vi sbagliate.

A tal proposito un’altra parola che si potrebbe usare per descrivere questo gioco, oltre a divertente, è senza dubbio esagerato.

La peculiarità più importante dell’intero gioco, infatti, sono le skill shots, una serie, per così dire, di azioni creative realizzabili per uccidere gli avversari sempre in modo differente.

Queste cosiddette skill shots possono essere compiute durante i combattimenti attraverso l’uso di azioni da combattimento effettuabili dal protagonista, come il calcio, la scivolata e l’utilizzo della frusta, con le molte armi presenti nel gioco o l’ambiente circostante. In tal senso sono obbligatori degli esempi.

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Durante i molti scontri con i numerosi nemici, possiamo beneficiare dell’ambiente circostante ad esempio per lanciare il nostro nemico contro una pianta piena di spine così da infilzarlo, o ancora mandarlo verso alcune piante carnivore, le quali, senza fare distinzioni si occuperanno del malcapitato o perché no spingere il nostro nemico verso supporti di energia così da friggerlo a dovere.

Ma come detto anche le armi avranno un ruolo fondamentale in questo senso, permettendo al nostro personaggio, ad esempio, di attirare un nemico con la frusta per poi respingerlo con un calcio e finirlo con un colpo di arma da fuoco o semplicemente facendolo saltare in aria con la speciale frusta per poi sbizzarrirsi con una qualsiasi delle armi, e molte altre possibili combinazioni che permetteranno a qualsiasi giocatore di dare libero sfogo alla creatività.

Va comunque ancora una volta sottolineato che le suddette skill shots effettuabili nel gioco sono una miriade (oltre 130) e questo fattore, assieme alle numerose armi è molto importante ai fini della varietà del gameplay e soprattutto del divertimento.

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Tornando a queste skill shots, bisogna aggiungere che non si tratta semplicemente di una caratteristica del gameplay inserita dai ragazzi di People Can Fly per divertire gli utenti, ma ricopre un ruolo fondamentale nel corso del gioco. Infatti l’uccisione dei nemici porta ad ottenere una sorta di punti esperienza utilizzabili poi per l’acquisto di armi o per il potenziamento delle stesse e persino del personaggio; inutile dire che l’effettuare skill shots maggiormente complicate rispetto ad altre permetterà di ottenere un punteggio maggiore, e conseguentemente una maggiore disponibilità di punti da spendere.

Da non sottovalutare è poi il discreto arsenale di armi a nostra disposizione. Non contando infatti al frusta in dotazione fin dall’inizio del gioco al nostro personaggio, l’arsenale utilizzabile nel corso del gioco varia da una apparentemente normale pistola, passando ad un massiccio fucile a pompa decisamente potente fino ad arrivare ad armi utilizzabili dalla distanza come il fucile di precisione, il quale una volta sparato un proiettile consentirà al giocatore di guidarlo in qualsiasi direzione. Ma da ricordare anche la presenza di armi a dir poco devastanti come il classico gatling utilizzabile per fare a pezzi i nemici, un lanciagranate che spara granate molto grandi e persino un altro tipo di lanciagranate in grado di lanciare verso i nemici alcune granate legate insieme che bloccheranno l’avversario di turno per poi esplodere mandandolo in mille pezzi e varie altre armi interessanti.

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L’utilità delle armi da fuoco potrà comunque essere migliorata grazie alla possibilità di acquistare, tramite i punti guadagnati, potenziamenti che daranno altre abilità al nostro arsenale, rendendolo ancora più ricco e devastante.

Molti ed abbastanza diversi sono poi i nemici da sconfiggere lungo tutta l’avventura.

In particolare sul pianeta Stygia, ricordiamo ambientazione principale del gioco, saranno presenti varie fazioni in guerra tra loro, ma il problema principale è che tutti senza distinzione tenteranno di farci la pelle. Tra questi sono presenti esseri umani riuniti in una sorta di banda, molto violenti e per questo pericolosi; ma anche un altro gruppo, questa volta di esseri per metà umani, molto forti ed anch’essi in grado di rendersi pericolosi in molti modi, fino ad arrivare agli esseri totalmente mutati dalle radiazioni, che non hanno quasi più nulla di umano. Infine da ricordare i vari tipi di piante presenti in tutto il territorio, per lo più carnivore o in grado di rilasciare spore velenose altamente dannose.

Una menzione speciale, comunque, la meritano i boss del gioco. Sparsi per tutta Stygia, infatti, troviamo vari nemici speciali da sconfiggere, ognuno in maniera differente (di cui non sveliamo, ovviamente, nulla per non rovinare la sorpresa) i quali tuttavia non riescono a creare particolari problemi al giocatore, almeno al livello di difficoltà medio.

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Del resto al livello di difficoltà in questione difficilmente sono stati riscontrati problemi di qualche tipo nei combattimenti, seppur l’intelligenza artificiale può senza dubbio essere considerata ottima, con gli avversari almeno quelli umani, in grado di cercare riparo dai nostri proiettili durante le sparatorie, al contrario di quelli che di umano non hanno più nulla, il cui unico obiettivo è avvicinarsi il più possibile al proprio obiettivo (cioè noi) senza curarsi dell’unica conseguenza possibile, la morte.

Molto vari sono inoltre gli ambienti di gioco nei quali muoveremo Grayson Hunt e compagnia. Si tratta innanzitutto, quasi sempre, di ambientazioni molto vaste che spaziano da ambienti ricchi di verde a quelle che una volta potevano essere considerate città, caratterizzate da palazzi e costruzioni circostanti ormai in rovina da molto tempo; ma non mancheranno di certo i luoghi meno ampi come caverne e molti altri ancora.

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Infine, un’altra caratteristica che dona al gameplay ulteriore varietà sono alcune fasi di gioco che differiscono dalle altre in quanto a svolgimento. Senza svelare eventuali sorprese o anticipare nulla, tra queste vanno annoverate sezioni durante le quali ci troveremo su di un mezzo in movimento con l’obiettivo di eliminare i nostri inseguitori e persino altre fasi di gioco durante le quali saremo proprio noi a muovere eventuali mezzi di trasporto.

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