SpongeBob SquarePants: Titani della marea certifica un dato di fatto. Non solo il franchise nato dalla fervida immaginazione del compianto Stephen Hillenburg ha trovato la sua dimensione videoludica ideale nel platforming. Ma addirittura ne è diventata una delle serie più ricorrenti degli ultimi anni, all’interno di un genere in cui gli esempi di stabilità si contano sulle dita di una mano.
Tralasciando infatti i mostri sacri del genere, la mascotte di Nickelodeon è tra le pochissime ad aver dimostrato continuità con un percorso iniziato nel 2020 con Battle for Bikini Bottom – Rehydrated e proseguito con il divertente The Cosmic Shake due anni fa. Proprio quest’ultimo aveva mostrato, al netto di alcuni limiti, tutte le potenzialità di una direzione solo marginalmente messa in pausa da The Patrick Star Game. Il titolo uscito la scorsa stagione, rivelatosi uno spiritoso e leggero sandbox. Ancora una volta affidato alle capaci mani di Purple Lamp, il nuovo capitolo muove da esilaranti premesse narrative ed aggiunge nel mix un gameplay mai così frizzante. Siamo di fronte ad una piccola consacrazione?
SpongeBob SquarePants: Titans of the Tide (questo il titolo internazionale) sarà disponibile dal 18 Novembre per PC (via Steam), Xbox Series, PlayStation 5 e Nintendo Switch 2.
Versione testata: PlayStation 5
Chi osa saltare la fila?
Sembrerebbe una giornata come tante al Krusty Krab. Il turno di lavoro è alle porte, Squiddi si appresta laconicamente ad accogliere i clienti mentre SpongeBob sta ultimando gli ultimi preparativi sotto la direzione dell’intransigente Mr. Krab. Una giornata come tante, se non fosse che l’Olandese Volante ha molta fame. Riluttante all’idea di dover fare la fila come tutti gli altri, lo spettrale pirata tuttavia si adegua alla convenzione sociale. Tuttavia, l’arrivo inaspettato di Re Nettuno cambia la situazione. Il regnante salta la fila scortato da Mr. Krab in persona, che provvede addirittura ad offrire un lauto pasto gratuito (o meglio, a spese del povero Squiddi). Un affronto inaccettabile per l’Olandese Volante che, in preda ad una furia cieca, devasta il ristorante e trasforma in fantasmi molti abitanti di Bikini Bottom. Tra cui il nostro SpongeBob. Con l’aiuto dell’amico Patrick, inizierà un’avventura per convincere l’Olandese a rimediare al caos.
Titani della marea propone l’ironica atmosfera cara ai fan di SpongeBob, fatta di simpatici siparietti tra personaggi e scambi di battute adatte a tutte le età. Tornano anche in questo capitolo i doppiatori storici della serie animata (di lingua inglese), per un cast generoso in cui sono presenti i volti più amati. Particolarmente apprezzata l’idea di sfruttare il diverbio tra Re Nettuno e l’Olandese Volante come motore degli eventi, con il peso ricoperto da quest’ultimo che strizza con un po’ di malizia alla pellicola animata in arrivo nelle sale cinematografiche il 1° Gennaio.

Una sceneggiatura divertente e spensierata, che si accompagna con una presentazione estetica in altrettanta coerenza con il materiale di partenza. Sono presenti luoghi iconici del franchise, minuziosamente caratterizzati, come il Palazzo di Re Nettuno e Monte Bikini. Ma è nella realizzazione dei personaggi che la serie continua a mostrare passi avanti, con tante piccole chicche tra animazioni e smorfie (soprattutto quelle di Patrick).
Dal punto di vista tecnico, aver abbandonato le piattaforme di vecchia generazioni ha permesso al team di sviluppo di concentrarsi su performance generalmente migliori. Su PS5 troviamo così la classica selezione tra una modalità che privilegia la risoluzione ed un’altra che da priorità al framerate. La nostra esperienza ci ha fatto protendere per la fluidità della seconda, seppur dobbiamo constatare qualche piccolo imbarazzo nella stabilità generale. Si tratta comunque di un lavoro maggiormente rifinito rispetto alla release originaria di The Cosmic Shake, anche se probabilmente si sarebbe potuto fare qualcosina in più e magari ottenere una soluzione di rendering in grado di far coesistere risoluzione e framerate.

