Assassin’s Creed Valhalla, tutto quello che sappiamo

Articolo di · 16 Luglio 2020 ·

Un viaggio nella civiltà norrena.

Assassin’s Creed Valhalla è il prossimo titolo dell’iconica serie creata da Ubisoft. Si tratta del dodicesimo capitolo della saga e segue gli eventi narrati in Odyssey, episodio che ci ha visto rivivere le avventure di Alexios (o Kassandra) nelle magiche e misteriose atmosfere dell’Antica Grecia.

In questo nuovo titolo vestiremo i panni di Eivor, un/a guerriero/a vichingo/a, che guiderà il proprio clan lontano dalla terra natia. Il tutto alla ricerca di un futuro migliore presso l’Inghilterra medievale, la resistenza delle popolazioni autoctone renderà il tutto più difficile.

A quanto ammiriamo dal trailer, con tutta probabilità si tratterà dell’Assassin’s Creed più cruento al quale assisteremo. Forse i giocatori sono abbastanza maturi da capirne i motivi.

Diplomazia, questa sconosciuta…

Nonostante dovrete sguainare ascia e lama celata spesso durante la vostra avventura, Assassin’s Creed Valhalla in alcuni frangenti preferirà farvi ricorrere alla diplomazia. Infatti, nonostante la loro nomea, il popolo vichingo non era sicuramente tra il più violento dell’epoca.

Ashraf Ismail, ex Creative Director del titolo, durante una vecchia intervista rilasciata ai ragazzi di Kotaku ha sostenuto che alcune delle missioni non porteranno per forza ad un approccio violento. Infatti, vista la presenza di accampamenti e campi basi, spargere sangue a destra e a manca non sarebbe un’ottima scelta.

Inoltre, gli studiosi che hanno collaborato alla realizzazione del gioco, hanno affermato che i Vichinghi non imponevano la propria cultura, anzi si adattavano di buon grado alle credenze delle popolazioni invase.

Il ritorno della lama celata

Dopo aver vissuto la scomparsa dell’elemento distintivo degli Assassini, Valhalla ci riporta l’amata lama. Questa volta però, l’arma nota a fan e non della serie è leggermente differente dal solito.

Come mai questa nuova forma? Anche stavolta la risposta arriva dalla storia, infatti, Darby McDevitt, Narrative Director del titolo ha ribadito tramite Twitter che ” I vichinghi erano noti per avere un elevato senso dell’onore ed era molto importante che quando uccidevi qualcuno, facessi sapere agli altri che li hai uccisi”.

Infatti, mostrare apertamente la lama era visto in qualche modo come un comportamento onorevole. Prestando attenzione però, non è la prima volta che ci imbattiamo in una lama simile. Se ben ricordate, anche Dario nel DLC L’Eredita della Prima Lama di Assassin’s Odyssey utilizzava un’arma non molto differente.

assassins creed valhalla lama celata - Assassin's Creed Valhalla, tutto quello che sappiamo

Una struttura narrativa inedita

Il buon McDevitt negli ultimi tempi è stato particolarmente foriero di informazioni, tanto da dire ai ragazzi di Gamespot che il titolo beneficerà di una struttura narrativa unica, dichiarando “Vogliamo approcciarci alla narrativa in questo gioco in un modo unico – dicendo altresì – Non penso che i giocatori hanno mai provato una storia simile, così ti presentiamo il gioco, così ne usufruisci”.

Darby collabora con la serie da diverso tempo, dalle avventure italiche di Ezio alle “nobili” gesta di Edward Kenway.

Raid e Combattimenti

Come mostrato dal breve trailer di gioco e dal lungo video di gameplay visto durante l’Ubisoft Forward, potrete navigare con il vostro Draki (singolare di Drakkar) e razziare le zone che più preferite, al fine di costruire un accampamento adatto alla vostra popolazione.

Una volta iniziati questi raid, non pensate di essere accolti come dei salvatori, anzi verrete attaccati in quanto minacce al quieto vivere di questi popoli. Una volta sguainata la spada, l’ascia o qualunque arma preferiate, vi accorgerete sin da subito che Assassin’s Creed Valhalla beneficia di alcune novità nel combat system.

