Negli oltre trent’anni di storia della serie, ogni nuovo capitolo di Ys ha cercato di trovare un equilibrio tra tradizione e rinnovamento. Quando Ys X: Nordics è arrivato sul mercato nel 2023 (in occidente nel 2024), il risultato era stato un capitolo capace di introdurre idee interessanti, soprattutto grazie al sistema di combattimento basato sulla cooperazione tra personaggi e ad un’ambientazione marinaresca che dava al videogioco una dimensione esplorativa inedita per la serie. Non tutto era perfetto, ma l’esperimento aveva funzionato abbastanza bene da convincere sia i fan storici sia i nuovi arrivati, compreso il sottoscritto.
Con Ys X: Proud Nordics, Nihon Falcom torna ora su quel capitolo proponendo una versione espansa che punta a rappresentarne l’edizione definitiva. La domanda, quindi, sorge spontanea: quanto aggiunge davvero Proud Nordics all’esperienza originale? Siete curiosi? Non vi resta che continuare la lettura!
Ys X: Proud Nordics è disponibile dallo scorso 20 febbraio 2026 su PlayStation 5, Nintendo Switch 2 e PC.
Versione testata: Nintendo Switch 2
Nelle puntate precedenti
Prima di analizzare le novità introdotte da Proud Nordics, è utile ricordare cosa rendeva già solido Ys X: Nordics nella sua incarnazione originale.
L’avventura segue ancora una volta il giovane esploratore Adol durante uno dei suoi primi viaggi. Dopo un incontro tutt’altro che tranquillo con una banda di pirati, il ragazzo si ritrova coinvolto in una nuova avventura insieme a Karja, la combattiva principessa dei pirati Normans. I due protagonisti si trovano così a esplorare l’Obelia Gulf, un vasto arcipelago disseminato di isole, rovine e misteri, mentre affrontano la minaccia dei Grieger, creature enigmatiche che sembrano emergere dalle profondità del mare.
La struttura del titolo alterna momenti di esplorazione, combattimenti e progressione narrativa con un ritmo piuttosto serrato. Una delle principali novità introdotte dal decimo capitolo della serie è il sistema di combattimento a coppie, che permette di controllare contemporaneamente Adol e Karja o di alternare rapidamente i due personaggi.
Il risultato è un combat system particolarmente dinamico, in cui attacchi combinati, parate perfette e schivate diventano fondamentali per avere la meglio sugli avversari. Dual Attacks e Dual Skills rappresentano il cuore del sistema e incentivano il videogiocatore a sfruttare la cooperazione tra i due protagonisti per infliggere danni maggiori e rompere le difese nemiche.
A questo si aggiunge l’utilizzo dei poteri di Mana, che permettono di interagire con l’ambiente, superare ostacoli e affrontare alcune sezioni di esplorazione con un approccio più dinamico rispetto al passato della serie.
Un altro elemento distintivo è rappresentato dalla navigazione. Per la prima volta nella saga, il viaggio via mare assume un ruolo centrale: la nave dei protagonisti diventa il mezzo principale per esplorare l’arcipelago, scoprire nuove isole e affrontare occasionali battaglie navali. Questa componente non è particolarmente complessa dal punto di vista gestionale, ma riesce comunque a dare al titolo una dimensione avventurosa molto marcata e contribuisce dunque a rafforzare il sense of wonder, elemento centrale di ogni grande viaggio.
Two years later
Il principale motivo di interesse di questa nuova edizione è ovviamente rappresentato dai contenuti aggiuntivi. Proud Nordics introduce infatti una nuova linea narrativa che espande gli eventi del prodotto originale e che porta i protagonisti a esplorare una regione completamente inedita.

La nuova area, Öland Island, non è semplicemente una piccola aggiunta marginale, ma una zona vera e propria con missioni dedicate, nuovi personaggi e ulteriori sviluppi della trama. Qui Adol e Karja si troveranno ad affrontare nuove minacce e a scoprire altri segreti legati al mondo dei Normans e ai misteriosi poteri di Mana.
Dal punto di vista del gameplay, le novità più interessanti riguardano proprio l’evoluzione delle abilità legate al Mana. In Proud Nordics vengono introdotte nuove Mana Actions, che ampliano le possibilità sia durante l’esplorazione sia nei combattimenti.
Tra queste spicca Mana Sense, una capacità che permette di percepire oggetti nascosti e segreti nell’ambiente circostante. Attivandola, il tempo rallenta temporaneamente, consentendoci di individuare percorsi alternativi o elementi interattivi che altrimenti potrebbero passare inosservati. Un’altra abilità interessante è Mana Hold, che consente di afferrare e manipolare oggetti dello scenario. Questa meccanica viene sfruttata sia per risolvere piccoli puzzle ambientali sia per colpire i nemici utilizzando elementi dell’ambiente.
Accanto a queste novità troviamo anche nuove attività opzionali pensate per chi cerca una sfida più impegnativa. Tra le più significative c’è il dungeon di Muspelheim, una modalità opzionale strutturata come una serie di combattimenti a difficoltà crescente. Qui il titolo mette davvero alla prova la padronanza del sistema di combattimento, offrendo scontri intensi e ricompense utili per potenziare i protagonisti.
Non mancano poi vari miglioramenti alla quality of life. Alcuni menu sono stati resi più intuitivi, la gestione delle abilità è più chiara e la navigazione via mare è stata leggermente accelerata grazie a nuove correnti marine che rendono gli spostamenti più rapidi. Abbiamo apprezzato tantissimo. Si tratta di cambiamenti relativamente piccoli se presi singolarmente, ma che contribuiscono a rendere l’esperienza complessiva più piacevole rispetto alla versione originale.
Commento finale
Ys X: Proud Nordics non rivoluziona quanto visto nella versione originale, ma riesce comunque ad arricchirne l’esperienza. I nuovi contenuti narrativi, le abilità aggiuntive e le varie rifiniture al gameplay rendono questa edizione più completa e meglio bilanciata.
Per chi non ha mai giocato Ys X, questa è senza dubbio la versione migliore da cui iniziare. L’avventura di Adol e Karja rimane divertente, dinamica e ricca di momenti spettacolari, grazie soprattutto ad un sistema di combattimento che continua a essere uno dei punti di forza della produzione. Chi ha già completato l’originale potrebbe trovare le novità meno indispensabili, ma l’insieme delle aggiunte riesce comunque a rendere Proud Nordics una riedizione riuscita.