Gli amici migliori di tutta Bikini Bottom
La principale novità ludica di Titani della marea è legata alla possibilità di interscambiare SpongeBob e Patrick in qualsiasi momento dell’avventura.
L’irresistibile duo apprenderà presto infatti che lo status ectoplasmatico di SpongeBob può essere trasferito al suo migliore amico e viceversa. Passare dalla spugna alla stella marina (e viceversa) permette così di sfruttare due set di abilità uniche e distinte. SpongeBob eredita da subito molte delle medesime abilità viste in The Cosmic Shake (tra cui il calcio volante di karate, che si sbloccava più avanti nell’avventura), mentre Patrick nasconde chicche inedite. Tra la possibilità di tuffarsi nella sabbia per oltrepassare ostacoli, raccogliere utensili e attrarre a sé meccanismi ed oggetti, la differenziazione è marcata e permette di rendere dinamico il gameplay. Un flow che diventa particolarmente vivace nelle sessioni platform, che spesso richiedono il continuo interscambio tra i due protagonisti per sfruttarne le peculiarità specifiche.

Sia chiaro, anche Titani della marea è, come i predecessori, un platform dalla difficoltà accomodante. Nessuna sfida è troppo complessa ed anche chi vorrà completarlo al 100% non troverà ostacoli insormotabili sul proprio percorso. In questo senso, è ancora palese la volontà di rivolgersi ad un pubblico vasto, composto tanto da giovani fan quanto di veterani del genere. Tuttavia è apprezzabile che Purple Lamp stia progressivamente alzando l’asticella, sia nella raffinatezza generale del level design sia nell’impegno richiesto ai giocatori per soddisfare certe sfide.
Titani della marea offre infatti una ricca selezione di livelli, sfide e collezionabili. Tra missioni secondarie affidate da cittadini più o meno noti di Bikini Bottom e time trials, passando per incarichi di collectathon e mingiochi culinari, c’è davvero di che sbizzarrirsi e restare piacevolmente sorpresi. Anche i combattimenti sono leggermente migliorati rispetto al passato. Nonostante siano pur sempre strutturalmente semplici, adesso risultano più avvincenti e ben si prestano all’impiego delle abilità dei protagonisti.

Il piacere della tradizione
Alla nostra prova, Titani della marea si è dunque rivelato un platform capace di confermare quanto di buono portato avanti da Purple Studio fin dai tempi di Rehydrated.
Questa nuova avventura è un inno appassionato al materiale di ispirazione. Con un risultato che non sfigurerebbe affatto neanche come pellicola animata tanto nella sceneggiatura quanto nella messa in scena. Ci siamo ritrovati spesso a sorridere per l’adorabile idiozia di Patrick o per la famosa risata di Spongebob. Ma anche per l’inesauribile avarizia di Mr. Krab o per i condivisibili scleri dell’Olandese Volante. E proprio questo evidente amore verso il franchise Nickelodeon è un altrettanto palese punto a favore della produzione. Che si è rivelata assolutamente incapace di annoiare. Impossibile.

Titani della marea è esattamente come quei cartoni animati della mattina che i ragazzi (ehm) della nostra generazione ricorderanno con dolce nostalgia. Un porto sicuro che ospita esattamente quello che si cerca: un intrattenimento spensierato, in grado di riempire le ore con il buonumore.
Al tempo stesso, presenta altresì gli stessi limiti di quel tipo di intrattenimento caro agli anni ’90. Un copione tendenzialmente prevedibile, che ripropone gli stilemi più classici e paradigmatici del divertimento a piattaforme. Titani della marea non riesce, in questo senso, a scrollarsi di dosso le medesime osservazioni che abbiamo mosso a The Cosmic Shake. L’impostazione tradizionale è una scelta sempre affidabile, questo è poco ma sicuro. Ma arrivati al terzo capitolo in sei anni, forse è arrivato il momento di osare di più.

Commento finale
Questo nuovo ritorno a Bikini Bottom certifica le buone caratteristiche della serie dedicata alla mascotte Nickelodeon. SpongeBob SquarePants: Titani della marea è ancora volta un divertente platform riccamente variegato, in grado di rivolgersi tanto ai fan del franchise quanto agli amanti del genere. Una sceneggiatura spassosa si amalgama ad un duo di protagonisti giocabili che rendono questo capitolo il più vivace e dinamico di sempre, sebbene ancorato ad una classicità forse eccessiva. Se avete apprezzato The Cosmic Shake, non potete perdervi la nuova avventura alle prese con l’Olandese Volante.