Dalle abilità inedite, come l’arpione vichingo e la possibilità di lanciare le accette (in perfetto stile nordico), ma l’aspetto principale è collegato alla meccanica dello stordimento. Difatti, i vostri nemici, una volta colpiti non avanzeranno come dei novelli Terminator, anzi, accuseranno il colpo e resteranno a terra per un po’.

Anche i vostri compagni d’arme combatteranno al vostro fianco e avranno bisogno del vostro aiuto (ma va?), per questo motivo prima di vederli morire sul campo di battaglia, avrete la possibilità di curarli, un po’ come succede su Warzone.

Infine, avrete a disposizione una discreta quantità di armi, dalle iconiche doppie asce agli improbabili doppi scudi. Quindi, dopo aver studiato il punto debole del vostro nemico e pensato un piano d’attacco vincente, dovrete solo lanciarvi nella mischia e agire.

Addio al sistema di livelli

Questo sarà sicuramente un aspetto che farà gioire i fan storici della serie e anche quelli che non hanno amato l’approccio utilizzato in Odyssey. Infatti, per la gioia di questi ultimi, Assassin’s Creed Valhalla non disporrà del tradizionale sistema di progressione visto finora, che obbligava anche i giocatori più casual a grindare per ore e giorni.

È stato lo stesso Ashraf Ismail a rilasciare questa informazione ai colleghi di Game Informer, aggiungendo “Come parte della nostra nuova interpretazione degli elementi e della progressione degli RPG, direi che è meno sui livelli e più dedicato al senso di potere. In base alle abilità equipaggiate otterrete potere”.

Quindi, riassumendo alla buona, il gioco si baserà sulle vostre capacità, facendovi personalizzare in tutto e per tutto lo stile di gioco del vostro personaggio.

Assassin’s Creed Valhalla, un gioco da uomini?

Similmente a quanto successo con Odyssey, anche Assassin’s Creed Valhalla ci farà scegliere se impersonare un uomo o una donna (entrambi di nome Eivor).

Scegliendo uno al posto dell’altro non cambierà nulla, a parte alcuni piccoli dettagli. In ogni caso, non fatevi problemi di sorta, potrete vestire i panni della versione maschile o quella femminile in ogni momento. Un po’ come Ranma 1/2, il manga che ispirò l’anime il quale accompagnava i miei lunghi pomeriggi da bambino.

assassins creed valhalla maschio femmina - Assassin's Creed Valhalla, tutto quello che sappiamo

Gatti che passione

E adesso che c’entrano i gatti? Semplice, durante il lungo video di gioco mostrato durante l’Ubisoft Forward, che troverete in calce all’articolo, abbiamo visto il protagonista alle prese con un peloso felino.

Purtroppo non potremo affidarci a queste adorabili bestiole per distrarre le guardie (come faceva il Gatto con gli Stivali in questo filmato tratto da Shrek 2). Difatti, in base a quanto visto, i nostri protagonisti potranno ricorrere a queste tenere palle di pelo solo come abili cacciatori di topi all’interno degli accampamenti.

Io sono Beowulf!

Ora passiamo al discorso DLC, come ben saprete, i titoli Ubisoft sono ricchi di contenuti aggiuntivi post-lancio. Un po’ di tempo fa, attraverso la pagina dello Store tedesco di Ubisoft, abbiamo scoperto che all’interno del Season Pass sarà inclusa una missione chiamata “La Leggenda di Beowulf”.

Ancora non sappiamo come questa missione verrà trattata in Assassin’s Creed Valhalla, ma siamo certi che avremo modo di scoprire quali misteri si celano dietro il possente Beowulf, mitico guerriero il cui nome appare all’interno di un antico poema britannico.

Ecco più o meno quello che sappiamo di Assassin’s Creed Valhalla, fateci sapere nei commenti cosa vi convince e cosa no, e se acquisterete il titolo al lancio o aspetterete la versione next-gen. In ogni caso, se siete ancora indecisi, questo lungo video di gameplay, chiarirà molti dei vostri dubbi.

Criterion 10

    Rispondi