Assassin’s Creed Hexe, trapela la prima immagine e spunta l’ombra di Ezio Auditore

Un bosco spettrale, rami contorti e una figura incappucciata in agguato, con la lama celata già fuori dal polso: è questa l’istantanea che sta facendo il giro delle community nelle ultime ore per quello che si presenta come il primo screenshot autentico di Assassin’s Creed Hexe.

L’immagine, diffusa dal noto leaker j0nathan – nome che negli anni ha costruito un curriculum di anticipazioni centrate – mostra un’Assassina appollaiata su un ramo, immersa in un’oscurità fitta che sembra già un manifesto d’intenti per l’atmosfera del gioco.

L’uscita di Hexe è attesa per il 2027, ma le voci su trama e personaggi stanno già cominciando a circolare con insistenza.

Un ritorno inaspettato

Secondo le indiscrezioni su forum e social network, la storia ruoterà attorno ad Anika, una giovane Assassina affiancata da Wolfgang, un mentore più anziano appartenente allo stesso Credo. Il contesto narrativo attinge a piene mani dall’immaginario della caccia alle streghe, con toni cupi e un’ambientazione che richiama l’Europa centrale tra XVI e XVII secolo. Nessuna conferma ufficiale da parte di Ubisoft, ma i dettagli si inseriscono in modo coerente nel quadro che lo studio aveva tratteggiato quando aveva presentato Hexe come il capitolo più oscuro del franchise.

La parte più dirompente del leak riguarda un volto che i fan conoscono fin troppo bene: Ezio Auditore. La possibilità che il protagonista di Assassin’s Creed II, Brotherhood e Revelations compaia in Hexe va maneggiata con attenzione – anche perché non si tratterebbe di un’apparizione convenzionale.

Stando a quanto riportato, Ezio non camminerà fisicamente tra le foreste del gioco. Il leak ipotizza invece l’uso di una registrazione Isu: un disco di memoria o una tecnologia analoga, simile a quella che lo stesso Ezio utilizzò in Revelations per accedere ai ricordi di Altaïr. Sarebbe quindi una presenza “ereditata”, un messaggio inciso nel passato della Prima Civilizzazione e riaffiorato secoli dopo. Un espediente narrativo che, se confermato, permetterebbe a Ubisoft di collegare le epoche senza forzare la linea temporale.

Per chi mastica la cronologia della serie, il rimando è immediato: gli Isu (75.000 a.C.), la fondazione degli Occulti con Bayek e Aya nell’Egitto tolemaico, il ciclo vichingo di Eivor e Basim, fino al Rinascimento di Ezio. Hexe si andrebbe a incastrare in questo mosaico secolare, recuperando un personaggio simbolo attraverso la fantascienza antica che da sempre fa da collante al franchise.

Sviluppo ancora in divenire

È doveroso ricordare che qualunque informazione su giochi non ancora pubblicati va presa con le pinze. Assassin’s Creed Hexe avrebbe già subito ritocchi in corso d’opera per bilanciare gli elementi soprannaturali, e nessuno dei dettagli emersi finora ha ricevuto un timbro ufficiale. Lo stesso j0nathan, pur avendo un buon track record, si muove nel terreno delle anticipazioni non verificate – anche se in passato è riuscito a strappare una replica diretta da Ubisoft, come quando un’immagine di Assassin’s Creed Invictus fu inizialmente bollata dalla software house come un falso generato con l’intelligenza artificiale.

Per ora restano uno screenshot notturno, due nomi e l’eco di un mentor fiorentino. Materiale sufficiente per alimentare la macchina dell’attesa fino al 2027.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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