Calcio e finanza, non solo mercato: il potere degli sponsor

Articolo di · 2 Settembre 2019 ·

A pochissimi giorni dalla fine delle trattative, in un’estate italiana che ci ha riportato alla mente quelle di fine vecchio millennio, quando i top club nostrani erano protagonisti assoluti e non spettatori dei grandi colpi, si può trarre un bilancio economico delle operazioni fatto. Eppure, non tutto (anzi), arriva dalla compravendita dei calciatori e nemmeno dai diritti tv e incassi dai botteghini: il nuovo grande business degli ultimi anni è sempre più legato agli sponsor, in particolar modo a quello tecnico presente su ogni maglia delle squadre di calcio. E se il “Piemonte Calcio” di EA Fifa 20  visto l’accordo trovato dalla società juventina con Konami e PES, avrà una maglia priva dello sponsor tecnico, non è questo il caso della controparte reale, la Juventus FC che pochi mesi fa ha siglato un accordo con Adidas che frutterà alla società la somma record di ben 408 milioni di euro: 51 milioni di euro a stagione, fino al 2027

juventus adidas 2027 - Calcio e finanza, non solo mercato: il potere degli sponsorADDIO DUOPOLIO

Il dominio di Adidas e Nike, brand di riferimento nel campo dell’abbigliamento sportivo, è ormai roba vecchia. Sebbene siano loro due le assolute dominatrici anche a livello di titoli nazionali ed europei, se andiamo a vedere cosa vestivano le rispettive squadre al momento fatidico della premiazione, scopriamo come il trend recente sia quello di allargare sempre più gli orizzonti.

Chi meglio del Liverpool può dimostrare questo, gli ultimi Campioni d’Europa il giugno scorso e con sulle proprie maglie la New Balance, certo non nel pensiero comune una delle etichette più note e in voga. Invece, grazie anche al contratto più ricco della Premier League, il rapporto fra le parti ha portato sulla ribalta questo brand che ora può arrivare presso altri lidi nobili, scalzando le vecchie e nobili marche.

NUOVE FRONTIERE

Una piccola rivoluzione in tal senso, nel mondo del tennis, l’aveva già portata ad esempio Federer e prima ancora ma con meno risonanza Djokovic: addio alla Nike dopo venti lunghi e proficui anni, dentro la Uniqlo. La casa giapponese ha ricoperto di soldi per svariati anni il 20 volte campione Slam, facendosi conoscere e consacrandosi dunque al grande pubblico.

In Serie A domina Macron con ben sei squadre sponsorizzate, due più di Kappa e tre di Joma. La Nike resta sulla maglia dell’Inter, visto che l’Atalanta farà il suo storico debutto in Champions League con Joma: a far compagnia ai nerazzurri non resta che la Roma. Sodalizio recente di Adidas con la Juve, che ha vinto degli ultimi 8 Scudetti 4 con Nike e 4 appunto con Adidas: per il Milan invece c’è Puma, ma l’ultimo titolo in Serie A nel 2011 è proprio targato Adidas.

milan.puma .ACMILAN.COM .2017.2018.750x450 - Calcio e finanza, non solo mercato: il potere degli sponsorCASI ECCEZIONALI

Due particolarità nel panorama calcistico nazionale in quanto agli sponsor tecnici: la nuova Fiorentina di Commisso, che vestirà Le Coq Sportif, per una prima volta assoluta in Italia. E infine il Lecce: i salentini hanno deciso di indossare il proprio sponsor M908, con le maglie prodotte in Cina ad opera della società giallorossa. Andando a dare uno sguardo approfondito agli ultimi dieci anni, scopriamo che Kappa sia stata la marca più presente con 31 squadre, appena davanti a Macron (30), a seguire Nike (28) e la coppia infine formata da Lotto-Joma con 16.

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